In questa pagina è disponibile un fac simile di verbale di consegna dei lavori privati in formato Word. Il modello è destinato principalmente a committente e impresa appaltatrice per documentare la consegna finale dell’opera dopo l’ultimazione dei lavori, l’esito della verifica e la presenza di eventuali riserve o lavorazioni ancora da completare.
Il fac simile può essere consultato prima del download e contiene campi per identificare le parti, il cantiere, il contratto o preventivo di riferimento, la data di ultimazione, i rilievi emersi durante il sopralluogo e i documenti consegnati. Dopo il modello sono indicate anche le differenze tra ultimazione, consegna e accettazione e le cautele da adottare in presenza di difformità o vizi.
A cosa serve il verbale di consegna dei lavori privati
Nel presente modello l’espressione “consegna lavori” indica la consegna finale dell’opera completata dall’appaltatore al committente. Non si tratta quindi del verbale con cui, all’inizio dell’appalto, vengono messi a disposizione dell’impresa il cantiere, le aree o gli accessi necessari per iniziare le lavorazioni.
L’articolo 1665 del Codice civile distingue la consegna dalla verifica dell’opera e dall’accettazione. Il committente ha diritto di verificare l’opera prima di riceverne la consegna; inoltre, la ricezione senza riserve può determinare l’accettazione anche quando non sia stata effettuata una verifica formale.
Il verbale è quindi utile per registrare ciò che accade concretamente al termine dell’appalto. Può attestare una consegna senza contestazioni, una consegna accompagnata da riserve oppure la mancata accettazione dell’opera. Non esiste però un modello legale unico obbligatorio per tutti i lavori privati: il contratto può prevedere modalità specifiche che devono essere rispettate.
Fac simile verbale consegna lavori privati
Il modello seguente deve essere completato sulla base del contratto, del preventivo, del capitolato e delle opere effettivamente eseguite. Nelle sezioni con alternative deve essere mantenuta soltanto la formulazione corrispondente all’esito reale del sopralluogo.
VERBALE DI CONSEGNA, VERIFICA E ACCETTAZIONE DEI LAVORI PRIVATI
DATI DEL SOPRALLUOGO
Luogo: [LUOGO]
Data: [DATA]
Immobile o cantiere: [INDIRIZZO DEL CANTIERE]
SOGGETTI PRESENTI
[NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE DEL COMMITTENTE], codice fiscale o partita IVA [CODICE FISCALE O PARTITA IVA], di seguito “Committente”;
[DENOMINAZIONE DELL’APPALTATORE], con sede in [INDIRIZZO], codice fiscale e partita IVA [CODICE FISCALE E PARTITA IVA], rappresentata da [NOME E COGNOME], di seguito “Appaltatore”;
SE PRESENTE: [NOME E COGNOME DEL DIRETTORE DEI LAVORI], in qualità di direttore dei lavori incaricato dal Committente.
PREMESSE
In data [DATA CONTRATTO O PREVENTIVO] il Committente ha affidato all’Appaltatore l’esecuzione dei seguenti lavori: [DESCRIZIONE SINTETICA DEI LAVORI].
Le opere risultano descritte in [CONTRATTO / PREVENTIVO / CAPITOLATO / COMPUTO METRICO / PROGETTO / VARIANTI / ALTRO DOCUMENTO].
Il termine contrattuale di ultimazione era fissato al [DATA], tenuto conto delle eventuali proroghe o sospensioni documentate.
L’Appaltatore ha comunicato l’ultimazione delle lavorazioni in data [DATA COMUNICAZIONE] e ha messo il Committente in condizione di procedere alla verifica dell’opera.
I presenti effettuano pertanto il sopralluogo finalizzato alla consegna materiale e alla verifica delle opere eseguite.
1. ULTIMAZIONE DEI LAVORI
Le opere oggetto dell’appalto risultano ultimate in data [DATA EFFETTIVA DI ULTIMAZIONE].
MANTENERE UNA SOLA ALTERNATIVA.
ALTERNATIVA A
I lavori risultano ultimati entro il termine contrattuale applicabile.
ALTERNATIVA B
I lavori risultano ultimati oltre il termine contrattuale. Le Parti danno atto delle seguenti circostanze, senza che il presente verbale costituisca rinuncia a eventuali diritti, penali o contestazioni non espressamente definite: [DESCRIZIONE].
2. ESITO DELLA VERIFICA
MANTENERE UNA SOLA ALTERNATIVA.
ALTERNATIVA A – VERIFICA SENZA RILIEVI
Nel corso del sopralluogo, per quanto verificabile alla data odierna, non sono state rilevate difformità manifeste o lavorazioni incomplete rispetto ai documenti richiamati nelle premesse.
ALTERNATIVA B – VERIFICA CON RILIEVI
Nel corso del sopralluogo sono state riscontrate le seguenti difformità, anomalie o lavorazioni da completare: [DESCRIZIONE PRECISA DEI RILIEVI].
L’Appaltatore dichiara di [RICONOSCERE / NON RICONOSCERE / RICONOSCERE PARZIALMENTE] i rilievi sopra indicati.
Gli interventi di completamento o correzione concordati sono: [INTERVENTI]. Termine previsto: [DATA O TERMINE].
3. DOCUMENTI, MATERIALI E CHIAVI CONSEGNATI
Al momento della consegna vengono messi a disposizione del Committente, se pertinenti: [CHIAVI / DICHIARAZIONI DI CONFORMITÀ / CERTIFICAZIONI / MANUALI / GARANZIE / SCHEDE TECNICHE / ELABORATI AGGIORNATI / ALTRO].
Documenti o materiali ancora da consegnare: [ELENCO E TERMINE / NESSUNO].
4. CONSEGNA MATERIALE DELL’OPERA
L’Appaltatore consegna al Committente le opere eseguite e, ove pertinente, restituisce la disponibilità delle aree di cantiere, degli accessi e delle chiavi indicate nel presente verbale.
Il Committente prende materialmente in consegna l’opera alle condizioni risultanti dal presente verbale.
5. DICHIARAZIONE DEL COMMITTENTE SULL’ACCETTAZIONE
MANTENERE UNA SOLA ALTERNATIVA.
ALTERNATIVA A – ACCETTAZIONE SENZA RISERVE
Il Committente, effettuata la verifica, dichiara di accettare l’opera senza riserve relativamente alle condizioni manifeste e verificabili alla data del presente verbale.
ALTERNATIVA B – CONSEGNA CON RISERVE
Il Committente riceve la consegna dell’opera formulando espressamente le seguenti riserve: [DESCRIZIONE PRECISA DELLE RISERVE]. Le lavorazioni o difformità oggetto di riserva restano da definire secondo il contratto e la disciplina applicabile.
ALTERNATIVA C – MANCATA ACCETTAZIONE
Il Committente dichiara di non accettare allo stato l’opera per le seguenti ragioni: [DESCRIZIONE]. La sottoscrizione del verbale documenta il sopralluogo e i rilievi, ma non costituisce accettazione delle opere contestate.
6. SALDO E CONTABILITÀ
Il presente verbale non costituisce quietanza di pagamento salvo espressa dichiarazione contraria.
MANTENERE SOLO SE PERTINENTE: l’importo residuo risultante dalla contabilità o dal contratto è pari a euro [IMPORTO], fatto salvo quanto eventualmente contestato o trattenuto in relazione alle riserve sopra indicate.
7. GARANZIE E DIFETTI NON EMERSI ALLA VERIFICA
Restano ferme le garanzie, i termini e i rimedi previsti dal contratto e dalla disciplina applicabile per difformità, vizi e, quando ne ricorrono i presupposti, gravi difetti dell’opera. Le Parti danno atto che le riserve riportate nel presente verbale riguardano esclusivamente i rilievi espressamente descritti.
8. ALLEGATI
Al presente verbale sono allegati, se presenti: [ELENCO RILIEVI / FOTOGRAFIE / COMPUTO DELLE LAVORAZIONI RESIDUE / DOCUMENTI TECNICI / ALTRO].
Letto, confermato e sottoscritto.
[LUOGO], [DATA]
Il Committente
[FIRMA]
L’Appaltatore
[FIRMA]
Il Direttore dei lavori, se presente
[FIRMA]
Scarica il modello Word del verbale consegna lavori privati
Il file disponibile per il download contiene il fac simile in formato Word e può essere modificato inserendo i dati del committente, dell’impresa, del cantiere, delle opere e dell’esito del sopralluogo. Prima della firma devono essere eliminate tutte le alternative non utilizzate e devono essere descritte con precisione eventuali lavorazioni residue, difformità e riserve.
Il documento riguarda il rapporto contrattuale tra le parti. Non sostituisce eventuali comunicazioni amministrative di fine lavori, dichiarazioni di conformità degli impianti, certificazioni, collaudi tecnici o ulteriori documenti richiesti dalla natura dell’intervento.
Come compilare il verbale di consegna
La compilazione dovrebbe partire dai documenti che hanno definito l’appalto. Contratto, preventivo accettato, capitolato, computo metrico, progetto ed eventuali varianti consentono di stabilire quali lavorazioni dovevano essere eseguite e costituiscono il riferimento principale durante il sopralluogo.
Nel verbale conviene riportare almeno:
- i dati di committente e appaltatore;
- l’indirizzo dell’immobile o del cantiere;
- il documento con il quale sono stati affidati i lavori;
- la data prevista e quella effettiva di ultimazione;
- l’esito concreto della verifica;
- eventuali opere incomplete, difformità o anomalie;
- gli interventi correttivi concordati e il relativo termine;
- documenti, certificazioni, chiavi e materiali consegnati;
- le eventuali riserve del committente;
- gli allegati fotografici o tecnici richiamati.
Se esiste un contratto di appalto per lavori edili privati, il verbale dovrebbe utilizzare la stessa terminologia e richiamare gli allegati che individuano con precisione l’opera. In questo modo è più semplice collegare ogni rilievo a una lavorazione effettivamente prevista.
Consegna, ultimazione e accettazione non sono la stessa cosa
L’ultimazione indica che l’appaltatore considera concluse le lavorazioni affidate. La consegna riguarda invece il momento in cui l’opera viene materialmente messa a disposizione del committente. L’accettazione è il comportamento con il quale il committente manifesta, espressamente o nei casi previsti dalla legge anche attraverso il proprio comportamento, di ricevere l’opera.
Questa distinzione spiega perché un verbale ben redatto non dovrebbe limitarsi alla frase “i lavori sono consegnati”. Se durante il sopralluogo sono già visibili problemi o opere mancanti, il documento deve specificare se il committente riceve comunque l’opera con riserva oppure se rifiuta allo stato di accettarla.
Se lo scopo è soltanto documentare la conclusione materiale dell’intervento, senza disciplinare anche la presa in consegna e l’accettazione, può essere più adatto il verbale di fine lavori privati.
Come scrivere le riserve per difformità o lavori incompleti
Le contestazioni devono essere concrete. Una frase come “lavori eseguiti male” non consente di capire quale parte dell’opera sia interessata, mentre è molto più utile specificare locale, elemento, lavorazione, difformità rilevata e, quando possibile, il documento contrattuale rispetto al quale viene formulata la contestazione.
Se i rilievi sono numerosi, si può allegare un elenco numerato o un rapporto fotografico e richiamarlo espressamente nel verbale. Per ciascuna lavorazione residua è utile indicare anche se l’appaltatore la riconosce e quale termine viene concordato per l’intervento.
La presenza di riserve è particolarmente rilevante perché l’articolo 1667 del Codice civile collega specifici effetti all’accettazione dell’opera quando le difformità o i vizi erano conosciuti o riconoscibili. Se un problema è già evidente al sopralluogo, è quindi preferibile descriverlo nel documento invece di sottoscrivere una generica accettazione senza riserve.
Qual è il ruolo del direttore dei lavori
Il direttore dei lavori può partecipare al sopralluogo, descrivere gli accertamenti tecnici eseguiti e sottoscrivere il verbale nell’ambito dell’incarico ricevuto. La sua presenza non è però un requisito generale di ogni appalto privato: per lavori semplici può non essere stato nominato alcun direttore dei lavori.
Il modello non attribuisce inoltre automaticamente al tecnico il potere di accettare l’opera al posto del committente. L’accettazione contrattuale deve essere riferita al soggetto che ha commissionato l’opera, salvo che un rappresentante disponga effettivamente dei poteri necessari.
Quando è richiesta una verifica tecnica più strutturata, distinta dalla semplice consegna contrattuale, può essere utile utilizzare il verbale di collaudo dei lavori edili privati.
Cosa succede se un difetto emerge dopo la consegna
L’accettazione dell’opera non significa che qualsiasi problema scoperto in seguito sia automaticamente privo di tutela. L’articolo 1667 disciplina la garanzia dell’appaltatore per difformità e vizi e prevede, in via ordinaria, la denuncia entro sessanta giorni dalla scoperta, salvo i casi nei quali la denuncia non è necessaria secondo la stessa disposizione. L’azione di garanzia si prescrive ordinariamente in due anni dalla consegna.
L’articolo 1668 consente, quando ne ricorrono i presupposti, di chiedere l’eliminazione dei difetti a spese dell’appaltatore oppure la riduzione proporzionale del prezzo, oltre all’eventuale risarcimento in caso di colpa. Se le difformità o i vizi rendono l’opera completamente inadatta alla sua destinazione può essere richiesta la risoluzione del contratto.
Per edifici e altre opere immobiliari destinate per loro natura a lunga durata possono inoltre ricorrere le condizioni della disciplina dei gravi difetti prevista dall’articolo 1669 c.c. Il verbale generale di consegna non può stabilire in anticipo quale regime si applicherà a un problema che dovesse manifestarsi successivamente.
Saldo dei lavori e consegna della documentazione
Il verbale non dovrebbe dichiarare automaticamente che il prezzo è stato interamente pagato. L’articolo 1665 collega il pagamento del corrispettivo all’accettazione salvo diversa pattuizione o uso contrario, ma il contratto può prevedere SAL, trattenute, saldo differito o altre condizioni. Per questo il fac simile specifica che il documento non costituisce quietanza salvo dichiarazione espressa.
Prima della chiusura della pratica è utile verificare anche la documentazione che l’impresa deve consegnare in base alle lavorazioni effettivamente eseguite. Possono rientrarvi dichiarazioni di conformità degli impianti, manuali, garanzie, schede tecniche, chiavi, certificazioni o altri documenti indicati nel contratto.
Quando questo modello non è adatto
Il fac simile riguarda la consegna finale di lavori eseguiti nell’ambito di un appalto privato. Non deve essere utilizzato come verbale iniziale di consegna del cantiere all’impresa, né come modello per appalti pubblici, che seguono regole e documenti specifici.
Non sostituisce inoltre una comunicazione amministrativa di fine lavori al Comune, un certificato di collaudo statico, una dichiarazione di conformità impiantistica o una segnalazione di agibilità. La necessità di questi atti dipende dalla natura dell’intervento e dalla pratica edilizia utilizzata.
Errori da evitare nel verbale di consegna lavori
- intitolare il documento “consegna lavori” senza chiarire se riguarda l’inizio o la fine dell’appalto;
- dichiarare automaticamente che le opere sono eseguite a regola d’arte senza una verifica adeguata;
- lasciare contemporaneamente nel testo accettazione, riserve e mancata accettazione;
- descrivere difetti e lavorazioni residue con formule generiche;
- attribuire al direttore dei lavori il potere automatico di accettare l’opera per il committente;
- indicare come obbligatori repertorio, registrazione del contratto o precedente invio tramite PEC quando non appartengono al caso concreto;
- firmare un’accettazione senza riserve nonostante siano già presenti difetti evidenti;
- confondere la firma del verbale con una quietanza del saldo;
- omettere certificazioni, chiavi o documenti ancora da consegnare;
- confondere il verbale contrattuale con gli adempimenti edilizi di fine lavori.
Domande frequenti sul verbale consegna lavori privati
Il verbale di consegna dei lavori privati è obbligatorio?
Non esiste un obbligo generale di utilizzare questo specifico modello per qualsiasi appalto privato. Il verbale può essere previsto dal contratto oppure scelto dalle parti per documentare consegna, verifica e accettazione. La sua utilità è soprattutto probatoria, perché consente di fissare la situazione dell’opera e le eventuali contestazioni esistenti alla data del sopralluogo.
Chi deve firmare il verbale?
Per documentare la consegna contrattuale è opportuno che firmino committente e appaltatore. Il direttore dei lavori può aggiungere la propria sottoscrizione se è stato effettivamente nominato e ha partecipato alle verifiche riportate. Non è corretto lasciare obbligatoriamente lo spazio per il direttore dei lavori quando tale professionista non è presente nell’intervento.
Posso prendere in consegna i lavori e contestare alcuni difetti?
Sì, il verbale può documentare la ricezione dell’opera con riserve. In questo caso occorre individuare in modo preciso le difformità o le lavorazioni incomplete, evitando una formula generica di accettazione senza riserve. È utile indicare anche l’eventuale intervento correttivo concordato e la relativa scadenza.
Firmare il verbale impedisce di contestare difetti scoperti in seguito?
Non necessariamente. La disciplina distingue i problemi conosciuti o riconoscibili al momento dell’accettazione dai vizi scoperti successivamente. Per questi ultimi restano applicabili, quando ne ricorrono i presupposti, le garanzie e i termini previsti dal Codice civile. Se un difetto è già evidente al sopralluogo, conviene però inserirlo subito tra le riserve.
Il verbale di consegna sostituisce la comunicazione di fine lavori al Comune?
No. Il verbale regola e documenta principalmente il rapporto tra committente e appaltatore. Le comunicazioni edilizie, le certificazioni degli impianti, gli aggiornamenti catastali, l’agibilità e gli eventuali collaudi richiesti sono adempimenti distinti e devono essere verificati in relazione alle opere e alla pratica amministrativa effettivamente utilizzata.