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In questa pagina è disponibile il modello Word in formato DOC del verbale di collaudo di un impianto di climatizzazione. Il fac simile può essere utilizzato per documentare le verifiche eseguite al termine dell’installazione, dell’ampliamento o di un intervento rilevante, indicando apparecchiature controllate, prove effettuate, valori rilevati, eventuali anomalie ed esito finale.
Il modello può essere visualizzato integralmente prima del download e deve essere completato con i dati dell’immobile, del committente, dell’impresa installatrice, dell’impianto e della documentazione tecnica di riferimento. Dopo il download trovi le indicazioni per distinguere il verbale dalla dichiarazione di conformità obbligatoria, quando prevista, e per verificare gli ulteriori documenti relativi a efficienza energetica e gas refrigeranti.
A cosa serve il verbale di collaudo dell’impianto di climatizzazione
Il verbale serve a documentare le prove con cui si verifica il funzionamento dell’impianto rispetto al progetto, alle specifiche tecniche, alle istruzioni dei fabbricanti e agli eventuali criteri di accettazione concordati. È particolarmente utile nelle forniture che prevedono formalmente una fase di collaudo prima della consegna definitiva o dell’accettazione da parte del committente.
Non esiste però un unico verbale di collaudo obbligatorio per qualsiasi climatizzatore o impianto termico. Il D.M. 37/2008 prevede che, al termine dei lavori, l’impresa installatrice effettui le verifiche previste dalla normativa, comprese quelle di funzionalità, e rilasci la dichiarazione di conformità. Un eventuale verbale separato può derivare dal contratto, dal capitolato, dal progetto, da una specifica disciplina applicabile o dalla scelta di documentare più analiticamente le prove eseguite.
Il fac simile seguente è quindi impostato come verbale tecnico di verifica e collaudo funzionale. Non sostituisce dichiarazioni, rapporti o certificazioni che la normativa attribuisce a soggetti determinati.
Fac simile verbale di collaudo impianto di climatizzazione
Il modello deve essere adattato alla tipologia effettiva di impianto e alle prove realmente eseguite. Le verifiche non applicabili vanno eliminate e, nella sezione relativa all’esito, deve essere conservata una sola delle alternative proposte.
VERBALE DI VERIFICA E COLLAUDO FUNZIONALE DELL’IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE
Committente: [NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE]
Immobile: [INDIRIZZO COMPLETO]
Destinazione d’uso: [DESTINAZIONE D’USO]
Proprietario, se diverso dal committente: [NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE]
Impresa installatrice: [DENOMINAZIONE IMPRESA]
Sede: [INDIRIZZO]
Codice fiscale e Partita IVA: [CODICE FISCALE E PARTITA IVA]
Abilitazione riferita all’impianto: [DATI ABILITAZIONE, SE PERTINENTI]
Responsabile tecnico: [NOME E COGNOME]
Soggetto incaricato delle prove o del collaudo: [NOME E COGNOME]
Qualifica e ruolo: [QUALIFICA E RUOLO]
Eventuale iscrizione professionale richiesta dall’incarico o dalla procedura applicabile: [ORDINE O COLLEGIO E NUMERO]
Data delle prove: [DATA]
Ora di inizio: [ORA]
Ora di conclusione: [ORA]
1. IDENTIFICAZIONE DELL’IMPIANTO
Tipologia dell’impianto: [SPLIT / MULTISPLIT / VRF O VRV / POMPA DI CALORE IDRONICA / CHILLER / ROOFTOP / UTA / ALTRO]
Servizio svolto: [RAFFRESCAMENTO / RISCALDAMENTO / RAFFRESCAMENTO E RISCALDAMENTO / VENTILAZIONE / DEUMIDIFICAZIONE / ALTRO]
Potenza frigorifera nominale: [VALORE E UNITÀ DI MISURA]
Potenza termica nominale, se pertinente: [VALORE E UNITÀ DI MISURA]
Fluido refrigerante: [TIPO, SE PRESENTE]
Carica refrigerante: [QUANTITÀ, SE DISPONIBILE E PERTINENTE]
Unità o generatori principali installati:
[MARCA, MODELLO, MATRICOLA E UBICAZIONE UNITÀ 1]
[MARCA, MODELLO, MATRICOLA E UBICAZIONE UNITÀ 2]
[ULTERIORI APPARECCHIATURE]
Terminali, unità interne o componenti principali:
[DESCRIZIONE E QUANTITÀ]
2. DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO
Per l’esecuzione delle verifiche sono stati presi in esame, ove applicabili:
progetto o schema dell’impianto: [RIFERIMENTO E DATA]
elaborati as built: [RIFERIMENTO O NON PRESENTI]
capitolato o specifiche contrattuali: [RIFERIMENTO O NON APPLICABILE]
manuali di installazione, uso e manutenzione: [RIFERIMENTI]
dichiarazione di conformità ai sensi del D.M. 37/2008: [ESTREMI / DA RILASCIARE AL TERMINE DEI LAVORI / NON APPLICABILE AL CASO CONCRETO]
libretto di impianto: [ESTREMI / DA AGGIORNARE / NON PERTINENTE ALLA VERIFICA]
ulteriore documentazione: [DESCRIZIONE].
3. CONDIZIONI DELLA PROVA
Temperatura esterna rilevata: [VALORE] °C
Temperatura ambiente iniziale: [VALORE] °C
Modalità di funzionamento utilizzata per la prova: [RAFFRESCAMENTO / RISCALDAMENTO / ALTRO]
Setpoint impostato: [VALORE] °C
Condizioni o carichi particolari: [DESCRIZIONE O NESSUNO].
Strumenti di misura utilizzati, se pertinenti:
[TIPO STRUMENTO, MARCA, MODELLO, MATRICOLA, EVENTUALE RIFERIMENTO DI TARATURA]
[ULTERIORI STRUMENTI].
4. VERIFICHE ESEGUITE
Sono state eseguite esclusivamente le verifiche applicabili all’impianto e previste dal progetto, dal contratto, dalle istruzioni dei fabbricanti o dalla normativa tecnica pertinente.
Esame visivo dell’installazione e del fissaggio delle apparecchiature: [ESITO E NOTE].
Corrispondenza delle apparecchiature installate alla documentazione di riferimento: [ESITO E NOTE].
Verifica dei collegamenti elettrici e dei dispositivi di comando interessati dal collaudo: [ESITO E NOTE].
Verifica dei collegamenti frigoriferi, ove presenti e nell’ambito delle attività consentite al soggetto incaricato: [ESITO E NOTE].
Verifica dei circuiti idraulici, ove presenti: [ESITO E NOTE].
Verifica dei collegamenti aeraulici e dei terminali, ove presenti: [ESITO E NOTE].
Verifica dello scarico della condensa: [ESITO E NOTE].
Avviamento e arresto dell’impianto: [ESITO E NOTE].
Funzionamento in raffrescamento: [ESITO / NON APPLICABILE / NON ESEGUITO].
Funzionamento in riscaldamento: [ESITO / NON APPLICABILE / NON ESEGUITO].
Funzionamento dei termostati, regolatori e sistemi di controllo: [ESITO E NOTE].
Funzionamento delle eventuali zone climatiche: [ESITO E NOTE].
Verifica di segnalazioni, allarmi e dispositivi di sicurezza compresi nel perimetro di prova: [ESITO E NOTE].
Verifica di rumori o vibrazioni anomale: [ESITO E NOTE].
5. MISURE E RISULTATI
Le seguenti misure sono riportate soltanto se pertinenti al tipo di impianto e al protocollo di collaudo adottato.
Temperatura ambiente iniziale: [VALORE] °C
Temperatura ambiente dopo [TEMPO DI FUNZIONAMENTO]: [VALORE] °C
Temperatura aria in mandata: [VALORE] °C
Temperatura aria di ripresa: [VALORE] °C
Temperatura fluido di mandata, se applicabile: [VALORE] °C
Temperatura fluido di ritorno, se applicabile: [VALORE] °C
Portata aria o acqua, se prevista dalla prova: [VALORE E UNITÀ DI MISURA]
Pressioni o altri parametri tecnici previsti dalla procedura: [VALORI]
Assorbimento elettrico rilevato, se previsto: [VALORE E UNITÀ DI MISURA]
Ulteriori parametri: [DESCRIZIONE E VALORI].
I risultati vengono confrontati con i seguenti valori o criteri di riferimento:
[PROGETTO / DATI DEL FABBRICANTE / CAPITOLATO / PIANO DI COLLAUDO / ALTRO].
Risultato del confronto:
[DESCRIVERE GLI SCOSTAMENTI EVENTUALMENTE RILEVATI E LA RELATIVA VALUTAZIONE].
6. ANOMALIE E RILIEVI
Anomalia o rilievo n. [NUMERO]
Descrizione: [DESCRIZIONE]
Componente interessato: [COMPONENTE]
Effetto sul funzionamento: [DESCRIZIONE]
Intervento richiesto: [DESCRIZIONE]
Soggetto incaricato: [SOGGETTO]
Termine concordato: [DATA O TERMINE]
Stato alla chiusura del verbale: [RISOLTA / APERTA / DA RIVERIFICARE].
Ulteriori anomalie o rilievi:
[DESCRIZIONE O NESSUNO].
7. ESITO DEL COLLAUDO
MANTENERE UNA SOLA DELLE ALTERNATIVE SEGUENTI.
ALTERNATIVA A – ESITO POSITIVO
Limitatamente alle verifiche e alle condizioni di prova descritte nel presente verbale, l’impianto ha superato le prove previste dal protocollo di collaudo adottato e l’esito è POSITIVO.
ALTERNATIVA B – ESITO POSITIVO CON RILIEVI
Limitatamente alle verifiche e alle condizioni di prova descritte nel presente verbale, l’esito è POSITIVO CON RILIEVI. Restano da completare o correggere le attività indicate al punto 6, secondo i termini e le modalità ivi riportati.
La successiva verifica dei rilievi sarà documentata mediante [VERBALE INTEGRATIVO / ANNOTAZIONE DI CHIUSURA / ALTRA MODALITÀ CONCORDATA].
ALTERNATIVA C – ESITO NEGATIVO
Il collaudo si conclude con esito NEGATIVO in quanto le anomalie o le non conformità indicate al punto 6 non consentono di considerare superati i criteri di accettazione oggetto della presente verifica.
Un nuovo collaudo sarà eseguito dopo [DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ CORRETTIVE O CONDIZIONI NECESSARIE].
8. PRECISAZIONI
Il presente verbale documenta esclusivamente le prove e i risultati sopra riportati. Non sostituisce la dichiarazione di conformità dell’impianto prevista dal D.M. 37/2008, il libretto di impianto, l’eventuale rapporto di controllo di efficienza energetica, gli adempimenti relativi ai gas fluorurati né altri documenti obbligatori applicabili al caso concreto.
Gli eventuali effetti del collaudo sulla consegna dell’impianto, sul pagamento del corrispettivo, sull’accettazione delle opere o sulla decorrenza delle garanzie sono quelli stabiliti dal contratto o dagli altri documenti applicabili.
9. ALLEGATI
[REPORT DELLE MISURE]
[SCHEDE DELLE APPARECCHIATURE]
[FOTOGRAFIE]
[ELENCO ANOMALIE]
[SCHEMA O PROGETTO DI RIFERIMENTO]
[ALTRI ALLEGATI].
[LUOGO], [DATA]
Il soggetto che ha eseguito il collaudo o le verifiche
[NOME E COGNOME]
[QUALIFICA]
[FIRMA]
Per l’impresa installatrice, se prevista la sottoscrizione
[NOME E COGNOME]
[QUALIFICA]
[FIRMA]
Il committente, per presa visione dell’esito, se prevista
[NOME E COGNOME]
[FIRMA]
Scarica il verbale collaudo impianto climatizzazione Word
Il file disponibile per il download contiene il fac simile in formato DOC e può essere modificato con Word o con altri programmi compatibili. Prima dell’utilizzo occorre sostituire i segnaposto, eliminare le prove non applicabili e riportare esclusivamente verifiche e valori realmente rilevati sull’impianto.
Il modello è una traccia per documentare il collaudo funzionale e non sostituisce la modulistica prevista dalla normativa o dalle procedure regionali. Se il contratto, il capitolato o il progetto stabiliscono uno specifico protocollo di collaudo, il verbale deve essere coordinato con tali documenti.
Come compilare il verbale di collaudo
La compilazione dovrebbe partire dall’identificazione precisa dell’impianto. Per sistemi composti da più unità non basta indicare genericamente “impianto di condizionamento”: conviene riportare marca, modello, matricola e ubicazione delle principali apparecchiature, oltre alla potenza e alla configurazione complessiva.
Prima delle prove occorre individuare anche i documenti rispetto ai quali viene verificato il risultato. Possono essere il progetto, lo schema predisposto dall’impresa installatrice, gli elaborati as built, il capitolato, le schede tecniche e le istruzioni dei produttori. In questo modo un eventuale giudizio di conformità viene riferito a requisiti identificabili e non a una generica impressione sul funzionamento.
Nel verbale è utile riportare almeno:
- immobile, committente e impresa installatrice;
- tipologia e caratteristiche dell’impianto;
- versione aggiornata del progetto o dello schema utilizzato come riferimento;
- data e condizioni nelle quali sono state effettuate le prove;
- strumenti utilizzati per le misure rilevanti;
- prove effettivamente eseguite e relativi risultati;
- valori misurati quando previsti dal protocollo;
- anomalie, attività correttive e relativo stato;
- esito finale del collaudo.
Non tutti i parametri presenti nel fac simile devono essere misurati in ogni impianto. Una semplice installazione monosplit richiede verifiche differenti rispetto a un sistema VRF, a un impianto idronico con pompa di calore o a una centrale frigorifera con rete di distribuzione e unità di trattamento aria.
Verbale di collaudo e dichiarazione di conformità non sono la stessa cosa
Gli impianti di riscaldamento, climatizzazione, condizionamento e refrigerazione posti al servizio degli edifici rientrano nell’ambito del D.M. 37/2008. L’articolo 7 stabilisce che, al termine dei lavori e dopo le verifiche previste dalla normativa, comprese quelle di funzionalità, l’impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità.
La dichiarazione di conformità è quindi un documento con funzione e contenuto propri e non può essere sostituita da un normale verbale firmato dal committente o da un tecnico. La Camera di Commercio di Torino riepiloga gli obblighi dell’impresa installatrice e gli allegati che accompagnano la dichiarazione.
Su EsempioDoc è disponibile anche il distinto fac simile della dichiarazione di conformità dell’impianto di climatizzazione. Il verbale di questa pagina può affiancarla quando interessa conservare una descrizione dettagliata delle prove, ma non ne assume automaticamente la funzione.
Progetto e verifiche finali dell’impianto
Il D.M. 37/2008 prevede un progetto per l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento degli impianti di climatizzazione. Nei casi che non superano le soglie per le quali è richiesto un professionista iscritto all’Albo, il progetto può essere redatto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice secondo le modalità previste dal decreto.
Per gli impianti di climatizzazione il progetto deve essere redatto da un professionista iscritto all’Albo, secondo la specifica competenza tecnica, quando la potenzialità frigorifera è pari o superiore a 40.000 frigorie/ora. Se durante i lavori vengono introdotte varianti, la documentazione tecnica deve rappresentare la configurazione effettivamente realizzata.
Il collaudo dovrebbe quindi verificare il sistema rispetto alla documentazione finale e non soltanto rispetto a una versione progettuale superata. Questo è particolarmente rilevante quando sono cambiate posizione delle unità, reti aerauliche o idrauliche, terminali, regolazioni o altre caratteristiche che incidono sulle prestazioni.
Libretto di impianto e controllo di efficienza energetica
Il verbale di collaudo non sostituisce il libretto previsto per gli impianti termici. L’articolo 7 del D.P.R. 74/2013 dispone che gli impianti termici per la climatizzazione o la produzione di acqua calda sanitaria siano muniti del “Libretto di impianto per la climatizzazione”. Regioni e Province autonome possono integrare le modalità operative e gestire propri catasti degli impianti.
Per la climatizzazione estiva, l’articolo 8 del medesimo decreto prevede il controllo di efficienza energetica per gli impianti di potenza termica utile nominale maggiore di 12 kW nei casi e con le modalità stabilite dalla disciplina. Il controllo deve essere effettuato anche alla prima messa in esercizio dell’impianto, a cura dell’installatore, quando ricorrono i presupposti previsti, e produce uno specifico rapporto di controllo.
Il testo vigente del D.P.R. 74/2013 consente di verificare il quadro nazionale, che deve essere coordinato con la disciplina della Regione o Provincia autonoma competente.
Nel caso delle macchine frigorifere e delle pompe di calore, il decreto attribuisce inoltre rilevanza ai parametri di efficienza misurati in fase di collaudo o primo avviamento e riportati nel libretto di impianto. Registrare correttamente le misure iniziali, quando previste, può quindi avere utilità anche per i successivi controlli.
Impianti con gas refrigeranti e adempimenti F-Gas
Se l’impianto contiene gas fluorurati a effetto serra, il collaudo deve essere tenuto distinto dagli adempimenti F-Gas. Le attività regolamentate eseguite sul circuito frigorifero, quando rientrano nell’ambito della disciplina applicabile, devono essere affidate a persone e imprese in possesso delle certificazioni richieste.
Il D.P.R. 146/2018 prevede inoltre la comunicazione alla Banca Dati F-Gas degli interventi interessati dalla disciplina. Le Camere di Commercio indicano per le attività soggette un termine di trenta giorni dall’intervento di installazione, manutenzione, riparazione, controllo delle perdite o smantellamento.
Il quadro europeo è stato aggiornato dal Regolamento UE 2024/573 e dalle relative disposizioni applicative. Per le procedure italiane di registrazione e comunicazione è possibile consultare la pagina della Camera di Commercio dedicata al Registro e alla Banca Dati F-Gas. Inserire nel verbale marca, modello, matricola e refrigerante agevola l’identificazione dell’apparecchiatura, ma non sostituisce la comunicazione prevista.
Come gestire anomalie e collaudo con riserva
Un’anomalia non dovrebbe essere annotata con formule vaghe come “da sistemare”. È più utile descrivere il componente coinvolto, il comportamento osservato, l’intervento richiesto, il soggetto che deve eseguirlo e il termine previsto. Se possibile, il rilievo può essere collegato a fotografie, misure o a un rapporto tecnico allegato.
L’esito positivo con rilievi va utilizzato soltanto quando i problemi residui, secondo i criteri di collaudo applicabili, non impediscono l’accettazione funzionale dell’impianto. Se invece una funzione essenziale non opera, le prestazioni non rispettano i requisiti oppure esistono problemi che impediscono l’utilizzo nelle condizioni previste, è più coerente registrare un esito negativo e programmare una nuova verifica.
La formula scelta nel verbale non dovrebbe modificare automaticamente i diritti delle parti. Se il contratto collega al collaudo il saldo del prezzo, la consegna definitiva o l’inizio della garanzia, occorre verificare esattamente le clausole pattuite prima della sottoscrizione.
Quando questo modello non è adatto
Il fac simile è pensato per documentare il collaudo funzionale di un impianto di climatizzazione. Se occorre un verbale non riferito specificamente alla climatizzazione, può essere più adatto il modello generale di verbale di collaudo impianti.
Il modello deve inoltre essere sostituito o ampiamente adattato quando il collaudo è disciplinato da un appalto pubblico, da un capitolato con procedure obbligatorie, da specifiche norme tecniche o da un incarico che richiede un collaudatore con particolari requisiti di indipendenza o qualificazione. In questi casi il documento da produrre dipende dalla procedura applicabile.
Non è infine il documento corretto per registrare una normale manutenzione periodica o un controllo di efficienza energetica. Queste attività hanno rapporti e registrazioni propri, che non devono essere trasformati in un generico certificato di collaudo.
Errori da evitare nel verbale di collaudo
- richiamare genericamente il D.P.R. 380/2001 come se imponesse sempre un certificato di collaudo dell’impianto di climatizzazione;
- presentare il verbale come sostitutivo della dichiarazione di conformità del D.M. 37/2008;
- dichiarare che l’impianto è realizzato “a perfetta regola d’arte” senza identificare le verifiche e la documentazione sulle quali si basa il giudizio;
- non indicare marca, modello e configurazione delle apparecchiature effettivamente testate;
- riportare valori tecnici non misurati o ricavati semplicemente dalle targhe come se fossero risultati delle prove;
- utilizzare la stessa lista di test per qualunque tipologia di climatizzatore;
- omettere anomalie perché considerate di modesta entità;
- indicare un esito positivo e contemporaneamente registrare problemi incompatibili con i criteri di accettazione;
- far eseguire attività regolamentate sul circuito frigorifero a soggetti privi delle qualificazioni richieste;
- ritenere che la firma del committente comporti automaticamente rinuncia a garanzie o contestazioni non previste dal contratto.
Domande frequenti sul verbale di collaudo climatizzazione
Il verbale di collaudo dell’impianto di climatizzazione è sempre obbligatorio?
No. Non esiste un unico verbale separato obbligatorio per ogni installazione di climatizzazione. Il D.M. 37/2008 impone invece all’impresa installatrice, al termine dei lavori e dopo le verifiche previste, di rilasciare la dichiarazione di conformità nei casi rientranti nel decreto. Un verbale di collaudo distinto può essere richiesto dal contratto, dal capitolato, da una specifica procedura o dalla normativa applicabile alla particolare opera.
Chi deve firmare il verbale di collaudo?
Dipende dalla funzione attribuita al documento. In un collaudo contrattuale devono essere rispettati i ruoli stabiliti dal contratto o dal capitolato. Se si tratta semplicemente di documentare prove funzionali, il verbale può identificare il tecnico che le ha eseguite, l’impresa installatrice e il committente per presa visione. Eventuali requisiti professionali o di indipendenza del collaudatore devono essere verificati nella disciplina specificamente applicabile.
Il verbale sostituisce la dichiarazione di conformità?
No. La dichiarazione di conformità prevista dall’articolo 7 del D.M. 37/2008 è rilasciata dall’impresa installatrice secondo il modello normativamente previsto e con i relativi allegati. Un verbale di collaudo può documentare più dettagliatamente prove e misure effettuate, ma non può essere usato al posto della dichiarazione di conformità quando quest’ultima è dovuta.
Bisogna indicare temperature e pressioni nel collaudo?
Soltanto quando tali misure sono pertinenti al tipo di impianto e al protocollo utilizzato. I valori da registrare dipendono dalla tecnologia, dal progetto e dalle indicazioni del fabbricante. Non è corretto compilare tutti i campi con dati di targa o valori teorici. Se vengono eseguite misure strumentali, è utile indicare anche le condizioni della prova e identificare gli strumenti impiegati.
Il collaudo sostituisce il rapporto di efficienza energetica?
No. Il rapporto di controllo di efficienza energetica è un documento specifico previsto dal D.P.R. 74/2013 nei casi individuati dalla disciplina. Per gli impianti di climatizzazione estiva interessati, il controllo deve essere eseguito anche alla prima messa in esercizio secondo le condizioni previste. Il verbale di collaudo può richiamare i relativi dati, ma non sostituisce il rapporto né gli adempimenti regionali collegati.