In questa pagina è disponibile il modello Word in formato DOC della scrittura privata per la concessione di ipoteca volontaria. Il documento può essere utilizzato dal proprietario che offre un immobile in garanzia e dal creditore per predisporre i dati da sottoporre al professionista incaricato.
Il fac simile completo può essere consultato prima del download. Devono essere personalizzati i dati delle parti, il titolo del credito, gli importi garantiti, l’identificazione catastale dell’immobile e le condizioni relative all’iscrizione; dopo il download sono riportate le istruzioni per compilare e utilizzare correttamente il modello.
A cosa serve la scrittura privata per ipoteca volontaria
La scrittura privata documenta la concessione di un’ipoteca volontaria su uno o più immobili specificamente individuati, a garanzia di un credito. Il concedente può coincidere con il debitore oppure essere un terzo datore d’ipoteca, cioè un proprietario che offre il proprio bene a garanzia del debito altrui senza assumere, per questo solo fatto, l’obbligazione personale.
Il modello proposto segue la forma dell’accordo tra concedente e creditore. La concessione può avvenire anche mediante dichiarazione unilaterale, ma, secondo l’articolo 2821 del codice civile, deve risultare da atto pubblico o scrittura privata a pena di nullità.
La semplice firma su un documento stampato non è sufficiente per ottenere l’iscrizione. Se il titolo è una scrittura privata, la sottoscrizione del concedente deve essere autenticata o accertata giudizialmente; inoltre, l’ipoteca si costituisce soltanto con l’iscrizione nei registri immobiliari.
Fac simile scrittura privata ipoteca volontaria
Il modello deve essere completato con dati reali e adattato al caso concreto, mantenendo una sola delle alternative previste per il ruolo del concedente.
SCRITTURA PRIVATA PER LA CONCESSIONE DI IPOTECA VOLONTARIA
Tra
il concedente [NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE], nato o costituito a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale o partita IVA [CODICE FISCALE O PARTITA IVA], residente o con sede in [INDIRIZZO COMPLETO], eventualmente rappresentato da [NOME E COGNOME DEL RAPPRESENTANTE], in qualità di [QUALIFICA], munito dei poteri derivanti da [FONTE DEI POTERI], di seguito “Concedente”;
e
il creditore [NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE], nato o costituito a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale o partita IVA [CODICE FISCALE O PARTITA IVA], residente o con sede in [INDIRIZZO COMPLETO], eventualmente rappresentato da [NOME E COGNOME DEL RAPPRESENTANTE], in qualità di [QUALIFICA], munito dei poteri derivanti da [FONTE DEI POTERI], di seguito “Creditore”.
Se diverso dal Concedente, il debitore è [NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE], codice fiscale o partita IVA [CODICE FISCALE O PARTITA IVA], residente o con sede in [INDIRIZZO COMPLETO], di seguito “Debitore”.
PREMESSE
Il Creditore è titolare nei confronti del Debitore di un credito derivante da [TIPO DI CONTRATTO, ATTO O ALTRO TITOLO], formato o stipulato in data [DATA], con eventuali estremi [NOTAIO O AUTORITÀ, NUMERO DI REPERTORIO O ALTRI ESTREMI].
Il Concedente dichiara di essere titolare del diritto di [PROPRIETÀ O ALTRO DIRITTO IPOTECABILE] sull’immobile descritto nella presente scrittura, in forza di [TITOLO DI ACQUISTO, DATA, NOTAIO O AUTORITÀ, REPERTORIO E DATI DI TRASCRIZIONE].
Le parti intendono garantire l’adempimento dell’obbligazione indicata mediante la concessione di ipoteca volontaria.
SCELTA TRA LE ALTERNATIVE: mantenere soltanto l’opzione A oppure l’opzione B e cancellare l’altra.
OPZIONE A: il Concedente coincide con il Debitore dell’obbligazione garantita.
OPZIONE B: il Concedente interviene quale terzo datore d’ipoteca. La concessione della garanzia reale non comporta, da sola, l’assunzione personale del debito.
Articolo 1 – Obbligazione garantita
Il credito garantito deriva da [TITOLO DEL CREDITO] ed è così definito:
capitale: [IMPORTO DEL CAPITALE];
interessi: [TASSO, DECORRENZA E CRITERIO DI CALCOLO, OPPURE NESSUN INTERESSE];
scadenza o piano di rimborso: [DATA O PIANO DELLE SCADENZE];
altre condizioni rilevanti: [CONDIZIONI DEL RAPPORTO GARANTITO].
Le premesse e i dati relativi al credito costituiscono parte integrante della presente scrittura.
Articolo 2 – Immobile offerto in garanzia
L’immobile sul quale viene concessa l’ipoteca è così identificato:
natura e ubicazione: [TIPO DI IMMOBILE, COMUNE, PROVINCIA E INDIRIZZO];
catasto: [CATASTO FABBRICATI O CATASTO TERRENI];
sezione: [SEZIONE, SE PRESENTE];
foglio: [FOGLIO];
particella: [PARTICELLA];
subalterno: [SUBALTERNO, SE PRESENTE];
categoria, classe o qualità: [DATI];
consistenza o superficie: [DATI];
quota o diritto ipotecato: [QUOTA O DIRITTO];
confini: [CONFINI, SE NECESSARI];
pertinenze: [DESCRIZIONE E DATI CATASTALI, SE PRESENTI].
Articolo 3 – Concessione dell’ipoteca
Il Concedente concede a favore del Creditore, che accetta, ipoteca volontaria sull’immobile sopra identificato, a garanzia dell’esatto adempimento dell’obbligazione descritta nella presente scrittura.
La garanzia viene concessa per:
capitale garantito: [IMPORTO DEL CAPITALE GARANTITO];
interessi garantiti: [TASSO E CRITERIO DI CALCOLO, SE PREVISTI];
spese e accessori: [VOCI E IMPORTI O CRITERI];
somma complessiva per la quale si richiede l’iscrizione: [SOMMA DI ISCRIZIONE].
La garanzia opera entro la somma complessiva d’iscrizione indicata e secondo il contenuto del titolo e della nota di iscrizione. La concessione dell’ipoteca non trasferisce al Creditore il possesso o il godimento dell’immobile.
Articolo 4 – Formalità e vincoli esistenti
Il Concedente dichiara di avere comunicato al professionista incaricato le formalità pregiudizievoli e gli altri vincoli risultanti da [ISPEZIONE IPOTECARIA AGGIORNATA O ALTRA DOCUMENTAZIONE]. Le formalità già esistenti sono [DESCRIZIONE O NESSUNA FORMALITÀ RISULTANTE DALLA VERIFICA].
Le parti prendono atto che il grado dell’ipoteca dipende dall’ordine dell’iscrizione e dalle formalità precedentemente iscritte, e non dalla sola indicazione contenuta nella presente scrittura.
Articolo 5 – Iscrizione nei registri immobiliari
Il Concedente presta il proprio consenso affinché, sulla base della presente scrittura con sottoscrizione autenticata, venga richiesta l’iscrizione dell’ipoteca presso il Servizio di pubblicità immobiliare competente.
Le parti riconoscono che la presente scrittura costituisce il titolo della formalità e che l’ipoteca si costituisce con l’iscrizione nei registri immobiliari.
Ufficio competente: [SERVIZIO DI PUBBLICITÀ IMMOBILIARE COMPETENTE].
Domicilio del Creditore ai fini della formalità, se richiesto: [DOMICILIO ELETTO].
Professionista incaricato: [NOME E QUALIFICA].
Articolo 6 – Spese
SCELTA DA COMPLETARE: le spese della presente scrittura, dell’autenticazione, dell’iscrizione e delle attività connesse sono poste a carico di [CONCEDENTE, DEBITORE, CREDITORE O RIPARTIZIONE CONCORDATA], ferma la responsabilità eventualmente prevista dalla legge verso l’amministrazione competente.
Articolo 7 – Allegati
Sono allegati o messi a disposizione del professionista incaricato:
[TITOLO DEL CREDITO];
[TITOLO DI PROVENIENZA DELL’IMMOBILE];
[VISURA CATASTALE];
[ISPEZIONE IPOTECARIA];
[PLANIMETRIA, SE NECESSARIA];
[DOCUMENTI DI IDENTITÀ];
[DOCUMENTI RELATIVI AI POTERI DI RAPPRESENTANZA, SE NECESSARI];
[ALTRI DOCUMENTI].
Eliminare dall’elenco gli allegati non pertinenti.
Luogo [LUOGO]
Data [DATA]
IL CONCEDENTE
[FIRMA]
IL CREDITORE
[FIRMA]
IL DEBITORE, SE DIVERSO E SE DEVE SOTTOSCRIVERE LE PATTUIZIONI CHE LO RIGUARDANO
[FIRMA]
SPAZIO RISERVATO ALL’AUTENTICAZIONE DELLA SOTTOSCRIZIONE DEL CONCEDENTE E AGLI ADEMPIMENTI DEL PUBBLICO UFFICIALE
Non compilare autonomamente la formula di autenticazione.
Scarica il modello Word della scrittura privata ipoteca volontaria
Il file DOC contiene il fac simile modificabile con i campi relativi alle parti, al credito, all’immobile, alla somma d’iscrizione, agli allegati e alle firme. Prima dell’utilizzo devono essere eliminate le opzioni non pertinenti e completati tutti i segnaposto.
Il download fornisce una traccia di lavoro, ma non sostituisce l’autenticazione della sottoscrizione del concedente, la predisposizione della nota né l’iscrizione nei registri immobiliari.
Quali dati inserire nel modello
La compilazione deve partire dal titolo da cui deriva il credito, per esempio un contratto di mutuo o un’altra obbligazione determinata. Non è sufficiente indicare genericamente che esiste un debito: occorre permettere l’individuazione del rapporto garantito, delle parti, dell’importo e della scadenza.
- dati anagrafici, fiscali e indirizzi del concedente e del creditore;
- dati del debitore, se diverso dal proprietario che concede l’ipoteca;
- eventuale denominazione, sede, rappresentante e fonte dei poteri per società o enti;
- tipo, data ed estremi del contratto o dell’atto da cui nasce il credito;
- capitale, interessi, scadenze e condizioni rilevanti dell’obbligazione;
- titolo di provenienza e diritto appartenente al concedente;
- dati catastali completi di ogni immobile e pertinenza;
- capitale garantito e somma complessiva richiesta per l’iscrizione;
- formalità o vincoli già risultanti dalle verifiche immobiliari.
Se interviene un terzo datore d’ipoteca, il suo ruolo deve essere distinto da quello del debitore. La garanzia grava sul bene del terzo, ma non determina automaticamente l’assunzione personale del debito.
Autenticazione della firma e iscrizione dell’ipoteca
L’articolo 2835 del codice civile prevede che, quando il titolo deriva da scrittura privata, la sottoscrizione del concedente sia autenticata o accertata giudizialmente. Per questo il modello non contiene una formula notarile già compilata: l’autenticazione deve essere redatta dal pubblico ufficiale competente dopo le verifiche necessarie.
La firma autenticata rende il titolo utilizzabile per la formalità, ma l’ipoteca nasce con l’iscrizione. Il professionista incaricato verifica il titolo di proprietà, i poteri delle parti, la descrizione del credito, i dati catastali e le formalità esistenti, quindi predispone la nota da presentare al Servizio di pubblicità immobiliare competente.
La consegna tramite email o PEC può servire a trasmettere una bozza o i documenti al professionista. Non sostituisce l’autenticazione della sottoscrizione né l’iscrizione nei registri immobiliari.
Come indicare credito, interessi e somma d’iscrizione
Il capitale dovuto e la somma per la quale si domanda l’iscrizione non devono essere confusi. Il primo rappresenta l’obbligazione principale; la seconda delimita in denaro l’importo della garanzia iscritta e può comprendere, nei termini definiti nel titolo e nella nota, capitale, interessi, spese e accessori.
Gli importi devono essere indicati separatamente e senza formule generiche. Se il credito non produce interessi, questa circostanza può essere dichiarata espressamente; se invece sono previsti, vanno riportati il tasso, la decorrenza e il criterio di calcolo coerenti con il contratto da cui nasce il debito.
Non bisogna attribuire all’ipoteca un determinato grado soltanto scrivendolo nel contratto. Il grado dipende dal momento dell’iscrizione e dalla presenza di formalità anteriori sullo stesso bene.
Come identificare l’immobile ipotecato
L’immobile deve essere individuato specificamente. L’articolo 2826 del codice civile richiede l’indicazione della natura del bene, del Comune in cui si trova e dei dati di identificazione catastale.
Occorre riportare almeno catasto, sezione quando presente, foglio, particella e subalterno, oltre alla quota o al diritto offerto in garanzia. Se sono comprese pertinenze con identificativi autonomi, ogni unità deve essere indicata separatamente.
I dati non vanno ricavati soltanto da vecchi contratti, ricevute fiscali o comunicazioni condominiali. Prima della stipula devono essere confrontati con la documentazione catastale, il titolo di provenienza e le risultanze dei registri immobiliari utilizzate dal professionista.
Quando questo fac simile non è adatto
Il modello è impostato come accordo bilaterale tra concedente e creditore. Per una dichiarazione unilaterale di concessione serve un testo diverso, anche se la legge ammette questa modalità.
Non va utilizzato per ipoteche giudiziali o legali, per cancellare un’ipoteca già iscritta o per costituire garanzie su navi, aeromobili e beni mobili registrati soggetti a discipline specifiche. Nei finanziamenti bancari il testo viene normalmente predisposto secondo l’operazione e la documentazione dell’istituto.
Richiedono una redazione mirata anche i casi con più immobili o proprietari, beni in comunione, società con poteri rappresentativi complessi, soggetti incapaci, diritti diversi dalla piena proprietà, crediti futuri o condizionati e formalità pregiudizievoli. In queste situazioni non si devono aggiungere autonomamente rinunce, dichiarazioni di primo grado o clausole esecutive.
Errori da evitare prima della firma
- firmare la scrittura come un normale accordo e ritenere che l’ipoteca sia già costituita;
- lasciare entrambe le opzioni relative al debitore proprietario e al terzo datore d’ipoteca;
- omettere il titolo del credito, la scadenza o gli elementi che permettono di individuare l’obbligazione;
- confondere il capitale dovuto con la somma complessiva richiesta per l’iscrizione;
- usare dati catastali incompleti, non aggiornati o riferiti a un immobile diverso;
- dichiarare un grado ipotecario senza aver verificato le formalità anteriori;
- copiare o compilare autonomamente una formula di autenticazione notarile;
- considerare l’invio tramite email o PEC equivalente all’autentica e alla formalità immobiliare.
È inoltre utile conservare una copia completa del titolo, degli allegati e della documentazione consegnata al professionista. Questa è una precauzione probatoria e organizzativa, non una formalità che sostituisce l’iscrizione.
Domande frequenti sulla scrittura privata per ipoteca volontaria
Serve necessariamente un atto pubblico?
No, la concessione può risultare anche da una scrittura privata. Per utilizzarla come titolo dell’iscrizione, tuttavia, la sottoscrizione del concedente deve essere autenticata oppure accertata giudizialmente. Nella prassi il notaio verifica le parti, l’immobile e il contenuto dell’operazione, autentica la firma quando ne ricorrono i presupposti e cura gli adempimenti collegati.
Chi deve firmare il modello?
La sottoscrizione determinante per la concessione è quella del proprietario o titolare del diritto ipotecato e deve possedere i requisiti richiesti per l’iscrizione. Nel modello bilaterale firma anche il creditore per accettare le pattuizioni. Il debitore diverso dal concedente firma soltanto se partecipa all’accordo o se il testo contiene disposizioni che lo riguardano direttamente.
L’ipoteca esiste dal momento della firma?
No. La scrittura privata documenta il consenso e, se idonea, costituisce il titolo da utilizzare per la formalità. L’ipoteca si costituisce con l’iscrizione nei registri immobiliari; fino a quel momento la sola sottoscrizione, anche se autenticata, non produce la garanzia reale iscritta sul bene.
Il modello può essere trasmesso tramite PEC?
La PEC può essere impiegata per inviare la bozza, i dati o gli allegati al creditore e al professionista incaricato, fornendo prova della trasmissione. Non rende però autentica la firma apposta sul documento e non esegue l’iscrizione ipotecaria. Le formalità richieste devono quindi essere completate attraverso il procedimento previsto per i registri immobiliari.
Quanto dura l’iscrizione dell’ipoteca?
L’iscrizione conserva effetto per venti anni dalla propria data. Per mantenerne l’efficacia oltre tale periodo deve essere rinnovata prima della scadenza, come stabilisce l’articolo 2847 del codice civile. Questo termine riguarda l’efficacia dell’iscrizione e non deve essere confuso con la durata del finanziamento o con la scadenza del debito garantito.