In questa pagina è disponibile un fac simile di richiesta di applicazione della detassazione sul premio di risultato in formato Doc, modificabile con Word o con programmi compatibili. Il modello è destinato al lavoratore dipendente del settore privato che deve comunicare al datore di lavoro le informazioni reddituali necessarie per l’applicazione dell’imposta sostitutiva prevista per i premi di risultato.
Il fac simile può essere consultato prima del download e deve essere completato con i dati del dipendente, quelli del datore di lavoro, l’anno di riferimento e l’importo del reddito di lavoro dipendente conseguito nell’anno precedente. Le istruzioni successive chiariscono quando questa attestazione serve realmente e quali altri requisiti devono sussistere affinché il premio possa beneficiare della tassazione agevolata.
Quando serve la richiesta di detassazione del premio di risultato
L’imposta sostitutiva sui premi di risultato riguarda i lavoratori dipendenti del settore privato che rispettano il limite reddituale previsto dalla legge e ricevono premi aventi i requisiti richiesti dalla disciplina agevolativa. Il limite va verificato considerando il reddito di lavoro dipendente dell’anno precedente a quello nel quale viene percepito il premio.
La presentazione di una specifica richiesta non è però necessaria in ogni rapporto di lavoro. Se il datore che deve applicare l’imposta sostitutiva dispone già delle informazioni relative al reddito dell’anno precedente, l’agevolazione può essere gestita direttamente dal sostituto d’imposta quando sussistono tutti gli altri presupposti.
L’attestazione scritta assume particolare rilievo quando il sostituto d’imposta che eroga il premio non è lo stesso che ha rilasciato la Certificazione Unica relativa all’anno precedente. In questo caso il lavoratore deve comunicare per iscritto l’importo del reddito di lavoro dipendente conseguito nel medesimo anno.
Fac simile richiesta applicazione detassazione premio di risultato
Il modello seguente può essere utilizzato per comunicare al datore di lavoro il reddito dell’anno precedente e chiedere l’applicazione del regime sostitutivo quando ricorrono le relative condizioni. La dichiarazione non sostituisce i requisiti che devono essere rispettati dal premio e dalla contrattazione collettiva.
Al Datore di lavoro
[DENOMINAZIONE DATORE DI LAVORO]
[INDIRIZZO O SEDE]
Alla cortese attenzione di [UFFICIO PERSONALE / AMMINISTRAZIONE / ALTRO UFFICIO]
Oggetto: attestazione del reddito di lavoro dipendente ai fini dell’applicazione dell’imposta sostitutiva sul premio di risultato
Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] il [DATA DI NASCITA], codice fiscale [CODICE FISCALE], dipendente di [DENOMINAZIONE DATORE DI LAVORO] dal [DATA DI ASSUNZIONE],
ATTESTA
di avere conseguito nell’anno [ANNO PRECEDENTE], considerando i redditi di lavoro dipendente percepiti nel medesimo periodo, un reddito di lavoro dipendente complessivamente pari a euro [IMPORTO REDDITO DI LAVORO DIPENDENTE].
[MANTENERE SOLO SE PERTINENTE: Nel corso dell’anno [ANNO PRECEDENTE] il/la sottoscritto/a ha intrattenuto anche rapporti di lavoro dipendente con i seguenti soggetti: [DENOMINAZIONE PRECEDENTE DATORE O DATORI DI LAVORO].]
[MANTENERE SOLO SE PERTINENTE: Nell’anno [ANNO CORRENTE] il/la sottoscritto/a ha già percepito presso altri datori di lavoro premi di risultato assoggettati all’imposta sostitutiva per un importo complessivo pari a euro [IMPORTO].]
CHIEDE
che, ove risultino soddisfatti tutti i requisiti previsti dalla normativa e dalla contrattazione collettiva applicabile, alle somme erogate a titolo di premio di risultato nell’anno [ANNO DI EROGAZIONE] venga applicata l’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali nella misura vigente per il periodo di imposta interessato.
[MANTENERE SOLO SE VENGONO EFFETTIVAMENTE CONSEGNATI DOCUMENTI: A supporto delle informazioni sopra indicate si allega copia della seguente documentazione: CERTIFICAZIONE UNICA / CERTIFICAZIONI UNICHE / ALTRO DOCUMENTO.]
[LUOGO], [DATA]
Il/La lavoratore/trice
[NOME E COGNOME]
[FIRMA]
Scarica il fac simile Word per la detassazione del premio di risultato
Il file disponibile contiene il modello in formato Doc e può essere modificato con Word o con software compatibili. Devono essere personalizzati i dati del dipendente e del datore di lavoro, l’anno precedente all’erogazione del premio e l’importo del reddito di lavoro dipendente conseguito in tale periodo.
Il modulo riguarda la comunicazione del lavoratore al sostituto d’imposta. Non rende agevolabile un premio che non rispetti i requisiti stabiliti dalla legge, dalla contrattazione collettiva e dagli adempimenti previsti per il datore di lavoro.
Detassazione del premio di risultato
Per i premi di risultato e le somme erogate a titolo di partecipazione agli utili negli anni 2026 e 2027, l’art. 1, comma 9, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 ha previsto l’applicazione dell’imposta sostitutiva con aliquota ridotta all’1%, entro il limite complessivo di 5.000 euro. La misura ha quindi sostituito, per questi due anni, l’aliquota agevolata del 5% applicata ai premi erogati nel 2025.
Il limite di reddito per accedere al regime dei premi di risultato rimane invece pari a 80.000 euro di reddito di lavoro dipendente conseguito nell’anno precedente. Per un premio corrisposto nel 2026 occorre quindi verificare il reddito di lavoro dipendente del 2025.
La circolare n. 2/E del 24 febbraio 2026 dell’Agenzia delle Entrate esamina le novità introdotte dalla legge di bilancio 2026, compresa la nuova aliquota applicabile ai premi di risultato.
Quale reddito indicare nella dichiarazione
La soglia di 80.000 euro riguarda il reddito di lavoro dipendente dell’anno precedente, non il reddito complessivo del contribuente. Non bisogna quindi copiare automaticamente il reddito complessivo risultante dal modello 730 o dal modello Redditi, perché tali dichiarazioni possono comprendere anche immobili, lavoro autonomo, redditi diversi e altre categorie che non coincidono con il parametro richiesto per questa agevolazione.
Se nell’anno precedente il lavoratore ha avuto più rapporti di lavoro, occorre considerare complessivamente i redditi di lavoro dipendente rilevanti derivanti dai diversi rapporti. La Certificazione Unica o le diverse Certificazioni Uniche ricevute costituiscono normalmente la documentazione più immediata da utilizzare per ricostruire gli importi.
La legge richiede l’attestazione scritta quando il sostituto d’imposta che applica l’imposta sostitutiva è diverso da quello che ha rilasciato la Certificazione Unica dell’anno precedente. Non stabilisce invece, in via generale, che alla dichiarazione debbano essere obbligatoriamente allegati CU, modello 730 o modello Redditi. Il datore di lavoro può comunque prevedere procedure interne per raccogliere la documentazione necessaria alla corretta gestione fiscale.
Quali premi possono beneficiare dell’imposta sostitutiva
La tassazione agevolata non riguarda qualsiasi bonus aziendale chiamato “premio di risultato”. La disciplina dell’art. 1, commi 182 e seguenti, della legge n. 208/2015 riguarda premi di ammontare variabile collegati a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza o innovazione misurabili e verificabili secondo i criteri previsti dalla disciplina attuativa.
Le somme devono inoltre essere erogate in esecuzione di contratti collettivi aziendali o territoriali riconducibili alla contrattazione di secondo livello. Un premio individuale puramente discrezionale stabilito dal datore di lavoro non diventa quindi fiscalmente agevolato soltanto perché il dipendente presenta il modulo disponibile in questa pagina.
Se occorre predisporre il documento con cui vengono definiti obiettivi e condizioni economiche del premio, su EsempioDoc.com è disponibile anche il fac simile di accordo premio di risultato al dipendente. La natura fiscale del premio deve comunque essere valutata in relazione alla contrattazione collettiva applicabile.
Contratto collettivo e deposito per la detassazione
L’accesso alla tassazione agevolata non dipende soltanto dalle condizioni personali del dipendente. Il contratto aziendale o territoriale che disciplina il premio deve rispettare i requisiti previsti dalla normativa e deve essere depositato secondo la procedura prevista per la detassazione.
L’art. 5 del decreto interministeriale 25 marzo 2016 prevede, ai fini dell’applicazione dell’imposta sostitutiva, il deposito del contratto collettivo aziendale o territoriale entro trenta giorni dalla sua sottoscrizione, insieme alla dichiarazione di conformità. Il Ministero del Lavoro mette a disposizione la procedura per il deposito telematico dei contratti.
Questo adempimento riguarda il datore di lavoro e la contrattazione che disciplina il premio. Il dipendente non può sanarne l’assenza dichiarando semplicemente di avere un reddito inferiore a 80.000 euro.
Quando il lavoratore deve presentare il modulo
Il fac simile è particolarmente utile per chi è stato assunto da un nuovo datore di lavoro e ha percepito nell’anno precedente redditi da un’altra azienda. La stessa esigenza può presentarsi quando il lavoratore ha avuto più rapporti contemporaneamente o successivamente e il datore che eroga il premio non dispone di tutte le informazioni necessarie alla verifica della soglia.
Prima di compilare il modello conviene quindi verificare:
- qual è l’anno precedente a quello nel quale sarà materialmente erogato il premio;
- quali redditi di lavoro dipendente sono stati percepiti in quell’anno;
- se esistono più Certificazioni Uniche relative allo stesso periodo;
- se il datore che eroga il premio è lo stesso che conosce e ha certificato i redditi precedenti;
- se nel medesimo anno sono già stati percepiti presso altri datori premi di risultato soggetti al regime agevolato;
- se l’azienda dispone di un proprio modulo o di una specifica procedura interna.
Errori da evitare nella richiesta di detassazione
- considerare la dichiarazione del dipendente come condizione sufficiente per rendere agevolabile qualsiasi premio;
- indicare il reddito complessivo del 730 al posto del reddito di lavoro dipendente richiesto dalla disciplina;
- omettere redditi di lavoro dipendente provenienti da altri rapporti svolti nell’anno precedente;
- utilizzare automaticamente il limite di 80.000 euro come importo massimo del premio, perché si tratta invece della soglia reddituale riferita all’anno precedente;
- confondere il limite reddituale di 80.000 euro con il limite massimo delle somme agevolabili;
- applicare al 2026 aliquote e limiti previsti per anni precedenti;
- ritenere obbligatorio allegare il modello 730 o il modello Redditi in tutti i casi;
- ignorare il contratto collettivo di secondo livello e gli adempimenti necessari per la detassazione del premio.
Domande frequenti sulla richiesta di detassazione del premio di risultato
Nel 2026 qual è l’aliquota sui premi di risultato agevolati?
Per i premi di risultato e le somme di partecipazione agli utili erogati nel 2026 e nel 2027, la legge n. 199/2025 prevede un’imposta sostitutiva dell’1% entro il limite complessivo di 5.000 euro. Rimangono necessari gli altri requisiti previsti dalla disciplina dei premi di risultato, compreso il limite di 80.000 euro relativo al reddito di lavoro dipendente dell’anno precedente.
Devo sempre presentare una richiesta al datore di lavoro?
No. Se il sostituto d’imposta dispone già dei dati necessari e sono soddisfatti i requisiti per il regime agevolato, una specifica domanda del dipendente non costituisce una condizione generale per l’applicazione dell’imposta sostitutiva. L’attestazione scritta è invece prevista quando il sostituto che deve applicarla non coincide con quello che ha rilasciato la Certificazione Unica relativa ai redditi dell’anno precedente.
Devo allegare obbligatoriamente la Certificazione Unica?
La norma richiede al beneficiario di attestare per iscritto l’importo del reddito di lavoro dipendente quando il datore che applica l’agevolazione è diverso da quello che ha rilasciato la CU precedente. Non stabilisce un obbligo generale di allegare la Certificazione Unica alla dichiarazione. La CU può però essere richiesta dall’azienda o utilizzata dal dipendente per ricostruire correttamente l’importo da comunicare.
Posso usare il modulo se nell’anno precedente ho avuto più datori di lavoro?
Sì. In questo caso il modello è particolarmente utile, perché il datore che eroga il premio potrebbe non conoscere tutti i redditi percepiti presso altri sostituti d’imposta. Il lavoratore deve indicare il reddito di lavoro dipendente complessivamente rilevante dell’anno precedente, considerando i diversi rapporti. In presenza di più CU è opportuno controllare gli importi prima di sottoscrivere l’attestazione.
Il lavoratore può rinunciare all’imposta sostitutiva?
Sì. La disciplina dei premi di risultato prevede la possibilità per il lavoratore di rinunciare espressamente e per iscritto al regime sostitutivo, con conseguente applicazione della tassazione ordinaria. La rinuncia è diversa dal modello proposto in questa pagina, che serve invece a comunicare le informazioni necessarie per ottenere l’applicazione dell’agevolazione quando ne ricorrono i presupposti.