In questa pagina è disponibile un modello Word di richiesta di risarcimento danni da inviare a un’impresa edile per contestare difetti, difformità o lavori eseguiti in modo non conforme e richiedere gli interventi necessari e, quando ne ricorrono i presupposti, il risarcimento dei danni conseguenti. Il fac simile è pensato principalmente per il committente che ha affidato lavori di costruzione, manutenzione o ristrutturazione a un’impresa.
Il modello completo può essere consultato prima del download e deve essere personalizzato con gli estremi del contratto, la descrizione precisa dei difetti, la data in cui sono stati scoperti, le richieste rivolte all’impresa e la documentazione disponibile. Dopo il download trovi le indicazioni sui termini di denuncia, sulla quantificazione dei danni e sugli elementi utili per documentare la contestazione.
Quando utilizzare la richiesta di risarcimento danni all’impresa edile
Il modello può essere utilizzato quando i lavori oggetto di un contratto di appalto presentano difformità rispetto a quanto concordato oppure vizi di esecuzione. Può trattarsi, per esempio, di infiltrazioni, impermeabilizzazioni difettose, pavimenti posati in modo non corretto, problemi agli impianti, distacchi, fessurazioni o altre lavorazioni non conformi al contratto o alla corretta esecuzione dell’opera.
La richiesta può riguardare sia l’eliminazione dei difetti sia ulteriori danni che il committente ritiene conseguenti alla cattiva esecuzione, come il danneggiamento di altri beni o spese rese necessarie dal vizio. Questi importi non devono però essere indicati automaticamente: è opportuno descrivere il collegamento con i lavori contestati e allegare, quando disponibili, fatture, preventivi, fotografie o valutazioni tecniche.
Il modello riguarda principalmente il rapporto tra committente e impresa appaltatrice. Se il problema consiste invece in un danno causato da lavori eseguiti per conto di un soggetto diverso, senza un contratto di appalto con l’impresa, la situazione può richiedere una richiesta risarcitoria impostata su presupposti differenti.
Fac simile richiesta risarcimento danni impresa edile
Il fac simile seguente deve essere completato con i fatti realmente accaduti e con richieste coerenti con il contratto e con la natura dei difetti riscontrati. Gli importi devono essere indicati soltanto quando già determinati o supportati da elementi concreti.
RICHIESTA DI ELIMINAZIONE DEI VIZI E RISARCIMENTO DANNI PER LAVORI EDILI
Mittente:
[NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE COMMITTENTE]
[INDIRIZZO]
[CODICE FISCALE O PARTITA IVA SE PERTINENTE]
[RECAPITO]
Destinatario:
[DENOMINAZIONE IMPRESA EDILE]
[SEDE]
[PARTITA IVA O CODICE FISCALE SE DISPONIBILE]
Oggetto: Contestazione di difformità e vizi dei lavori eseguiti presso [INDIRIZZO IMMOBILE] e richiesta di intervento e risarcimento danni
Con riferimento al contratto di appalto, preventivo o incarico sottoscritto in data [DATA], avente ad oggetto [DESCRIZIONE DEI LAVORI], eseguiti presso l’immobile sito in [INDIRIZZO IMMOBILE], con la presente contesto formalmente le difformità e i vizi di seguito descritti.
I lavori risultano ultimati o consegnati in data [DATA ULTIMAZIONE O CONSEGNA]. I difetti sono stati riscontrati o scoperti in data [DATA SCOPERTA].
In particolare sono stati rilevati i seguenti problemi:
1. [DESCRIZIONE PRECISA DEL PRIMO DIFETTO, POSIZIONE E CONSEGUENZE]
2. [DESCRIZIONE PRECISA DEL SECONDO DIFETTO, POSIZIONE E CONSEGUENZE]
3. [DESCRIZIONE PRECISA DEL TERZO DIFETTO, POSIZIONE E CONSEGUENZE]
Le condizioni sopra indicate risultano documentate da [FOTOGRAFIE, PERIZIA, RELAZIONE TECNICA, PREVENTIVI, VERBALI O ALTRA DOCUMENTAZIONE].
[SE PERTINENTE:] Le problematiche sono già state segnalate alla Vostra impresa in data [DATA PRECEDENTE SEGNALAZIONE] mediante [MODALITÀ], senza che sia stato eseguito un intervento risolutivo.
Con la presente Vi chiedo pertanto di eliminare a Vostre spese le difformità e i vizi contestati, mediante l’esecuzione dei seguenti interventi: [DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI RICHIESTI].
Vi invito a comunicare entro [NUMERO DI GIORNI] giorni dal ricevimento della presente le modalità e le tempistiche con cui intendete procedere e a completare gli interventi entro il termine concordato o comunque compatibile con la natura delle opere necessarie.
In relazione ai danni ulteriori che ritengo conseguenti ai difetti sopra descritti, richiedo inoltre il risarcimento delle seguenti voci:
[DESCRIZIONE DANNO 1]: euro [IMPORTO]
[DESCRIZIONE DANNO 2]: euro [IMPORTO]
[DESCRIZIONE DANNO 3]: euro [IMPORTO]
Il danno complessivamente quantificato alla data della presente ammonta a euro [IMPORTO COMPLESSIVO], come risulta dalla documentazione allegata.
[SE ALCUNE VOCI NON SONO ANCORA QUANTIFICATE:] Per le ulteriori conseguenze economiche non ancora determinabili mi riservo di integrare la richiesta sulla base della documentazione e degli accertamenti successivi.
In mancanza di un riscontro adeguato, mi riservo di esercitare i rimedi previsti dal contratto e dalla normativa applicabile, compresa, ricorrendone i presupposti, la richiesta di eliminazione dei vizi, riduzione del prezzo, risarcimento dei danni o le ulteriori iniziative consentite dalla legge.
Vi invito pertanto a fornire riscontro scritto al seguente recapito: [RECAPITO PER IL RISCONTRO].
Allegati:
[ELENCO ALLEGATI]
Luogo e data: [LUOGO], [DATA]
Firma
[FIRMA]
Scarica il modello Word di richiesta risarcimento danni
Il file disponibile contiene il fac simile della richiesta di risarcimento danni all’impresa edile in formato Word. Il documento può essere modificato inserendo gli estremi del contratto, i lavori eseguiti, i difetti riscontrati, le date rilevanti, gli interventi richiesti, le voci di danno e gli eventuali allegati.
Il modello costituisce una base per la contestazione scritta e non sostituisce una perizia tecnica o una valutazione professionale quando natura, cause e importo dei danni sono controversi o richiedono specifiche competenze.
Come descrivere i lavori mal eseguiti
La lettera dovrebbe permettere all’impresa di individuare ogni problema senza ambiguità. Non è sufficiente scrivere che i lavori sono stati eseguiti male: per ogni difetto conviene indicare la zona interessata, il fenomeno riscontrato, quando è comparso e quali conseguenze ha prodotto.
Prima di compilare il modello è utile raccogliere:
- contratto di appalto, preventivo accettato e capitolato;
- eventuali computi metrici e disegni allegati al contratto;
- data di ultimazione o consegna dei lavori;
- data nella quale ogni difetto è stato scoperto;
- fotografie e video dello stato dei luoghi;
- precedenti segnalazioni inviate all’impresa;
- eventuali relazioni del direttore dei lavori o di un tecnico;
- fatture, ricevute e preventivi relativi ai danni o ai ripristini;
- documentazione relativa ai beni ulteriormente danneggiati.
Quando le cause del problema non sono evidenti, è preferibile descrivere il fenomeno osservabile senza attribuirlo con certezza a un errore tecnico non ancora accertato. Per esempio, si può indicare la presenza di infiltrazioni e la zona interessata, allegando poi una valutazione tecnica sulle possibili cause.
Quali rimedi può chiedere il committente
La disciplina dell’appalto prevede specifiche tutele per difformità e vizi dell’opera. L’articolo 1668 del Codice civile consente al committente di chiedere l’eliminazione delle difformità o dei vizi a spese dell’appaltatore oppure una diminuzione proporzionale del prezzo. È inoltre previsto il risarcimento del danno nel caso di colpa dell’appaltatore.
Se i difetti sono tali da rendere l’opera del tutto inadatta alla sua destinazione, lo stesso articolo contempla anche la possibilità di chiedere la risoluzione del contratto. Non è quindi corretto inserire nella lettera tutti i rimedi indistintamente: la richiesta deve essere coerente con la situazione concreta e con il risultato che il committente intende ottenere.
Il modello propone come richiesta principale l’eliminazione dei difetti e, separatamente, il risarcimento degli eventuali danni ulteriori documentati. Se invece si vuole chiedere una riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto, il testo deve essere adattato.
Entro quando denunciare i vizi dei lavori edili
Per la garanzia ordinaria dell’appalto, l’articolo 1667 del Codice civile stabilisce che il committente deve denunciare all’appaltatore difformità e vizi entro sessanta giorni dalla scoperta, a pena di decadenza. La denuncia non è necessaria quando l’appaltatore ha riconosciuto i difetti oppure li ha occultati.
Lo stesso articolo prevede che l’azione contro l’appaltatore si prescriva in due anni dal giorno della consegna dell’opera, con la specifica disciplina prevista per il committente convenuto per il pagamento. Per questo nella lettera è utile riportare sia la data di ultimazione o consegna sia quella in cui il difetto è stato scoperto.
Il termine di quindici giorni presente nel vecchio fac simile non deriva dagli articoli 1667 e 1668 e non deve quindi essere presentato come termine legale fisso. Nella richiesta può essere indicato un termine ragionevole per ottenere un riscontro o organizzare l’intervento, tenendo conto della natura e dell’urgenza dei lavori.
Quando si applica la disciplina dei gravi difetti dell’immobile
Per edifici e altre cose immobili destinate per natura a lunga durata esiste anche la disciplina dell’articolo 1669 del Codice civile. La norma riguarda i casi in cui, entro dieci anni dal compimento, l’opera rovina in tutto o in parte, presenta evidente pericolo di rovina oppure gravi difetti dovuti a vizio del suolo o difetto della costruzione.
In questa ipotesi la denuncia deve essere effettuata entro un anno dalla scoperta e il diritto si prescrive in un anno dalla denuncia. Si tratta quindi di termini diversi da quelli previsti dall’articolo 1667. Non ogni imperfezione di un lavoro edile costituisce automaticamente un grave difetto ai sensi dell’articolo 1669: la qualificazione dipende dalle caratteristiche concrete del problema.
Come quantificare i danni richiesti all’impresa
La lettera dovrebbe distinguere il costo necessario a eliminare o correggere i difetti dai danni ulteriori provocati dagli stessi. Se, per esempio, un’infiltrazione ha danneggiato intonaci, mobili o altri beni, queste conseguenze possono essere descritte separatamente indicando il relativo importo solo quando esiste una base concreta per determinarlo.
La documentazione può comprendere:
- preventivi per gli interventi di ripristino;
- fatture per spese già sostenute;
- fotografie dei beni danneggiati;
- relazioni o perizie tecniche;
- ricevute relative a interventi urgenti;
- documentazione relativa al valore dei beni che si sostiene siano stati danneggiati.
Se il danno non è ancora quantificabile, è preferibile non indicare una cifra arbitraria. La lettera può descrivere le conseguenze già riscontrate e riservare l’integrazione della richiesta dopo gli accertamenti necessari.
Quando può essere utile una perizia tecnica
Per difetti semplici e immediatamente riconoscibili possono essere sufficienti fotografie, contratto e preventivo di ripristino. Quando invece sono controverse la causa delle infiltrazioni, la conformità di un impianto, la corretta posa dei materiali o l’entità degli interventi necessari, una relazione redatta da un tecnico può rendere la contestazione più precisa.
Su EsempioDoc.com è disponibile anche un fac simile di perizia per lavori mal eseguiti, destinato alla descrizione tecnica dei difetti e alla quantificazione dei costi di ripristino. La perizia non deve essere presentata come obbligatoria in ogni controversia, ma può essere utile quando occorre documentare aspetti che non possono essere dimostrati con la sola lettera.
Come inviare la richiesta all’impresa edile
La contestazione dovrebbe essere inviata con una modalità che consenta di documentare la comunicazione e la sua ricezione. PEC e raccomandata con avviso di ricevimento sono normalmente utilizzate a questo scopo; può essere possibile anche la consegna a mano ottenendo una firma per ricevuta sulla copia conservata dal mittente.
Prima dell’invio occorre verificare se il contratto di appalto prevede un indirizzo o una specifica modalità per reclami, contestazioni e comunicazioni. Conservare copia della lettera, degli allegati e della prova di ricezione è una precauzione utile soprattutto quando devono essere rispettati termini di denuncia.
Errori da evitare nella richiesta di risarcimento
- limitarsi a scrivere che i lavori sono stati eseguiti male senza descrivere i singoli difetti;
- omettere la data nella quale i vizi sono stati scoperti;
- considerare sempre applicabile il termine di quindici giorni del vecchio modello;
- confondere i termini ordinari dell’articolo 1667 con quelli previsti per i gravi difetti dall’articolo 1669;
- indicare come certa una causa tecnica che non è stata ancora accertata;
- quantificare il danno con importi privi di documentazione o di un criterio verificabile;
- affermare che qualsiasi spesa sostenuta affidando i lavori a un’altra impresa sarà automaticamente rimborsata;
- eseguire modifiche che eliminano ogni traccia del difetto senza prima documentarne adeguatamente lo stato, salvo gli interventi urgenti necessari per sicurezza o per limitare ulteriori danni;
- omettere documenti già disponibili che permettono di collegare il problema ai lavori contestati;
- non conservare la prova dell’invio e della ricezione della denuncia.
Domande frequenti sulla richiesta di risarcimento all’impresa edile
Entro quanto tempo devo segnalare i difetti all’impresa?
Nella garanzia ordinaria prevista dall’articolo 1667 del Codice civile, i vizi e le difformità devono essere denunciati all’appaltatore entro sessanta giorni dalla scoperta, salvo i casi in cui l’impresa li abbia riconosciuti o occultati. Per le situazioni riconducibili all’articolo 1669, relative a rovina, pericolo di rovina o gravi difetti di immobili destinati a lunga durata, i termini sono differenti e la denuncia è prevista entro un anno dalla scoperta.
Posso chiedere all’impresa di rifare gratuitamente i lavori?
Se ricorrono i presupposti della garanzia per difformità o vizi dell’opera, l’articolo 1668 consente al committente di chiedere che i difetti siano eliminati a spese dell’appaltatore oppure di chiedere una diminuzione proporzionale del prezzo. La scelta e la concreta applicabilità del rimedio dipendono però dalla natura del difetto e dalle circostanze del rapporto, quindi la lettera deve descrivere chiaramente ciò che viene richiesto.
Posso chiamare subito un’altra impresa e chiedere il rimborso?
Non è corretto considerare automaticamente rimborsabile qualsiasi spesa sostenuta incaricando un’altra impresa. Prima di procedere è utile documentare accuratamente i difetti, contestarli all’appaltatore e valutare il rimedio applicabile. Situazioni urgenti, nelle quali occorre intervenire per evitare pericoli o ulteriori danni, richiedono naturalmente una gestione diversa e una documentazione particolarmente accurata delle condizioni iniziali e delle spese sostenute.
Devo allegare una perizia alla richiesta?
Non esiste un obbligo generale di allegare sempre una perizia alla prima contestazione. Una relazione tecnica può però risultare molto utile quando l’origine dei difetti è controversa, quando occorre distinguere diverse responsabilità o quando è necessario stimare lavori di ripristino complessi. Per problemi chiaramente visibili possono essere inizialmente sufficienti fotografie, contratto, preventivi e una descrizione precisa dei difetti.
Posso chiedere anche il risarcimento dei beni danneggiati?
La richiesta può comprendere anche danni ulteriori che si ritengono conseguenza dei vizi dei lavori, purché siano descritti e documentati e ricorrano i presupposti per attribuirne la responsabilità all’impresa. È preferibile separare queste voci dal costo di eliminazione dei difetti, indicando per ciascuna fatture, preventivi, fotografie o altri elementi che consentano di verificare sia l’esistenza sia l’ammontare del danno.