In questa pagina è disponibile un fac simile di richiesta di dilazione di pagamento. Il documento può essere utilizzato da un’impresa, un professionista o un privato che non riesce a rispettare una scadenza e vuole proporre al creditore un rinvio oppure il pagamento dell’importo in più rate.
La lettera può riguardare una fattura non ancora scaduta, un debito già esigibile o somme oggetto di un precedente sollecito. Deve identificare con precisione il credito, spiegare sinteticamente la difficoltà temporanea e presentare una proposta sostenibile, completa di importi e date. La guida chiarisce quali effetti produce la richiesta, come costruire il piano di pagamento, quando considerare interessi e spese e come ottenere una risposta scritta dal creditore. Il fac simile deve essere adattato al rapporto concreto e alle condizioni già concordate tra le parti.
Che cos’è una richiesta di dilazione di pagamento
La richiesta di dilazione è una proposta con cui il debitore domanda di posticipare la scadenza originaria oppure di suddividere l’importo dovuto in più versamenti. La dilazione può quindi assumere la forma di una proroga unica o di una vera rateizzazione.
Il documento non cancella il debito e non comporta una riduzione dell’importo. Il debitore dichiara di voler adempiere, ma chiede al creditore di accettare tempi diversi rispetto a quelli inizialmente stabiliti.
Se il termine di pagamento è già determinato dalla fattura, dal contratto o da un precedente accordo, non può essere modificato dalla sola volontà del debitore. La disciplina generale sul tempo dell’adempimento è contenuta nell’articolo 1183 del Codice civile.
La richiesta produce quindi un risultato concreto soltanto se il creditore accetta la proposta. Quando il piano è articolato, è opportuno formalizzare le condizioni in una risposta sottoscritta o in un accordo separato.
Differenza tra proroga, rateizzazione e piano di rientro
| Soluzione | Come funziona | Quando è adatta |
|---|---|---|
| Proroga della scadenza | L’intero importo viene pagato in una nuova data | Difficoltà breve e disponibilità prevista entro un termine certo |
| Rateizzazione | Il debito viene suddiviso in più importi con date prestabilite | Il debitore può sostenere versamenti periodici ma non il saldo immediato |
| Piano di rientro | Le parti regolano rate, interessi, spese, modalità e conseguenze degli eventuali ritardi | Debito già scaduto, più fatture o situazione che richiede un accordo dettagliato |
| Saldo e stralcio | Il creditore accetta un importo inferiore rispetto al debito originario | Solo se esiste uno specifico accordo sulla riduzione del credito |
| Sospensione temporanea | Le parti rinviano per un periodo l’avvio o la prosecuzione dei pagamenti | Situazioni eccezionali espressamente accettate dal creditore |
Una proroga è adatta quando il debitore prevede di disporre dell’intera somma entro breve tempo. Chiedere tre mesi di rinvio senza spiegare come verrà reperita la liquidità può risultare meno credibile di una proposta accompagnata da una data precisa e da un pagamento iniziale.
La rateizzazione è preferibile quando il debito può essere sostenuto attraverso versamenti periodici. Il totale delle rate deve coincidere con l’importo complessivo considerato nella proposta, compresi gli eventuali interessi o costi espressamente accettati.
Un piano di rientro è più articolato della semplice lettera. Se il creditore accetta la proposta, può essere utile utilizzare il fac simile di proposta di piano di rientro a un fornitore per definire in modo completo le condizioni concordate.
La dilazione è un diritto del debitore?
Nei normali rapporti privati e commerciali il debitore non ha un diritto generale a ottenere una proroga o una rateizzazione. Il creditore può accettare la proposta, rifiutarla oppure formulare condizioni diverse.
Un diritto alla rateizzazione può derivare da una norma speciale, dal contratto, da un regolamento o dalla procedura adottata da uno specifico ente. Questi casi non devono essere confusi con la richiesta volontaria indirizzata a un fornitore o a un altro creditore privato.
La lettera deve quindi essere formulata come una proposta e non come una comunicazione unilaterale di rinvio. Espressioni come pagheremo alla nuova data indicata possono risultare inappropriate se il creditore non ha ancora espresso il proprio consenso.
È preferibile chiedere una conferma scritta entro un termine ragionevole. Fino alla ricezione dell’accettazione restano applicabili le scadenze e le condizioni originarie.
Quando presentare la richiesta
La richiesta dovrebbe essere inviata appena emerge la difficoltà, possibilmente prima della scadenza. Un contatto tempestivo consente al creditore di valutare la proposta e riduce il rischio che il ritardo venga percepito come mancanza di collaborazione.
Se la fattura è già scaduta, la lettera può comunque essere presentata. In questo caso deve indicare la scadenza trascorsa, gli eventuali solleciti ricevuti e il primo pagamento che il debitore è in grado di effettuare.
Dopo una messa in mora o l’avvio di un’attività di recupero, la richiesta deve essere inviata anche al referente o al professionista indicato nella comunicazione ricevuta. Il debitore non dovrebbe presumere che una trattativa informale sospenda automaticamente le iniziative già avviate.
Se il creditore ha già notificato un atto giudiziario o esecutivo, il modello generale potrebbe non essere sufficiente. Occorre valutare la fase della procedura e le condizioni che il creditore può legittimamente accettare.
Quando il fac simile non è adatto
Il modello è destinato principalmente a fatture, forniture, prestazioni professionali e altri debiti ordinari tra soggetti privati. Non sostituisce le istanze previste da amministrazioni, concessionari, banche, finanziarie o gestori di servizi regolamentati.
Per cartelle, avvisi fiscali e altri debiti affidati alla riscossione devono essere utilizzate le procedure e la modulistica dell’ente competente. Termini, requisiti, numero delle rate e cause di decadenza sono stabiliti dalla disciplina applicabile e non possono essere modificati con una lettera generica.
Per mutui, prestiti, carte di credito e scoperti bancari occorre rivolgersi all’intermediario e verificare le condizioni contrattuali. La richiesta di un piano di rientro relativo a un affidamento bancario richiede un documento specifico.
Il fac simile non è pensato neppure per rate condominiali, canoni di locazione, utenze, sanzioni, contributi previdenziali o somme già oggetto di un provvedimento giudiziario quando esiste una procedura dedicata. In questi casi la richiesta deve essere adattata alle regole del rapporto e ai poteri del soggetto destinatario.
La richiesta sospende la scadenza o la mora?
Il semplice invio della richiesta non sposta la scadenza originaria. Se il creditore non accetta la proposta, il pagamento continua a essere dovuto secondo i termini già previsti.
La richiesta non annulla neppure un sollecito o una costituzione in mora già ricevuti. L’articolo 1219 del Codice civile disciplina la costituzione in mora mediante intimazione o richiesta scritta e individua i casi in cui non è necessario un ulteriore atto del creditore. Il testo è consultabile nella pagina della Gazzetta Ufficiale dedicata all’articolo 1219.
Se il debitore vuole ottenere anche la sospensione delle iniziative di recupero, deve formularne espressamente la richiesta. L’eventuale sospensione deve risultare dalla risposta del creditore e può essere subordinata al puntuale rispetto delle nuove scadenze.
Una formula generica come confidiamo nella vostra comprensione non modifica il rapporto. Occorre una risposta che identifichi la proposta accettata, le date, gli importi e le altre condizioni applicabili.
Interessi di mora nelle fatture commerciali
Nelle transazioni commerciali tra imprese oppure tra imprese e pubbliche amministrazioni può applicarsi il Decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231. La disciplina riguarda i pagamenti dovuti come corrispettivo per la consegna di merci o la prestazione di servizi.
In presenza dei relativi presupposti, gli interessi moratori decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza del termine di pagamento, senza necessità di una nuova costituzione in mora. Il Decreto legislativo 231/2002 è disponibile su Normattiva.
La richiesta di dilazione non elimina automaticamente gli interessi già maturati e non ne impedisce la successiva maturazione. Il debitore può chiedere al creditore di rinunciarvi in tutto o in parte, di congelarne il calcolo a una certa data oppure di includerli nel piano.
La risposta dovrebbe indicare chiaramente il trattamento concordato. Se il creditore accetta soltanto le nuove scadenze senza rinunciare agli interessi, non bisogna presumere che questi siano stati cancellati.
Il tasso applicabile può dipendere dalla legge, dal contratto e dalla natura del rapporto. Nel fac simile non viene quindi inserita una percentuale predefinita.
Spese di sollecito e recupero
Oltre al capitale e agli interessi possono essere richieste spese collegate al mancato pagamento. La loro debenza e il relativo importo devono essere verificati in base al contratto, alla legge e alle attività effettivamente svolte dal creditore.
Il debitore dovrebbe chiedere un conteggio aggiornato prima di predisporre un piano definitivo. In questo modo può distinguere capitale, interessi, spese e altri importi, evitando che il totale delle rate risulti inferiore alla somma richiesta.
La proposta può domandare la rinuncia alle spese o il loro inserimento nell’ultima rata. Si tratta però di una richiesta facoltativa, che produce effetto soltanto se accettata.
Non è opportuno riconoscere genericamente tutte le spese presenti e future senza conoscerne la natura. Se alcune voci sono contestate, la lettera deve evidenziare la riserva e limitare la proposta agli importi non discussi.
Richiesta relativa a un debito non contestato
Quando il debitore riconosce integralmente il credito, la lettera può indicare l’importo dovuto e proporre il nuovo calendario. Questa formulazione rende la richiesta più chiara e permette al creditore di verificare subito la corrispondenza con la propria contabilità.
Il documento può contenere un pagamento iniziale, allegando la relativa contabile. Un primo versamento concreto rende la proposta più credibile, purché sia indicato come acconto e venga correttamente imputato al debito.
Una richiesta che riconosce espressamente il credito può assumere rilevanza probatoria. Prima di firmarla, il debitore deve controllare che importo, fatture, interessi e spese siano corretti.
Se si vuole formalizzare anche una promessa di pagamento autonoma o un riconoscimento dettagliato del debito, è preferibile utilizzare un documento distinto, come il fac simile di riconoscimento di debito e promessa di pagamento.
Richiesta relativa a importi contestati
Se il debitore contesta una parte della fattura, non dovrebbe utilizzare una dichiarazione incondizionata che riconosca l’intero debito. La richiesta può distinguere la somma non contestata da quella ancora oggetto di verifica.
Il pagamento della parte riconosciuta può essere proposto senza rinunciare alle contestazioni sul residuo. La lettera deve descrivere con precisione quali voci vengono accettate e quali restano escluse dalla proposta.
Non è opportuno inserire formule come riconosciamo di dovere l’intero importo se esiste una controversia sulla fornitura, sulla quantità, sul prezzo o sull’esecuzione della prestazione. Una dichiarazione poco attenta potrebbe essere utilizzata come elemento di prova.
La richiesta di dilazione non sostituisce una contestazione della fattura. Se necessario, i due documenti devono essere separati oppure coordinati in modo da non produrre affermazioni contraddittorie.
Quali dati inserire nella richiesta
- Nome, denominazione, indirizzo e dati fiscali del debitore.
- Nome o denominazione e recapiti del creditore.
- Numero cliente, contratto, ordine o pratica interessata.
- Numero, data, importo e scadenza di ogni fattura.
- Eventuale sollecito o messa in mora ricevuti.
- Importo del capitale ancora dovuto.
- Interessi e spese già comunicati, se accettati.
- Motivo sintetico della difficoltà di pagamento.
- Carattere temporaneo della difficoltà, se effettivo.
- Nuova data proposta per il saldo oppure numero delle rate.
- Importo e scadenza di ogni rata.
- Eventuale acconto immediato.
- Modalità di pagamento.
- Richiesta relativa a interessi e spese.
- Data entro cui si chiede una risposta.
- Recapito del referente amministrativo.
- Firma del debitore o del soggetto autorizzato.
Il debitore non deve inserire informazioni economiche più ampie di quelle necessarie. Una spiegazione sintetica e verificabile è normalmente più efficace di una descrizione dettagliata di dati riservati, clienti, conti o rapporti bancari.
Se il creditore richiede documentazione per valutare la proposta, il debitore può trasmettere soltanto i documenti pertinenti. Eventuali dati personali o aziendali non necessari devono essere esclusi o oscurati.
Come spiegare il motivo della richiesta
La motivazione deve essere concreta ma proporzionata. Possono essere indicati un ritardo temporaneo negli incassi, un credito verso un cliente non ancora riscosso, una spesa straordinaria, una momentanea riduzione della liquidità o un evento che ha modificato il calendario finanziario.
È preferibile evitare formule generiche e non verificabili, come l’attuale andamento del mercato, se non spiegano perché il debitore riuscirà a rispettare il nuovo piano. La lettera dovrebbe collegare la difficoltà temporanea alla soluzione proposta.
Non occorre dichiarare una situazione di insolvenza se non corrisponde alla realtà. Una simile affermazione può allarmare il creditore e incidere sulla prosecuzione delle forniture o sulle condizioni commerciali future.
La motivazione non deve contenere promesse irrealistiche. Se il debitore non è certo di poter pagare l’intero importo entro una nuova data, è preferibile proporre rate sostenibili.
Come costruire un piano di pagamento realistico
- Verificare il totale effettivamente dovuto alla data della proposta.
- Separare capitale, interessi, spese e importi contestati.
- Determinare la somma disponibile per un eventuale acconto iniziale.
- Calcolare quanto può essere pagato periodicamente senza generare un nuovo inadempimento.
- Stabilire date precise, evitando indicazioni come appena possibile.
- Controllare che la somma delle rate coincida con il totale previsto.
- Considerare le nuove fatture che matureranno durante il piano.
- Indicare un metodo di pagamento verificabile.
- Prevedere una rata finale diversa se necessaria per correggere gli arrotondamenti.
- Chiedere una risposta scritta prima di considerare il piano approvato.
Le rate non devono essere fissate soltanto per rendere la proposta più gradita al creditore. Un piano troppo oneroso rischia di interrompersi dopo i primi versamenti e di aggravare la posizione del debitore.
È utile indicare date di calendario e non soltanto il giorno del mese. Il piano deve chiarire quando parte, quante rate comprende e quale versamento estingue il residuo.
Se durante il piano continueranno a maturare nuove fatture, la richiesta deve specificare se queste saranno pagate alle scadenze ordinarie. Il creditore potrebbe rifiutare una dilazione che rinvia anche tutti gli importi futuri senza un limite.
Proroga con pagamento in un’unica soluzione
La richiesta di una nuova scadenza è più semplice del piano rateale. Deve indicare il giorno entro cui verrà pagato l’intero importo e la ragione per cui tale termine risulta sostenibile.
Il debitore può proporre un acconto immediato e il saldo nella nuova data. In questo caso la lettera deve distinguere chiaramente i due importi.
La proroga non dovrebbe essere richiesta senza un termine finale. Espressioni come breve dilazione o non appena possibile non consentono al creditore di valutare il rischio e non definiscono una vera proposta.
Se il creditore accetta, la risposta deve identificare la fattura, la nuova scadenza e il trattamento di interessi e spese. È utile precisare anche se le iniziative di recupero resteranno sospese fino a tale data.
Rateizzazione di più fatture
Quando la richiesta riguarda più documenti, occorre allegare un prospetto con numero, data, scadenza e residuo di ciascuna fattura. Il totale del prospetto deve corrispondere alla somma oggetto della proposta.
Le parti possono concordare un unico piano per l’intera esposizione oppure assegnare ogni versamento a una specifica fattura. La seconda soluzione permette di individuare quali debiti vengono progressivamente estinti.
Se il debitore ha già effettuato pagamenti parziali, questi devono essere riportati. Non è sufficiente indicare il valore originario delle fatture senza sottrarre gli importi effettivamente riconosciuti dal creditore.
Le note di credito, le compensazioni accettate e gli eventuali resi devono essere considerati prima di determinare il totale. Una proposta basata su un saldo non aggiornato può essere respinta anche se il calendario è sostenibile.
Cosa deve contenere l’accettazione del creditore
La risposta del creditore dovrebbe indicare espressamente se la proposta viene accettata integralmente o con modifiche. Un semplice prendiamo atto della richiesta non equivale necessariamente all’approvazione del piano.
- Importo complessivo considerato nell’accordo.
- Fatture o rapporti ai quali si riferisce.
- Numero, importo e scadenza delle rate.
- Modalità di pagamento e causale.
- Trattamento degli interessi maturati e futuri.
- Spese incluse o escluse.
- Imputazione degli acconti già versati.
- Eventuale sospensione delle iniziative di recupero.
- Conseguenze concordate in caso di mancato rispetto del piano.
- Decorrenza dell’accordo.
- Firma del soggetto autorizzato per il creditore.
Se il creditore modifica importi o date, la risposta costituisce una controproposta. Il debitore dovrebbe confermarne l’accettazione invece di iniziare i pagamenti sulla base di condizioni non perfettamente concordate.
Il documento finale non dovrebbe contenere clausole non comprese o non negoziate. Eventuali garanzie, cambiali, rinunce o riconoscimenti aggiuntivi richiedono una valutazione distinta e non devono essere inseriti automaticamente nella semplice richiesta.
Cosa succede se una rata non viene pagata
Le conseguenze dipendono dall’accordo accettato e dalla disciplina applicabile. Il creditore può riservarsi di richiedere il residuo, riprendere le attività di recupero o applicare gli interessi previsti, ma queste condizioni devono essere chiaramente definite.
La perdita del beneficio della dilazione non dovrebbe essere descritta come automatica in ogni situazione. Se le parti vogliono prevederla, devono indicare quali ritardi la determinano, se esiste un periodo di tolleranza e quale comunicazione viene inviata.
Un pagamento tardivo di pochi giorni può essere gestito diversamente dall’omissione di più rate. Un accordo proporzionato evita che un’irregolarità minima produca conseguenze non previste o controverse.
Se il debitore comprende di non poter rispettare una scadenza, dovrebbe contattare il creditore prima del ritardo. Una seconda modifica richiede una nuova accettazione e non può essere data per presunta.
Come inviare la richiesta
La lettera può essere inviata tramite email, PEC, raccomandata oppure consegnata a mano. Il canale deve essere scelto in base al contratto, alla fase del rapporto e alla necessità di dimostrare invio e ricezione.
Una email ordinaria può essere adeguata per una trattativa amministrativa iniziale. Se la fattura è scaduta, è stata ricevuta una messa in mora o occorre documentare la proposta, risultano più adatti PEC, raccomandata o altra modalità tracciabile.
L’oggetto deve riportare la formula richiesta di dilazione o proposta di rateizzazione e il numero della fattura. In presenza di più documenti può essere indicato il codice cliente o il periodo interessato.
Il debitore dovrebbe conservare il testo inviato, gli allegati e la prova della consegna. Deve archiviare anche la risposta del creditore e le ricevute di ogni pagamento eseguito nell’ambito del piano.
Chi deve firmare la richiesta
Per una persona fisica la lettera viene firmata dal debitore o da un rappresentante autorizzato. Se il debitore è un’impresa, può firmare il titolare, il legale rappresentante, un procuratore o un altro soggetto con poteri adeguati.
Accanto alla firma devono essere riportati nome, cognome e qualifica. Il responsabile amministrativo può gestire la trattativa, ma il creditore potrebbe richiedere l’accettazione da parte del legale rappresentante quando il piano comporta un impegno rilevante.
La firma del creditore non è necessaria sulla richiesta unilaterale. Diventa però essenziale nella sezione di accettazione o nel successivo accordo, perché permette di dimostrare che la nuova scadenza è stata approvata.
Quali allegati possono essere utili
- Elenco delle fatture interessate.
- Prospetto del debito e dei pagamenti già effettuati.
- Calendario delle rate proposte.
- Contabile dell’acconto iniziale.
- Copia del sollecito ricevuto.
- Documento che conferma un incasso atteso, se pertinente e non riservato.
- Delega o procura del firmatario, quando necessaria.
- Ulteriore documentazione richiesta dal creditore.
Gli allegati devono servire a verificare la proposta e non a sovraccaricare la comunicazione. Documenti contenenti informazioni riservate, dati di terzi o dettagli non necessari dovrebbero essere esclusi o opportunamente oscurati.
Quale valore pratico ha la richiesta
La richiesta dimostra che il debitore ha proposto determinate condizioni in una certa data. Non prova che il creditore le abbia accettate e non sostituisce l’accordo finale.
Se il testo contiene un riconoscimento chiaro del debito, può assumere rilevanza probatoria. Questa conseguenza deve essere considerata soprattutto quando l’importo, la causa o alcune voci sono contestati.
La lettera può contribuire a mantenere aperto il confronto e a evitare che il ritardo venga gestito senza alcuna comunicazione. La sua efficacia pratica dipende però dalla sostenibilità del piano e dalla puntualità con cui il debitore rispetta gli eventuali termini accettati.
Ogni pagamento deve riportare una causale coerente e deve essere documentato. Al termine del piano, il debitore può chiedere una quietanza che confermi il saldo delle fatture comprese nell’accordo.
Errori da evitare
- Comunicare unilateralmente una nuova scadenza senza chiedere l’accettazione.
- Presumere che l’invio della lettera sospenda interessi, mora o recupero del credito.
- Indicare soltanto che il pagamento avverrà appena possibile.
- Proporre rate non compatibili con la liquidità effettivamente disponibile.
- Omettere numero, data, importo e scadenza delle fatture.
- Non considerare interessi e spese già maturati.
- Riconoscere importi contestati senza formulare alcuna riserva.
- Confondere la dilazione con una richiesta di riduzione del debito.
- Inserire un saldo e stralcio senza uno specifico accordo del creditore.
- Non precisare se le nuove fatture saranno pagate regolarmente.
- Presentare un piano nel quale la somma delle rate non coincide con il totale.
- Omettere la modalità di pagamento e la causale.
- Utilizzare una richiesta generica per tributi, prestiti o procedure con modulistica specifica.
- Considerare un silenzio del creditore come accettazione.
- Non conservare la risposta scritta.
- Firmare dichiarazioni di riconoscimento più ampie del necessario.
- Promettere date che dipendono da eventi incerti.
- Non avvisare il creditore prima di un ulteriore ritardo.
Fac simile richiesta di dilazione di pagamento
Il modello seguente comprende una proposta di proroga unica e una proposta di rateizzazione. Nel documento definitivo deve essere mantenuta soltanto l’alternativa scelta e devono essere completati tutti gli importi e le date.
RICHIESTA DI DILAZIONE DI PAGAMENTO
Mittente:
[DENOMINAZIONE O NOME E COGNOME DEL DEBITORE]
Sede o residenza: [INDIRIZZO]
Codice fiscale: [CODICE FISCALE]
Partita IVA, se presente: [PARTITA IVA]
Codice cliente: [CODICE CLIENTE]
Recapito: [EMAIL, PEC O TELEFONO]
Destinatario:
[DENOMINAZIONE O NOME E COGNOME DEL CREDITORE]
[INDIRIZZO]
Alla cortese attenzione di: [UFFICIO O REFERENTE]
Oggetto: richiesta di dilazione del pagamento relativo a [FATTURA, CONTRATTO O ALTRO RIFERIMENTO]
Spettabile [DENOMINAZIONE] oppure Gentile [NOME E COGNOME],
con riferimento al seguente debito:
Fattura o documento numero: [NUMERO]
Data di emissione: [DATA]
Data di scadenza: [DATA]
Importo originario: € [IMPORTO]
Pagamenti già effettuati: € [IMPORTO]
Capitale residuo: € [IMPORTO]
Interessi e spese comunicati alla data del [DATA]: € [IMPORTO]
Importo complessivo considerato nella presente richiesta: € [IMPORTO].
Eventuale riferimento al sollecito o alla comunicazione ricevuta:
[DESCRIZIONE, DATA E PROTOCOLLO].
La temporanea difficoltà di rispettare la scadenza deriva da:
[DESCRIZIONE SINTETICA DELLA CIRCOSTANZA].
La situazione indicata ha carattere [TEMPORANEO] e prevediamo di poter adempiere secondo una delle proposte riportate di seguito.
Selezionare e mantenere una sola proposta.
PROPOSTA A – PROROGA DEL PAGAMENTO IN UN’UNICA SOLUZIONE
Chiediamo di poter corrispondere l’intero importo di € [IMPORTO] entro il [NUOVA DATA DI SCADENZA], mediante [BONIFICO O ALTRA MODALITÀ].
A conferma dell’impegno assunto, provvederemo entro il [DATA] al versamento di un acconto pari a € [IMPORTO]. Il residuo di € [IMPORTO] sarà pagato entro la nuova scadenza richiesta.
PROPOSTA B – PAGAMENTO RATEALE
Chiediamo di poter estinguere l’importo complessivo di € [IMPORTO] mediante il seguente piano:
Acconto iniziale di € [IMPORTO] entro il [DATA].
Rata numero 1 di € [IMPORTO] entro il [DATA].
Rata numero 2 di € [IMPORTO] entro il [DATA].
Rata numero 3 di € [IMPORTO] entro il [DATA].
Rata numero 4 di € [IMPORTO] entro il [DATA].
Rata numero 5 di € [IMPORTO] entro il [DATA].
Rata finale di € [IMPORTO] entro il [DATA].
Totale dei pagamenti proposti: € [IMPORTO].
PROPOSTA C – PAGAMENTO PERIODICO DI IMPORTO COSTANTE
Chiediamo di poter versare numero [NUMERO] rate di € [IMPORTO] ciascuna, con scadenza il giorno [GIORNO] di ogni mese, a partire dal [DATA] e fino al [DATA].
L’ultima rata sarà pari a € [IMPORTO] per consentire la corretta estinzione del residuo.
MODALITÀ DI PAGAMENTO
I pagamenti saranno effettuati mediante [BONIFICO, ASSEGNO O ALTRA MODALITÀ] utilizzando le coordinate o le istruzioni già comunicate dal creditore.
Nella causale sarà indicato:
“Rata numero [NUMERO] del piano relativo alla fattura [NUMERO] del [DATA], codice cliente [CODICE]”.
NUOVE FATTURE
Selezionare la formulazione pertinente.
Le fatture emesse successivamente alla presente richiesta saranno pagate alle rispettive scadenze ordinarie e non sono comprese nella proposta di dilazione.
Oppure:
La richiesta riguarda anche i seguenti documenti non ancora scaduti:
[ELENCO DELLE FATTURE, IMPORTI E SCADENZE].
INTERESSI E SPESE
Chiediamo che gli interessi e le spese siano trattati secondo una delle seguenti modalità, da confermare espressamente nella Vostra risposta:
[RINUNCIA AGLI INTERESSI E ALLE SPESE MATURATI FINO ALLA DATA DI ACCETTAZIONE].
[CONGELAMENTO DEGLI INTERESSI ALLA DATA DEL [DATA]].
[INSERIMENTO DEGLI INTERESSI E DELLE SPESE NELL’IMPORTO COMPLESSIVO DI € [IMPORTO]].
[PAGAMENTO DEGLI INTERESSI E DELLE SPESE CON L’ULTIMA RATA, PREVIO CONTEGGIO SCRITTO].
[NESSUNA RICHIESTA DI RINUNCIA, CON APPLICAZIONE DELLE CONDIZIONI CHE SARANNO INDICATE NELL’ACCETTAZIONE].
EVENTUALE RISERVA SU IMPORTI CONTESTATI
La presente proposta riguarda esclusivamente l’importo non contestato di € [IMPORTO]. Restano ferme le osservazioni già comunicate con lettera del [DATA] relativamente a [DESCRIZIONE DELLE VOCI CONTESTATE].
RICHIESTA DI SOSPENSIONE DELLE INIZIATIVE DI RECUPERO
In caso di accettazione e di puntuale rispetto delle scadenze concordate, chiediamo di confermare per iscritto l’eventuale sospensione delle iniziative di recupero relative ai documenti compresi nel piano.
La presente richiesta costituisce una proposta e non modifica autonomamente le scadenze o le altre condizioni originarie. In assenza di Vostra accettazione scritta resteranno applicabili gli accordi già in essere.
Vi chiediamo di comunicarci l’accettazione, l’eventuale controproposta o il rifiuto entro il [DATA], mediante [EMAIL, PEC O ALTRO CANALE].
Il referente per la gestione della richiesta è:
[NOME E COGNOME]
[QUALIFICA]
Telefono: [TELEFONO]
Email: [EMAIL]
PEC: [PEC].
Confidando nella possibilità di definire un piano sostenibile e regolare, porgiamo cordiali saluti.
[LUOGO], [DATA]
Il debitore o il soggetto autorizzato
[DENOMINAZIONE]
[NOME E COGNOME]
[QUALIFICA]
Firma: [FIRMA]
Allegati:
[ELENCO DELLE FATTURE]
[PROSPETTO DEI PAGAMENTI EFFETTUATI]
[CONTABILE DELL’ACCONTO]
[COPIA DEL SOLLECITO]
[ALTRI ALLEGATI]
SEZIONE FACOLTATIVA PER L’ACCETTAZIONE DEL CREDITORE
Il creditore [DENOMINAZIONE], esaminata la richiesta ricevuta in data [DATA], dichiara di:
[ACCETTARE INTEGRALMENTE LA PROPOSTA DI PROROGA].
[ACCETTARE INTEGRALMENTE IL PIANO RATEALE].
[ACCETTARE LA PROPOSTA CON LE MODIFICHE INDICATE DI SEGUITO].
[NON ACCETTARE LA PROPOSTA].
Importo complessivo oggetto dell’accordo: € [IMPORTO].
Scadenze accettate:
[ELENCO DEFINITIVO DI DATE E IMPORTI].
Trattamento degli interessi:
[DESCRIZIONE].
Trattamento delle spese:
[DESCRIZIONE].
Imputazione dell’acconto già ricevuto:
[DESCRIZIONE].
Modalità di pagamento e causale:
[DESCRIZIONE].
Eventuale sospensione delle iniziative di recupero:
[DESCRIZIONE E CONDIZIONI].
Conseguenze concordate in caso di ritardo o mancato pagamento:
[DESCRIZIONE].
Ulteriori condizioni:
[DESCRIZIONE].
[LUOGO], [DATA]
Per il creditore
[DENOMINAZIONE]
[NOME E COGNOME]
[QUALIFICA]
Firma: [FIRMA]
Accettazione delle eventuali modifiche da parte del debitore:
[LUOGO], [DATA]
Il debitore
[NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE]
Firma: [FIRMA]
Scarica il modello Word della richiesta di dilazione di pagamento
Il file Word contiene il fac simile modificabile della richiesta, con campi per identificare fatture, capitale residuo, interessi, spese, motivazione e nuova scadenza. Sono presenti formule alternative per proroga unica, piano rateale, pagamento mensile costante e importi parzialmente contestati.
Il modello comprende anche una sezione facoltativa attraverso cui il creditore può accettare la proposta o indicare condizioni diverse. Prima dell’invio devono essere eliminate le alternative non pertinenti e verificato che importi e date siano sostenibili.
Domande frequenti sulla richiesta di dilazione
Il creditore è obbligato ad accettare il pagamento a rate?
No, nei normali rapporti privati e commerciali il creditore non è generalmente obbligato ad accettare una dilazione, salvo che un diritto derivi dal contratto o da una disciplina specifica. Può approvare la proposta, rifiutarla o formulare un calendario diverso. Il debitore deve quindi attendere una conferma scritta prima di considerare modificate le scadenze originarie.
L’invio della richiesta blocca gli interessi di mora?
No. La richiesta non sospende automaticamente gli interessi maturati né quelli che possono continuare a decorrere. Il debitore può proporre una rinuncia, un congelamento o l’inserimento degli interessi nel piano, ma la soluzione deve essere accettata dal creditore. Nelle transazioni commerciali può applicarsi la disciplina specifica del Decreto legislativo 231/2002.
È meglio chiedere una proroga o una rateizzazione?
La proroga è più adatta quando il debitore prevede di disporre dell’intera somma entro una data certa e vicina. La rateizzazione è preferibile se la liquidità sarà disponibile progressivamente. In entrambi i casi la proposta deve essere realistica: una nuova scadenza non sostenibile rischia di generare un secondo inadempimento.
Il silenzio del creditore vale come accettazione?
Di regola non è prudente considerare il silenzio come approvazione della dilazione. La lettera dovrebbe chiedere una risposta espressa e precisare che, fino all’accettazione, restano valide le condizioni originarie. Se il debitore inizia a versare rate non concordate, il comportamento del creditore deve essere valutato nel contesto e non sostituisce automaticamente un accordo chiaro.
La richiesta può essere inviata dopo un sollecito?
Sì, ma deve richiamare il sollecito ricevuto e presentare una proposta concreta, possibilmente accompagnata da un primo pagamento. L’invio non annulla la mora né sospende da solo il recupero del credito. È quindi utile chiedere che il creditore confermi per iscritto sia il piano sia l’eventuale sospensione delle iniziative durante il suo regolare adempimento.