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In questa pagina è disponibile il fac simile per il recesso anticipato dal contratto di vigilanza, scaricabile in formato Word tramite il pulsante presente subito dopo l’esempio. Il modello può essere utilizzato dal cliente, persona fisica, impresa o altro soggetto intestatario del contratto, per comunicare all’istituto o alla società di vigilanza la volontà di interrompere il rapporto prima della sua scadenza naturale.
Il fac simile può essere consultato direttamente nella pagina e deve essere completato con i dati delle parti, gli estremi del contratto, il servizio interessato, il termine di preavviso e la data dalla quale si richiede la cessazione. Dopo il download sono indicate le verifiche da effettuare sul contratto, le modalità di invio e gli elementi da controllare prima di trasmettere la comunicazione.
Quando utilizzare il recesso anticipato dal contratto di vigilanza
Questo modello è pensato per chi vuole porre termine a un servizio di vigilanza prima della scadenza prevista dal contratto. Può riguardare, per esempio, servizi di vigilanza ispettiva, collegamento a centrale operativa, pronto intervento, custodia chiavi o altri servizi continuativi indicati nell’accordo sottoscritto.
Prima di compilare la lettera occorre controllare le condizioni contrattuali, in particolare durata, rinnovo, facoltà di recesso, preavviso, modalità di comunicazione e possibili conseguenze economiche della cessazione anticipata. Il recesso anticipato non va confuso con la disdetta, che normalmente serve a impedire il rinnovo del rapporto alla sua scadenza, né con la risoluzione per inadempimento, che presuppone una contestazione relativa alla mancata o inesatta esecuzione delle obbligazioni.
Se il rapporto è qualificabile come appalto di servizi, può rilevare l’articolo 1671 del Codice civile, secondo il quale il committente può recedere anche dopo l’inizio della prestazione, tenendo indenne l’appaltatore delle spese sostenute, delle prestazioni eseguite e del mancato guadagno. La disciplina può tuttavia essere regolata diversamente dalle parti, per cui non è corretto presumere che ogni contratto di vigilanza possa essere interrotto gratuitamente o senza rispettare le condizioni pattuite.
Fac simile recesso anticipato contratto di vigilanza
Il modello seguente deve essere completato con i dati effettivi del rapporto e adattato alle condizioni previste dal contratto sottoscritto.
Oggetto: Recesso anticipato dal contratto di vigilanza n. [NUMERO CONTRATTO] del [DATA CONTRATTO]
Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], in qualità di [INTESTATARIO DEL CONTRATTO O QUALIFICA DEL FIRMATARIO], con riferimento al contratto n. [NUMERO CONTRATTO], sottoscritto in data [DATA CONTRATTO], avente ad oggetto il servizio di [DESCRIZIONE SERVIZIO] presso [INDIRIZZO O LUOGO DI ESECUZIONE DEL SERVIZIO], comunica con la presente la propria volontà di recedere anticipatamente dal rapporto contrattuale.
[MANTENERE SOLO SE IL CONTRATTO PREVEDE UNA SPECIFICA CLAUSOLA DI RECESSO: Il recesso viene esercitato ai sensi della clausola n. [NUMERO CLAUSOLA] del contratto, nel rispetto del preavviso previsto di [NUMERO GIORNI O MESI].]
Si richiede pertanto che la cessazione del contratto e dei relativi servizi abbia effetto dal [DATA DI CESSAZIONE], fatti salvi gli obblighi e gli importi effettivamente dovuti secondo il contratto e la disciplina applicabile.
Vi chiedo di trasmettere conferma scritta della ricezione della presente e della data di effettiva cessazione del servizio, nonché il conteggio delle somme eventualmente ancora dovute fino a tale data.
[MANTENERE SOLO SE PERTINENTE: Qualora siano richiesti importi collegati al recesso anticipato, chiedo che ne siano indicati separatamente l’ammontare, la causale e la relativa previsione contrattuale.]
[MANTENERE SOLO SE SONO STATI PAGATI CANONI PER PERIODI SUCCESSIVI ALLA CESSAZIONE: Chiedo inoltre il conteggio delle eventuali somme già corrisposte riferibili a periodi successivi alla data di cessazione e l’eventuale storno o restituzione di quanto non dovuto secondo il contratto e la disciplina applicabile.]
[MANTENERE SOLO SE SONO PRESENTI APPARECCHIATURE DI PROPRIETÀ DELLA SOCIETÀ DI VIGILANZA: Vi invito a comunicare le modalità e i tempi per il ritiro o la disinstallazione delle apparecchiature di Vostra proprietà presenti presso [INDIRIZZO], affinché la restituzione possa essere organizzata secondo quanto previsto dal contratto.]
Per eventuali comunicazioni relative alla cessazione del rapporto è possibile utilizzare il seguente recapito: [RECAPITO].
Distinti saluti.
[LUOGO], [DATA]
[NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE]
[FIRMA]
Eventuali allegati:
[COPIA DEL CONTRATTO, SE UTILE]
[ALTRO DOCUMENTO PERTINENTE]
Scarica il modello Word di recesso anticipato contratto di vigilanza
Il file disponibile per il download contiene il modello di recesso anticipato in formato Word e può essere modificato inserendo i dati del cliente, della società di vigilanza, del contratto, del servizio e della data richiesta per la cessazione. Prima dell’invio è opportuno eliminare dal testo le parti opzionali che non riguardano il proprio caso.
Il modello non sostituisce le modalità di recesso eventualmente previste dal contratto. In particolare, occorre verificare se siano stabiliti un determinato preavviso, uno specifico indirizzo per le comunicazioni o ulteriori adempimenti collegati alla restituzione di dispositivi e chiavi.
Come compilare il modello
La prima verifica riguarda gli estremi esatti del contratto. Il numero identificativo, la data di sottoscrizione e l’intestatario devono corrispondere alla documentazione contrattuale, soprattutto quando lo stesso cliente dispone di più servizi o di più sedi protette.
Nel modello è utile indicare:
- nome, cognome o denominazione dell’intestatario;
- codice fiscale o partita IVA;
- denominazione della società o dell’istituto di vigilanza;
- numero e data del contratto;
- tipologia del servizio di vigilanza interessato;
- indirizzo presso il quale viene svolto il servizio;
- eventuale clausola contrattuale che disciplina il recesso;
- preavviso previsto e data richiesta per la cessazione;
- eventuali apparecchiature, chiavi o dispositivi da restituire.
La data di cessazione non dovrebbe essere scelta senza avere prima verificato il preavviso previsto. Se, per esempio, il contratto richiede che la comunicazione pervenga con un certo anticipo, occorre calcolare la decorrenza partendo dalle condizioni sottoscritte e dalla data in cui la comunicazione sarà ricevuta.
Non è invece opportuno inserire automaticamente una richiesta di restituzione di tutti i canoni già pagati. Le prestazioni già eseguite e gli importi maturati restano una questione distinta dalla cessazione del rapporto; un eventuale rimborso deve riguardare somme effettivamente non dovute secondo il contratto e la disciplina applicabile.
Come inviare il recesso e provare la ricezione
La modalità di trasmissione deve essere verificata prima di tutto nelle condizioni contrattuali. Se il contratto indica espressamente PEC, raccomandata con avviso di ricevimento, area clienti o un determinato indirizzo, è prudente rispettare la procedura prevista e conservare la relativa documentazione.
La PEC è particolarmente utile quando mittente e destinatario dispongono di caselle PEC, perché consente di ottenere ricevute che attestano invio e consegna. L’Agenzia per l’Italia Digitale descrive il funzionamento e il valore probatorio della PEC. È comunque necessario utilizzare l’indirizzo corretto del destinatario e verificare l’avvenuta consegna del messaggio.
Dopo l’invio conviene conservare copia della comunicazione, delle ricevute e dell’eventuale risposta della società. Se sono presenti apparecchiature, telecomandi, chiavi o altri beni affidati al cliente, è utile documentare anche la loro riconsegna o il ritiro effettuato dal fornitore.
Quando questo fac simile non è adatto
Il modello non è pensato per impedire semplicemente il rinnovo alla scadenza naturale. In quel caso occorre predisporre una disdetta coerente con il termine e con le modalità previste per evitare il rinnovo.
Non è neppure un modello di risoluzione per inadempimento. Se la cessazione viene richiesta perché il servizio non è stato eseguito, è stato eseguito in modo gravemente difforme oppure si vogliono contestare fatture, penali o danni, possono essere necessari una contestazione, una diffida o un atto di risoluzione costruito sulle specifiche circostanze.
Un caso diverso riguarda il consumatore che abbia appena concluso a distanza o fuori dai locali commerciali un contratto per un servizio e intenda esercitare il diritto di ripensamento previsto dalla normativa sui consumatori. In presenza dei relativi presupposti si applicano regole specifiche, generalmente con un termine di 14 giorni per i contratti di servizi, salvo eccezioni e disposizioni particolari. Le condizioni generali sono illustrate nel portale ufficiale Your Europe sul diritto di recesso dei consumatori.
Errori da evitare nel recesso dal contratto di vigilanza
- confondere il recesso anticipato con la disdetta alla scadenza;
- indicare una data di cessazione senza controllare il preavviso contrattuale;
- utilizzare un numero di contratto o un’intestazione non corretti;
- dichiararsi automaticamente liberi da ogni obbligo economico dal giorno dell’invio;
- chiedere il rimborso di tutti i canoni versati senza verificare quali somme siano effettivamente dovute;
- dimenticare apparecchiature, chiavi o dispositivi appartenenti alla società di vigilanza;
- inviare la comunicazione con una modalità diversa da quella richiesta dal contratto senza valutarne le conseguenze;
- non conservare la prova dell’invio e della ricezione.
Domande frequenti sul recesso anticipato dal contratto di vigilanza
Il recesso anticipato dal contratto di vigilanza è sempre possibile?
Non è corretto dare per scontate condizioni identiche per tutti i contratti. Occorre verificare la natura del rapporto e le clausole sottoscritte. Se il contratto è qualificabile come appalto di servizi può rilevare l’articolo 1671 del Codice civile, ma la relativa disciplina è suscettibile di regolamentazione contrattuale. Prima dell’invio vanno quindi controllati soprattutto preavviso, modalità di comunicazione e conseguenze economiche previste.
Devo indicare il motivo del recesso?
Dipende dal titolo sul quale viene esercitato il recesso. Se il contratto riconosce una facoltà di recesso senza richiedere una causa specifica, non è necessario inventare una motivazione. Se invece si intende interrompere il rapporto invocando una specifica clausola, una giusta causa o un inadempimento della società, la situazione deve essere valutata separatamente e questo modello generico può non essere sufficiente.
La società di vigilanza può chiedere una penale o altri importi?
La sola esistenza di un recesso anticipato non permette di stabilire in astratto quale somma sia dovuta. Occorre controllare il contratto e la disciplina applicabile, distinguendo canoni maturati, servizi già prestati, eventuali costi di cessazione e somme specificamente collegate al recesso. Se viene richiesto un importo, è utile chiedere un conteggio dettagliato e l’indicazione della clausola sulla quale la richiesta si basa.
Posso inviare il recesso tramite PEC?
Sì, la PEC può fornire prova dell’invio e dell’avvenuta consegna quando la comunicazione viene trasmessa tra caselle PEC. Prima dell’invio occorre comunque controllare se il contratto stabilisce una determinata modalità o uno specifico recapito per le comunicazioni di recesso. Vanno conservate sia la ricevuta di accettazione sia quella di avvenuta consegna.
Il modello Word può essere modificato?
Sì. Il file disponibile nella pagina è indicato come modello Word e può essere completato con i dati reali del rapporto. Devono essere eliminate le clausole opzionali non pertinenti, per esempio quelle relative alle apparecchiature se il servizio non prevede dispositivi di proprietà della società di vigilanza. Prima dell’invio è inoltre opportuno confrontare il testo compilato con le condizioni del contratto sottoscritto.