In questa pagina è disponibile un fac simile Word di verbale di collaudo impianti, utilizzabile per documentare le verifiche e le prove eseguite al termine di un’installazione o di una specifica fase di lavoro. Il modello può essere compilato da impresa installatrice, tecnico incaricato e committente per registrare criteri di prova, misure, anomalie ed esito del collaudo.
Il fac simile completo può essere visualizzato prima del download e deve essere adattato al tipo di impianto, al progetto, al capitolato e alle norme tecniche effettivamente applicabili. Dopo il modello trovi indicazioni per distinguere il verbale di collaudo dalla Dichiarazione di Conformità, descrivere correttamente le prove e gestire un esito con rilievi senza dichiarare conforme ciò che non è stato verificato.
A cosa serve il verbale di collaudo impianti
Il verbale serve a registrare in modo verificabile ciò che è stato effettivamente controllato su un impianto. Può essere utilizzato, per esempio, al termine di una commessa privata per confrontare l’opera realizzata con progetto, schemi, capitolato, prestazioni concordate o altri criteri di accettazione.
Non esiste però un unico collaudo valido per qualsiasi impianto. Le prove necessarie cambiano tra impianti elettrici, termici, idrici, elettronici, di automazione, antincendio e altre installazioni, e alcune tipologie sono soggette a procedure e documenti specifici.
Per questo un buon verbale generico non deve contenere una lista rigida di prove dichiarate automaticamente superate. Deve invece permettere di indicare quale controllo è stato effettuato, secondo quale criterio, con quale risultato e con quali strumenti.
Fac simile verbale collaudo impianti
Il modello seguente deve essere completato soltanto con verifiche realmente eseguite. Le alternative relative all’esito sono incompatibili e nel documento definitivo deve esserne mantenuta una sola.
VERBALE DI VERIFICA E COLLAUDO FUNZIONALE IMPIANTO
Verbale n. [NUMERO]
Data del collaudo: [DATA]
Ora di inizio: [ORA]
Ora di conclusione: [ORA]
Luogo delle prove: [LUOGO]
COMMITTENTE
[NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE]
Codice fiscale o partita IVA: [CODICE FISCALE O PARTITA IVA]
Recapito: [INDIRIZZO]
IMPRESA INSTALLATRICE
[DENOMINAZIONE]
Partita IVA: [PARTITA IVA]
Sede: [INDIRIZZO]
Responsabile tecnico, se pertinente: [NOME E COGNOME]
TECNICO O SOGGETTO INCARICATO DELLE VERIFICHE, SE PREVISTO
[NOME E COGNOME]
Qualifica: [QUALIFICA]
Iscrizione professionale, se pertinente: [ORDINE, COLLEGIO E NUMERO]
IMPIANTO OGGETTO DEL COLLAUDO
Immobile o sito: [INDIRIZZO COMPLETO]
Tipologia impianto: [TIPOLOGIA]
Descrizione e consistenza: [DESCRIZIONE DELL’IMPIANTO E DELLE AREE SERVITE]
Marca, modello o matricole principali, se pertinenti: [DATI]
RIFERIMENTI DELLA COMMESSA
Contratto, ordine o preventivo: [NUMERO E DATA]
Commessa: [NUMERO O CODICE]
Progetto, elaborati o schemi: [RIFERIMENTI]
Capitolato o specifiche tecniche: [RIFERIMENTI]
Data dichiarata di ultimazione dei lavori: [DATA]
DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE
[CONTRATTO, ORDINE O CAPITOLATO]
[PROGETTO, SCHEMI E VARIANTI]
[SCHEDE TECNICHE DEI COMPONENTI]
[MANUALI DI USO E MANUTENZIONE]
[DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ D.M. 37/2008, SE APPLICABILE]
[DOCUMENTAZIONE DI PRODOTTO O MARCATURA CE, SE APPLICABILE]
[PRECEDENTI RAPPORTI DI PROVA O VERIFICA]
[ALTRA DOCUMENTAZIONE]
SCOPO DELLA VERIFICA
Le prove hanno lo scopo di documentare, limitatamente agli aspetti effettivamente verificati, la rispondenza dell’impianto ai criteri di accettazione indicati nel presente verbale e nei documenti richiamati.
VERIFICHE PRELIMINARI
Lavorazioni dichiarate ultimate per la parte sottoposta a collaudo: [SÌ / NO / NOTE].
Componenti principali identificati e accessibili: [ESITO].
Corrispondenza visiva generale con progetto, schemi o specifiche disponibili: [ESITO E NOTE].
Presenza di anomalie visibili che impediscono l’esecuzione delle prove: [NESSUNA / DESCRIZIONE].
Etichette, identificazioni e segnalazioni previste: [ESITO / NON PERTINENTE].
PROVA N. 1
Descrizione: [DESCRIZIONE DELLA PROVA]
Criterio o riferimento: [NORMA / PROGETTO / SPECIFICA / VALORE LIMITE]
Valore o rilievo: [VALORE MISURATO O OSSERVAZIONE]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / NON APPLICABILE]
PROVA N. 2
Descrizione: [DESCRIZIONE DELLA PROVA]
Criterio o riferimento: [NORMA / PROGETTO / SPECIFICA / VALORE LIMITE]
Valore o rilievo: [VALORE MISURATO O OSSERVAZIONE]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / NON APPLICABILE]
PROVA N. 3
Descrizione: [DESCRIZIONE DELLA PROVA]
Criterio o riferimento: [NORMA / PROGETTO / SPECIFICA / VALORE LIMITE]
Valore o rilievo: [VALORE MISURATO O OSSERVAZIONE]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / NON APPLICABILE]
PROVA N. 4
Descrizione: [DESCRIZIONE DELLA PROVA]
Criterio o riferimento: [NORMA / PROGETTO / SPECIFICA / VALORE LIMITE]
Valore o rilievo: [VALORE MISURATO O OSSERVAZIONE]
Esito: [POSITIVO / NEGATIVO / NON APPLICABILE]
ULTERIORI PROVE
[AGGIUNGERE LE ULTERIORI PROVE EFFETTIVAMENTE ESEGUITE, INDICANDO PER CIASCUNA CRITERIO, VALORE O RILIEVO ED ESITO]
STRUMENTI DI MISURA UTILIZZATI
Strumento n. 1: [TIPO, MARCA, MODELLO E MATRICOLA]
Taratura o verifica, se pertinente: [DATA O RIFERIMENTO]
Strumento n. 2: [TIPO, MARCA, MODELLO E MATRICOLA]
Taratura o verifica, se pertinente: [DATA O RIFERIMENTO]
ANOMALIE, NON CONFORMITÀ E ATTIVITÀ DA COMPLETARE
Rilievo n. 1: [DESCRIZIONE O NESSUNO]
Intervento richiesto: [DESCRIZIONE]
Soggetto incaricato: [SOGGETTO]
Termine o verifica successiva: [DATA O MODALITÀ]
Rilievo n. 2: [DESCRIZIONE O NESSUNO]
Intervento richiesto: [DESCRIZIONE]
Soggetto incaricato: [SOGGETTO]
Termine o verifica successiva: [DATA O MODALITÀ]
ESITO DEL COLLAUDO
SCEGLIERE E MANTENERE UNA SOLA DELLE SEGUENTI ALTERNATIVE.
ALTERNATIVA A – ESITO POSITIVO
Le prove indicate nel presente verbale hanno avuto esito positivo rispetto ai criteri richiamati e, limitatamente agli aspetti verificati, non sono emerse anomalie ostative all’esercizio previsto dell’impianto.
ALTERNATIVA B – ESITO POSITIVO CON RISERVE
Le prove hanno avuto esito complessivamente positivo, restando da completare o risolvere i rilievi sopra indicati. L’utilizzo dell’impianto è [CONSENTITO / LIMITATO / SUBORDINATO ALLE SEGUENTI CONDIZIONI: DESCRIZIONE], esclusivamente se tale indicazione è compatibile con la natura dei rilievi e con la normativa applicabile.
ALTERNATIVA C – ESITO NEGATIVO
Le prove non consentono di considerare superato il collaudo per le anomalie sopra indicate. Le verifiche dovranno essere ripetute dopo l’esecuzione degli interventi correttivi.
Note sull’esito: [DESCRIZIONE]
DOCUMENTAZIONE CONSEGNATA O DA INTEGRARE
Manuali e istruzioni: [CONSEGNATI / DA INTEGRARE / NON PERTINENTI].
Schemi aggiornati: [CONSEGNATI / DA INTEGRARE / NON PERTINENTI].
Dichiarazione di Conformità D.M. 37/2008, se applicabile: [CONSEGNATA / DA RILASCIARE / NON APPLICABILE].
Rapporti di prova e misure: [ALLEGATI / DA INTEGRARE / NON PERTINENTI].
Documentazione di prodotto o marcatura CE, se applicabile: [CONSEGNATA / DA INTEGRARE / NON PERTINENTE].
Altri documenti: [DESCRIZIONE].
DICHIARAZIONE FINALE
Il presente verbale registra esclusivamente le verifiche, le misure, i rilievi e l’esito sopra riportati. Non sostituisce la Dichiarazione di Conformità prevista dal D.M. 37/2008, ove applicabile, né certificati, verifiche periodiche, collaudi previsti da procedure pubbliche, dichiarazioni CE o UE, attestazioni antincendio o altri documenti richiesti da discipline settoriali.
La firma del committente, se apposta, attesta la partecipazione o la presa visione del presente verbale e dei rilievi indicati. Non costituisce di per sé una rinuncia generale a garanzie, contestazioni relative a difetti non rilevati o altri diritti non espressamente regolati.
Allegati: [ELENCO DEI RAPPORTI DI PROVA, FOTOGRAFIE, SCHEMI, CHECKLIST E ALTRI DOCUMENTI]
Luogo: [LUOGO]
Data: [DATA]
Tecnico o soggetto che ha eseguito le verifiche
[NOME E COGNOME]
[FIRMA]
Impresa installatrice
[NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE]
[FIRMA]
Committente o suo rappresentante
[NOME E COGNOME]
[FIRMA]
Scarica il modello Word del verbale collaudo impianti
Il file disponibile contiene il fac simile del verbale di collaudo in formato Doc e può essere aperto e modificato con Word o con altri programmi compatibili. Devono essere personalizzati almeno impianto, commessa, documenti di riferimento, prove effettivamente eseguite, criteri di accettazione, risultati, eventuali anomalie ed esito conclusivo.
Il modello è volutamente generico e non sostituisce moduli, certificazioni o procedure obbligatorie previste per determinate categorie di impianto. Prima della firma devono inoltre essere eliminate tutte le prove, le alternative e le dichiarazioni non pertinenti.
Come compilare il verbale di collaudo
La prima parte deve identificare esattamente ciò che è stato sottoposto a prova. Indicare soltanto “impianto elettrico” o “impianto di climatizzazione” può essere insufficiente se la commessa comprende più quadri, zone, circuiti, macchine o sottosistemi.
Nel verbale è utile inserire:
- committente e impresa installatrice;
- eventuale tecnico incaricato del collaudo;
- indirizzo e destinazione del sito;
- tipologia e consistenza dell’impianto;
- contratto, ordine, progetto, schemi e capitolato utilizzati come riferimento;
- data di ultimazione dei lavori e data delle prove;
- descrizione di ogni prova eseguita;
- criterio o valore limite utilizzato per stabilire l’esito;
- valore misurato oppure osservazione rilevata;
- strumenti impiegati, quando pertinente;
- anomalie e attività da completare;
- esito finale e relativi allegati.
Se una prova non è stata eseguita, non deve essere indicata come superata. È preferibile scrivere “non eseguita”, “non applicabile” oppure eliminarla completamente dal verbale.
Quali prove inserire nel verbale
Non esiste una checklist universale. Le prove dipendono dalla natura dell’impianto, dal progetto, dalle norme tecniche applicabili, dalle istruzioni dei produttori e dai requisiti contrattuali concordati con il committente.
Possono essere necessarie verifiche visive, controlli funzionali, misure elettriche, prove di tenuta, controlli di portata o temperatura, simulazioni di allarme, verifica di interblocchi o altre prove prestazionali. Questi esempi non devono però essere copiati automaticamente in ogni modello.
Per ciascuna prova è più utile registrare quattro elementi: oggetto del controllo, criterio di accettazione, risultato effettivo ed esito. Un’affermazione generica come “impianto perfettamente funzionante” è molto meno informativa di una serie di prove identificabili e ripetibili.
Verbale di collaudo e Dichiarazione di Conformità DM 37/2008
Per molti impianti posti al servizio degli edifici trova applicazione il D.M. 37/2008. Il decreto riguarda, tra gli altri, impianti elettrici, elettronici, di climatizzazione, idrici, gas, ascensori e protezione antincendio, fermo restando che gli aspetti disciplinati da normative specifiche seguono le relative regole settoriali.
L’art. 7 prevede che, al termine dei lavori e dopo le verifiche stabilite dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità, l’impresa installatrice rilasci al committente la Dichiarazione di Conformità. Il verbale di collaudo può documentare prove e misure effettuate, ma non sostituisce la Dichiarazione di Conformità quando quest’ultima è richiesta.
Non è quindi corretto utilizzare un verbale generico come se fosse una certificazione ufficiale di conformità dell’impianto. I due documenti possono convivere, ma svolgono funzioni differenti.
Come gestire un collaudo positivo con riserve
Un impianto può presentare rilievi che non impediscono necessariamente di considerare positive alcune prove. In questi casi il verbale può utilizzare un esito positivo con riserve, purché sia descritto con precisione che cosa resta da completare e chi deve intervenire.
La riserva dovrebbe indicare almeno il difetto o l’attività pendente, il soggetto incaricato della correzione e la modalità con cui verrà verificato il completamento. Se il rilievo riguarda invece un requisito di sicurezza che impedisce la messa in esercizio, non è corretto utilizzare una formula generica che autorizzi comunque l’uso.
Per lavori complessi può essere utile predisporre un secondo verbale o un rapporto di chiusura nel quale venga documentata l’eliminazione delle non conformità.
Firma del verbale, consegna e accettazione dell’opera
Il modello precedente stabiliva automaticamente che il collaudo positivo costituisse consegna definitiva e accettazione del prodotto. Questa formula non è adatta a un modello generico, perché gli effetti della consegna e dell’accettazione dipendono dal contratto e dal rapporto giuridico tra le parti.
In un contratto di appalto privato, l’art. 1665 del Codice civile sulla verifica dell’opera attribuisce al committente il diritto di verificare l’opera prima di riceverne la consegna e prevede specifici effetti dell’accettazione.
Se durante il collaudo vengono rilevate difformità, lavori incompleti o prestazioni da verificare, è quindi opportuno annotarli espressamente. Firmare una dichiarazione prestampata di “perfetta accettazione senza riserve” mentre esistono problemi ancora aperti può creare un’inutile ambiguità.
Il verbale sostituisce marcatura CE e documentazione del prodotto?
No. La marcatura CE e le relative dichiarazioni riguardano prodotti o insiemi ai quali si applica una specifica disciplina europea. Non tutti gli impianti devono essere trattati come una macchina e non è corretto inserire automaticamente nello stesso verbale una dichiarazione CE relativa a una direttiva scelta in modo generico.
Il vecchio modello richiamava inoltre la Direttiva 98/37/CE sulle macchine, ormai abrogata da molti anni. Nel nuovo fac simile la documentazione CE o UE compare soltanto come eventuale documento di riferimento, da indicare quando realmente pertinente all’impianto o ai componenti installati.
Quando usare un modello di collaudo specifico
Se l’impianto appartiene a una categoria per la quale le prove sono chiaramente individuabili, un verbale specializzato è normalmente più utile di un documento generico. Per un impianto elettrico può essere utilizzato il fac simile di verbale di collaudo impianto elettrico e quadro elettrico.
Per un impianto di produzione solare è disponibile anche il verbale di collaudo dell’impianto fotovoltaico. Per ascensori e altri impianti soggetti a specifiche verifiche di sicurezza è invece necessario seguire la relativa disciplina e utilizzare i documenti previsti per quella procedura.
Collaudo negli appalti pubblici
Il fac simile della pagina è pensato soprattutto come verbale tecnico o contrattuale generico. Non sostituisce gli atti di collaudo o di verifica di conformità previsti per i contratti pubblici.
L’art. 116 del D.Lgs. 36/2023 disciplina il collaudo per lavori e la verifica di conformità per servizi e forniture, con modalità e documenti collegati alla disciplina dei contratti pubblici. Un semplice modello Word predisposto tra committente e installatore non deve essere utilizzato al posto di tali procedure.
Errori da evitare nel verbale collaudo impianti
- utilizzare lo stesso elenco di prove per qualsiasi tipologia di impianto;
- dichiarare superate verifiche che non sono state effettivamente eseguite;
- non indicare il criterio con cui è stato valutato l’esito della prova;
- riportare valori misurati senza identificare chiaramente la grandezza o il punto di misura;
- omettere anomalie perché considerate temporaneamente risolvibili;
- definire automaticamente il collaudo positivo come accettazione senza riserve dell’intera opera;
- usare il verbale al posto della Dichiarazione di Conformità prevista dal D.M. 37/2008;
- inserire automaticamente riferimenti a marcatura CE o direttive relative alle macchine;
- utilizzare un riferimento normativo non pertinente al tipo di impianto;
- firmare un esito positivo con riserve senza indicare quali attività restano da completare;
- usare il modello generico al posto di collaudi, verifiche periodiche o certificazioni specificamente disciplinati.
Domande frequenti sul verbale collaudo impianti
Il verbale di collaudo è sempre obbligatorio?
No. Non esiste un unico verbale generico obbligatorio per qualsiasi impianto. Il collaudo può essere previsto dal contratto, dal capitolato o da una disciplina specifica, mentre per determinate installazioni la legge richiede documenti diversi. Negli impianti soggetti al D.M. 37/2008, per esempio, assume particolare rilievo la Dichiarazione di Conformità rilasciata dall’impresa installatrice.
Chi deve firmare il verbale?
Dipende dal tipo di collaudo e dal contratto. In un normale verbale contrattuale possono firmare il tecnico o soggetto che ha eseguito le prove, un rappresentante dell’impresa installatrice e il committente. Se una normativa settoriale richiede invece un collaudatore con specifici requisiti o l’intervento di un organismo abilitato, il modello generico non attribuisce tale qualifica.
Il verbale può sostituire la Dichiarazione di Conformità?
No. Quando il D.M. 37/2008 è applicabile, la Dichiarazione di Conformità è il documento previsto dalla disciplina degli impianti e viene rilasciata dall’impresa installatrice al termine dei lavori dopo le verifiche richieste. Il verbale può essere utilizzato per dettagliare prove, misure e rilievi, ma non deve essere presentato come documento sostitutivo.
Si può chiudere il collaudo con riserve?
Sì, quando il contratto e la natura dei rilievi consentono di distinguere un esito complessivamente positivo da attività residue non ostative. Le riserve devono essere descritte con precisione, assegnando interventi e modalità di successiva verifica. Se invece il problema impedisce l’esercizio in sicurezza o il raggiungimento di un requisito essenziale, il verbale deve rappresentare correttamente tale situazione.
La firma del committente elimina le garanzie sui difetti?
Non è corretto attribuire alla semplice firma di qualsiasi verbale una rinuncia generale alle garanzie. Tuttavia, nei rapporti di appalto l’accettazione dell’opera può produrre effetti giuridici rilevanti, soprattutto per quanto riguarda i difetti riconoscibili. Per questo è opportuno riportare nel verbale le riserve e le anomalie effettivamente riscontrate, evitando dichiarazioni di accettazione totale non corrispondenti alla situazione concreta.