In questa pagina è disponibile un fac simile di proposta di rinnovo del contratto di locazione a nuove condizioni in formato Doc, modificabile con Microsoft Word o con programmi compatibili. Il modello è predisposto per il locatore di un’abitazione con contratto a canone libero che, alla seconda scadenza, intende proporre al conduttore di proseguire il rapporto modificando una o più condizioni contrattuali.
Il fac simile può essere consultato direttamente nella pagina e deve essere completato con i dati delle parti, gli estremi della locazione, la data di scadenza e le nuove condizioni proposte. Dopo il download sono spiegati il preavviso da rispettare, il termine per la risposta e cosa accade se le parti non raggiungono un accordo.
Quando utilizzare la proposta di rinnovo a nuove condizioni
L’articolo 2, comma 1, della legge 9 dicembre 1998, n. 431 disciplina i contratti abitativi a canone libero di durata non inferiore a quattro anni, rinnovati per ulteriori quattro anni dopo la prima scadenza. Alla seconda scadenza ciascuna parte può attivare la procedura per proporre il rinnovo a nuove condizioni oppure comunicare la rinuncia al rinnovo, inviando la propria intenzione almeno sei mesi prima della scadenza.
Il modello presente in questa pagina è costruito per il caso in cui sia il locatore a formulare una nuova proposta al conduttore. Può essere utilizzato, per esempio, per proporre un nuovo canone o altre condizioni del rapporto, fermo restando che la modifica non può essere imposta unilateralmente e richiede l’accordo dell’altra parte.
La disciplina completa può essere consultata nell’articolo 2 della legge 431/1998. Il fac simile non va invece utilizzato senza adattamenti per la disdetta alla prima scadenza o per contratti soggetti a una disciplina diversa.
Fac simile proposta rinnovo contratto di locazione a nuove condizioni
Nel modello devono essere riportate in modo preciso le condizioni che si intendono modificare. Le clausole non interessate dalla proposta possono essere dichiarate confermate, evitando formule generiche che non permettano al destinatario di comprendere il contenuto economico e contrattuale del rinnovo.
Oggetto: proposta di rinnovo del contratto di locazione a nuove condizioni ai sensi dell’articolo 2, comma 1, della legge 9 dicembre 1998, n. 431
Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME LOCATORE], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] il [DATA DI NASCITA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente in [INDIRIZZO LOCATORE], in qualità di proprietario/a e locatore/locatrice dell’immobile ad uso abitativo sito in [INDIRIZZO IMMOBILE], da Lei condotto in locazione in forza del contratto stipulato in data [DATA CONTRATTO] e registrato in data [DATA REGISTRAZIONE] con estremi [ESTREMI REGISTRAZIONE],
PREMESSO CHE
il contratto di locazione giungerà alla seconda scadenza in data [DATA SCADENZA];
il/la sottoscritto/a intende proseguire il rapporto locativo, subordinatamente al raggiungimento di un accordo sulle condizioni di seguito indicate;
PROPONE
ai sensi dell’articolo 2, comma 1, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, il rinnovo del contratto di locazione alle seguenti nuove condizioni:
Canone di locazione: euro [IMPORTO CANONE ANNUO] annui, da corrispondere in [NUMERO RATE] rate di euro [IMPORTO RATA] ciascuna, con le seguenti modalità e scadenze: [MODALITÀ E SCADENZE DI PAGAMENTO].
Durata proposta del nuovo rapporto: [DURATA PROPOSTA], con decorrenza dal [DATA DECORRENZA].
Altre condizioni che si propone di modificare: [DESCRIZIONE PRECISA DELLE ALTRE MODIFICHE].
Tutte le ulteriori condizioni non espressamente modificate dalla presente proposta resteranno quelle eventualmente confermate dalle parti nel successivo accordo scritto, purché compatibili con il nuovo rapporto e con la disciplina applicabile.
La invito pertanto a comunicare la Sua risposta mediante lettera raccomandata entro sessanta giorni dalla ricezione della presente, come previsto dall’articolo 2, comma 1, della legge 431/1998.
In caso di accettazione, le condizioni concordate saranno formalizzate per iscritto dalle parti e saranno effettuati gli eventuali adempimenti connessi alla prosecuzione del rapporto.
[LUOGO], [DATA]
Il locatore
[FIRMA]
Scarica il modello Word di proposta rinnovo contratto di locazione
Il fac simile è disponibile in formato Doc e può essere modificato con Microsoft Word o con altri programmi compatibili. Prima dell’invio devono essere inseriti i dati effettivi della locazione e, soprattutto, devono essere specificate senza ambiguità le nuove condizioni sulle quali viene richiesto l’accordo del conduttore.
Il file contiene la proposta del locatore e non costituisce da solo l’accordo di rinnovo. L’eventuale prosecuzione alle nuove condizioni dovrà essere formalizzata sulla base della risposta del conduttore e degli accordi effettivamente raggiunti.
Quali nuove condizioni indicare nella proposta
La formula “rinnovo a nuove condizioni” non dovrebbe essere seguita da una descrizione vaga. Il destinatario deve poter capire cosa cambierebbe rispetto al contratto in essere e decidere se accettare, rifiutare o formulare una diversa proposta.
Nel modello possono essere indicati, se effettivamente oggetto della trattativa:
- il nuovo canone annuo e l’importo delle singole rate;
- le scadenze e le modalità di pagamento;
- la durata proposta per il nuovo rapporto;
- la nuova decorrenza;
- eventuali modifiche alle condizioni contrattuali che le parti intendono rinegoziare;
- le clausole del precedente contratto che si intendono mantenere.
La proposta non permette al proprietario di aumentare unilateralmente il canone alla scadenza. Le nuove condizioni diventano operative soltanto se viene raggiunto un accordo. Anche il conduttore può utilizzare la procedura prevista dalla legge per formulare una proposta di rinnovo, adattando naturalmente mittente, destinatario e contenuto della lettera.
Quando inviare la proposta e quanto tempo c’è per rispondere
Per il contratto a canone libero disciplinato dall’articolo 2, comma 1, la comunicazione deve essere inviata all’altra parte mediante lettera raccomandata almeno sei mesi prima della seconda scadenza. È quindi necessario controllare il contratto e determinare con precisione la data finale prima di preparare la proposta.
La parte che riceve la comunicazione deve rispondere a mezzo lettera raccomandata entro sessanta giorni dalla ricezione. Se manca la risposta oppure le parti non raggiungono un accordo sulle nuove condizioni, la legge prevede che il contratto si intenda scaduto alla data di cessazione della locazione.
Se invece nessuna delle parti attiva la procedura nei termini previsti, il contratto viene rinnovato tacitamente alle medesime condizioni. Per questa ragione la proposta deve essere inviata con sufficiente anticipo e con una modalità che consenta di conservare prova della spedizione e della ricezione.
La firma del conduttore va inserita nella proposta?
La lettera iniziale è una proposta proveniente dalla parte che intende modificare le condizioni del rinnovo. Per questo il fac simile riporta soltanto la firma del locatore mittente e non uno spazio destinato alla firma preventiva del conduttore.
La risposta del destinatario costituisce un momento distinto. Nel contratto 4+4 l’articolo 2, comma 1, prevede che la parte interpellata risponda mediante lettera raccomandata entro sessanta giorni. Se viene raggiunto un accordo, è opportuno riportare successivamente in un documento scritto tutte le condizioni effettivamente concordate, evitando che proposta, risposta e testo definitivo risultino tra loro contraddittori.
Differenza tra rinnovo a nuove condizioni e semplice aumento del canone
La procedura descritta nella pagina riguarda la fase di scadenza del contratto e la proposta di proseguire il rapporto con condizioni diverse. Non coincide con un adeguamento del canone già previsto dal contratto, né con una rinegoziazione effettuata dalle parti mentre la locazione è ancora in corso.
Se le parti modificano il canone o altri elementi di un contratto già registrato, possono essere necessari specifici adempimenti fiscali in base all’operazione effettuata. L’Agenzia delle Entrate dedica una sezione agli atti e agli adempimenti relativi ai contratti di locazione, compresi registrazione e adempimenti successivi.
Quando serve un modello diverso
Se il locatore non vuole proporre nuove condizioni ma intende semplicemente impedire un ulteriore rinnovo alla scadenza prevista, è più appropriato utilizzare il fac simile di rinuncia al rinnovo del contratto di locazione.
Se invece si tratta della prima scadenza del contratto abitativo, la situazione è diversa. Il locatore può negare il rinnovo soltanto nei casi previsti dall’articolo 3 della legge 431/1998 e deve indicare il motivo applicabile. Per questa fattispecie è disponibile il modello di disdetta del locatore alla prima scadenza.
Anche i contratti a canone concordato richiedono attenzione. L’articolo 2, comma 5, prevede alla scadenza del periodo di proroga biennale una procedura per il rinnovo a nuove condizioni o per la rinuncia al rinnovo, ma il testo della disposizione non riproduce la regola dei sessanta giorni prevista dal comma 1. Il modello di questa pagina, che contiene espressamente tale termine, è quindi costruito per il contratto a canone libero disciplinato dal comma 1.
Errori da evitare nella proposta di rinnovo
- inviare la proposta quando mancano meno di sei mesi alla seconda scadenza;
- non indicare chiaramente il nuovo canone o le altre condizioni che si vogliono modificare;
- presentare le nuove condizioni come modifiche già efficaci senza l’accordo del conduttore;
- inserire nel documento la firma del conduttore come se la proposta fosse già stata accettata;
- confondere la seconda scadenza con la disdetta motivata alla prima scadenza;
- applicare automaticamente il termine di sessanta giorni previsto dal comma 1 a una diversa tipologia contrattuale;
- non conservare copia della proposta e prova della sua spedizione e ricezione.
Domande frequenti sulla proposta di rinnovo a nuove condizioni
Il conduttore è obbligato ad accettare il nuovo canone?
No. La comunicazione è una proposta di rinnovo e non consente al locatore di modificare unilateralmente il canone. Il conduttore può accettare, non accettare oppure partecipare alla trattativa per condizioni differenti. Nel contratto a canone libero, se non viene raggiunto un accordo secondo la procedura dell’articolo 2, comma 1, il contratto si intende scaduto alla data prevista.
Quanto tempo ha il conduttore per rispondere?
Per la procedura prevista dall’articolo 2, comma 1, della legge 431/1998, la parte interpellata deve rispondere tramite lettera raccomandata entro sessanta giorni dalla ricezione della comunicazione. Il termine riguarda quindi la risposta alla proposta ricevuta e non sostituisce il diverso termine di almeno sei mesi che il proponente deve rispettare rispetto alla scadenza del contratto.
Cosa succede se nessuno invia una comunicazione sei mesi prima?
Per il contratto a canone libero disciplinato dal comma 1, in mancanza della comunicazione relativa al rinnovo a nuove condizioni o alla rinuncia al rinnovo, il contratto viene rinnovato tacitamente alle medesime condizioni. Chi vuole modificare le condizioni alla seconda scadenza deve quindi attivarsi entro il termine previsto dalla legge.
La proposta deve essere firmata anche dal conduttore?
No, non al momento dell’invio. La proposta è sottoscritta dalla parte che la formula. Il conduttore destinatario dovrà manifestare separatamente la propria posizione secondo la procedura applicabile. Se le parti raggiungono un’intesa, potranno poi sottoscrivere il documento che formalizza le nuove condizioni concordate.
Questo modello va bene anche per un contratto 3+2?
Non deve essere utilizzato senza modifiche. Per i contratti concordati l’articolo 2, comma 5, prevede alla scadenza della proroga biennale la possibilità di attivare la procedura per il rinnovo a nuove condizioni o per la rinuncia, con comunicazione almeno sei mesi prima. La disposizione, però, non contiene la stessa previsione dei sessanta giorni riportata dal comma 1 e presente in questo fac simile.