In questa pagina è disponibile un fac simile di lettera di restituzione dei beni aziendali dopo il licenziamento in formato Word. Il modello può essere utilizzato dal lavoratore per documentare la riconsegna di computer, telefono, badge, chiavi, carte, attrezzature, documenti e altri beni ricevuti dall’azienda durante il rapporto di lavoro.
Il fac simile può essere consultato integralmente prima del download e comprende anche uno spazio per la ricevuta del referente aziendale. Devono essere personalizzati i dati delle parti, la data di cessazione, l’elenco dei beni, i numeri identificativi, gli accessori, lo stato apparente e l’eventuale presenza di beni che saranno restituiti in un secondo momento.
A cosa serve la lettera di restituzione dei beni aziendali
La lettera serve soprattutto a documentare cosa è stato effettivamente riconsegnato alla fine del rapporto di lavoro. Un elenco preciso riduce il rischio di successive contestazioni su laptop, smartphone, badge, chiavi, veicoli, carte aziendali, dispositivi di autenticazione o altro materiale affidato al dipendente.
Il documento è utile anche quando la restituzione avviene dopo un licenziamento già comunicato e la lettera di cessazione conteneva soltanto un invito generico a riconsegnare i beni. Non sostituisce la comunicazione di licenziamento e non dovrebbe contenere dichiarazioni di accettazione del recesso, rinunce a crediti di lavoro o formule di nulla a pretendere.
Se i beni non sono ancora stati restituiti e l’azienda deve intimarne la consegna, occorre invece predisporre una richiesta proveniente dal datore di lavoro con indicazione dei beni, del luogo e del termine di riconsegna. Il modello di questa pagina è pensato principalmente per documentare la consegna effettuata dal lavoratore.
Fac simile lettera restituzione beni aziendali dopo licenziamento
Il modello seguente può essere utilizzato come lettera del lavoratore e, grazie alla sezione finale, anche come ricevuta della consegna da parte dell’azienda. Devono essere mantenuti soltanto i beni e le sezioni pertinenti alla situazione concreta.
LETTERA E VERBALE DI RESTITUZIONE BENI AZIENDALI
A SEGUITO DI LICENZIAMENTO / CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
DATI DEL LAVORATORE
Nome e cognome: [NOME E COGNOME]
Codice fiscale: [CODICE FISCALE]
Mansione / reparto: [MANSIONE / REPARTO]
Matricola, se utilizzata: [MATRICOLA / NON APPLICABILE]
DATI DELL’AZIENDA
Denominazione: [DENOMINAZIONE AZIENDA]
Sede / unità operativa: [INDIRIZZO]
Referente incaricato della riconsegna: [NOME, COGNOME E FUNZIONE]
OGGETTO: Restituzione dei beni e degli strumenti aziendali
Con riferimento al licenziamento comunicato in data [DATA COMUNICAZIONE] e alla cessazione del rapporto di lavoro con effetto dal [DATA CESSAZIONE], il/la sottoscritto/a dichiara di riconsegnare i beni e gli strumenti aziendali sotto indicati.
MODALITÀ DELLA RICONSEGNA
Data e ora: [DATA] – [ORA]
Modalità: [A MANO / CORRIERE / RITIRO INCARICATO / ALTRO]
Luogo della consegna: [LUOGO]
Numero di spedizione o tracking, se presente: [NUMERO / NON APPLICABILE]
BENI E STRUMENTI RESTITUITI
BENE 1
Descrizione: [DESCRIZIONE BENE]
Marca e modello: [MARCA E MODELLO]
Numero di serie / inventario: [NUMERO]
Accessori restituiti: [CARICATORE / CUSTODIA / CAVI / CHIAVI / ALTRO]
Stato apparente e note: [DESCRIZIONE]
BENE 2
Descrizione: [DESCRIZIONE BENE]
Marca e modello: [MARCA E MODELLO]
Numero di serie / inventario: [NUMERO]
Accessori restituiti: [ACCESSORI]
Stato apparente e note: [DESCRIZIONE]
BENE 3
Descrizione: [DESCRIZIONE BENE]
Marca e modello: [MARCA E MODELLO]
Numero di serie / inventario: [NUMERO]
Accessori restituiti: [ACCESSORI]
Stato apparente e note: [DESCRIZIONE]
BENE 4
Descrizione: [DESCRIZIONE BENE]
Marca e modello: [MARCA E MODELLO]
Numero di serie / inventario: [NUMERO]
Accessori restituiti: [ACCESSORI]
Stato apparente e note: [DESCRIZIONE]
BENE 5
Descrizione: [DESCRIZIONE BENE]
Marca e modello: [MARCA E MODELLO]
Numero di serie / inventario: [NUMERO]
Accessori restituiti: [ACCESSORI]
Stato apparente e note: [DESCRIZIONE]
AGGIUNGERE O ELIMINARE I BLOCCHI IN BASE AI BENI EFFETTIVAMENTE RESTITUITI.
Possono essere indicati, se pertinenti: computer, monitor, docking station, smartphone, tablet, SIM fisica, token di autenticazione, badge, chiavi, tessere di accesso, carte aziendali, carta carburante, veicolo e relative chiavi e documenti, DPI, attrezzature, documenti cartacei e supporti di memoria.
BENI NON RESTITUITI CONTESTUALMENTE, SE PRESENTI
Bene: [DESCRIZIONE / NESSUNO]
Motivo della mancata consegna contestuale: [MOTIVO]
Data prevista per la restituzione: [DATA]
Modalità concordata: [MODALITÀ]
Bene: [DESCRIZIONE / NESSUNO]
Motivo della mancata consegna contestuale: [MOTIVO]
Data prevista per la restituzione: [DATA]
Modalità concordata: [MODALITÀ]
DOCUMENTI, FILE E ACCESSI AZIENDALI
Documenti e file di lavoro: [CONSEGNATI AL REFERENTE / LASCIATI NEI SISTEMI AZIENDALI / ALTRO: DESCRIZIONE].
Supporti e dispositivi di autenticazione fisici: [RESTITUITI COME DA ELENCO / NON PRESENTI].
Le password personali non vengono riportate nella presente lettera. La revoca, disattivazione o modifica degli account e delle credenziali aziendali viene gestita dall’azienda secondo le proprie procedure.
Il/La lavoratore/trice dichiara di non avere effettuato, salvo specifiche istruzioni ricevute dall’azienda, cancellazioni o alterazioni di documenti e dati di lavoro necessari al passaggio di consegne.
DICHIARAZIONE DEL LAVORATORE
Il/La sottoscritto/a dichiara che, per quanto a propria conoscenza, i beni aziendali in suo possesso sono quelli indicati nel presente documento e che la riconsegna è avvenuta nelle condizioni sopra descritte.
Eventuali anomalie, danni preesistenti, accessori mancanti o contestazioni sono riportati nelle relative note. La presente dichiarazione riguarda esclusivamente la riconsegna dei beni e non contiene rinunce o riconoscimenti ulteriori rispetto a quanto espressamente indicato.
Luogo e data: [LUOGO], [DATA]
Firma del lavoratore: [FIRMA]
RICEVUTA DELL’AZIENDA
Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], in qualità di [FUNZIONE], per [DENOMINAZIONE AZIENDA], attesta di avere ricevuto in data [DATA] i beni e gli accessori indicati nel presente documento, con le osservazioni riportate relativamente al loro stato apparente.
Note alla ricezione: [NESSUNA / DESCRIZIONE]
La firma per ricevuta documenta la consegna materiale dei beni elencati e non costituisce una liberatoria generale, né esclude eventuali verifiche tecniche successive sui dispositivi o contestazioni già annotate nel presente documento.
Luogo e data: [LUOGO], [DATA]
Firma del referente aziendale per ricevuta: [FIRMA]
Scarica il modello Word della lettera restituzione beni aziendali
Il file disponibile per il download è in formato Doc e può essere aperto e modificato con Word o con programmi compatibili. Il modello comprende i dati del lavoratore e dell’azienda, le modalità di riconsegna, l’elenco dettagliato dei beni, gli accessori, lo stato apparente, gli eventuali beni ancora da consegnare e la ricevuta del referente aziendale.
Prima di utilizzarlo devono essere eliminate le sezioni non pertinenti e inseriti, quando disponibili, numeri di serie, codici inventariali e altri elementi che consentono di identificare con certezza ciascun bene. La lettera non sostituisce eventuali procedure di offboarding, inventari o moduli interni adottati dall’azienda.
Quali beni indicare nella lettera di restituzione
L’elenco dovrebbe comprendere tutti i beni che risultavano affidati al dipendente e che vengono materialmente restituiti. Per computer, telefono, tablet o attrezzature è utile riportare marca, modello, numero di serie o codice inventariale. Per badge, chiavi e tessere di accesso è sufficiente una descrizione che permetta all’azienda di verificare ciò che è stato consegnato.
Nel caso di un’auto aziendale possono essere indicati targa, chilometraggio, numero di chiavi, carta carburante, documenti presenti a bordo e accessori. Se il bene viene consegnato a un incaricato diverso dall’ufficio del personale, è utile riportarne nome e funzione.
Gli accessori non devono essere trascurati. Un laptop può essere stato affidato insieme a caricatore, docking station, monitor, adattatori e custodia; un telefono può comprendere caricatore, auricolari, SIM fisica e altri dispositivi. Elencarli separatamente permette di evitare contestazioni successive su elementi di modesto valore ma difficili da ricostruire a distanza di tempo.
Perché è utile la firma dell’azienda per ricevuta
Una dichiarazione firmata soltanto dal lavoratore dimostra ciò che egli afferma di avere restituito, ma non documenta nello stesso modo che l’azienda abbia materialmente ricevuto quei beni. Per questo il fac simile contiene una seconda firma riservata al responsabile HR, al responsabile IT, al magazzino o ad altro incaricato.
La ricevuta dovrebbe limitarsi alla consegna e allo stato visibile dei beni. Non è necessario dichiarare immediatamente che un computer è tecnicamente perfetto se non è stato ancora acceso o controllato. È più preciso annotare graffi, rotture, accessori mancanti o altre circostanze osservabili e lasciare eventuali verifiche tecniche a un momento successivo.
La firma non dovrebbe essere accompagnata automaticamente da espressioni come “nulla a pretendere” o da rinunce relative al rapporto di lavoro. Se le parti intendono definire anche crediti, contestazioni o conseguenze del licenziamento, occorre utilizzare un documento distinto e adeguato a quella finalità.
Come gestire computer, smartphone, file e account aziendali
La riconsegna di un dispositivo non coincide con la gestione degli account informatici. Badge digitali, account Microsoft o Google, VPN, posta elettronica, CRM e altri accessi devono essere revocati o disattivati dall’azienda nell’ambito della propria procedura di uscita del personale. Non è opportuno inserire nel verbale campi nei quali il dipendente debba scrivere password personali.
Il Garante per la protezione dei dati personali ha ribadito che, dopo la cessazione del rapporto, la gestione della casella di posta riconducibile all’ex dipendente deve rispettare i principi di protezione dei dati, evitando di lasciare semplicemente attivo l’account e di accedere indiscriminatamente ai messaggi. La continuità aziendale deve essere organizzata con strumenti appropriati, come la disattivazione e sistemi automatici di informazione ai mittenti.
Prima di restituire un computer o un telefono aziendale il lavoratore non dovrebbe cancellare autonomamente cartelle, email o file di lavoro se non ha ricevuto istruzioni in tal senso. Allo stesso modo, l’azienda dovrebbe gestire secondo le proprie procedure eventuali dati personali presenti sul dispositivo, distinguendoli dai documenti necessari all’attività aziendale.
Cosa fare se manca un bene o viene contestato un danno
Se un oggetto non può essere consegnato insieme agli altri, è preferibile indicarlo apertamente nel documento con la ragione e la data concordata per la successiva restituzione. Questa soluzione è più chiara di una dichiarazione generica secondo cui “tutto è stato restituito” quando, per esempio, manca una chiave o un caricatore.
Anche i danni devono essere descritti in modo concreto. Espressioni come “computer danneggiato” possono essere sostituite con indicazioni verificabili, per esempio schermo lesionato, cover graffiata o alimentatore mancante. Se origine, responsabilità o costo del danno sono contestati, il verbale di riconsegna non dovrebbe trasformarsi automaticamente in un riconoscimento di debito.
Il normale deterioramento derivante dall’utilizzo e i danni effettivi sono questioni diverse. La funzione del modello è documentare lo stato riscontrato, non quantificare automaticamente un risarcimento o autorizzare trattenute sulle competenze finali.
Restituzione a mano o tramite corriere
La consegna a mano permette alle parti di compilare e firmare nello stesso momento il documento. Quando il lavoratore opera da remoto o si trova lontano dalla sede, i beni possono invece essere restituiti con la modalità concordata con l’azienda, per esempio tramite corriere.
In quest’ultimo caso conviene conservare elenco del contenuto, numero di spedizione e prova della consegna. Per dispositivi di valore può essere utile fotografare il materiale prima dell’imballaggio e seguire le istruzioni aziendali sulla spedizione. La lettera può essere trasmessa anche separatamente, chiedendo all’azienda di restituirne copia firmata per ricevuta dopo l’arrivo del pacco.
Quando questo modello non è sufficiente
Il fac simile documenta la riconsegna dei beni e non sostituisce la lettera con cui il datore comunica la cessazione del rapporto. Se deve ancora essere formalizzato il recesso, su EsempioDoc.com sono disponibili, tra gli altri, il fac simile di licenziamento per giustificato motivo e il fac simile di licenziamento per giusta causa.
Il modello non è sufficiente neppure se l’azienda vuole contestare formalmente la mancata restituzione, chiedere un risarcimento, recuperare un veicolo non riconsegnato o definire una controversia economica. In questi casi la comunicazione deve descrivere separatamente l’inadempimento e la richiesta dell’azienda senza alterare il semplice verbale di consegna.
Errori da evitare nella restituzione dei beni aziendali
- scrivere genericamente che “tutto è stato restituito” senza un elenco identificabile;
- omettere numero di serie, matricola o codice inventariale quando disponibili;
- dichiarare che ogni bene è perfettamente funzionante senza averlo verificato;
- dimenticare caricabatterie, chiavi, badge, carte, token o altri accessori;
- inserire password personali nel documento di riconsegna;
- cancellare autonomamente file o email aziendali prima della restituzione senza istruzioni;
- trasformare la firma per ricevuta in una liberatoria generale sul rapporto di lavoro;
- far riconoscere automaticamente al lavoratore responsabilità e importi per eventuali danni contestati;
- non conservare una copia firmata o una prova della consegna quando i beni vengono spediti.
Domande frequenti sulla restituzione dei beni aziendali
Chi deve firmare la lettera di restituzione?
Il lavoratore firma la dichiarazione relativa ai beni che sta consegnando. È consigliabile che anche il referente aziendale incaricato del ritiro firmi una ricevuta, indicando data e eventuali osservazioni. La doppia sottoscrizione serve a documentare la consegna e non deve essere formulata come accettazione del licenziamento o rinuncia ad altri diritti.
È obbligatorio usare una lettera specifica?
Il modello serve soprattutto a creare una prova ordinata della riconsegna. L’azienda può avere un proprio modulo di offboarding, inventario o verbale da utilizzare al posto della lettera. Se esiste una procedura interna, conviene coordinarla con il fac simile ed evitare di produrre due documenti con elenchi o dichiarazioni tra loro contrastanti.
Il lavoratore deve consegnare le password degli account?
Non è opportuno riportare password personali in una lettera o in un verbale di restituzione. Gli account aziendali devono essere gestiti mediante le procedure IT dell’impresa, con revoca o disattivazione degli accessi. Possono invece essere restituiti dispositivi fisici di autenticazione, smart card, token o altre credenziali materiali affidate al dipendente.
Cosa succede se un computer presenta un danno?
Il documento dovrebbe descrivere il danno osservato senza trasformare automaticamente la firma del lavoratore in un’ammissione di responsabilità o in un riconoscimento dell’importo dovuto. L’azienda può effettuare verifiche successive e, se ritiene che esista un danno imputabile al dipendente, deve gestire separatamente la relativa contestazione e quantificazione.
Il modello può essere utilizzato anche dopo dimissioni o scadenza del contratto?
Sì, con una semplice modifica del riferimento iniziale alla causa della cessazione. La procedura di riconsegna è utile anche dopo dimissioni, risoluzione consensuale, scadenza di un contratto a termine o pensionamento. In tali casi deve essere eliminato il riferimento al licenziamento e indicata la reale data e causa di cessazione del rapporto.