In questa pagina è disponibile un fac simile di richiesta sconto su preventivo, utilizzabile da privati, imprese, professionisti, uffici acquisti e associazioni che desiderano negoziare il prezzo o altre condizioni economiche proposte da un fornitore. La comunicazione può riguardare l’acquisto di beni, l’esecuzione di lavori, una fornitura periodica o una prestazione professionale.
Il modello permette di identificare con precisione il preventivo ricevuto, indicare la riduzione richiesta e chiedere l’emissione di una nuova offerta. Nelle sezioni successive sono spiegati i dati da inserire, le motivazioni che possono sostenere la richiesta, gli errori da evitare e la differenza tra una trattativa sul prezzo e l’accettazione definitiva del preventivo.
Che cos’è una richiesta di sconto su un preventivo
La richiesta di sconto è una comunicazione con cui il destinatario di un preventivo manifesta interesse per i beni o i servizi offerti, ma domanda al fornitore di rivedere il prezzo o alcune condizioni economiche. Può essere inviata tramite email, lettera commerciale o altro canale normalmente utilizzato tra le parti.
Il cliente può proporre una percentuale di sconto, un importo complessivo massimo oppure condizioni alternative, come un pagamento anticipato, l’acquisto di quantità maggiori o la rinuncia a prestazioni accessorie. Il fornitore resta libero di accettare la richiesta, respingerla o formulare una diversa proposta.
La comunicazione non deve essere confusa con la lettera di accettazione del preventivo. Chi desidera soltanto negoziare dovrebbe dichiarare in modo esplicito di essere in attesa di un preventivo aggiornato prima di confermare l’ordine o l’incarico.
Quando conviene chiedere uno sconto al fornitore
La richiesta può essere formulata quando il prezzo supera il budget disponibile, risulta più elevato rispetto ad altre offerte comparabili oppure non tiene conto della quantità ordinata, della continuità del rapporto commerciale o di condizioni di pagamento favorevoli al fornitore. La presenza di una motivazione concreta rende la proposta più credibile rispetto a una generica domanda di riduzione.
Prima di chiedere lo sconto occorre controllare che i preventivi messi a confronto riguardino prestazioni equivalenti. Un prezzo inferiore può dipendere da materiali diversi, quantità ridotte, tempi di consegna più lunghi, esclusione del trasporto, minori garanzie commerciali o attività accessorie non comprese.
La richiesta è meno adatta quando il prezzo è fissato da una tariffa non negoziabile, da una convenzione già applicata o da una procedura che non consente trattative individuali. Non è inoltre opportuno presentare come certo un prezzo praticato da un concorrente se non si dispone di un’offerta realmente comparabile.
Quanto sconto chiedere su un preventivo
Non esiste una percentuale corretta per ogni settore. La riduzione dovrebbe essere collegata al valore della fornitura, ai prezzi di mercato, alle quantità, alle modalità di pagamento e alle possibili economie organizzative per il venditore. Una proposta sostenibile offre più possibilità di accordo rispetto a una richiesta elevata e priva di motivazione.
È possibile chiedere uno sconto percentuale, per esempio sul totale imponibile, oppure indicare direttamente il prezzo complessivo che si è disposti a sostenere. La seconda soluzione è spesso più chiara, purché si specifichi se l’importo comprende IVA, trasporto, installazione, spese accessorie e altri costi presenti nel preventivo.
In alternativa, il cliente può domandare quale sia la migliore condizione applicabile senza indicare una cifra. Questa formula lascia maggiore spazio al fornitore, ma può produrre una risposta meno vicina al budget effettivamente disponibile.
Quali dati inserire nella richiesta di riduzione del prezzo
La comunicazione deve consentire al destinatario di individuare subito l’offerta da rivedere. Il semplice riferimento a un precedente contatto può non essere sufficiente, soprattutto quando il fornitore gestisce più richieste per lo stesso cliente o ha emesso versioni successive del documento.
È opportuno inserire:
- nome, cognome o denominazione del richiedente;
- recapiti e, nei rapporti aziendali, ufficio o referente interessato;
- denominazione del fornitore e referente commerciale;
- numero, data e oggetto del preventivo;
- beni, lavori o servizi ai quali si riferisce la richiesta;
- prezzo originario e indicazione della presenza o meno dell’IVA;
- sconto percentuale o nuovo importo proposto;
- motivazione commerciale della richiesta;
- eventuali condizioni offerte in cambio della riduzione;
- termine entro il quale si desidera ricevere una risposta;
- richiesta di emissione di un preventivo aggiornato;
- nome, ruolo e firma del mittente, quando necessari.
Come motivare la richiesta senza svalutare il lavoro
Una buona richiesta evita giudizi generici come “il prezzo è esagerato” o “il lavoro non vale questa cifra”. Espressioni di questo tipo possono irrigidire la trattativa e non forniscono al fornitore elementi utili per valutare una revisione dell’offerta.
È preferibile richiamare un limite di budget, la quantità richiesta, la possibilità di ordini futuri, l’acquisto di più servizi, una diversa modalità di pagamento o il confronto con offerte aventi contenuto equivalente. La motivazione deve essere esposta in modo sintetico e verificabile, senza rivelare informazioni riservate non necessarie.
Il cliente può anche chiedere se esistono soluzioni tecniche o commerciali meno costose. In questo caso deve precisare quali caratteristiche considera essenziali, così da evitare che la riduzione del prezzo derivi dall’eliminazione di prestazioni indispensabili o dall’utilizzo di materiali non adatti.
Sconto, prezzo finale e condizioni alternative
La trattativa non deve concentrarsi necessariamente sulla sola percentuale di sconto. Il costo effettivo può dipendere anche da trasporto, consegna, montaggio, sopralluogo, materiali di consumo, manutenzione, rinnovi, commissioni, acconti e scadenze di pagamento.
Prima di proporre un nuovo totale conviene verificare se il prezzo indicato nel preventivo è imponibile o comprensivo di IVA. Una richiesta come “possiamo chiudere a [IMPORTO]” dovrebbe specificare chiaramente il trattamento dell’imposta e delle spese accessorie, evitando interpretazioni diverse tra cliente e fornitore.
Tra le condizioni alternative che possono essere valutate rientrano il pagamento anticipato, un acconto più elevato, il ritiro presso la sede del venditore, una consegna meno urgente, l’aumento delle quantità o la stipula di una fornitura continuativa. Queste proposte sono facoltative e devono essere formulate soltanto se il cliente è realmente disposto a rispettarle.
La richiesta di sconto equivale ad accettare il preventivo?
Una richiesta redatta come semplice invito a rivedere prezzo e condizioni non dovrebbe essere formulata come accettazione definitiva. Il testo deve chiarire che l’eventuale ordine, incarico o conferma sarà trasmesso dopo la ricezione e la valutazione del preventivo aggiornato.
La distinzione è rilevante perché, secondo le regole sulla formazione del contratto, un’accettazione che modifica la proposta può assumere il significato di una nuova proposta. La guida della Camera di commercio di Torino sulla proposta e sull’accettazione richiama espressamente questa regola con riferimento all’articolo 1326 del Codice civile.
Il valore concreto della comunicazione dipende comunque dal testo del preventivo, dalle dichiarazioni scambiate e dal comportamento delle parti. Per evitare equivoci è opportuno non utilizzare formule come “confermiamo il lavoro al prezzo di” se si vuole soltanto domandare una revisione economica.
Come inviare la richiesta e conservare la risposta
L’email è normalmente il mezzo più pratico, perché consente di allegare il preventivo e mantenere ordinato lo scambio delle comunicazioni. Nei rapporti aziendali può essere inviata al referente commerciale, mettendo in copia l’ufficio acquisti o l’amministrazione quando ciò corrisponde alle procedure interne.
Non è prevista una forma unica per una normale trattativa commerciale. L’uso di PEC o raccomandata è generalmente superfluo, salvo che sia richiesto da un contratto, da una specifica procedura o dalla necessità di documentare con particolare precisione l’invio e la ricezione.
È utile conservare il preventivo originario, la richiesta di sconto, gli allegati e la risposta del fornitore. Se non arriva un riscontro entro il termine indicato, può essere inviata una breve comunicazione utilizzando il modello di sollecito di risposta a un preventivo.
Come controllare il nuovo preventivo
La concessione dello sconto non dovrebbe essere valutata osservando soltanto il nuovo totale. Occorre confrontare la versione aggiornata con quella originaria e controllare che oggetto, quantità, caratteristiche tecniche, tempi, garanzie, consegna e modalità di pagamento siano rimasti invariati, salvo modifiche espressamente concordate.
Se il fornitore ha ridotto alcune prestazioni per raggiungere il prezzo richiesto, tali variazioni devono essere descritte in modo riconoscibile. Anche il periodo di validità della nuova offerta deve essere verificato, perché il preventivo aggiornato può avere una scadenza diversa da quella iniziale.
Prima dell’accettazione è opportuno chiedere chiarimenti sulle voci non comprensibili e ottenere per iscritto le condizioni definitive. La richiesta di sconto, la risposta favorevole e il preventivo aggiornato devono risultare coerenti tra loro.
Errori da evitare nella richiesta di sconto
- non indicare numero, data o oggetto del preventivo;
- chiedere una riduzione senza specificare se riguarda l’imponibile o il totale con IVA;
- confrontare offerte che comprendono beni o servizi diversi;
- utilizzare un tono aggressivo o svalutare la prestazione del fornitore;
- promettere ordini futuri o pagamenti anticipati che non si è certi di poter confermare;
- presentare la richiesta come accettazione definitiva del lavoro;
- non chiedere l’emissione di un nuovo preventivo scritto;
- accettare il prezzo ridotto senza controllare eventuali modifiche alle prestazioni;
- indicare una scadenza irragionevolmente breve per la risposta;
- omettere le spese accessorie che incidono sul costo finale.
Fac simile di richiesta sconto su preventivo
Il modello seguente è adatto sia a un cliente privato sia a un’impresa. Deve essere adattato al contenuto dell’offerta ricevuta e alle condizioni che si intendono effettivamente proporre.
Mittente
[NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE]
[INDIRIZZO]
[CODICE FISCALE O PARTITA IVA, SE PERTINENTE]
[EMAIL]
[TELEFONO]
Destinatario
[DENOMINAZIONE FORNITORE]
[INDIRIZZO]
[REFERENTE COMMERCIALE, SE PRESENTE]
[LUOGO], [DATA]
Oggetto: richiesta di revisione economica del preventivo n. [NUMERO] del [DATA PREVENTIVO]
Gentile [NOME DEL REFERENTE] / Spett.le [DENOMINAZIONE FORNITORE],
La ringraziamo per il preventivo indicato in oggetto, relativo a [DESCRIZIONE DEI BENI, DEI LAVORI O DEI SERVIZI]. Abbiamo esaminato con interesse la Vostra proposta e confermiamo il nostro interesse a proseguire la trattativa.
L’importo attualmente indicato, pari a [IMPORTO ORIGINARIO] [IVA INCLUSA / IVA ESCLUSA], risulta tuttavia superiore a [MOTIVAZIONE: BUDGET DISPONIBILE / PREZZO OBIETTIVO / CONDIZIONI ECONOMICHE ATTESE].
Vi chiediamo pertanto di valutare la possibilità di applicare uno sconto pari al [PERCENTUALE] per cento, portando l’importo a [NUOVO IMPORTO PROPOSTO] [IVA INCLUSA / IVA ESCLUSA].
In alternativa, Vi chiediamo di indicarci la migliore condizione economica che potrete riservarci, mantenendo invariati [QUANTITÀ, CARATTERISTICHE, MATERIALI, PRESTAZIONI, TEMPI DI CONSEGNA E ALTRE CONDIZIONI DA CONFERMARE].
La richiesta è motivata da [DESCRIZIONE SINTETICA DELLA MOTIVAZIONE]. A sostegno della revisione proposta siamo disponibili a valutare [PAGAMENTO ANTICIPATO / MODIFICA DEL PIANO DI PAGAMENTO / AUMENTO DELLE QUANTITÀ / CONSEGNA IN DATA DIVERSA / ESCLUSIONE DELLE SEGUENTI PRESTAZIONI ACCESSORIE: DESCRIZIONE].
Qualora la riduzione richiesta non fosse applicabile senza modificare l’oggetto della fornitura, Vi chiediamo di indicare separatamente le eventuali soluzioni alternative e le relative variazioni tecniche o quantitative.
Vi invitiamo a trasmetterci entro il [DATA RISPOSTA] un nuovo preventivo che specifichi il prezzo aggiornato, l’IVA, le spese accessorie, le modalità di pagamento, i tempi di consegna o esecuzione e il periodo di validità dell’offerta.
La presente comunicazione costituisce una richiesta di revisione del preventivo e non un’accettazione definitiva, un ordine o un conferimento di incarico. L’eventuale conferma sarà trasmessa separatamente dopo la valutazione della Vostra nuova proposta.
In attesa di un Vostro riscontro, porgiamo cordiali saluti.
[NOME E COGNOME]
[RUOLO, SE PERTINENTE]
[FIRMA]
Allegati:
[PREVENTIVO N. NUMERO DEL DATA]
[EVENTUALE DOCUMENTAZIONE UTILE]
Scarica il modello Word della richiesta sconto su preventivo
Il file Word contiene un fac simile modificabile per chiedere la revisione del prezzo indicato in un preventivo. Il testo prevede spazi per identificare l’offerta, specificare lo sconto o il nuovo importo proposto, indicare le condizioni alternative e richiedere l’emissione di un documento aggiornato.
Prima dell’invio devono essere personalizzati i dati delle parti, il riferimento del preventivo, gli importi, il trattamento dell’IVA, la motivazione della richiesta e il termine per la risposta. Le parti non pertinenti possono essere eliminate con un comune programma di videoscrittura.
Domande frequenti sulla richiesta di sconto
Come chiedere uno sconto senza risultare scortesi?
Conviene ringraziare per il preventivo, confermare l’interesse e spiegare in modo concreto perché si chiede una revisione. Il testo dovrebbe concentrarsi su budget, quantità, condizioni di pagamento o confronto tra offerte equivalenti, senza giudicare negativamente il lavoro del fornitore. Una richiesta accompagnata da una proposta precisa facilita una risposta utile.
È meglio chiedere una percentuale o indicare il prezzo desiderato?
Entrambe le soluzioni sono utilizzabili. La percentuale è pratica quando il preventivo contiene un totale chiaro, mentre il prezzo obiettivo consente di comunicare subito il limite di spesa. In ogni caso occorre precisare se il calcolo riguarda l’importo imponibile o il totale comprensivo di IVA e spese accessorie.
Il fornitore è obbligato a concedere lo sconto?
No. La richiesta apre o prosegue una trattativa commerciale, ma non impone al fornitore di modificare l’offerta. Il destinatario può accettare integralmente la proposta, concedere una riduzione diversa, modificare alcune condizioni oppure confermare il prezzo originario. L’accordo nasce soltanto quando le parti raggiungono condizioni condivise e le confermano secondo le modalità applicabili al rapporto.
Una richiesta di sconto può valere come ordine?
Dipende dalla formulazione utilizzata e dal contenuto delle comunicazioni precedenti. Per ridurre il rischio di equivoci, il testo dovrebbe dichiarare che si richiede un nuovo preventivo e che l’eventuale accettazione sarà inviata separatamente. Devono essere evitate formule che confermano già l’esecuzione del lavoro o l’acquisto della merce a determinate condizioni.
Cosa controllare se il fornitore accetta la riduzione?
Occorre verificare che lo sconto non sia stato ottenuto eliminando attività, riducendo quantità o modificando materiali, tempi, garanzie e modalità di pagamento senza un accordo chiaro. Il nuovo preventivo dovrebbe riportare il prezzo aggiornato, l’IVA, le spese accessorie, le condizioni definitive e la durata di validità dell’offerta.