In questa pagina è disponibile un fac simile di richiesta di giudizio abbreviato condizionato in formato Word. Il modello è destinato all’imputato e al suo difensore per chiedere la definizione del procedimento con rito abbreviato subordinando la richiesta all’assunzione di una specifica integrazione probatoria ritenuta necessaria ai fini della decisione.
Il fac simile può essere visualizzato direttamente nella pagina e contiene gli spazi per identificare procedimento, imputazione, prova richiesta, circostanze da dimostrare e ragioni che giustificano l’integrazione. Sono previste anche alternative per la richiesta espressa personalmente dall’imputato, quella formulata tramite procuratore speciale e il caso particolare in cui il rito venga chiesto dopo un decreto di giudizio immediato.
A cosa serve la richiesta di rito abbreviato condizionato
Nel giudizio abbreviato ordinario l’imputato accetta che il processo venga definito sulla base degli atti utilizzabili, salvi i poteri integrativi attribuiti al giudice. Con il giudizio abbreviato condizionato, disciplinato dall’art. 438, comma 5, c.p.p., la scelta del rito viene invece subordinata all’assunzione di una prova ulteriore specificamente indicata dalla difesa.
Non basta chiedere genericamente una nuova istruttoria. Il giudice deve verificare, tenendo conto degli atti già acquisiti e utilizzabili, che l’integrazione richiesta sia necessaria ai fini della decisione e che il giudizio abbreviato produca comunque un’economia processuale rispetto all’istruttoria dibattimentale. La formulazione vigente deriva anche dalle modifiche introdotte nel 2024.
La disciplina aggiornata dell’art. 438 del Codice di procedura penale prevede inoltre che il Pubblico Ministero, quando viene ammessa l’integrazione richiesta dall’imputato, possa chiedere l’ammissione di prova contraria.
Fac simile richiesta rito abbreviato condizionato
Il modello seguente deve essere adattato alla fase processuale e agli atti concretamente disponibili. Le alternative relative alla manifestazione della volontà dell’imputato, alla richiesta subordinata e al giudizio immediato devono essere eliminate quando non pertinenti.
AL GIUDICE COMPETENTE
[GIUDICE DELL’UDIENZA PRELIMINARE / GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI]
DEL TRIBUNALE DI [CITTÀ]
RICHIESTA DI GIUDIZIO ABBREVIATO CONDIZIONATO
ai sensi dell’art. 438, comma 5, c.p.p.
[ed eventualmente dell’art. 458 c.p.p. in caso di giudizio immediato]
DATI DEL PROCEDIMENTO
R.G.N.R.: [NUMERO]
R.G. GIP / GUP: [NUMERO]
Imputato: [NOME E COGNOME]
Difensore: Avv. [NOME E COGNOME] del Foro di [FORO]
Imputazione: [INDICARE IL CAPO O I CAPI DI IMPUTAZIONE E LE NORME CONTESTATE]
Udienza, se già fissata: [DATA E ORA]
Fase processuale: [UDIENZA PRELIMINARE / GIUDIZIO IMMEDIATO / ALTRA FASE DA VERIFICARE]
SOGGETTO CHE FORMULA LA RICHIESTA
MANTENERE UNA SOLA ALTERNATIVA.
ALTERNATIVA A – RICHIESTA ESPRESSA PERSONALMENTE DALL’IMPUTATO
Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME DELL’IMPUTATO], nato/a a [LUOGO] il [DATA], imputato/a nel procedimento sopra indicato, assistito/a e difeso/a dall’Avv. [NOME E COGNOME], formula personalmente la presente richiesta di giudizio abbreviato condizionato.
ALTERNATIVA B – RICHIESTA FORMULATA DAL DIFENSORE QUALE PROCURATORE SPECIALE
L’Avv. [NOME E COGNOME], difensore di [NOME E COGNOME DELL’IMPUTATO] e procuratore speciale in forza dell’atto riportato in calce o allegato alla presente istanza, formula nell’interesse dell’imputato la seguente richiesta.
PREMESSO CHE
a) all’imputato è contestato il fatto descritto nel capo di imputazione sopra richiamato;
b) il materiale attualmente acquisito e utilizzabile comprende, in particolare: [INDICARE SINTETICAMENTE GLI ATTI RILEVANTI];
c) ai fini della decisione risulta necessario acquisire il seguente elemento probatorio ulteriore: [INDICARE CON PRECISIONE LA PROVA RICHIESTA];
d) l’integrazione richiesta è circoscritta ai temi indicati nella presente istanza e consente comunque una definizione del procedimento con economia processuale rispetto all’istruttoria dibattimentale che sarebbe altrimenti necessaria.
INTEGRAZIONE PROBATORIA RICHIESTA
La richiesta di giudizio abbreviato è subordinata all’ammissione e all’assunzione della seguente prova.
Tipo di prova: [ESAME DI TESTIMONE / ESAME DI PERSONA OFFESA / PERIZIA / ACQUISIZIONE DOCUMENTALE / ALTRO MEZZO DI PROVA].
Soggetto o documento: [NOME E DATI DEL TESTIMONE / OGGETTO DELLA PERIZIA / IDENTIFICAZIONE DEL DOCUMENTO].
Circostanze specifiche da provare: [INDICARE I FATTI O I PUNTI SUI QUALI DEVE VERTERE L’INTEGRAZIONE].
Modalità di assunzione richiesta: [DESCRIZIONE].
NECESSITÀ DELLA PROVA AI FINI DELLA DECISIONE
L’integrazione probatoria richiesta è necessaria ai fini della decisione per le seguenti ragioni: [SPIEGARE IL COLLEGAMENTO TRA LA PROVA, IL TEMA DECISORIO E GLI ATTI GIÀ ACQUISITI].
In particolare, dagli atti già utilizzabili emerge [DESCRIZIONE DELLA LACUNA, DEL CONTRASTO O DEL PUNTO DA CHIARIRE], mentre la prova richiesta è idonea a chiarire [CIRCOSTANZA RILEVANTE PER RESPONSABILITÀ / QUALIFICAZIONE GIURIDICA / CIRCOSTANZA / PENA / ALTRO].
ECONOMIA PROCESSUALE
L’assunzione della prova sopra indicata è limitata e concentrata e il giudizio abbreviato realizza comunque un’economia processuale in relazione all’istruttoria dibattimentale. In particolare: [CONFRONTARE CONCRETAMENTE L’ATTIVITÀ INTEGRATIVA RICHIESTA CON LE PROVE E LE UDIENZE CHE SAREBBERO NECESSARIE NEL DIBATTIMENTO].
RICHIESTA SUBORDINATA IN CASO DI RIGETTO – FACOLTATIVA
Ai sensi dell’art. 438, comma 5-bis, c.p.p., e soltanto se tale scelta corrisponde alla volontà dell’imputato, mantenere una sola delle seguenti opzioni:
[IN CASO DI RIGETTO DELLA CONDIZIONE PROBATORIA, SI CHIEDE COMUNQUE IL GIUDIZIO ABBREVIATO AI SENSI DELL’ART. 438, COMMA 1, C.P.P.]
oppure
[IN CASO DI RIGETTO, SI FORMULA LA RICHIESTA DI APPLICAZIONE DELLA PENA AI SENSI DELL’ART. 444 C.P.P., SE GIÀ DEFINITA NEI SUOI ELEMENTI E AMMISSIBILE]
oppure
[NESSUNA RICHIESTA SUBORDINATA]
SE LA RICHIESTA SEGUE UN DECRETO DI GIUDIZIO IMMEDIATO – MANTENERE SOLO SE PERTINENTE
Il decreto che dispone il giudizio immediato è stato notificato all’imputato in data [DATA] e l’avviso al difensore è stato notificato in data [DATA]. La presente richiesta è proposta nel termine previsto dall’art. 458 c.p.p., tenuto conto delle notificazioni effettuate.
La richiesta viene depositata nella cancelleria del giudice per le indagini preliminari con prova dell’avvenuta notificazione al Pubblico Ministero, come da [PEC / RELATA / ALTRA PROVA] allegata.
[SE PERTINENTE] Con la presente richiesta si eccepisce altresì l’incompetenza per territorio per le seguenti ragioni: [MOTIVI].
CONCLUSIONI
Tutto ciò premesso, l’imputato, personalmente o a mezzo del procuratore speciale sopra indicato,
CHIEDE
che l’Ill.mo Giudice voglia disporre il giudizio abbreviato ai sensi dell’art. 438, comma 5, c.p.p., subordinandone l’ammissione all’integrazione probatoria specificamente indicata nella presente richiesta e, una volta ammessa e assunta la prova, procedere alla definizione del giudizio secondo il rito abbreviato.
[SE È STATA MANTENUTA UNA RICHIESTA SUBORDINATA] In caso di rigetto della condizione probatoria, si insiste nella richiesta subordinata espressamente formulata nella sezione precedente.
ALLEGATI
[ATTO O DOCUMENTO DA ACQUISIRE, SE GIÀ DISPONIBILE]
[MEMORIA O NOTA CHE ILLUSTRA LA NECESSITÀ DELLA PROVA, SE PERTINENTE]
[PROVA DELLA NOTIFICA AL PUBBLICO MINISTERO, NEL CASO DI ART. 458 C.P.P.]
[PROCURA SPECIALE, SOLO SE LA RICHIESTA È FORMULATA DAL DIFENSORE IN VECE DELL’IMPUTATO]
[ALTRI DOCUMENTI PERTINENTI]
[LUOGO], [DATA]
L’Imputato
[FIRMA]
Il Difensore
Avv. [NOME E COGNOME]
[FIRMA]
AUTENTICAZIONE DELLA FIRMA DELL’IMPUTATO – SE LA RICHIESTA È SOTTOSCRITTA PERSONALMENTE
Il sottoscritto Avv. [NOME E COGNOME], difensore dell’imputato, autentica la sottoscrizione apposta da [NOME E COGNOME DELL’IMPUTATO] alla presente richiesta.
[LUOGO], [DATA]
Avv. [NOME E COGNOME]
[FIRMA]
PROCURA SPECIALE – UTILIZZARE SOLO SE IL DIFENSORE ESPRIME LA VOLONTÀ DELL’IMPUTATO IN SUA VECE
Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME DELL’IMPUTATO], nato/a a [LUOGO] il [DATA], imputato/a nel procedimento n. [NUMERO], nomina quale procuratore speciale l’Avv. [NOME E COGNOME], già difensore [DI FIDUCIA / D’UFFICIO], conferendogli specificamente il potere di formulare e sottoscrivere, nel procedimento sopra indicato, la richiesta di giudizio abbreviato ai sensi degli artt. 438 e seguenti c.p.p., anche subordinata all’integrazione probatoria descritta nella presente istanza, nonché di formulare le eventuali richieste subordinate espressamente indicate, nei limiti della presente procura.
[LUOGO], [DATA]
L’Imputato [FIRMA]
Autentico la sottoscrizione ai sensi di legge.
Avv. [NOME E COGNOME]
[FIRMA]
Scarica il modello Word della richiesta di rito abbreviato condizionato
Il file disponibile contiene il fac simile in formato Word e può essere modificato inserendo i dati del procedimento, il capo di imputazione, la prova richiesta, le circostanze sulle quali deve vertere e la motivazione relativa alla sua necessità. Sono presenti anche sezioni alternative per la firma personale dell’imputato, la procura speciale e il giudizio immediato.
Il modello costituisce una traccia per un atto processuale penale e non deve essere depositato dopo la sola sostituzione dei segnaposto. Il difensore deve verificare fase processuale, termini, imputazione, utilizzabilità degli atti, ammissibilità della prova e modalità telematiche o di cancelleria applicabili al procedimento concreto.
Come indicare la prova nell’abbreviato condizionato
La parte più importante della richiesta è l’individuazione dell’integrazione probatoria. Una formula come “condizionato all’acquisizione delle prove necessarie” non consente al giudice di comprendere quale attività venga richiesta e perché sarebbe decisiva.
Se si chiede l’esame di un testimone è opportuno identificarlo e specificare le circostanze sulle quali dovrà essere sentito. Se si chiede una perizia bisogna descriverne con precisione l’oggetto e spiegare perché il relativo accertamento tecnico è necessario. Per un documento occorre invece indicare quale atto deve essere acquisito e quale fatto permette di dimostrare.
La richiesta non deve trasformarsi in un elenco indiscriminato di attività istruttorie. Il carattere circoscritto dell’integrazione aiuta a dimostrare che il procedimento speciale conserva una concreta funzione di economia processuale rispetto a un dibattimento completo.
Come motivare necessità ed economia processuale
Dal 2024 l’art. 438, comma 5, c.p.p. stabilisce che il giudice dispone il rito condizionato se, considerati gli atti già acquisiti e utilizzabili, l’integrazione risulta necessaria ai fini della decisione e il giudizio abbreviato realizza comunque economia processuale in relazione all’istruttoria dibattimentale.
Non è quindi sufficiente dimostrare che la prova possa essere utile alla difesa. La motivazione dovrebbe spiegare quale questione decisiva resterebbe irrisolta senza quella specifica acquisizione e perché il medesimo accertamento in dibattimento comporterebbe un’attività processuale più ampia.
La modifica del criterio di valutazione è illustrata anche nella relazione della Corte di Cassazione sul correttivo del 2024, che richiama il confronto tra supplemento probatorio richiesto e istruttoria dibattimentale.
Chi deve firmare la richiesta
L’art. 438, comma 3, c.p.p. stabilisce che la volontà dell’imputato può essere espressa personalmente oppure per mezzo di procuratore speciale. Se l’imputato sottoscrive personalmente una richiesta scritta, la sua firma deve essere autenticata da un notaio, da altra persona autorizzata oppure dal difensore.
Non è quindi corretto inserire automaticamente una procura speciale in ogni modello. La procura serve quando è il difensore a esprimere in vece dell’imputato la scelta personalissima del rito. Se invece l’istanza porta la firma dell’imputato debitamente autenticata, il difensore può curarne il deposito senza che questo trasformi necessariamente la sua attività in esercizio del potere sostitutivo.
La procura speciale, quando utilizzata, dovrebbe identificare il procedimento e attribuire espressamente il potere di formulare la richiesta di giudizio abbreviato. Se la volontà comprende anche il condizionamento a una specifica integrazione o una richiesta subordinata, è prudente riportarlo in modo chiaro.
Termine per chiedere il rito in udienza preliminare
Nell’udienza preliminare la richiesta può essere formulata oralmente o per iscritto fino a quando non siano state formulate le conclusioni previste dagli artt. 421 e 422 c.p.p. Il momento concreto deve essere valutato dal difensore sulla base dell’andamento dell’udienza e delle attività già svolte.
Il fac simile non contiene quindi una generica indicazione di giorni per l’udienza preliminare. Il termine di quindici giorni riguarda invece il diverso caso in cui sia già stato notificato un decreto che dispone il giudizio immediato.
Il giudizio abbreviato non è ammesso per i delitti puniti con la pena dell’ergastolo, secondo il limite previsto dall’art. 438, comma 1-bis, c.p.p. Anche la qualificazione del fatto e l’eventuale presenza di più imputazioni devono quindi essere controllate prima di predisporre l’istanza.
Rito abbreviato condizionato dopo giudizio immediato
Quando il Pubblico Ministero ha ottenuto il giudizio immediato, l’art. 458 c.p.p. prevede un termine di quindici giorni per chiedere il giudizio abbreviato, con deposito presso la cancelleria del giudice per le indagini preliminari e prova dell’avvenuta notificazione della richiesta al Pubblico Ministero.
La Corte costituzionale ha precisato che, ai fini della decorrenza del termine, deve essere garantito che la difesa tecnica abbia effettivamente il tempo necessario per esercitare la scelta del rito, intervenendo sulla disciplina relativa alle notificazioni. Per il calcolo concreto del termine è quindi necessario controllare sia la notifica all’imputato sia quella destinata al difensore. Il riferimento è la sentenza n. 120/2002 della Corte costituzionale.
Dopo la riforma Cartabia, il giudice fissa comunque un’udienza camerale per valutare la richiesta. Se viene rigettato l’abbreviato condizionato, l’art. 458 consente all’imputato, nella stessa udienza, di formulare una richiesta di abbreviato semplice, di applicazione della pena o, quando ne ricorrono i presupposti, di sospensione del procedimento con messa alla prova.
Cosa succede se la richiesta condizionata viene respinta
Nell’udienza preliminare l’art. 438, comma 5-bis, consente di formulare già in via subordinata, rispetto al rigetto della richiesta condizionata, una richiesta di abbreviato semplice oppure di applicazione della pena ai sensi dell’art. 444 c.p.p. La scelta deve essere reale e consapevole, non inserita automaticamente nel modello.
La disciplina consente inoltre, nei casi previsti, di riproporre la richiesta illegittimamente dichiarata inammissibile o ingiustificatamente rigettata prima dell’apertura del dibattimento. Non si tratta però di un motivo per presentare una prima istanza generica: prova richiesta e relativa motivazione devono essere complete fin dall’origine.
Quando questo fac simile non è sufficiente
Il modello è pensato soprattutto per la richiesta formulata in udienza preliminare e contiene una sezione specifica per il giudizio immediato. Non deve essere utilizzato senza adattamenti per giudizio direttissimo, opposizione a decreto penale, citazione diretta a giudizio o altri procedimenti nei quali termini e modalità di accesso ai riti alternativi seguono disposizioni specifiche.
Non è sufficiente neppure quando la prova che si intende chiedere richiede una motivazione tecnica particolarmente articolata, come una perizia complessa, l’assunzione di numerosi testimoni o questioni sull’utilizzabilità degli atti. In questi casi l’istanza deve essere costruita sulla documentazione contenuta nel fascicolo e sulla concreta strategia difensiva.
Il modello non può infine essere utilizzato per scegliere il rito al posto dell’imputato. La richiesta di giudizio abbreviato esprime una scelta processuale personale e comporta conseguenze rilevanti sull’utilizzazione degli atti e sullo svolgimento del processo.
Errori da evitare nella richiesta di rito abbreviato condizionato
- indicare soltanto che il rito è “condizionato all’acquisizione di prova” senza specificare quale;
- omettere le circostanze sulle quali deve vertere l’esame di un testimone;
- motivare soltanto l’utilità della prova senza spiegarne la necessità ai fini della decisione;
- non confrontare l’integrazione richiesta con l’istruttoria che sarebbe necessaria in dibattimento;
- utilizzare automaticamente una procura speciale anche quando la richiesta è personalmente sottoscritta dall’imputato;
- far sottoscrivere la richiesta soltanto al difensore senza verificare l’esistenza del necessario potere speciale;
- nel giudizio immediato, omettere la prova della notificazione della richiesta al Pubblico Ministero;
- confondere il termine dell’udienza preliminare con il termine previsto dall’art. 458 c.p.p. per il giudizio immediato;
- inserire una richiesta subordinata di patteggiamento priva degli elementi necessari per renderla effettivamente formulata;
- utilizzare il modello per un delitto punito con l’ergastolo senza verificare il limite previsto dall’art. 438 c.p.p.
Domande frequenti sul rito abbreviato condizionato
Quale prova si può chiedere con il rito abbreviato condizionato?
La legge non limita la richiesta a una sola tipologia astratta di prova. Possono venire in rilievo, a seconda del procedimento, testimonianze, documenti, perizie o altri mezzi ammissibili. Ciò che conta è che l’integrazione sia specificamente individuata, necessaria ai fini della decisione e compatibile con il requisito dell’economia processuale rispetto all’istruttoria dibattimentale.
Serve sempre la procura speciale dell’imputato?
No. La volontà può essere manifestata personalmente dall’imputato oppure tramite procuratore speciale. Se l’imputato firma personalmente la richiesta, la sottoscrizione deve essere autenticata secondo l’art. 438, comma 3, c.p.p. La procura speciale è invece necessaria quando il difensore esercita in sua vece il potere di scegliere il rito.
Il giudice è obbligato ad accogliere la richiesta condizionata?
No. A differenza dell’abbreviato semplice, il giudice valuta i requisiti dell’integrazione probatoria. La prova deve risultare necessaria alla decisione, tenendo conto degli atti già acquisiti e utilizzabili, e il rito deve comunque realizzare economia processuale in confronto all’istruttoria dibattimentale. In mancanza di tali condizioni la richiesta può essere rigettata.
Quanto tempo c’è dopo il decreto di giudizio immediato?
L’art. 458 c.p.p. prevede un termine di quindici giorni, a pena di decadenza, per depositare la richiesta presso il giudice per le indagini preliminari, con prova della notificazione al Pubblico Ministero. Il calcolo concreto va effettuato verificando le notificazioni all’imputato e al difensore alla luce della disciplina risultante anche dagli interventi della Corte costituzionale.
Quale riduzione di pena comporta il giudizio abbreviato?
In caso di condanna, l’art. 442 c.p.p. prevede la diminuzione della pena della metà per le contravvenzioni e di un terzo per i delitti. La disciplina vigente prevede inoltre un’ulteriore riduzione di un sesto quando la sentenza di condanna resa in abbreviato non viene impugnata dall’imputato, applicata secondo le regole previste per la fase esecutiva.