In questa pagina è disponibile un modello Word in formato Doc di verbale di sopralluogo per collaudo statico, predisposto per documentare una visita effettuata dal collaudatore sulle opere strutturali. Il verbale consente di registrare i soggetti presenti, lo stato dei lavori, la documentazione esaminata, gli elementi controllati, le eventuali prove e le osservazioni emerse durante il sopralluogo.
Il fac simile può essere consultato integralmente prima del download e deve essere completato con i dati reali dell’opera, della pratica strutturale e dei professionisti coinvolti. Dopo il modello vengono indicate le principali informazioni da riportare e le cautele necessarie per non confondere il verbale di visita con il certificato finale di collaudo statico.
A cosa serve il verbale di sopralluogo per collaudo statico
Il verbale serve a documentare una delle visite svolte dal collaudatore statico durante il procedimento di collaudo. Le Norme Tecniche per le Costruzioni approvate con D.M. 17 gennaio 2018 prevedono, salvo casi particolari, che il collaudo statico sia effettuato in corso d’opera e comprendono ispezioni della costruzione, con particolare riguardo alle parti strutturali più significative.
Durante la visita il collaudatore può confrontare quanto realizzato con il progetto strutturale depositato e con le eventuali varianti, esaminare la documentazione dei materiali e dei controlli eseguiti e disporre gli ulteriori accertamenti che ritiene necessari. Il verbale permette di lasciare una traccia puntuale di ciò che era effettivamente osservabile alla data del sopralluogo e delle eventuali richieste formulate al direttore dei lavori o all’impresa.
Questo documento non coincide con il certificato di collaudo statico. Il certificato rappresenta l’atto conclusivo del collaudo previsto, nei casi in cui è richiesto, dall’articolo 67 del D.P.R. 380/2001. Un verbale di visita può costituire documentazione del procedimento, ma non deve essere utilizzato come sostituto del certificato finale o delle procedure di deposito e trasmissione previste dall’amministrazione competente.
Fac simile verbale di sopralluogo collaudo statico
Il modello seguente deve essere completato sulla base della pratica strutturale e degli accertamenti realmente eseguiti. Nella parte relativa all’esito deve essere mantenuta soltanto l’alternativa corrispondente a quanto constatato durante la visita.
VERBALE DI SOPRALLUOGO / VISITA DI COLLAUDO STATICO
Opera oggetto del collaudo:
[DESCRIZIONE DELL’OPERA]
Ubicazione:
[INDIRIZZO]
[COMUNE] [PROVINCIA]
Eventuali dati catastali utili all’identificazione dell’opera:
[FOGLIO, PARTICELLA, SUBALTERNO O ALTRI DATI PERTINENTI]
Pratica strutturale:
[NUMERO PRATICA O PROTOCOLLO]
[DATA DI DEPOSITO O AUTORIZZAZIONE, SE PERTINENTE]
[UFFICIO O AMMINISTRAZIONE COMPETENTE]
Eventuali varianti strutturali:
[ESTREMI DELLE VARIANTI O INDICARE NESSUNA]
Normativa tecnica assunta a riferimento per il progetto:
[NORMA TECNICA APPLICATA ALL’INTERVENTO]
Committente:
[NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE]
[CODICE FISCALE O PARTITA IVA, SE PERTINENTE]
[INDIRIZZO O SEDE]
Progettista delle strutture:
[NOME E COGNOME]
[QUALIFICA PROFESSIONALE]
[ORDINE O COLLEGIO, PROVINCIA E NUMERO DI ISCRIZIONE]
Direttore dei lavori delle strutture:
[NOME E COGNOME]
[QUALIFICA PROFESSIONALE]
[ORDINE O COLLEGIO, PROVINCIA E NUMERO DI ISCRIZIONE]
Impresa esecutrice delle opere strutturali:
[DENOMINAZIONE]
[PARTITA IVA O CODICE FISCALE]
[SEDE]
[NOME DEL LEGALE RAPPRESENTANTE O DEL RESPONSABILE PRESENTE]
Collaudatore statico:
[NOME E COGNOME]
[INGEGNERE / ARCHITETTO]
[ORDINE PROFESSIONALE E PROVINCIA]
[NUMERO DI ISCRIZIONE]
[DATA DI ISCRIZIONE ALL’ALBO]
[ESTREMI DELL’INCARICO E DELL’ACCETTAZIONE]
Il sottoscritto collaudatore dichiara che i requisiti professionali e le condizioni di indipendenza richiesti per l’incarico risultano dalla documentazione relativa alla propria nomina e accettazione, presentata secondo la procedura applicabile.
VERBALE DELLA VISITA
Numero della visita:
[NUMERO VISITA]
Data e ora del sopralluogo:
[DATA]
[ORA INIZIO] – [ORA FINE]
Alla visita sono presenti:
[NOME E COGNOME], in qualità di [QUALIFICA O RUOLO]
[NOME E COGNOME], in qualità di [QUALIFICA O RUOLO]
[NOME E COGNOME], in qualità di [QUALIFICA O RUOLO]
[ALTRI EVENTUALI PRESENTI]
Oggetto della visita:
[FASE COSTRUTTIVA E PARTI STRUTTURALI DA ISPEZIONARE]
[EVENTUALI ACCERTAMENTI O PROVE PROGRAMMATE]
Stato delle opere alla data del sopralluogo:
[DESCRIZIONE DELLO STATO DI AVANZAMENTO]
[PARTI STRUTTURALI ULTIMATE]
[PARTI IN CORSO DI ESECUZIONE]
[EVENTUALI PARTI NON PIU’ DIRETTAMENTE ISPEZIONABILI]
DOCUMENTAZIONE ESAMINATA O RESA DISPONIBILE
Nel corso della visita sono stati esaminati, per quanto pertinenti alla fase dei lavori, i seguenti documenti:
[PROGETTO STRUTTURALE E RELATIVI ELABORATI]
[EVENTUALI VARIANTI]
[RELAZIONE DI CALCOLO]
[RELAZIONE GEOLOGICA O GEOTECNICA, SE PERTINENTE]
[DOCUMENTAZIONE RELATIVA AI MATERIALI]
[CERTIFICATI DELLE PROVE SUI MATERIALI DISPONIBILI ALLA DATA DELLA VISITA]
[DOCUMENTAZIONE DI ELEMENTI PREFABBRICATI, SE PRESENTI]
[RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATE, SE GIA’ DISPONIBILE E PERTINENTE]
[PRECEDENTI VERBALI DI VISITA]
[ALTRA DOCUMENTAZIONE]
ACCERTAMENTI E RISCONTRI
Sulla base della documentazione disponibile e delle parti direttamente osservabili sono stati effettuati i seguenti accertamenti:
[CONFRONTO TRA OPERE VISIBILI ED ELABORATI STRUTTURALI]
[VERIFICA DI GEOMETRIE, DIMENSIONI O POSIZIONAMENTO DEGLI ELEMENTI CONTROLLATI]
[CONTROLLO DEI MATERIALI O DEGLI ELEMENTI STRUTTURALI VISIBILI]
[CONTROLLO DI ARMATURE, COLLEGAMENTI, GIUNTI, SALDATURE, BULLONATURE O ALTRI PARTICOLARI EFFETTIVAMENTE ISPEZIONATI]
[CONTROLLO DELLE PARTI DI FONDAZIONE O DEGLI ASPETTI GEOTECNICI EFFETTIVAMENTE VERIFICABILI, SE PERTINENTE]
[ALTRI CONTROLLI ESEGUITI]
Riscontri della visita:
[DESCRIZIONE PUNTUALE DI QUANTO CONSTATATO]
Eventuali difformità, anomalie o elementi da approfondire:
[DESCRIZIONE PRECISA O INDICARE NESSUNO]
PROVE, MISURAZIONI O INDAGINI
MANTENERE SOLTANTO L’ALTERNATIVA CORRISPONDENTE AL CASO CONCRETO.
ALTERNATIVA A – NESSUNA PROVA AGGIUNTIVA NEL CORSO DELLA VISITA
Nel corso del presente sopralluogo non sono state eseguite prove o indagini aggiuntive rispetto ai controlli sopra descritti.
ALTERNATIVA B – PROVE O INDAGINI ESEGUITE
Nel corso del sopralluogo sono state eseguite le seguenti prove, misurazioni o indagini:
[TIPO DI PROVA O INDAGINE]
[ELEMENTI STRUTTURALI INTERESSATI]
[MODALITA’ DI ESECUZIONE]
[STRUMENTAZIONE UTILIZZATA, SE PERTINENTE]
[RISULTATI O RIFERIMENTO AL RAPPORTO DI PROVA ALLEGATO]
ESITO DEL SOPRALLUOGO
MANTENERE UNA SOLA DELLE SEGUENTI ALTERNATIVE.
ALTERNATIVA A – NESSUNA OSSERVAZIONE CHE RICHIEDA ULTERIORI ADEMPIMENTI A SEGUITO DELLA PRESENTE VISITA
Per quanto direttamente osservato e verificato nel corso del sopralluogo non sono emersi elementi che richiedano, allo stato, specifiche prescrizioni conseguenti alla presente visita. Restano ferme le ulteriori verifiche e valutazioni necessarie ai fini della conclusione del collaudo statico.
ALTERNATIVA B – OSSERVAZIONI O PRESCRIZIONI
A seguito della visita il collaudatore formula le seguenti osservazioni o richieste:
[DESCRIZIONE DELLE OSSERVAZIONI]
[DOCUMENTAZIONE DA INTEGRARE]
[ACCERTAMENTI O PROVE DA ESEGUIRE]
[EVENTUALI INTERVENTI DA VERIFICARE]
[MODALITA’ O TEMPI PER LA SUCCESSIVA VERIFICA, SE DEFINITI]
ALTERNATIVA C – VERIFICA NON COMPLETABILE NELLA PRESENTE VISITA
Gli accertamenti previsti non possono essere completati per la seguente ragione:
[MOTIVO]
Si rende pertanto necessario:
[NUOVO SOPRALLUOGO / DOCUMENTAZIONE INTEGRATIVA / PROVA / ALTRO ACCERTAMENTO].
Eventuali dichiarazioni o osservazioni del direttore dei lavori:
[OSSERVAZIONI O INDICARE NESSUNA]
Eventuali dichiarazioni o osservazioni dell’impresa:
[OSSERVAZIONI O INDICARE NESSUNA]
ALLEGATI AL VERBALE
[DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA]
[ELABORATI GRAFICI ANNOTATI]
[RAPPORTI DI PROVA O MISURAZIONE]
[DOCUMENTI CONSEGNATI DURANTE LA VISITA]
[ALTRI ALLEGATI]
[INDICARE NESSUN ALLEGATO SE NON PRESENTI]
Il presente verbale documenta le attività e i riscontri relativi alla visita sopra descritta. Non costituisce il certificato finale di collaudo statico e non sostituisce gli ulteriori atti, depositi, comunicazioni o adempimenti eventualmente previsti per l’intervento.
[LUOGO], [DATA]
IL COLLAUDATORE STATICO
[NOME E COGNOME]
[FIRMA]
Per presenza e presa visione
IL DIRETTORE DEI LAVORI
[NOME E COGNOME]
[FIRMA]
Per presenza e presa visione
L’IMPRESA ESECUTRICE / IL RAPPRESENTANTE DELL’IMPRESA
[NOME E COGNOME]
[FIRMA]
Eventuale altro soggetto presente
[NOME E COGNOME E QUALIFICA]
[FIRMA]
Scarica il verbale di sopralluogo collaudo statico Word
Il download associato alla pagina è disponibile in formato Doc, quindi può essere aperto e modificato con Microsoft Word o con programmi compatibili. Prima della firma occorre sostituire i campi con i dati reali, eliminare le alternative non utilizzate e verificare che i riferimenti alla pratica, alla normativa tecnica e agli accertamenti corrispondano effettivamente all’intervento.
Il modello riguarda la verbalizzazione di una visita nell’ambito del collaudo statico. Non sostituisce il certificato conclusivo quando questo è richiesto né gli eventuali moduli, depositi o procedure telematiche stabiliti dall’ufficio regionale competente o dallo Sportello Unico per l’Edilizia.
Come compilare il verbale di visita di collaudo statico
La compilazione deve partire dalla pratica strutturale effettivamente depositata o autorizzata. È preferibile riportare gli estremi che consentono di collegare senza ambiguità il verbale all’opera e agli elaborati esaminati, compresi gli eventuali depositi successivi o le varianti pertinenti alla parte controllata.
Nel verbale è utile indicare almeno:
- descrizione e ubicazione dell’opera;
- estremi della pratica strutturale e delle eventuali varianti;
- committente, progettista strutturale, direttore dei lavori, impresa e collaudatore;
- data, ora e numero progressivo della visita;
- persone effettivamente presenti al sopralluogo;
- fase di avanzamento delle strutture al momento dell’ispezione;
- documenti concretamente esaminati;
- elementi strutturali controllati e accertamenti realmente svolti;
- eventuali anomalie, difformità, documenti mancanti o ulteriori verifiche richieste;
- prove o indagini eseguite e relativi rapporti, quando presenti;
- allegati fotografici o tecnici collegati alla visita.
La descrizione dei riscontri dovrebbe essere specifica. Indicazioni come “strutture regolari” o “tutto conforme” forniscono poche informazioni se non precisano quali elementi siano stati osservati. È inoltre opportuno distinguere ciò che il collaudatore ha potuto verificare direttamente da quanto risulta soltanto dalla documentazione o dalle dichiarazioni dei soggetti intervenuti.
Quali controlli riportare nel sopralluogo
Il capitolo 9 delle Norme Tecniche per le Costruzioni comprende tra le attività di collaudo l’ispezione dell’opera nelle varie fasi costruttive, il confronto tra quanto realizzato e il progetto depositato, l’esame della documentazione relativa ai materiali e l’analisi degli elaborati progettuali, strutturali e geotecnici pertinenti. Il contenuto concreto del singolo verbale dipende però dalla fase dei lavori e dalle verifiche che il collaudatore ha realmente potuto eseguire.
Per questo non è corretto compilare automaticamente un elenco standard dichiarando eseguiti controlli che non hanno avuto luogo. Se, per esempio, un’armatura non è più visibile al momento della visita, il verbale non dovrebbe descriverla come direttamente ispezionata. Possono invece essere indicati gli elementi documentali utilizzati dal collaudatore per le proprie successive valutazioni.
Anche la norma tecnica applicabile deve essere ricavata dal progetto e dalla pratica dell’intervento. Il fatto che il D.M. 17 gennaio 2018 costituisca il riferimento tecnico generale vigente non significa che sia corretto sostituirlo automaticamente ai riferimenti contenuti in ogni pratica relativa a opere progettate o iniziate in periodi precedenti.
Le prove di carico sono sempre necessarie?
No. Le Norme Tecniche per le Costruzioni prevedono che il collaudatore possa richiedere prove di carico quando le ritenga necessarie. Non è quindi corretto predisporre il verbale dando per scontato che ogni visita di collaudo debba comprendere una prova di carico.
Quando una prova viene effettuata, il verbale dovrebbe consentire di identificare con precisione la struttura interessata, il programma della prova, i carichi applicati, le modalità di misurazione e il documento nel quale sono riportati i risultati. Le valutazioni conclusive spettano al collaudatore e non dovrebbero essere sostituite da formule prestampate prive dei dati effettivamente rilevati.
Chi firma il verbale di sopralluogo
Per il collaudo statico disciplinato dall’articolo 67 del D.P.R. 380/2001, il collaudatore deve essere un ingegnere o un architetto iscritto all’albo professionale da almeno dieci anni e non deve essere intervenuto nella progettazione, direzione o esecuzione dell’opera. Questi requisiti riguardano l’assunzione dell’incarico di collaudo e non vanno confusi con una semplice firma di presenza sul verbale.
Il verbale della visita è redatto e sottoscritto dal collaudatore. Le NTC contemplano l’ispezione dell’opera in presenza del direttore dei lavori e del costruttore; nel fac simile sono quindi previsti anche spazi per documentarne la presenza e la presa visione. La loro sottoscrizione non deve però essere presentata come requisito universale di validità di qualsiasi verbale, poiché occorre considerare la specifica procedura e le circostanze della visita.
Quando questo modello non è adatto
Il fac simile non deve essere utilizzato come certificato finale di collaudo statico. Per la conclusione del procedimento occorre predisporre il documento previsto dall’articolo 67 del D.P.R. 380/2001 e seguire le modalità operative dell’amministrazione territorialmente competente. Le procedure e la modulistica possono infatti essere organizzate a livello regionale; un esempio è la modulistica per il collaudo statico pubblicata dalla Regione Marche.
Esistono inoltre interventi per i quali il certificato di collaudo non costituisce l’atto richiesto. L’articolo 67, comma 8-bis, del D.P.R. 380/2001 stabilisce, per gli interventi di riparazione e per gli interventi locali sulle costruzioni esistenti, la sostituzione del certificato di collaudo con la dichiarazione di regolare esecuzione resa dal direttore dei lavori; il comma 8-ter contempla ulteriori ipotesi specifiche. Prima di scegliere il modello occorre quindi conoscere la classificazione strutturale dell’intervento.
Va distinta anche la funzione del documento. Se l’obiettivo è registrare l’accettazione contrattuale delle opere tra un committente privato e l’appaltatore, è più pertinente il fac simile di verbale di collaudo lavori edili privati. Il collaudo statico riguarda invece la sicurezza e il comportamento delle strutture ed è svolto dal professionista incaricato secondo la disciplina tecnica applicabile.
Errori da evitare nel verbale di sopralluogo
- utilizzare automaticamente vecchi riferimenti alla Legge 1086/1971 o a decreti tecnici degli anni Ottanta senza verificare la disciplina applicabile alla pratica;
- intitolare il documento “verbale di sopralluogo” e inserirvi una formula conclusiva che certifichi il collaudo dell’intera opera senza avere completato il relativo procedimento;
- dichiarare ispezionate armature, fondazioni o altre parti che alla data della visita non erano direttamente visibili;
- omettere gli estremi delle varianti strutturali pertinenti alla parte controllata;
- riportare prove, misurazioni o indagini che non sono state effettivamente eseguite;
- considerare le prove di carico automaticamente obbligatorie in ogni collaudo;
- lasciare nel documento più alternative incompatibili tra loro sull’esito della visita;
- mantenere nomi di Comuni, Province, Ordini professionali o altri dati precompilati che non appartengono al caso concreto.
Domande frequenti sul verbale di sopralluogo collaudo statico
Il verbale di sopralluogo sostituisce il certificato di collaudo statico?
No. Il verbale documenta una visita e gli accertamenti svolti in quella specifica occasione. Il certificato di collaudo statico è invece l’atto con cui il collaudatore conclude positivamente, quando ne ricorrono i presupposti, le proprie verifiche sull’opera. Per questo il fac simile evita formule con cui una semplice visita viene trasformata automaticamente nel certificato conclusivo.
Il collaudatore statico deve essere necessariamente un ingegnere?
No. L’articolo 67 del D.P.R. 380/2001 prevede che il collaudo sia eseguito da un ingegnere o da un architetto iscritto all’albo professionale da almeno dieci anni e che non abbia preso parte alla progettazione, alla direzione o all’esecuzione dell’opera. Nel modello devono essere inseriti i dati professionali effettivi del tecnico incaricato, senza mantenere Ordini o Province prestampati.
Le prove di carico devono comparire in ogni verbale?
No. Le prove di carico vengono effettuate quando il collaudatore le ritiene necessarie nell’ambito delle proprie verifiche. Se nel sopralluogo non sono state eseguite, non devono essere inventate o inserite per completezza formale. Se sono state svolte, conviene indicare gli elementi interessati e richiamare il programma, le misurazioni, i risultati e gli eventuali rapporti allegati.
Direttore dei lavori e impresa devono firmare il verbale?
Il documento è principalmente il verbale dell’attività del collaudatore. Le NTC prevedono che l’ispezione avvenga in presenza del direttore dei lavori e del costruttore e la loro firma può documentare la partecipazione e la presa visione delle risultanze. Non va però trasformata in una formula generale secondo cui, in assenza di una di queste firme, qualsiasi verbale sarebbe automaticamente privo di efficacia.
Per un intervento locale su un edificio esistente serve questo modello?
Non necessariamente. Per gli interventi di riparazione e gli interventi locali sulle costruzioni esistenti, l’articolo 67, comma 8-bis, prevede che il certificato di collaudo sia sostituito dalla dichiarazione di regolare esecuzione del direttore dei lavori. Occorre quindi verificare prima la corretta classificazione dell’intervento e la procedura richiesta dall’ufficio competente, anziché utilizzare automaticamente un modello destinato al collaudo statico.