In questa pagina è disponibile un fac simile di verbale di collaudo per impianto elettrico e quadro elettrico, scaricabile nella pagina. Il modello può essere utilizzato da un tecnico incaricato per documentare controlli, prove, misure, eventuali anomalie e l’esito delle verifiche eseguite su un impianto elettrico e sul relativo quadro.
Il fac simile può essere consultato prima del download e va completato con i dati reali dell’impianto, del committente, del tecnico, degli strumenti utilizzati e delle prove effettivamente eseguite. Dopo il modello trovi indicazioni pratiche per capire quando usarlo, quali documenti controllare e in quali casi il verbale non sostituisce dichiarazioni o verifiche previste da specifiche disposizioni.
A cosa serve il verbale di collaudo impianto elettrico e quadro elettrico
Il verbale serve a lasciare una traccia ordinata dell’attività di verifica svolta su un impianto elettrico. Può riportare l’esame a vista, il confronto con il progetto e con la documentazione disponibile, le prove strumentali applicabili, i controlli sul quadro elettrico e l’esito finale, con eventuali prescrizioni o lavorazioni da completare.
Non esiste però un unico collaudo identico per tutti gli impianti. Le verifiche dipendono dal tipo di sistema, dalla tensione, dalla destinazione dei locali, dal sistema di distribuzione, dalle protezioni installate e dalle norme tecniche applicabili. Per gli impianti in bassa tensione, la Parte 6 della CEI 64-8 disciplina le verifiche iniziali e periodiche mediante esame a vista e prove; per i quadri BT possono inoltre essere pertinenti le prescrizioni della serie CEI EN IEC 61439.
Il modello è quindi adatto soprattutto come verbale tecnico di verifica o collaudo predisposto per uno specifico incarico. Non deve essere utilizzato come sostituto automatico della dichiarazione di conformità dell’impresa installatrice, della dichiarazione di rispondenza, quando ammessa, o dei verbali rilasciati dai soggetti competenti nelle verifiche periodiche previste per particolari luoghi di lavoro.
Fac simile verbale di collaudo impianto elettrico e quadro elettrico
Il modello seguente va completato con i dati effettivi e deve riportare soltanto le verifiche realmente eseguite. Le voci non pertinenti possono essere indicate come non applicabili oppure eliminate nella versione finale.
VERBALE DI VERIFICA E COLLAUDO IMPIANTO ELETTRICO E QUADRO ELETTRICO
COMMITTENTE
[NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE]
[CODICE FISCALE O PARTITA IVA]
[INDIRIZZO]
IMPIANTO OGGETTO DI VERIFICA
Ubicazione: [INDIRIZZO IMPIANTO]
Destinazione d’uso dei locali: [DESTINAZIONE D’USO]
Descrizione dell’impianto: [DESCRIZIONE IMPIANTO]
Intervento oggetto del collaudo: [NUOVA REALIZZAZIONE / AMPLIAMENTO / TRASFORMAZIONE / RIFACIMENTO PARZIALE / ALTRO]
Data di ultimazione lavori, se disponibile: [DATA]
IMPRESA INSTALLATRICE, SE PERTINENTE
Denominazione: [DENOMINAZIONE IMPRESA]
Partita IVA: [PARTITA IVA]
Sede: [INDIRIZZO]
Responsabile tecnico: [NOME E COGNOME]
TECNICO INCARICATO DELLA VERIFICA O DEL COLLAUDO
Nome e cognome: [NOME E COGNOME]
Qualifica professionale: [QUALIFICA]
Ordine o collegio, se pertinente: [ORDINE O COLLEGIO]
Numero di iscrizione, se pertinente: [NUMERO ISCRIZIONE]
Estremi dell’incarico: [DESCRIZIONE INCARICO]
DOCUMENTAZIONE ESAMINATA
Progetto o elaborato tecnico: [PRESENTE / NON PRESENTE / NON APPLICABILE]
Schemi elettrici e planimetrie: [PRESENTI / NON PRESENTI / NON APPLICABILI]
Dichiarazione di conformità dell’impresa installatrice: [PRESENTE / NON PRESENTE / DA RILASCIARE / NON APPLICABILE]
Allegati alla dichiarazione di conformità: [DESCRIZIONE]
Documentazione del quadro elettrico: [DESCRIZIONE]
Manuali, schede tecniche e documentazione dei componenti: [DESCRIZIONE]
Altra documentazione esaminata: [DESCRIZIONE]
DATI PRINCIPALI DELL’IMPIANTO
Tensione nominale: [VALORE]
Frequenza: [VALORE]
Sistema di distribuzione: [TT / TN / IT / ALTRO]
Potenza impegnata o disponibile, se pertinente: [VALORE]
Dispositivo generale: [DESCRIZIONE]
Impianto di terra: [DESCRIZIONE]
Protezione differenziale: [DESCRIZIONE]
Protezione contro le sovracorrenti: [DESCRIZIONE]
Altri dati utili: [DESCRIZIONE]
IDENTIFICAZIONE DEL QUADRO ELETTRICO
Denominazione o sigla del quadro: [DENOMINAZIONE O SIGLA]
Ubicazione: [UBICAZIONE]
Costruttore o assemblatore: [DENOMINAZIONE]
Modello o tipo: [MODELLO]
Numero identificativo o matricola: [NUMERO]
Tensione nominale: [VALORE]
Corrente nominale: [VALORE]
Grado di protezione dichiarato, se disponibile: [VALORE IP]
Documentazione del costruttore disponibile: [DESCRIZIONE]
ESAME A VISTA DELL’IMPIANTO
Rispondenza generale dell’opera alla documentazione disponibile: [OK / NON OK / N.A.]
Identificazione dei circuiti, conduttori e dispositivi: [OK / NON OK / N.A.]
Scelta e installazione dei componenti in relazione alle condizioni di impiego: [OK / NON OK / N.A.]
Protezione contro i contatti diretti: [OK / NON OK / N.A.]
Misure di protezione contro i contatti indiretti: [OK / NON OK / N.A.]
Protezione contro sovracorrenti e cortocircuiti: [OK / NON OK / N.A.]
Presenza e continuità visibile dei collegamenti di protezione ed equipotenziali: [OK / NON OK / N.A.]
Sezionamento, comando e accessibilità per esercizio e manutenzione: [OK / NON OK / N.A.]
Integrità apparente di condutture, involucri e componenti: [OK / NON OK / N.A.]
Segnalazioni, targhe e avvertenze previste dalla documentazione applicabile: [OK / NON OK / N.A.]
Osservazioni: [DESCRIZIONE]
ESAME A VISTA DEL QUADRO ELETTRICO
Integrità dell’involucro e delle chiusure: [OK / NON OK / N.A.]
Identificazione del quadro e dei circuiti: [OK / NON OK / N.A.]
Accessibilità e protezione delle parti attive: [OK / NON OK / N.A.]
Presenza e corretto collegamento dei conduttori di protezione: [OK / NON OK / N.A.]
Corrispondenza dei dispositivi installati agli schemi disponibili: [OK / NON OK / N.A.]
Dispositivi di protezione e comando: [OK / NON OK / N.A.]
Morsetti, connessioni e cablaggi per quanto verificabile senza alterare l’assieme: [OK / NON OK / N.A.]
Targhe e dati identificativi disponibili: [OK / NON OK / N.A.]
Documentazione delle verifiche del costruttore o assemblatore, se prevista e disponibile: [OK / NON OK / N.A.]
Osservazioni: [DESCRIZIONE]
PROVE E MISURE ESEGUITE
Riportare soltanto le prove applicabili all’impianto e realmente effettuate.
Continuità dei conduttori di protezione e dei collegamenti equipotenziali
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / N.A.]
Valori o note: [VALORI E NOTE]
Resistenza di isolamento
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / N.A.]
Tensione di prova e valori rilevati: [VALORI E NOTE]
Protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione
Metodo di verifica: [DESCRIZIONE]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / N.A.]
Valori rilevati: [VALORI E NOTE]
Prova dei dispositivi differenziali, se presenti e se applicabile
Identificazione dispositivo: [IDENTIFICAZIONE]
Corrente differenziale nominale: [VALORE]
Corrente o modalità di prova: [VALORE O METODO]
Tempo di intervento rilevato: [VALORE]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / N.A.]
Misura della resistenza dell’impianto di terra, se prevista dal metodo di verifica adottato
Metodo utilizzato: [METODO]
Valore rilevato: [VALORE]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / N.A.]
Impedenza dell’anello di guasto o altra verifica del coordinamento delle protezioni, se applicabile
Circuito verificato: [IDENTIFICAZIONE]
Valore rilevato: [VALORE]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / N.A.]
Polarità e corretta connessione dei circuiti, se applicabile
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / N.A.]
Note: [DESCRIZIONE]
Sequenza delle fasi, se applicabile
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / N.A.]
Note: [DESCRIZIONE]
Prove funzionali di dispositivi, comandi, interblocchi, segnalazioni, emergenze e servizi di sicurezza, se presenti
Elementi verificati: [DESCRIZIONE]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / N.A.]
Note: [DESCRIZIONE]
Altre prove o misure
Descrizione: [DESCRIZIONE PROVA]
Metodo: [METODO]
Valore rilevato: [VALORE]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / N.A.]
STRUMENTI UTILIZZATI
Strumento: [TIPO STRUMENTO]
Marca e modello: [MARCA E MODELLO]
Matricola: [MATRICOLA]
Informazioni sulla taratura o verifica dello strumento, se disponibili e pertinenti: [DATI]
Ulteriori strumenti: [DESCRIZIONE]
ANOMALIE, NON CONFORMITÀ E PRESCRIZIONI
Anomalie rilevate: [DESCRIZIONE]
Interventi richiesti: [DESCRIZIONE]
Termine o condizione per il riesame, se concordato o previsto dall’incarico: [DESCRIZIONE]
ESITO DELLA VERIFICA O DEL COLLAUDO
Mantenere una sola opzione nella versione finale.
[POSITIVO]
[POSITIVO CON RISERVE O PRESCRIZIONI]
[NEGATIVO]
VALUTAZIONE CONCLUSIVA
Sulla base della documentazione resa disponibile, dell’esame a vista e delle prove indicate nel presente verbale, il tecnico incaricato esprime il seguente esito limitatamente alle parti e alle condizioni effettivamente verificate: [DESCRIZIONE DELL’ESITO].
Le eventuali riserve, esclusioni dal campo di verifica e attività da completare sono le seguenti: [DESCRIZIONE].
ALLEGATI AL VERBALE
[REPORT DELLE MISURE]
[SCHEMI O PLANIMETRIE]
[DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA]
[DOCUMENTAZIONE DEL QUADRO]
[ALTRI ALLEGATI]
Luogo: [LUOGO]
Data: [DATA]
Il tecnico incaricato
[NOME E COGNOME]
[FIRMA]
Per presa visione, se prevista dall’incarico
Il committente o referente
[NOME E COGNOME]
[FIRMA]
Per presa visione, se presente alla verifica
L’impresa installatrice
[DENOMINAZIONE]
[FIRMA]
Scarica il fac simile Word del verbale di collaudo
I file disponibili contengono il modello del verbale di collaudo impianto elettrico e quadro elettrico. La versione Word può essere modificata inserendo i dati dell’impianto, eliminando le prove non pertinenti e aggiungendo i risultati delle misure.
Il modello non sostituisce gli atti che devono essere rilasciati da soggetti specificamente individuati dalla normativa. In particolare, al termine dei lavori rientranti nel D.M. 37/2008, l’impresa installatrice rilascia la dichiarazione di conformità dopo le verifiche previste, comprese quelle di funzionalità. Il verbale di questa pagina può affiancare tale documentazione, ma non prenderne il posto.
Come compilare il verbale di collaudo elettrico
La compilazione deve partire dall’identificazione precisa dell’impianto e dal perimetro dell’incarico. Una formula generica come “impianto elettrico dell’edificio” può essere insufficiente se il controllo riguarda soltanto un piano, un quadro, un ampliamento o una parte rifatta. Indica quindi ubicazione, destinazione d’uso, intervento eseguito e parti effettivamente comprese nel collaudo.
Prima delle prove, annota quali documenti sono stati messi a disposizione. Per gli impianti soggetti al D.M. 37/2008 possono essere rilevanti il progetto o lo schema, la dichiarazione di conformità e i relativi allegati. Nel caso del quadro elettrico possono servire schemi, dati identificativi e documentazione predisposta dal costruttore o assemblatore. La versione vigente del D.M. 37/2008 consente di verificare il quadro normativo applicabile agli impianti negli edifici.
Le prove vanno riportate con risultati concreti. Non è sufficiente scrivere che “l’impianto è a norma” se il verbale deve documentare un’attività tecnica: è preferibile indicare il circuito o il dispositivo provato, il metodo utilizzato, il valore misurato e l’esito. La CEI 64-8 in edizione vigente costituisce il principale riferimento tecnico per gli impianti utilizzatori in bassa tensione ricadenti nel suo campo di applicazione.
Quali dati inserire nel modello
Per rendere il verbale utilizzabile anche a distanza di tempo, conviene inserire dati che permettano di ricostruire con chiarezza che cosa è stato verificato e in quali condizioni. In particolare, sono normalmente utili:
- dati del committente e indirizzo dell’impianto;
- descrizione dell’intervento e parti comprese nel collaudo;
- dati dell’impresa installatrice, quando pertinenti;
- identificazione e qualifica del tecnico incaricato;
- documenti esaminati prima delle prove;
- dati essenziali dell’impianto e del quadro elettrico;
- elenco delle prove effettivamente eseguite, con valori e risultati;
- marca, modello e matricola degli strumenti impiegati;
- anomalie, prescrizioni e parti escluse dalla verifica;
- esito finale, data e firme previste dall’incarico.
Se una prova non è applicabile, è preferibile indicare “N.A.” oppure eliminarla dalla versione definitiva, anziché lasciarla compilata con formule standard. Questo evita che il verbale faccia risultare come eseguiti controlli che in realtà non erano pertinenti o non sono stati effettuati.
Controlli da riportare per il quadro elettrico
Il quadro elettrico non va trattato come una semplice voce accessoria. Il verbale dovrebbe identificarlo con sigla, ubicazione, costruttore o assemblatore, modello o matricola e principali dati disponibili. Durante l’esame a vista si possono registrare, nei limiti dell’incarico, integrità dell’involucro, identificazione dei circuiti, accessibilità, protezione delle parti attive, collegamenti di protezione e corrispondenza con gli schemi disponibili.
Per i quadri BT la serie CEI EN IEC 61439 contiene le prescrizioni di costruzione e verifica applicabili alle diverse tipologie di apparecchiature assiemate. Il verbale di collaudo dell’impianto non dovrebbe però trasformarsi in una dichiarazione del tecnico sulla conformità costruttiva del quadro quando tale valutazione non rientra nell’incarico o non è supportata dalla documentazione del costruttore. È più corretto registrare i documenti disponibili e le verifiche effettivamente svolte.
Verbale di collaudo e dichiarazione di conformità non sono lo stesso documento
La distinzione è essenziale. L’articolo 7 del D.M. 37/2008 prevede che, al termine dei lavori, l’impresa installatrice rilasci al committente la dichiarazione di conformità dopo avere effettuato le verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità. La dichiarazione segue i modelli previsti dal decreto e comprende la documentazione richiesta.
Un verbale di collaudo può invece essere redatto per documentare un incarico di verifica, una fase di consegna, un’accettazione tecnica, il controllo di un intervento o le prove eseguite da un professionista. Non sostituisce la dichiarazione di conformità. Per impianti realizzati prima dell’entrata in vigore del D.M. 37/2008, nei casi e alle condizioni previste dall’articolo 7, comma 6, può essere rilevante la dichiarazione di rispondenza, che è un documento diverso sia dal collaudo sia dalla dichiarazione di conformità.
Quando questo fac simile non è sufficiente
Il modello non è adatto, da solo, a tutte le verifiche previste dalla legislazione. Nei luoghi di lavoro soggetti al D.P.R. 462/2001, le verifiche periodiche degli impianti di messa a terra, dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche e degli impianti nei luoghi con pericolo di esplosione seguono una procedura specifica e sono svolte dai soggetti previsti dalla disciplina. Il portale INAIL dedicato agli adempimenti CIVA e al D.P.R. 462/2001 fornisce indicazioni operative aggiornate.
Lo stesso vale per ambienti o impianti con prescrizioni speciali, come locali medici, luoghi con pericolo di esplosione, cantieri, attività a maggior rischio in caso di incendio o impianti con caratteristiche particolari. In questi casi il tecnico deve individuare le norme e le verifiche applicabili al caso concreto, senza limitarsi alle voci generiche del fac simile.
Se serve un documento più generale, può essere utile confrontare anche il fac simile di verbale collaudo impianti. Per un impianto di produzione solare è invece disponibile uno specifico verbale di collaudo impianto fotovoltaico.
Errori da evitare nella compilazione
Un verbale tecnico perde utilità quando contiene formule generiche, riferimenti superati o risultati non verificabili. Prima della firma, controlla soprattutto questi punti:
- non richiamare automaticamente la legge 46/1990 o vecchi regolamenti come se fossero il riferimento generale vigente per la dichiarazione di conformità;
- non indicare come eseguite prove che non sono state svolte;
- non riportare valori limite senza avere individuato la norma applicabile all’impianto e alla specifica prova;
- non usare un unico esito per impianto e quadro se una delle due parti presenta anomalie non risolte;
- non omettere le parti escluse dal controllo, le limitazioni di accesso o la documentazione non disponibile;
- non qualificare il verbale come dichiarazione di conformità, dichiarazione di rispondenza o verifica periodica D.P.R. 462/2001 se non ricorrono i relativi presupposti.
Se vengono rilevate anomalie, descrivile in modo localizzabile, indicando il quadro, il circuito o il componente interessato. Se l’esito è positivo con riserve, specifica quali interventi restano da eseguire e, se previsto dall’incarico, quando dovrà essere effettuato il riesame.
Domande frequenti sul verbale di collaudo impianto elettrico
Chi deve firmare il verbale di collaudo?
La firma principale è quella del tecnico che ha eseguito le verifiche e assume la responsabilità di quanto riportato nel verbale, secondo il ruolo e l’incarico effettivamente ricevuti. La firma del committente o dell’impresa installatrice può essere aggiunta per presa visione o quando prevista dall’incarico, ma non va presentata come requisito universale se non esiste una specifica disposizione o procedura che la richieda.
Il verbale di collaudo è obbligatorio per ogni impianto elettrico?
No. Non esiste un obbligo generale di predisporre questo specifico fac simile per ogni impianto elettrico. Il D.M. 37/2008 disciplina invece, nei casi ricadenti nel suo campo di applicazione, la dichiarazione di conformità che l’impresa installatrice deve rilasciare al termine dei lavori. Un verbale separato può essere previsto dall’incarico, dal contratto, dalla direzione lavori o da una specifica procedura tecnica.
Il verbale sostituisce la dichiarazione di conformità dell’installatore?
No. La dichiarazione di conformità prevista dal D.M. 37/2008 è rilasciata dall’impresa installatrice ed è accompagnata dagli allegati richiesti. Il verbale di collaudo documenta invece le verifiche e l’esito di uno specifico controllo. I due documenti possono far parte dello stesso fascicolo tecnico, ma hanno funzione e soggetti responsabili differenti.
Le verifiche D.P.R. 462/2001 possono essere documentate con questo modello?
Non come sostituzione del verbale ufficiale. Nei luoghi di lavoro rientranti nel D.P.R. 462/2001, le verifiche periodiche degli impianti interessati devono essere eseguite dai soggetti previsti dalla disciplina e il soggetto che effettua la verifica rilascia il relativo verbale. Questo fac simile può essere utile per controlli interni o tecnici distinti, purché non venga confuso con la verifica periodica prevista dal decreto.
Posso modificare il modello Word eliminando le prove non applicabili?
Sì. La versione Word è pensata per essere adattata al caso concreto. È opportuno eliminare le prove che non riguardano l’impianto oppure indicarle come non applicabili, aggiungendo invece le verifiche richieste dalla specifica destinazione d’uso e dalle norme pertinenti. I risultati devono corrispondere alle prove realmente eseguite e, quando sono state effettuate misure, vanno riportati i valori rilevati e gli strumenti utilizzati.