In questa pagina è disponibile un fac simile di verbale di collaudo impianto fotovoltaico in formato DOC, compatibile con Microsoft Word e scaricabile gratuitamente. Il modello permette al tecnico incaricato di documentare le verifiche eseguite su un impianto fotovoltaico, registrando controlli, misure elettriche, risultati delle prove, eventuali anomalie ed esito finale.
Il fac simile completo può essere consultato prima del download. Deve essere compilato con i dati del committente, dell’installatore, dei moduli fotovoltaici, degli inverter e delle prove effettivamente eseguite. Dopo il modello sono disponibili istruzioni pratiche per riportare correttamente i risultati, distinguere il collaudo dalle altre certificazioni e gestire eventuali verifiche non superate.
A cosa serve il verbale di collaudo impianto fotovoltaico
Il verbale di collaudo di un impianto fotovoltaico è un documento tecnico utilizzato per registrare gli accertamenti effettuati sull’impianto e verificarne, nei limiti delle prove eseguite, la corrispondenza al progetto, alla documentazione tecnica e ai criteri di accettazione applicabili. Può essere predisposto al termine dell’installazione, prima della consegna al committente oppure in occasione di un ampliamento o di una modifica significativa.
Il documento viene normalmente compilato dal tecnico o dal soggetto incaricato delle verifiche, sulla base delle prove realmente effettuate. Può essere utilizzato nell’ambito del rapporto tra committente e impresa installatrice per identificare l’impianto controllato, descrivere le verifiche, evidenziare eventuali difetti e documentare le attività necessarie prima della conclusione del collaudo.
Per gli impianti fotovoltaici collegati alla rete elettrica, un riferimento tecnico pertinente è la norma CEI EN 62446-1, dedicata alla documentazione, alle prove di accettazione e alle verifiche ispettive. Il modello qui proposto è pensato principalmente per questa tipologia di impianti, ma non sostituisce i rapporti di prova dettagliati o i documenti specificamente richiesti dalle norme tecniche, dal contratto o dal gestore di rete.
Fac simile verbale di collaudo impianto fotovoltaico
Il seguente modello deve essere completato con i dati effettivi dell’impianto e adattato all’incarico e alle verifiche previste. Le prove non eseguite non devono essere dichiarate positive e, nella sezione conclusiva, deve essere mantenuta una sola alternativa relativa all’esito del collaudo.
VERBALE DI VERIFICA E COLLAUDO IMPIANTO FOTOVOLTAICO
1. IDENTIFICAZIONE DELL’IMPIANTO E DEI SOGGETTI
Verbale n.: [NUMERO VERBALE]
Data: [DATA]
Denominazione impianto: [DENOMINAZIONE IMPIANTO]
Ubicazione: [INDIRIZZO COMPLETO]
Codice identificativo impianto, se disponibile: [CODICE IDENTIFICATIVO]
Codice POD, se disponibile: [POD]
Committente: [NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE]
Codice fiscale o partita IVA: [CODICE FISCALE O PARTITA IVA]
Impresa installatrice: [DENOMINAZIONE]
Partita IVA: [PARTITA IVA]
Responsabile tecnico: [NOME E COGNOME]
Tecnico incaricato delle verifiche: [NOME E COGNOME]
Qualifica professionale: [QUALIFICA]
Estremi dell’incarico: [ESTREMI INCARICO]
Tipologia di intervento: [NUOVO IMPIANTO / AMPLIAMENTO / MODIFICA]
Parti dell’impianto sottoposte a verifica: [DESCRIZIONE DELLE PARTI VERIFICATE]
Riferimento progetto: [RIFERIMENTO PROGETTO]
Riferimento contratto o ordine: [RIFERIMENTO CONTRATTO O ORDINE]
2. CONFIGURAZIONE TECNICA DELL’IMPIANTO
Potenza nominale complessiva lato corrente continua: [POTENZA KWP] kWp, determinata dalla somma delle potenze nominali dei moduli in condizioni standard di prova (STC).
Moduli fotovoltaici
Marca e modello: [MARCA E MODELLO]
Numero complessivo: [NUMERO MODULI]
Potenza nominale unitaria: [POTENZA UNITARIA WP] Wp
Configurazione del generatore
Numero di stringhe: [NUMERO STRINGHE]
Moduli per stringa e identificativi: [MODULI PER STRINGA E IDENTIFICATIVI]
Inverter
Marca, modello e numero: [MARCA, MODELLO E NUMERO]
Potenza nominale lato corrente alternata: [POTENZA NOMINALE CA] kW
Rete di connessione: [BT / MT]
Sistema di accumulo: [ASSENTE / PRESENTE, CON VERIFICHE SEPARATE]
Schema elettrico finale: [IDENTIFICATIVO E REVISIONE DELLO SCHEMA AS-BUILT]
3. DOCUMENTAZIONE ESAMINATA E CRITERI DI VERIFICA
Progetto e schemi elettrici finali: [RIFERIMENTO / NON DISPONIBILI]
Schede tecniche e manuali dei componenti: [RIFERIMENTI]
Dichiarazione di Conformità D.M. 37/2008, ove applicabile: [ESTREMI / DA CONSEGNARE / NON APPLICABILE]
Regolamento di esercizio o altra documentazione di connessione, ove pertinente: [RIFERIMENTO / NON APPLICABILE]
Norme tecniche e criteri di accettazione effettivamente adottati: [NORME, CAPITOLATO E SPECIFICHE APPLICATE]
4. CONDIZIONI DELLE PROVE E STRUMENTAZIONE
Data delle prove: [DATA]
Ora di inizio: [ORA INIZIO]
Ora di conclusione: [ORA FINE]
Irraggiamento misurato sul piano dei moduli, se pertinente alla prova: [VALORE] W/m²
Temperatura dei moduli, se rilevata: [VALORE] °C
Strumenti utilizzati: [TIPO, MARCA, MODELLO E MATRICOLA]
Riferimento alla taratura o verifica degli strumenti, se pertinente: [RIFERIMENTO VERIFICA O TARATURA]
Circuiti e componenti verificati: [ELENCO STRINGHE, INVERTER, QUADRI E CIRCUITI CONTROLLATI]
5. ESAME A VISTA
Per ciascun controllo indicare l’esito effettivo e gli eventuali rilievi.
Controllo dei moduli, dei fissaggi e dell’integrità apparente
Rilievi: [RILIEVI, FOTO O NOTE]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / NON ESEGUITO / NON APPLICABILE]
Controllo di cavi, connettori, polarità e identificazione dei circuiti
Rilievi: [RILIEVI O NOTE]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / NON ESEGUITO / NON APPLICABILE]
Controllo dei quadri, dei dispositivi di sezionamento, delle protezioni e degli scaricatori di sovratensione, se previsti
Rilievi: [RILIEVI O NOTE]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / NON ESEGUITO / NON APPLICABILE]
Controllo dei collegamenti di protezione, della cartellonistica e della corrispondenza agli schemi disponibili
Rilievi: [RILIEVI O NOTE]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / NON ESEGUITO / NON APPLICABILE]
6. PROVE E MISURE ESEGUITE
Devono essere riportate esclusivamente le verifiche realmente effettuate. Per ogni prova devono essere identificati il circuito, il metodo utilizzato, il risultato e il criterio di accettazione. I risultati dettagliati possono essere riportati in rapporti di prova allegati.
6.1 Continuità dei conduttori di protezione e dei collegamenti equipotenziali, ove applicabile
Circuito verificato: [CIRCUITO]
Valore misurato: [VALORE] Ω
Criterio di accettazione: [CRITERIO DI ACCETTAZIONE]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / NON ESEGUITO / NON APPLICABILE]
6.2 Verifica della polarità lato corrente continua
Stringhe controllate: [IDENTIFICATIVI]
Metodo e risultato: [RISULTATO E METODO]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / NON ESEGUITO / NON APPLICABILE]
6.3 Misura della tensione a vuoto delle stringhe
Stringa identificata: [ID STRINGA]
Tensione a vuoto misurata: [VALORE] V
Tensione attesa nelle condizioni di prova: [VALORE] V
Condizioni e note: [NOTE]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / NON ESEGUITO / NON APPLICABILE]
6.4 Misura della corrente delle stringhe
Stringa identificata: [ID STRINGA]
Metodo utilizzato: [CORRENTE DI LAVORO / CORRENTE DI CORTOCIRCUITO]
Corrente misurata: [VALORE] A
Corrente attesa nelle condizioni di prova: [VALORE] A
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / NON ESEGUITO / NON APPLICABILE]
6.5 Verifica della resistenza di isolamento lato corrente continua
Circuito verificato: [ID CIRCUITO]
Tensione di prova: [VALORE] V
Resistenza di isolamento misurata: [VALORE] MΩ
Valore limite applicabile: [CRITERIO]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / NON ESEGUITO / NON APPLICABILE]
6.6 Verifiche lato corrente alternata
Circuiti e protezioni controllati: [RIFERIMENTO]
Metodo di verifica: [METODO]
Risultati e valori misurati: [VALORI O RIFERIMENTO AL RAPPORTO DI PROVA]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / NON ESEGUITO / NON APPLICABILE]
6.7 Verifica funzionale degli inverter
Prove di avvio, arresto, indicazione degli errori e monitoraggio: [PROVE E RISULTATI]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / NON ESEGUITO / NON APPLICABILE]
6.8 Verifiche delle protezioni di interfaccia e del comportamento in assenza della rete
Verifiche effettuate o riferimento a verbale separato: [VERIFICHE ESEGUITE / VERBALE SEPARATO / NON ESEGUITE]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / NON ESEGUITO / NON APPLICABILE]
6.9 Eventuali prove prestazionali
Metodo adottato: [METODO]
Irraggiamento: [VALORE] W/m²
Temperatura dei moduli: [VALORE] °C
Potenza misurata: [VALORE] kW
Criterio di accettazione: [CRITERIO]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / NON ESEGUITO / NON APPLICABILE]
6.10 Ulteriori prove
Eventuale misura della curva corrente-tensione, indagine termografica o altra verifica: [PROVA, RIFERIMENTO E RISULTATO / NON ESEGUITE]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / NON ESEGUITO / NON APPLICABILE]
7. ANOMALIE, LIMITI E INTERVENTI RICHIESTI
Anomalie e non conformità rilevate: [DESCRIZIONE PUNTUALE / NESSUNO]
Prove non eseguite e relative motivazioni: [ELENCO DELLE PROVE E MOTIVAZIONI / NESSUNA]
Interventi correttivi necessari: [INTERVENTI, RESPONSABILE E TEMPI EVENTUALMENTE CONCORDATI]
Prove da ripetere dopo gli interventi: [PROVE DA RIPETERE E MODALITÀ / NON PREVISTA]
8. ESITO DEL COLLAUDO
MANTENERE UNA SOLA DELLE SEGUENTI OPZIONI NEL DOCUMENTO DEFINITIVO:
[POSITIVO]
[POSITIVO CON RILIEVI NON OSTATIVI]
[NEGATIVO]
[NON DETERMINABILE PER PROVE MANCANTI]
Giudizio motivato del tecnico: [SINTESI DEI RISULTATI, LIMITI DELL’ACCERTAMENTO E CONDIZIONI EVENTUALI]
L’esito riportato si riferisce esclusivamente alle parti dell’impianto controllate e alle prove effettivamente registrate nel presente verbale.
Il presente documento non sostituisce la Dichiarazione di Conformità prevista dal D.M. 37/2008, quando dovuta, né i documenti e le verifiche richiesti dalle procedure di connessione alla rete o da altre disposizioni applicabili.
9. ALLEGATI E FIRME
Allegati al verbale: [RAPPORTI DI PROVA E MISURA, ELENCO STRINGHE, SCHEMI, DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA, REPORT INVERTER E ALTRI DOCUMENTI]
Luogo: [LUOGO]
Data: [DATA]
Tecnico che ha eseguito le verifiche
Nome e cognome: [NOME E COGNOME]
Firma: [FIRMA]
Impresa installatrice, per presa visione
Nome e cognome: [NOME E COGNOME]
Firma: [FIRMA]
Committente, per presa visione se prevista
Nome e cognome: [NOME E COGNOME]
Firma: [FIRMA]
Scarica il modello Word del verbale di collaudo impianto fotovoltaico
Il modello disponibile per il download è in formato DOC, apribile e modificabile con Microsoft Word e altri programmi compatibili. Una volta scaricato, può essere compilato inserendo i dati dell’impianto, le caratteristiche dei componenti, i riferimenti del progetto, i risultati delle verifiche, le eventuali anomalie e le firme dei soggetti coinvolti.
Il file può essere salvato anche in PDF dopo la compilazione. Il verbale costituisce una registrazione delle verifiche effettuate e non sostituisce le dichiarazioni, i certificati o gli adempimenti eventualmente richiesti per l’impianto.
Come compilare il verbale di collaudo fotovoltaico
La compilazione deve iniziare dall’identificazione dell’impianto e dall’individuazione del soggetto che ha effettuato le verifiche. L’indirizzo, da solo, può non essere sufficiente se presso lo stesso edificio sono presenti più generatori, inverter o sezioni di impianto. In questi casi conviene inserire anche il codice identificativo disponibile, il riferimento al progetto e l’indicazione precisa delle parti controllate.
Il verbale dovrebbe riportare almeno i seguenti dati:
- nome o denominazione del committente e dell’impresa installatrice;
- generalità e qualifica del tecnico incaricato delle verifiche;
- ubicazione, identificativi disponibili e descrizione dell’impianto;
- potenza nominale complessiva del generatore fotovoltaico;
- numero, marca, modello e potenza dei moduli installati;
- configurazione delle stringhe e caratteristiche degli inverter;
- documenti tecnici utilizzati come riferimento;
- data e condizioni delle prove;
- risultati delle misure, criteri di accettazione ed esiti;
- eventuali anomalie, interventi richiesti e allegati.
La potenza nominale del generatore fotovoltaico deve essere espressa correttamente. Il valore in kWp identifica la potenza di picco dei moduli in condizioni standard di prova, mentre la potenza nominale dell’inverter lato corrente alternata viene normalmente indicata in kW. Non bisogna confondere queste due grandezze né ricavare automaticamente la potenza del generatore dalla sola targa dell’inverter.
Per esempio, se l’impianto è composto da più stringhe collegate a inverter differenti, la descrizione dovrebbe permettere di ricostruire quali moduli appartengono a ogni stringa e quali circuiti sono stati verificati. Per installazioni articolate è preferibile allegare una scheda delle stringhe con identificativi, numero di moduli e valori misurati, anziché inserire tutti i risultati in un unico campo del verbale.
Quali verifiche inserire nel verbale di collaudo fotovoltaico
Le prove di collaudo devono essere individuate sulla base del progetto, della configurazione dell’impianto e delle norme tecniche pertinenti. La norma CEI EN 62446-1, consultabile attraverso il catalogo del Comitato Elettrotecnico Italiano, costituisce un riferimento per la documentazione e le prove di accettazione dei sistemi fotovoltaici collegati alla rete.
Tra i controlli da considerare rientra l’esame a vista dell’impianto. Il tecnico verifica gli aspetti applicabili relativi a moduli, cablaggi, connettori, identificazione delle stringhe, dispositivi di protezione, sezionamento, collegamenti di terra e documentazione disponibile. Lo scopo è individuare eventuali difetti visibili, incongruenze rispetto agli schemi o condizioni che richiedono ulteriori accertamenti.
Le prove elettriche possono comprendere la verifica della continuità dei conduttori di protezione, la polarità delle stringhe, la misura della tensione a vuoto, la misura della corrente di stringa e la verifica della resistenza di isolamento dei circuiti in corrente continua. Per la parte in corrente alternata devono essere considerate le verifiche appropriate ai circuiti e alle protezioni installate.
Le prove funzionali riguardano invece il comportamento dell’inverter, la corretta gestione degli stati di funzionamento e le eventuali indicazioni di errore. I controlli relativi alla protezione di interfaccia e al comportamento dell’impianto in assenza della rete devono essere documentati secondo le procedure tecniche pertinenti. Se per una verifica esiste un rapporto separato, è possibile richiamarne gli estremi nel verbale senza duplicarne integralmente il contenuto.
La presenza di una voce nel modello non significa che quella prova debba essere eseguita indistintamente su ogni impianto. Alcune verifiche richiedono condizioni operative, procedure e strumenti specifici, mentre altre possono non essere pertinenti alla configurazione esaminata. Le prove elettriche devono essere effettuate da personale competente, adottando procedure sicure: i circuiti fotovoltaici in corrente continua possono rimanere in tensione quando i moduli sono illuminati.
Come riportare le misure elettriche e le prove prestazionali
Una delle parti più delicate della compilazione riguarda i risultati delle misure. Scrivere semplicemente che la continuità elettrica, l’isolamento e il funzionamento degli inverter sono stati verificati con esito positivo non permette di ricostruire quali controlli siano stati effettivamente svolti. Il verbale deve quindi collegare ogni esito a una prova identificabile.
Per la misura della tensione a vuoto di una stringa, per esempio, è utile specificare l’identificativo della stringa, la tensione misurata e il valore atteso nelle condizioni di prova. Il confronto deve tenere conto delle caratteristiche dei moduli e delle condizioni operative pertinenti. Una differenza tra valore teorico e misurato non può essere giudicata correttamente senza conoscere il criterio utilizzato.
Per la resistenza di isolamento bisogna riportare almeno il circuito sottoposto a prova, la tensione di prova utilizzata, la resistenza misurata e il valore limite applicabile. La selezione della procedura deve tenere conto delle prescrizioni tecniche e delle indicazioni dei costruttori, per evitare di danneggiare apparecchiature collegate.
Le prove prestazionali richiedono particolare attenzione perché la produzione istantanea dipende dall’irraggiamento solare, dalla temperatura dei moduli, dalla configurazione del generatore e dalle condizioni di funzionamento. Eventuali criteri basati sul rapporto tra potenza in corrente continua, potenza in corrente alternata e irraggiamento devono essere applicati soltanto quando previsti dalla specifica tecnica o dal capitolato di riferimento, con le condizioni e i metodi di misura richiesti.
Non è quindi corretto applicare indistintamente a ogni impianto formule prestazionali o soglie di irraggiamento ricavate da precedenti schemi di collaudo. Se una prova non può essere completata per condizioni meteorologiche insufficienti, indisponibilità della rete o altre limitazioni, è preferibile registrarla come non eseguita, indicando la motivazione e l’eventuale necessità di ripeterla.
Verbale di collaudo e Dichiarazione di Conformità D.M. 37/2008
Il verbale di collaudo e la Dichiarazione di Conformità non sono lo stesso documento. Il primo registra gli accertamenti tecnici e i risultati delle prove; la seconda viene rilasciata dall’impresa installatrice abilitata nei casi disciplinati dal D.M. 37/2008, secondo le forme e con gli allegati previsti.
L’articolo 7 del D.M. 22 gennaio 2008, n. 37 prevede il rilascio della Dichiarazione di Conformità al termine dei lavori, dopo le verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità. Il decreto riguarda gli impianti che rientrano nel suo ambito di applicazione, in particolare quelli posti al servizio degli edifici e delle relative pertinenze.
Per un impianto fotovoltaico non posto al servizio di un edificio occorre invece verificare quale disciplina e quale documentazione tecnica siano applicabili alla specifica installazione. Non sarebbe corretto imporre automaticamente il medesimo percorso documentale a un piccolo impianto su un’abitazione e a un impianto di produzione indipendente realizzato a terra.
Il verbale di collaudo può essere allegato alla documentazione dell’impianto, ma non deve essere utilizzato per sostituire la dichiarazione dell’installatore o per attestare l’esecuzione di verifiche che non risultano documentate.
Il verbale di collaudo è sufficiente per collegare l’impianto alla rete?
Il verbale può contribuire a documentare le verifiche tecniche effettuate, ma non costituisce da solo un’autorizzazione alla connessione o alla messa in esercizio. Le procedure di connessione coinvolgono il distributore e richiedono gli adempimenti e i documenti previsti per la specifica configurazione dell’impianto.
Per gli impianti connessi alle reti di distribuzione in bassa tensione, la norma CEI 0-21 disciplina i requisiti tecnici di connessione degli utenti attivi e passivi. Per le connessioni in media e alta tensione il riferimento tecnico è la CEI 0-16, secondo il relativo campo di applicazione.
È quindi necessario distinguere tra verifica dell’impianto, documentazione dell’installazione e adempimenti richiesti per la connessione. Un verbale firmato con esito positivo non dimostra automaticamente che siano state completate le procedure del distributore o che tutte le condizioni per l’esercizio siano soddisfatte.
Come gestire anomalie e collaudo con esito negativo
Se durante il collaudo emerge un’anomalia, il tecnico dovrebbe descriverla in modo sufficientemente preciso da consentire all’installatore di individuare il componente o il circuito interessato. Una registrazione come “problema elettrico da sistemare” è poco utile. È preferibile indicare il circuito, il risultato non conforme, il riferimento della prova e l’intervento correttivo richiesto.
Quando vengono individuate non conformità che compromettono la sicurezza o impediscono di ritenere superate verifiche necessarie, il verbale non deve riportare un esito positivo. Se mancano prove indispensabili per formulare il giudizio, può essere più corretto indicare che l’esito non è ancora determinabile, precisando gli accertamenti da completare.
Un esito positivo con rilievi può essere utilizzato soltanto quando le criticità residue non ostacolano il giudizio positivo sugli aspetti verificati e tale valutazione è compatibile con i criteri applicabili. Anche in questa situazione è utile descrivere le attività ancora da svolgere ed eventuali verifiche successive, senza trasformare la firma del committente in una generica rinuncia a contestazioni o garanzie.
Quando è necessario ripetere una prova, conviene predisporre un rapporto integrativo che richiami il verbale iniziale. In questo modo rimangono identificabili sia l’anomalia originaria sia il risultato dell’accertamento successivo.
Quali documenti allegare al verbale di collaudo
Gli allegati rendono il verbale più verificabile e permettono di conservare risultati che sarebbe poco pratico riportare integralmente nel documento principale. La documentazione da predisporre dipende dalla configurazione dell’impianto, dall’incarico e dalle prescrizioni applicabili.
Tra gli allegati che possono risultare utili rientrano:
- schemi elettrici finali e documentazione tecnica del generatore;
- schede tecniche dei moduli fotovoltaici e degli inverter;
- elenco delle stringhe e relativi rapporti di misura;
- rapporti delle prove di isolamento e continuità;
- rapporti delle verifiche dei dispositivi di protezione, quando pertinenti;
- eventuali report delle prove prestazionali e delle curve corrente-tensione;
- documentazione fotografica delle anomalie;
- eventuali verbali delle verifiche ripetute dopo gli interventi correttivi.
Ogni allegato dovrebbe essere identificabile mediante un nome, un codice, una data o un altro riferimento univoco. Dopo la firma è opportuno conservare il verbale insieme ai rapporti richiamati e metterne una copia a disposizione dei soggetti interessati secondo quanto previsto dall’incarico e dagli obblighi documentali applicabili.
Quando utilizzare un documento di collaudo diverso
Questo fac simile è dedicato alle verifiche tecniche e funzionali degli impianti fotovoltaici collegati alla rete. Se l’intervento riguarda esclusivamente un quadro elettrico o la distribuzione elettrica dell’edificio, può risultare più pertinente il verbale di collaudo impianto elettrico e quadro elettrico, che permette di registrare verifiche specifiche relative ai circuiti e alle protezioni.
Per altri impianti tecnologici, privi delle caratteristiche proprie di un generatore fotovoltaico, è disponibile anche un fac simile di verbale di collaudo impianti di carattere generale, da utilizzare soltanto dopo aver individuato le prove effettivamente pertinenti.
Gli impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo, configurazioni ibride o particolari funzioni di alimentazione in isola possono richiedere verifiche aggiuntive dedicate alle batterie, ai convertitori e alle modalità di funzionamento. Il modello non sostituisce tali rapporti specifici. Analogamente, nel caso di opere soggette a procedure di collaudo disciplinate da norme particolari, come alcuni lavori pubblici, occorre utilizzare gli atti previsti dalla procedura applicabile.
Domande frequenti sul verbale di collaudo impianto fotovoltaico
Chi deve compilare e firmare il verbale di collaudo?
Il verbale deve essere compilato dal tecnico o dal soggetto competente incaricato delle verifiche, che può documentare soltanto i controlli effettivamente eseguiti. La firma dell’impresa installatrice può essere prevista per attestare la partecipazione o la presa visione. Anche il committente può firmare per presa visione, se previsto dall’incarico. La sua sottoscrizione non equivale automaticamente all’accettazione senza riserve di ogni aspetto dell’opera.
Il verbale di collaudo fotovoltaico è obbligatorio?
Non esiste un unico modello denominato verbale di collaudo fotovoltaico che debba essere utilizzato indistintamente per tutti gli impianti. Le verifiche e la relativa documentazione possono però derivare dalle norme tecniche applicabili, dalle procedure di connessione, dalle disposizioni pertinenti e dagli accordi contrattuali. Occorre quindi verificare quali rapporti di prova e quali dichiarazioni siano richiesti per l’impianto specifico. Il fac simile proposto è uno strumento di compilazione, non un modulo ufficiale universalmente obbligatorio.
Il verbale di collaudo sostituisce la Dichiarazione di Conformità?
No. La Dichiarazione di Conformità prevista dal D.M. 37/2008, nei casi in cui il decreto si applica, deve essere rilasciata dall’impresa installatrice abilitata secondo le modalità previste. Il verbale di collaudo documenta invece le verifiche eseguite e i risultati riscontrati. I due documenti possono essere collegati, ma hanno finalità differenti. La presenza di un collaudo positivo non elimina l’obbligo di rilasciare la dichiarazione quando richiesta.
Si può utilizzare il modello per un impianto fotovoltaico con batterie di accumulo?
Il fac simile può documentare le verifiche riferite alla parte fotovoltaica dell’installazione, purché sia indicato chiaramente il perimetro delle prove. Non è però sufficiente, da solo, per attestare il corretto funzionamento e la sicurezza dell’intero sistema di accumulo. Le batterie, i relativi convertitori e le eventuali modalità di funzionamento in isola richiedono controlli e documentazione coerenti con la configurazione effettiva e con le prescrizioni tecniche applicabili.
Il modello Word può essere modificato e trasformato in PDF?
Sì. Il file DOC disponibile nella pagina può essere aperto con Microsoft Word o con un programma compatibile, completato nei campi necessari e modificato nelle sezioni che riguardano le prove. Dopo la compilazione è possibile esportarlo in PDF per conservarne una versione destinata alla consultazione o alla firma. Prima di procedere occorre verificare che le alternative non utilizzate siano state eliminate e che i rapporti di prova richiamati siano effettivamente disponibili.