In questa pagina è disponibile il modello Word di procura speciale a donare un immobile. Il file serve al proprietario che vuole incaricare un’altra persona di rappresentarlo davanti al notaio e raccoglie i dati e i poteri necessari per predisporre l’atto pubblico.
Il fac simile può essere visualizzato prima del download e contiene i campi relativi a donante, procuratore, beneficiario, immobile e condizioni della donazione. Dopo il modello sono indicate la forma richiesta, le informazioni da comunicare al notaio, i documenti da preparare e gli errori che possono rendere inutilizzabile la procura.
A cosa serve la procura a donare
La procura speciale a donare permette al procuratore di intervenire nell’atto di donazione in nome e per conto del donante. Gli effetti dell’atto concluso entro i poteri conferiti ricadono direttamente sul rappresentato, che non deve quindi essere presente alla successiva stipula della donazione.
Questo potere non può essere formulato come un’autorizzazione generica a donare. Il donante deve individuare il beneficiario e l’oggetto della liberalità, senza affidarne la scelta al procuratore. Anche il diritto trasferito e le condizioni sostanziali devono risultare con sufficiente precisione.
Il modello seguente riguarda la donazione di un immobile determinato e deve essere adattato una sola volta al caso concreto dal notaio incaricato. Per denaro, beni mobili, aziende, partecipazioni sociali o altri diritti occorre una bozza coerente con l’oggetto effettivo.
Fac simile procura speciale a donare un immobile
Completare i segnaposto con dati reali e mantenere una sola opzione tra piena proprietà e nuda proprietà con riserva di usufrutto. Il testo è una bozza informativa per il notaio e non deve essere sottoscritto privatamente come atto definitivo.
PROCURA SPECIALE A DONARE UN IMMOBILE
BOZZA DA SOTTOPORRE AL NOTAIO
DATI DEL CONFERENTE DONANTE
Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME DEL DONANTE], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] il [DATA DI NASCITA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente in [INDIRIZZO COMPLETO], di stato civile [STATO CIVILE] e in regime patrimoniale di [REGIME PATRIMONIALE / NON APPLICABILE], di seguito denominato/a “Donante”,
CONFERISCE PROCURA SPECIALE
a [NOME E COGNOME DEL PROCURATORE], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] il [DATA DI NASCITA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente in [INDIRIZZO COMPLETO], di seguito denominato/a “Procuratore”, affinché lo/la rappresenti nell’atto pubblico di donazione descritto di seguito.
DONATARIO BENEFICIARIO
La donazione dovrà essere effettuata esclusivamente in favore di [NOME E COGNOME DEL DONATARIO], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] il [DATA DI NASCITA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente in [INDIRIZZO COMPLETO], avente con il Donante il seguente eventuale rapporto [RAPPORTO / NESSUNO].
IMMOBILE OGGETTO DELLA DONAZIONE
Immobile sito nel Comune di [COMUNE] ([PROVINCIA]), in [INDIRIZZO E NUMERO CIVICO], censito al [CATASTO FABBRICATI / CATASTO TERRENI] del Comune di [COMUNE], foglio [FOGLIO], particella [PARTICELLA], subalterno [SUBALTERNO / NON APPLICABILE], categoria [CATEGORIA CATASTALE], classe [CLASSE / NON APPLICABILE], consistenza o superficie [CONSISTENZA O SUPERFICIE], rendita catastale o redditi [RENDITA O REDDITI], con eventuali ulteriori elementi identificativi [DESCRIZIONE / NESSUNO].
Il diritto del Donante deriva da [ATTO O TITOLO DI PROVENIENZA], ricevuto o autenticato da [NOTAIO O AUTORITÀ] in data [DATA], repertorio [NUMERO REPERTORIO], trascritto presso [UFFICIO] in data [DATA] ai numeri [REGISTRO GENERALE E REGISTRO PARTICOLARE].
DIRITTO DA TRASFERIRE
MANTENERE UNA SOLA DELLE FORMULE SEGUENTI.
OPZIONE A, PIENA PROPRIETÀ
Il Procuratore è incaricato di donare al Donatario la [INTERA PIENA PROPRIETÀ / QUOTA PARI A] dell’immobile sopra identificato.
OPZIONE B, NUDA PROPRIETÀ CON RISERVA DI USUFRUTTO
Il Procuratore è incaricato di donare al Donatario la [INTERA NUDA PROPRIETÀ / QUOTA PARI A] dell’immobile sopra identificato, con riserva a favore del Donante dell’usufrutto vitalizio.
CONDIZIONI PREDETERMINATE
Valore o criterio da sottoporre al notaio: [IMPORTO O CRITERIO].
Eventuale onere o condizione voluta dal Donante: [DESCRIZIONE / NESSUNO].
Ulteriore pattuizione da inserire nell’atto: [DESCRIZIONE / NESSUNA].
POTERI DEL PROCURATORE
Il Procuratore potrà intervenire davanti al notaio incaricato, sottoscrivere l’atto pubblico di donazione e rendere, sulla base dei titoli e dei documenti forniti dal Donante, le dichiarazioni necessarie che possono essere rese tramite rappresentante.
Il Procuratore potrà inoltre:
1. riportare o rettificare dati descrittivi e catastali sulla base della documentazione ufficiale, purché non venga modificato il bene individuato;
2. rendere le dichiarazioni urbanistiche, catastali e fiscali risultanti dai documenti disponibili;
3. consentire le formalità di trascrizione, voltura e gli altri adempimenti conseguenti alla donazione;
4. richiedere e ritirare copie dell’atto e sottoscrivere istanze meramente esecutive;
5. compiere le attività strettamente necessarie all’esecuzione della presente procura, senza estenderne l’oggetto.
LIMITI DELLA PROCURA
Il Procuratore non può designare un diverso donatario, sostituire o aggiungere beni, trasferire un diritto diverso da quello selezionato, introdurre oneri o condizioni non autorizzati né stipulare altre liberalità. L’eventuale facoltà di contrarre con sé stesso o di rappresentare anche il Donatario non è compresa.
DOCUMENTI DA PRESENTARE AL NOTAIO
Documento di identità e codice fiscale del Donante.
Generalità complete del Procuratore e del Donatario.
Titolo di provenienza dell’immobile.
Visura catastale e planimetria o estratto di mappa.
Informazioni su stato civile, regime patrimoniale, ipoteche, vincoli e diritti di terzi.
Indicazioni su usufrutto, oneri o altre condizioni volute.
[LUOGO], [DATA]
IL CONFERENTE DONANTE
[NOME E COGNOME]
[FIRMA DA APPORRE DAVANTI AL NOTAIO]
NOTAIO E TESTIMONI
Sezione riservata al professionista che riceve l’atto pubblico.
Scarica il modello Word della procura a donare
Il file Doc contiene una bozza modificabile per la donazione di un immobile determinato. Devono essere personalizzati i dati dei tre soggetti, gli identificativi catastali, il titolo di provenienza, il diritto trasferito, l’eventuale riserva di usufrutto e i poteri strettamente necessari.
Il download non sostituisce l’atto pubblico, l’identificazione effettuata dal notaio, la presenza dei testimoni o le verifiche immobiliari e fiscali. La firma apposta sul modello senza l’intervento del notaio non rende efficace la procura a donare.
Perché la procura a donare deve essere notarile
L’articolo 782 del Codice civile richiede l’atto pubblico per la donazione, salvo il caso distinto delle donazioni di modico valore aventi a oggetto beni mobili e accompagnate dalla consegna. L’articolo 1392 del Codice civile stabilisce che la procura deve rispettare le forme prescritte per il contratto che il rappresentante dovrà concludere.
Per una procura destinata alla donazione immobiliare non basta quindi una scrittura privata, neppure se il testo contiene tutti i dati. L’atto deve essere ricevuto dal notaio nella forma pubblica richiesta e con l’intervento di due testimoni. Il professionista identifica il conferente, verifica la capacità, controlla la volontà liberale e redige la formulazione definitiva.
L’autenticazione di una firma e l’atto pubblico sono operazioni diverse. Nel primo caso il pubblico ufficiale attesta principalmente la provenienza della sottoscrizione; nel secondo riceve l’intero atto con le formalità previste. Per questo il modello Word deve essere usato per preparare la pratica, non come procura pronta da firmare autonomamente.
Quali dati inserire nella procura speciale
L’articolo 778 del Codice civile vieta di lasciare al procuratore la scelta della persona del donatario o dell’oggetto della donazione. La bozza deve quindi permettere al notaio di ricavare senza incertezze almeno le informazioni seguenti:
- generalità, codice fiscale, residenza, stato civile e regime patrimoniale del donante;
- generalità complete e codice fiscale del procuratore;
- generalità complete e codice fiscale del donatario;
- descrizione univoca del bene e diritto appartenente al donante;
- piena proprietà, quota o nuda proprietà che si intende trasferire;
- eventuale usufrutto, onere, condizione o altra pattuizione voluta;
- eventuali situazioni di conflitto, doppia rappresentanza o contratto con sé stesso.
Non è corretto scrivere che il procuratore potrà scegliere liberamente il beneficiario, il bene o le condizioni. Una formula ampia può essere accettabile per attività esecutive, ma non può trasferire al rappresentante le decisioni che la legge riserva al donante.
Come descrivere l’immobile e il diritto donato
La sola indicazione dell’indirizzo non offre una descrizione sufficiente. Occorre comunicare foglio, particella, subalterno quando presente, categoria, consistenza o superficie e gli altri dati risultanti dalla documentazione catastale. Il titolo di provenienza permette inoltre al notaio di verificare come e in quale quota il bene appartiene al donante.
La bozza deve precisare se si trasferisce l’intera proprietà, una quota o la nuda proprietà. La riserva di usufrutto non è una clausola automatica: va mantenuta soltanto se il donante vuole conservare il diritto di utilizzare il bene o ricavarne i frutti per la durata indicata nell’atto.
Eventuali oneri, condizioni, dispense o altre disposizioni con conseguenze successorie e patrimoniali non dovrebbero essere aggiunti con formule standard. Devono essere descritti al notaio, che ne valuterà ammissibilità, portata e coordinamento con la situazione familiare e con il contenuto della donazione.
Quali poteri attribuire al procuratore
La procura deve autorizzare espressamente il rappresentante a intervenire e firmare l’atto pubblico di donazione. Possono essere comprese le attività strumentali necessarie, come rendere dichiarazioni ricavate dai documenti, consentire trascrizione e voltura, chiedere copie e correggere errori materiali che non cambiano l’identità del bene.
È preferibile evitare formule che consentano al procuratore di modificare liberamente oggetto, beneficiario, diritto trasferito o condizioni. Anche l’espressione “ogni più ampia facoltà” non colma una procura priva degli elementi specifici richiesti e non rende lecita una scelta che il donante non ha già compiuto.
Se il procuratore coincide con il donatario o deve rappresentare anche quest’ultimo, può sorgere un conflitto di interessi o un contratto con sé stesso. Questa circostanza deve essere segnalata al notaio prima della redazione; il potere non va considerato compreso in una clausola generica.
Quali documenti preparare per il notaio
Il notaio può richiedere documenti ulteriori in base all’immobile, alla provenienza e alle condizioni della donazione. Per avviare la pratica sono normalmente utili:
- documento di identità e codice fiscale del donante;
- dati anagrafici e fiscali del procuratore e del beneficiario;
- copia dell’atto di acquisto, della dichiarazione di successione o del diverso titolo di provenienza;
- visura catastale, planimetria o estratto di mappa;
- informazioni sul regime patrimoniale e sugli eventuali diritti di terzi;
- indicazioni precise sull’usufrutto o sulle altre condizioni desiderate.
Le indicazioni pubblicate dall’Ambasciata d’Italia a Belgrado sulle procure speciali a donare confermano la necessità di generalità complete del beneficiario, descrizione dettagliata dei beni e dati catastali per gli immobili. La pagina indica inoltre la presenza di due testimoni per la formazione consolare dell’atto.
Quando questo fac simile non è adatto
Il modello riguarda il soggetto che attribuisce al procuratore il potere di donare. Non è adatto al beneficiario che vuole farsi rappresentare nell’accettazione della donazione, perché quella procura ha contenuto e parti differenti. Non va usato neppure come contratto di donazione, dato che procura e atto di trasferimento restano documenti distinti.
Per donare quote societarie, aziende, beni mobili, denaro o diritti diversi da un immobile occorre modificare integralmente la descrizione dell’oggetto e verificare le regole specifiche. Una donazione di cosa futura, una situazione che coinvolge incapaci o una liberalità con condizioni complesse richiede un esame professionale dedicato.
Una procura generale notarile può riguardare attività patrimoniali più ampie, ma non sostituisce automaticamente la procura speciale a donare. Il beneficiario e l’oggetto della donazione non possono essere lasciati alla futura scelta del procuratore.
Errori da evitare nella procura a donare
- firmare il modello privatamente pensando che equivalga all’atto pubblico;
- omettere il nome completo del donatario o lasciare al procuratore la sua scelta;
- descrivere l’immobile soltanto con l’indirizzo e senza identificativi catastali;
- mantenere insieme le opzioni piena proprietà e nuda proprietà;
- inserire automaticamente una riserva di usufrutto non voluta dal donante;
- attribuire il potere di aggiungere beni, oneri o condizioni non predeterminati;
- non segnalare che procuratore e donatario coincidono o che esiste una doppia rappresentanza;
- confondere la procura con l’atto di donazione o con l’accettazione del beneficiario.
Domande frequenti sulla procura a donare
È sufficiente autenticare la firma del donante?
No. Per una procura destinata a concludere una donazione immobiliare è richiesta la forma dell’atto pubblico, non la sola autenticazione di una firma apposta su una scrittura privata. Il notaio redige e riceve la procura con le formalità previste e con i testimoni. Il modello scaricato serve quindi a raccogliere dati e istruzioni.
Il donatario deve firmare la procura?
No, la procura è conferita dal donante al proprio rappresentante. Il donatario non diventa parte della procura e la sua firma non sostituisce l’accettazione della donazione. L’accettazione deve risultare dall’atto pubblico di donazione oppure da un successivo atto pubblico, secondo la procedura prevista dall’articolo 782 del Codice civile.
Il procuratore può scegliere il beneficiario o l’immobile?
Non con una procura generica. Beneficiario e oggetto devono essere predeterminati dal donante; attribuire al procuratore la facoltà di sceglierli espone il mandato e l’atto conseguente alla nullità. Esistono limitate ipotesi normative di scelta tra persone o beni già indicati, ma richiedono una formulazione specifica affidata al notaio.
Il donante può riservarsi l’usufrutto?
Sì, la donazione può riguardare la nuda proprietà con riserva dell’usufrutto a favore del donante. Questa scelta deve però essere espressa nella procura e nel successivo atto, perché cambia il diritto trasferito. Se non è voluta, la relativa opzione deve essere eliminata dal modello, senza lasciarla come formula alternativa nel testo definitivo.
Come si rilascia la procura se il donante si trova all’estero?
Il donante dovrebbe chiedere al notaio italiano che stipulerà la donazione una bozza conforme e verificare il servizio disponibile presso l’ufficio consolare competente o un notaio locale. Legalizzazione, apostille, traduzione e requisiti dei testimoni dipendono dal Paese e dall’autorità che riceve l’atto; vanno concordati prima della sottoscrizione.