In questa pagina è disponibile un fac simile di recesso da un contratto di collaborazione in formato DOC, modificabile con Word o con programmi compatibili. Il modello può essere utilizzato dal collaboratore, dal professionista o dal committente quando il contratto o la disciplina applicabile consentono di sciogliere unilateralmente il rapporto.
Il fac simile può essere consultato integralmente prima del download. Prima di utilizzarlo occorre verificare la clausola di recesso, la durata del rapporto, il preavviso, la modalità prevista per la comunicazione e le conseguenze economiche; dopo il download sono indicate anche le verifiche da effettuare per attività pendenti, documenti, materiali e compensi maturati.
Quando utilizzare il recesso dal contratto di collaborazione
Il termine “contratto di collaborazione” viene utilizzato per rapporti molto diversi tra loro e non corrisponde, da solo, a un unico tipo contrattuale. Una collaborazione può essere regolata da un accordo atipico, da un contratto d’opera, da un incarico professionale o da una disciplina diversa in base alle modalità con cui l’attività viene concretamente svolta.
Per questo motivo non si può presumere che ciascuna parte sia sempre libera di interrompere il rapporto in qualsiasi momento. L’articolo 1373 del Codice civile disciplina il recesso unilaterale quando la relativa facoltà è attribuita a una parte, mentre singoli tipi contrattuali prevedono regole specifiche.
Il modello seguente è particolarmente adatto quando il contratto contiene una clausola di recesso con un determinato preavviso. Sono previste anche due formule specifiche per la prestazione d’opera intellettuale, da mantenere soltanto quando il rapporto rientra realmente in quella disciplina.
Fac simile recesso contratto di collaborazione
Il modello deve essere completato con i dati effettivi del rapporto e deve essere mantenuta una sola delle formule alternative relative al motivo giuridico del recesso. Una clausola contrattuale non pertinente o un riferimento normativo non applicabile al rapporto devono essere eliminati.
RECESSO DAL CONTRATTO DI COLLABORAZIONE
[NOME E COGNOME / DENOMINAZIONE DEL MITTENTE]
[CODICE FISCALE / PARTITA IVA]
[INDIRIZZO / SEDE]
[PEC / EMAIL / TELEFONO]
Spett.le
[NOME E COGNOME / DENOMINAZIONE DEL DESTINATARIO]
[INDIRIZZO / SEDE]
[PEC / EMAIL / ALTRO RECAPITO CONTRATTUALE]
[LUOGO], [DATA]
Oggetto: recesso dal contratto di collaborazione del [DATA CONTRATTO]
Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], in qualità di [COLLABORATORE / COMMITTENTE / LEGALE RAPPRESENTANTE], con riferimento al contratto di collaborazione sottoscritto in data [DATA], avente ad oggetto [DESCRIZIONE SINTETICA DELLA COLLABORAZIONE], comunica quanto segue.
MANTENERE UNA SOLA DELLE SEGUENTI FORMULE.
OPZIONE A – RECESSO PREVISTO DAL CONTRATTO
Ai sensi della clausola [NUMERO / TITOLO DELLA CLAUSOLA] del contratto, il/la sottoscritto/a esercita il diritto di recesso con il preavviso di [NUMERO] giorni previsto dall’accordo. Il rapporto cesserà pertanto con effetto dal [DATA DI EFFICACIA], fermo quanto dovuto per le prestazioni eseguite e per gli altri obblighi già maturati fino a tale data.
OPZIONE B – RECESSO DEL CLIENTE DA PRESTAZIONE D’OPERA INTELLETTUALE, SE APPLICABILE
Qualora il rapporto sia effettivamente qualificabile come prestazione d’opera intellettuale, il Cliente comunica il recesso dall’incarico con effetto dal [DATA], fermo il rimborso delle spese sostenute e il pagamento del compenso maturato per l’opera svolta, secondo la disciplina applicabile e gli accordi intercorsi.
OPZIONE C – RECESSO DEL PROFESSIONISTA PER GIUSTA CAUSA, SE APPLICABILE
Qualora il rapporto sia effettivamente qualificabile come prestazione d’opera intellettuale, il Professionista comunica il recesso per giusta causa, individuata nei seguenti fatti: [DESCRIZIONE PRECISA DEI FATTI]. Il recesso avrà effetto dal [DATA], con le cautele necessarie a evitare, per quanto possibile, un pregiudizio al Cliente.
PREAVVISO, ATTIVITÀ IN CORSO E PASSAGGIO DI CONSEGNE
Durante il periodo di preavviso, se previsto e applicabile, saranno svolte le attività già programmate nei limiti risultanti dal contratto: [DESCRIZIONE / NON APPLICABILE].
Attività, consegne, pratiche o progetti ancora in corso alla data della comunicazione: [ELENCO / NESSUNO].
Entro la data di cessazione saranno restituiti o messi a disposizione i beni, documenti, file, credenziali e materiali di spettanza della controparte, secondo quanto previsto dal contratto e dalla disciplina applicabile.
Beni e materiali da restituire: [ELENCO / NESSUNO].
Documentazione, file o elaborati da consegnare: [ELENCO / NESSUNO].
Credenziali o accessi da revocare / trasferire: [ELENCO / NESSUNO].
POSIZIONI ECONOMICHE E OBBLIGHI RESIDUI
Si chiede di procedere alla definizione delle competenze maturate fino alla data di efficacia del recesso, comprese le eventuali prestazioni già eseguite, i compensi, i rimborsi spese e gli altri importi effettivamente dovuti secondo il contratto.
Situazione economica nota alla data della comunicazione: [DESCRIZIONE / DA VERIFICARE].
Restano fermi, anche dopo la cessazione, gli obblighi che per loro natura o per espressa previsione contrattuale sono destinati a sopravvivere, quali [RISERVATEZZA / RESTITUZIONE DI BENI / PROPRIETÀ INTELLETTUALE / PROTEZIONE DEI DATI / ALTRO], nei limiti applicabili.
Si richiede conferma della ricezione della presente comunicazione e della data di efficacia del recesso, nonché l’indicazione di eventuali adempimenti contrattuali ancora necessari per completare la chiusura del rapporto.
La presente comunicazione non costituisce rinuncia a crediti, contestazioni o altri diritti non espressamente definiti nel presente documento.
Eventuali allegati:
[COPIA DEL CONTRATTO O DELLA CLAUSOLA DI RECESSO, SE UTILE]
[ELENCO DELLE ATTIVITÀ O CONSEGNE PENDENTI, SE PRESENTE]
[VERBALE / ELENCO DEI BENI DA RESTITUIRE, SE PRESENTE]
[ALTRA DOCUMENTAZIONE PERTINENTE]
Distinti saluti.
[NOME E COGNOME DEL FIRMATARIO]
[QUALIFICA, SE PERTINENTE]
Firma: [FIRMA]
Scarica il recesso contratto di collaborazione Word
Il file disponibile per il download contiene il fac simile in formato DOC. Il documento può essere modificato inserendo i dati delle parti, gli estremi del contratto, la clausola utilizzata, il periodo di preavviso, la data di cessazione e le attività che devono essere completate o consegnate.
Prima dell’invio devono essere eliminate tutte le opzioni non pertinenti. Il modello non attribuisce un diritto di recesso che non esiste nel contratto o nella legge e non sostituisce eventuali procedure specifiche previste per particolari rapporti di lavoro o professionali.
Come verificare se è possibile recedere
La prima verifica riguarda il testo del contratto. Una clausola di recesso normalmente indica quale parte può utilizzarla, se occorre rispettare un termine di preavviso, da quale momento decorre tale termine e quale mezzo deve essere utilizzato per comunicare la decisione. Se è previsto un recapito specifico, per esempio una PEC, la comunicazione dovrebbe essere inviata secondo quanto pattuito.
Non va confusa la scadenza naturale con il recesso. Se il contratto termina automaticamente a una data prestabilita e non prevede rinnovo, può non essere necessario recedere. Se invece contiene rinnovo automatico salvo disdetta, occorre verificare la clausola dedicata al mancato rinnovo, che può avere presupposti e termini diversi dal recesso anticipato.
Se il contratto non contiene alcuna facoltà di recesso, non è corretto inserire arbitrariamente un periodo di preavviso e considerare il rapporto sciolto. Può essere necessario verificare se esiste una norma specifica applicabile oppure concordare la cessazione con la controparte mediante un accordo di risoluzione consensuale del contratto di collaborazione.
Recesso nelle collaborazioni professionali e nel contratto d’opera
Le regole cambiano se la collaborazione è in realtà una prestazione d’opera. L’art. 2227 c.c. stabilisce che il committente può recedere dal contratto d’opera anche dopo l’inizio dell’esecuzione, ma deve tenere indenne il prestatore per le spese, il lavoro già eseguito e il mancato guadagno. Se il rapporto presenta queste caratteristiche, può essere utile confrontare il documento con il fac simile di contratto d’opera.
Per la prestazione d’opera intellettuale l’art. 2237 c.c. contiene invece una disciplina specifica. Il cliente può recedere rimborsando le spese sostenute e pagando il compenso per l’opera svolta; il professionista può recedere per giusta causa e deve esercitare il recesso in modo da evitare un pregiudizio al cliente.
Queste regole non devono essere applicate automaticamente a ogni collaborazione. Se l’incarico è realmente una consulenza professionale, può essere più appropriato utilizzare lo specifico modello di recesso dal contratto di consulenza professionale.
Preavviso nelle collaborazioni autonome continuative
Quando il rapporto rientra nel lavoro autonomo disciplinato dalla legge 22 maggio 2017, n. 81 e ha ad oggetto una prestazione continuativa, assume rilievo anche il preavviso. L’articolo 3 della legge 81/2017 considera abusive e prive di effetto le clausole che attribuiscono al committente la facoltà di recedere da una prestazione continuativa senza congruo preavviso.
La norma non fissa un numero standard di giorni valido per qualsiasi collaborazione. Il periodo deve quindi essere verificato nel contratto e valutato alla luce della natura e della durata del rapporto. Inserire automaticamente quindici, trenta o sessanta giorni in un fac simile senza conoscere l’accordo sarebbe improprio.
Come inviare la comunicazione di recesso
La modalità di invio va scelta partendo dalla clausola sulle comunicazioni. Se il contratto richiede PEC, raccomandata o un determinato indirizzo, conviene rispettare quanto pattuito. Se non esiste una forma specifica, utilizzare un mezzo che consenta di documentare la ricezione costituisce una precauzione utile, soprattutto quando dalla data di ricezione decorre il preavviso.
La lettera deve indicare una data di efficacia coerente con il termine applicabile. Non occorre inserire lunghe motivazioni personali se il recesso può essere esercitato senza indicarne le ragioni. Se invece la cessazione viene fondata su una giusta causa o su fatti specifici, la descrizione deve essere concreta e coerente con lo strumento giuridico utilizzato.
Attività pendenti, compensi e restituzione dei materiali
Il recesso non cancella automaticamente ciò che è già maturato prima della data di cessazione. Occorre quindi individuare prestazioni completate, compensi e rimborsi già dovuti, fatture da emettere o pagare, eventuali anticipazioni e attività in corso che devono essere consegnate o interrotte secondo il contratto.
La chiusura pratica può comprendere la restituzione di computer, badge, documenti, campioni, archivi, chiavi o altri beni della controparte. Per file, credenziali e account aziendali conviene stabilire chi deve riceverli e quando devono essere disattivati gli accessi, evitando di cancellare materiale che deve essere consegnato o conservato.
Alcuni obblighi possono continuare anche dopo la cessazione, per esempio riservatezza, trattamento dei dati, restituzione di beni o disposizioni sulla proprietà di documenti e risultati prodotti. La loro permanenza deve derivare dal contratto o dalla disciplina applicabile, non da una formula generica inserita nella lettera.
Quando il fac simile non è adatto
Il modello non va utilizzato come sostituto di una contestazione per inadempimento. Se una parte vuole sciogliere il contratto perché l’altra ha violato i propri obblighi, occorre verificare se ricorrono una diffida ad adempiere, una clausola risolutiva espressa, una domanda di risoluzione o un diverso rimedio previsto dal contratto o dalla legge.
Serve inoltre particolare cautela se la collaborazione è coordinata e continuativa o presenta modalità di esecuzione organizzate dal committente. In questi casi possono entrare in gioco norme proprie dei rapporti di lavoro e la semplice lettera civile di recesso potrebbe non essere sufficiente per gestire correttamente la cessazione e le relative conseguenze.
Errori da evitare nella lettera di recesso
- presumere che ogni contratto di collaborazione possa essere interrotto unilateralmente in qualsiasi momento;
- inserire un termine di preavviso standard senza controllare il contratto;
- confondere recesso anticipato, mancato rinnovo e risoluzione per inadempimento;
- indicare una data di cessazione incompatibile con il preavviso previsto;
- scrivere che ogni obbligo cessa immediatamente, ignorando compensi, consegne e obblighi già maturati;
- inserire una rinuncia generale a crediti o contestazioni non ancora definiti;
- omettere la restituzione di beni, documentazione o accessi affidati durante la collaborazione;
- utilizzare il modello generico per una collaborazione soggetta a una disciplina speciale senza verificarla.
Domande frequenti sul recesso dal contratto di collaborazione
Posso recedere da qualsiasi contratto di collaborazione?
No. La possibilità di recedere dipende dalla natura del contratto, dalle clausole sottoscritte e dalle eventuali norme specifiche applicabili. Se il contratto prevede espressamente una facoltà di recesso, occorre rispettarne condizioni e preavviso. In assenza di una base contrattuale o legale non va dato per scontato che una semplice comunicazione unilaterale possa sciogliere anticipatamente il rapporto.
Devo indicare il motivo del recesso?
Dipende dal titolo utilizzato per recedere. Se una clausola consente il recesso senza richiedere una motivazione, normalmente è sufficiente richiamarla e rispettare il preavviso. Se invece il recesso è consentito soltanto in presenza di giusta causa o di determinate circostanze, i fatti rilevanti devono essere descritti con precisione. Non conviene aggiungere motivazioni personali generiche che non hanno funzione contrattuale.
Posso inviare il recesso tramite PEC?
Sì, se la PEC è compatibile con la clausola sulle comunicazioni e viene utilizzato il recapito corretto. Prima dell’invio occorre però controllare il contratto, perché potrebbe richiedere una raccomandata, una PEC specifica o un’altra forma. Conservare la documentazione relativa all’invio e alla ricezione consente di ricostruire la data dalla quale può decorrere il preavviso.
Il recesso fa perdere il diritto ai compensi già maturati?
Non automaticamente. Le prestazioni eseguite e gli importi già maturati devono essere regolati secondo il contratto e la disciplina applicabile. Per alcune figure contrattuali il Codice civile prevede espressamente conseguenze economiche del recesso, come il pagamento dell’opera svolta, il rimborso delle spese o, nel contratto d’opera, anche il mancato guadagno a determinate condizioni.
Che differenza c’è tra recesso e risoluzione consensuale?
Il recesso è un atto unilaterale utilizzabile quando una parte dispone della relativa facoltà. La risoluzione consensuale, invece, nasce dall’accordo di entrambe le parti, che stabiliscono insieme quando e a quali condizioni termina il rapporto. Se il diritto di recesso è dubbio oppure le parti vogliono definire contestualmente compensi, consegne e altre questioni pendenti, l’accordo consensuale può essere lo strumento più appropriato.