In questa pagina è disponibile un fac simile di lettera di recesso dal conto corrente bancario in formato Word. Il modello può essere utilizzato dal titolare che vuole comunicare alla banca la volontà di recedere dal contratto e chiedere la chiusura del conto, indicando anche dove trasferire l’eventuale saldo positivo residuo.
Il fac simile può essere consultato prima del download e deve essere completato con i dati del cliente, della banca, del conto e dell’eventuale IBAN di destinazione. Dopo il modello sono riportate le indicazioni per gestire servizi collegati, saldo, carte, addebiti ricorrenti, modifica unilaterale delle condizioni e portabilità verso un’altra banca.
Quando utilizzare la lettera di recesso dal conto corrente
Il modello è adatto a chi vuole chiudere un conto corrente bancario a tempo indeterminato senza necessariamente aprire un nuovo conto presso un’altra banca. L’art. 120-bis del D.Lgs. 385/1993, Testo Unico Bancario, riconosce al cliente il diritto di recedere in ogni momento da un contratto a tempo indeterminato senza penalità e senza spese.
Il recesso ordinario non deve essere confuso con quello previsto dall’art. 118 TUB in seguito a una proposta di modifica unilaterale del contratto. In quest’ultimo caso il cliente può recedere senza spese entro la data prevista per l’applicazione della modifica e, nella liquidazione del rapporto, ha diritto all’applicazione delle condizioni precedentemente praticate.
Il modello riguarda la richiesta diretta di chiusura rivolta alla banca. Se invece un consumatore vuole trasferire servizi di pagamento e saldo verso un nuovo conto presso un’altra banca, può essere più comoda la specifica procedura di portabilità, che segue regole e tempi propri.
Fac simile lettera recesso conto corrente bancario
Il testo seguente deve essere completato con i dati reali e mantenendo la clausola relativa all’art. 118 TUB soltanto se il recesso segue effettivamente una proposta di modifica unilaterale ricevuta dalla banca.
Oggetto: recesso dal contratto e richiesta di chiusura del conto corrente n. [NUMERO CONTO] – IBAN [IBAN CONTO DA CHIUDERE]
Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO] il [DATA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente in [INDIRIZZO], in qualità di titolare del conto corrente n. [NUMERO CONTO], IBAN [IBAN CONTO DA CHIUDERE], intrattenuto presso [FILIALE O BANCA],
COMUNICA
la propria volontà di recedere dal contratto di conto corrente sopra indicato e chiede di procedere alla conseguente chiusura del rapporto ai sensi dell’art. 120-bis del D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385.
Chiedo che, una volta contabilizzate le operazioni ancora pendenti e definite le competenze relative al rapporto, l’eventuale saldo attivo residuo sia trasferito mediante bonifico alle seguenti coordinate:
IBAN [IBAN DI DESTINAZIONE]
Intestatario [NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE]
Chiedo inoltre la cessazione dei servizi e degli strumenti collegati al conto che devono essere estinti contestualmente alla chiusura e di ricevere indicazione delle eventuali attività ancora necessarie da parte mia, comprese, se previste dalle condizioni applicabili, la restituzione o l’inutilizzazione di carte, assegni o altri strumenti collegati.
[MANTENERE SOLO SE ESISTONO ORDINI O SERVIZI CHE SI INTENDE ESPRESSAMENTE CESSARE] Chiedo inoltre la cessazione, nei limiti in cui dipenda dalla Vostra banca, dei seguenti servizi collegati:
[SERVIZIO O RAPPORTO 1]
[SERVIZIO O RAPPORTO 2]
[SERVIZIO O RAPPORTO 3]
[MANTENERE SOLO SE IL RECESSO SEGUE UNA MODIFICA UNILATERALE] In data [DATA] ho ricevuto la Vostra comunicazione avente ad oggetto una proposta di modifica unilaterale delle condizioni contrattuali, con decorrenza prevista dal [DATA]. Il presente recesso viene pertanto esercitato anche ai sensi dell’art. 118, comma 2, del D.Lgs. 385/1993, entro la data prevista per l’applicazione delle modifiche. Chiedo che la liquidazione del rapporto avvenga applicando le condizioni precedentemente praticate, secondo quanto previsto dalla medesima disposizione.
Chiedo infine di ricevere conferma scritta dell’avvenuta chiusura del conto, con indicazione della relativa data, nonché il rendiconto finale e l’indicazione dell’eventuale saldo risultante dalla liquidazione del rapporto.
Qualora risultino operazioni pendenti, somme da regolare o altri impedimenti alla definizione della chiusura, chiedo di ricevere tempestiva comunicazione con l’indicazione delle attività necessarie.
Allegati:
[COPIA DEL DOCUMENTO DI IDENTITÀ, SE RICHIESTA DALLA BANCA]
[EVENTUALE MODULO O DOCUMENTAZIONE RICHIESTA DALLA BANCA]
[LUOGO], [DATA]
[NOME E COGNOME]
[FIRMA]
Scarica il modello Word per il recesso dal conto corrente
Il file disponibile contiene il fac simile in formato Doc e può essere modificato con Word o programmi compatibili. Devono essere inseriti i dati del titolare, il numero del rapporto, l’IBAN del conto da chiudere, l’eventuale conto sul quale trasferire il saldo positivo e i servizi collegati che richiedono specifiche istruzioni.
Prima dell’invio conviene verificare il contratto, il Documento di sintesi o il Foglio informativo della banca per conoscere le modalità operative richieste per la chiusura. Il modello non sostituisce eventuali moduli messi a disposizione dall’intermediario e le attività necessarie per definire strumenti o rapporti collegati.
Come preparare il conto prima della richiesta di chiusura
Prima di chiedere l’estinzione conviene controllare il saldo e i movimenti ancora in corso. La Banca d’Italia, nelle indicazioni sulla chiusura del conto corrente, ricorda che il conto non può essere chiuso se il saldo disponibile è negativo. Occorre quindi verificare che siano disponibili le somme necessarie a coprire eventuali operazioni pendenti e competenze ancora da contabilizzare.
È utile controllare anche gli strumenti collegati al rapporto. Possono essere presenti carte di debito o credito, assegni, ordini permanenti, domiciliazioni, accredito dello stipendio o della pensione, servizi di pagamento online, fidi e altri rapporti che non sempre vengono gestiti nello stesso modo al momento della chiusura.
Prima dell’invio è opportuno verificare almeno:
- saldo disponibile e operazioni non ancora contabilizzate;
- bonifici permanenti e addebiti diretti ancora attivi;
- accredito di stipendio, pensione o altri pagamenti periodici;
- carte e altri strumenti collegati al conto;
- eventuali assegni ancora in circolazione;
- presenza di un’apertura di credito o di altre somme dovute alla banca;
- IBAN al quale trasferire l’eventuale saldo positivo finale.
La banca può indicare nel proprio contratto o nella documentazione di trasparenza come restituire o rendere inutilizzabili gli strumenti collegati. È preferibile seguire tali istruzioni anziché inserire nella lettera dichiarazioni standard sulla restituzione di carte o assegni che potrebbero non corrispondere alla procedura effettivamente adottata.
Il conto deve essere chiuso entro 12 giorni?
Non esiste un termine generale di dodici giorni applicabile a qualsiasi lettera di recesso dal conto corrente. Il riferimento ai 12 giorni lavorativi riguarda la procedura di trasferimento dei servizi di pagamento, comunemente chiamata portabilità, prevista per i consumatori che spostano servizi e saldo da un conto a un altro presso una diversa banca in Italia.
La portabilità viene richiesta alla nuova banca e consente di trasferire, ricorrendone i presupposti, servizi ricorrenti e saldo e di chiedere anche la chiusura del vecchio conto. La procedura di portabilità illustrata dalla Banca d’Italia deve essere completata entro 12 giorni lavorativi dalla ricezione di una richiesta completa da parte della nuova banca.
Questo termine non deve quindi essere copiato in una normale lettera inviata direttamente alla vecchia banca sostenendo che ogni conto debba necessariamente essere estinto entro dodici giorni. I tempi di chiusura ordinaria possono dipendere anche dai servizi collegati e dalle operazioni che devono essere definite prima della liquidazione finale.
Recesso dopo una modifica unilaterale delle condizioni
Se la banca comunica una “Proposta di modifica unilaterale del contratto”, l’art. 118 TUB prevede una disciplina specifica. La comunicazione deve essere effettuata con un preavviso minimo di due mesi e la modifica si considera accettata se il cliente non recede entro la data prevista per la sua applicazione.
Se il cliente non accetta le nuove condizioni può recedere senza spese entro tale data. In sede di liquidazione ha diritto all’applicazione delle condizioni precedentemente praticate. Per questa situazione il fac simile contiene un paragrafo facoltativo nel quale inserire la data della comunicazione e quella prevista per l’entrata in vigore delle nuove condizioni.
Se invece si vuole semplicemente cambiare banca o non si desidera più mantenere il conto, non è necessario attendere una modifica contrattuale: per un contratto a tempo indeterminato il recesso ordinario può essere esercitato in ogni momento ai sensi dell’art. 120-bis TUB.
Come inviare la richiesta di chiusura del conto
La modalità da utilizzare va verificata nella documentazione della propria banca. Gli intermediari possono mettere a disposizione la filiale, un modulo dedicato, la posta, la PEC, l’area riservata o altri canali. Se si utilizza una lettera autonoma, è utile scegliere una modalità che consenta di documentare sia il contenuto sia la data di ricezione.
Il documento d’identità non deve essere indicato come allegato obbligatorio per qualsiasi banca. Può però essere richiesto dall’intermediario per identificare il cliente o completare la procedura. Per evitare rallentamenti è quindi preferibile verificare preventivamente le istruzioni pubblicate dalla propria banca.
Cosa cambia se il conto è cointestato
La richiesta di chiusura dell’intero conto cointestato deve essere distinta dalla volontà di un singolo intestatario di uscire dal rapporto. Le condizioni contrattuali e i poteri di firma possono incidere sulle modalità necessarie per estinguere completamente il conto.
Se l’obiettivo è soltanto quello di far cessare la propria posizione di cointestatario senza chiedere necessariamente l’estinzione dell’intero rapporto, è più pertinente il fac simile di recesso individuale da conto corrente cointestato. Nella portabilità di un conto cointestato, invece, la Banca d’Italia precisa che la richiesta deve essere firmata da tutti i cointestatari.
Errori da evitare nella lettera di recesso
- citare l’art. 118 TUB anche quando non è stata ricevuta alcuna modifica unilaterale delle condizioni;
- scrivere che la banca deve sempre chiudere il conto entro 12 giorni dalla lettera;
- omettere il numero del conto o l’IBAN del rapporto da estinguere;
- lasciare il conto con saldo negativo senza prevederne la regolarizzazione;
- dimenticare addebiti diretti, accrediti ricorrenti e bonifici permanenti collegati al vecchio conto;
- indicare un IBAN errato per il trasferimento del saldo finale;
- confondere la chiusura ordinaria del conto con la procedura di portabilità;
- chiedere automaticamente anche la chiusura di un deposito titoli o di altri rapporti senza verificare le procedure specifiche;
- non conservare copia della richiesta e prova della sua ricezione.
Domande frequenti sul recesso dal conto corrente
Posso chiudere il conto corrente in qualsiasi momento?
Per un contratto bancario a tempo indeterminato l’art. 120-bis TUB riconosce al cliente il diritto di recedere in ogni momento senza penalità e senza spese. Restano però da definire le operazioni già effettuate, l’eventuale saldo negativo, le competenze maturate e i rapporti collegati. Prima dell’invio conviene quindi verificare le condizioni operative indicate dalla propria banca.
La chiusura del conto è sempre gratuita?
Il recesso da un contratto a tempo indeterminato è previsto dall’art. 120-bis TUB senza penalità e senza spese. Ciò non significa però che vengano cancellate somme già dovute per operazioni eseguite, interessi, bolli, servizi già fruiti o altre competenze maturate prima della chiusura. Il rendiconto finale consente di verificare come è stato liquidato il rapporto e quale saldo risulta alla data di estinzione.
Devo aprire un altro conto prima di chiudere quello vecchio?
No. È possibile chiedere la chiusura anche senza aprire un altro conto, purché siano definite le somme e le operazioni pendenti. Se esiste un saldo positivo da ricevere è però necessario concordare con la banca come trasferirlo o riscuoterlo. Se si apre un nuovo conto presso un’altra banca, un consumatore può valutare la procedura gratuita di portabilità dei servizi di pagamento.
Posso inviare la lettera tramite PEC?
Dipende dalle modalità previste dalla banca per le comunicazioni di recesso. Se l’intermediario accetta la PEC per questa procedura, il mezzo consente di conservare le ricevute di invio e consegna. Prima di utilizzarla è opportuno verificare il contratto, il Foglio informativo o le istruzioni della banca, evitando di presumere che qualsiasi indirizzo PEC dell’istituto sia destinato anche alle richieste di chiusura.
Cosa devo fare con carte e domiciliazioni prima della chiusura?
È opportuno verificare quali carte e servizi dipendano dal conto e seguire le istruzioni della banca per la loro cessazione o restituzione. Le domiciliazioni, gli accrediti e gli ordini ricorrenti devono essere trasferiti o modificati se devono continuare su un altro conto. Utilizzando la portabilità, un consumatore può chiedere alla nuova banca di gestire il trasferimento di diversi servizi di pagamento ricorrenti.