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In questa pagina è disponibile un fac simile di lettera di patronage, utilizzabile da una società controllante o da un socio qualificato per fornire a una banca o a un altro creditore informazioni e rassicurazioni relative a una società partecipata. Il documento può essere richiesto per concedere, mantenere o rinnovare un finanziamento, una linea di credito o una diversa facilitazione commerciale.
La lettera di patronage non ha un contenuto standard stabilito dalla legge. Può limitarsi a confermare il rapporto societario e la conoscenza dell’operazione oppure contenere impegni giuridicamente vincolanti, come il mantenimento della partecipazione, la comunicazione preventiva di una cessione o il sostegno finanziario della controllata.
La guida spiega la differenza tra patronage debole, patronage forte e fideiussione, quali dati inserire e come delimitare importo, durata e obblighi del dichiarante. Il fac simile proposto contiene dichiarazioni informative e impegni societari circoscritti, senza assumere direttamente il debito della società patrocinata.
Che cos’è una lettera di patronage
La lettera di patronage, chiamata anche lettera di gradimento o di conforto, è una dichiarazione normalmente indirizzata da una società controllante a una banca che finanzia, o sta valutando di finanziare, una società del gruppo. Il soggetto che rilascia la lettera viene spesso definito patronnant, mentre la società interessata dal finanziamento è il soggetto patrocinato.
La funzione del documento consiste nel rafforzare la fiducia del finanziatore attraverso informazioni sul gruppo societario oppure mediante l’assunzione di specifici impegni. Il patronnant può, per esempio, confermare la percentuale detenuta nella società finanziata, dichiarare di conoscere l’operazione e impegnarsi a comunicare un’eventuale perdita del controllo.
Si tratta di una figura atipica, nata nella prassi bancaria e non disciplinata da una sezione specifica del Codice civile. La sua validità e i suoi effetti vengono ricostruiti attraverso le regole generali sui contratti, sulle obbligazioni, sulla correttezza nelle trattative e sulle garanzie personali contenute nel Codice civile vigente.
Chi sono i soggetti coinvolti
La struttura ordinaria coinvolge tre soggetti, anche se la lettera viene sottoscritta soltanto dal patronnant e indirizzata al creditore. La società patrocinata può essere una controllata diretta, una partecipata indiretta oppure un’impresa sulla quale il dichiarante esercita un’influenza economica rilevante.
| Soggetto | Ruolo |
|---|---|
| Patronnant | Società, socio o altro soggetto che rilascia le dichiarazioni e assume gli eventuali impegni |
| Società patrocinata | Debitore che riceve o intende ricevere il finanziamento, il credito o la fornitura |
| Destinatario | Banca, finanziatore, fornitore o altro creditore che fa affidamento sulla lettera |
Il patronnant non deve essere necessariamente la capogruppo al vertice del gruppo. Può trattarsi anche di una controllante intermedia o di un socio, purché le informazioni sul rapporto partecipativo siano corrette e gli impegni assunti siano compatibili con i poteri concretamente esercitabili.
Una società non dovrebbe promettere di controllare decisioni che spettano autonomamente agli amministratori della partecipata. La lettera deve distinguere l’esercizio dei diritti del socio dall’ingerenza diretta nella gestione della società patrocinata.
A cosa serve la lettera di patronage
Il documento viene utilizzato soprattutto quando una banca considera insufficienti i soli dati economici della società che richiede il credito, ma il gruppo non intende rilasciare una fideiussione ordinaria o una garanzia autonoma. La lettera può contribuire alla decisione di concedere il finanziamento, aumentarne l’importo, prorogarne la durata o non revocare una linea già disponibile.
La stessa struttura può essere utilizzata nei rapporti commerciali. Un fornitore potrebbe chiedere alla controllante informazioni e impegni prima di concedere alla partecipata una dilazione di pagamento o un affidamento per forniture periodiche.
Il patronage non elimina il dovere del finanziatore di valutare la società debitrice. Bilanci, flussi di cassa, esposizioni, garanzie esistenti e sostenibilità del credito restano distinti dalle dichiarazioni provenienti dalla controllante.
Differenza tra patronage debole e patronage forte
La distinzione non dipende dal titolo attribuito alla lettera, ma dalle parole utilizzate e dagli obblighi effettivamente assunti. Definire il documento “non vincolante” non basta quando le clausole contengono promesse precise e destinate a orientare la decisione del finanziatore.
| Tipo di lettera | Contenuto ricorrente | Possibili conseguenze |
|---|---|---|
| Patronage debole | Informazioni sulla partecipazione, sul controllo, sulla conoscenza dell’operazione e sulla politica del gruppo | Possibile responsabilità se le informazioni sono false, incomplete o fornite senza la dovuta correttezza |
| Patronage con impegni limitati | Mantenimento della partecipazione, preavviso sulla cessione, comunicazione di eventi rilevanti | Obbligo di eseguire le condotte specificamente promesse |
| Patronage forte | Impegno a esercitare influenza, assicurare mezzi finanziari o mantenere la controllata in condizioni di adempiere | Responsabilità contrattuale per mancata esecuzione dell’impegno assunto |
| Fideiussione | Impegno diretto a pagare il debito se non lo paga la società finanziata | Il dichiarante assume una vera obbligazione di garanzia del debito altrui |
Una lettera debole può confermare che il patronnant detiene una determinata partecipazione, conosce il finanziamento e non ha adottato decisioni per cedere le quote. Anche queste dichiarazioni devono essere accurate, perché sono trasmesse proprio per incidere sulla valutazione del destinatario.
La versione forte contiene invece un’obbligazione propria del patronnant. Può prevedere, per esempio, l’impegno a mantenere la società patrocinata nelle condizioni economiche necessarie per adempiere oppure a procurarle i mezzi finanziari occorrenti. Su EsempioDoc è disponibile uno specifico fac simile di lettera di patronage forte.
Differenza tra lettera di patronage e fideiussione
Con la fideiussione il garante si obbliga personalmente verso il creditore a garantire l’adempimento del debitore principale. Se il debito non viene pagato, il creditore può domandare al fideiussore la prestazione nei termini previsti dal contratto e dalla disciplina applicabile.
Nella lettera di patronage il dichiarante può invece assumere soltanto l’obbligo di tenere una determinata condotta. La banca non può pretendere automaticamente dal patronnant il pagamento del debito della controllata, salvo che il testo contenga proprio un impegno diretto in tal senso.
La Corte di cassazione ha chiarito che, quando il dichiarante assume l’obbligo di rimborsare personalmente i debiti rimasti insoluti, il rapporto può essere qualificato come fideiussione. La distinzione è illustrata nella rassegna della Corte di cassazione contenente l’ordinanza n. 32026 del 2019.
Se l’obiettivo consiste nell’attribuire al creditore il diritto diretto di chiedere il pagamento, è più corretto utilizzare un contratto di fideiussione. Inserire in una lettera di patronage le frasi tipiche della fideiussione senza applicarne consapevolmente la disciplina crea incertezza, non una garanzia più semplice.
Differenza rispetto alla garanzia autonoma
La garanzia autonoma attribuisce normalmente al beneficiario il diritto di chiedere al garante una somma predeterminata al verificarsi delle condizioni indicate, mantenendo l’obbligazione del garante distinta dal rapporto principale. Può contenere clausole a prima richiesta e limitare le eccezioni opponibili.
Il patronage non dovrebbe essere formulato come una garanzia autonoma involontaria. Espressioni quali “pagheremo a prima richiesta”, “senza eccezioni” o “indipendentemente dal rapporto sottostante” appartengono a un’operazione diversa e comportano effetti economici più incisivi.
Quando il finanziatore richiede questo tipo di protezione, occorre utilizzare uno specifico contratto autonomo di garanzia, definendo importo massimo, condizioni di escussione, durata ed eventuali esclusioni.
La lettera di patronage è vincolante?
Può esserlo. Le dichiarazioni puramente informative non obbligano di per sé il patronnant a pagare o finanziare la società patrocinata, ma devono essere vere e formulate secondo correttezza. Le promesse precise, invece, possono produrre obblighi contrattuali a carico del dichiarante.
Le lettere forti vengono ricondotte dalla giurisprudenza anche allo schema del contratto con obbligazioni a carico del solo proponente previsto dall’articolo 1333 del Codice civile. La consegna al destinatario non deve quindi essere trattata come una comunicazione priva di conseguenze soltanto perché la banca non ha ancora apposto una firma di accettazione.
In caso di inadempimento, il creditore deve provare l’obbligo assunto, la sua violazione, il danno e il collegamento tra la condotta e la perdita subita. L’importo non coincide necessariamente con l’intero credito insoluto, salvo che la lettera sia stata formulata come garanzia diretta del pagamento.
Responsabilità per informazioni inesatte
Il patronnant deve verificare le dichiarazioni sulla partecipazione, sul controllo e sulle decisioni societarie. Affermare che la società controllata è finanziariamente solida, che non esistono decisioni di cessione o che il gruppo ne segue la gestione richiede dati attuali e documentabili.
La responsabilità può sorgere anche quando la lettera non contiene una garanzia forte. Il patronnant interviene infatti in una trattativa tra la società patrocinata e il finanziatore per influenzarne l’esito e deve comportarsi secondo buona fede.
Le informazioni dovrebbero essere limitate a fatti verificati alla data della lettera. Previsioni, aspettative e politiche del gruppo devono essere indicate come tali, evitando di presentarle come eventi certi o impegni già deliberati.
Come identificare il finanziamento garantito
La lettera deve richiamare l’operazione alla quale si riferisce. Una formula generica relativa a “tutti i rapporti presenti e futuri” può estendere l’esposizione oltre ciò che il patronnant intende realmente sostenere.
- denominazione e sede della società patrocinata;
- nome della banca o del creditore destinatario;
- tipo di finanziamento o linea di credito;
- numero e data del contratto, se già disponibile;
- importo originario e importo massimo rilevante;
- valuta e durata dell’operazione;
- scadenza finale e piano di rimborso;
- eventuali rinnovi o utilizzi rotativi compresi;
- interessi, commissioni e accessori inclusi nel limite;
- eventuali modifiche escluse senza consenso scritto.
Se la banca modifica importo, durata, debitore o struttura del finanziamento, occorre verificare se la lettera continui ad applicarsi. Il modello può prevedere che le variazioni sostanziali richiedano una nuova comunicazione sottoscritta dal patronnant.
Perché indicare un importo massimo
L’importo massimo consente di misurare il rischio assunto dal dichiarante. È particolarmente rilevante quando la lettera copre aperture di credito, obbligazioni future, rinnovi o esposizioni il cui ammontare può variare nel tempo.
La Corte di cassazione ha esteso alle lettere di patronage forti relative a obbligazioni future il principio che richiede la determinazione dell’importo massimo garantito. La posizione è richiamata nella rassegna annuale della Corte di cassazione sull’ordinanza n. 26924 del 2017.
Nel limite occorre precisare se rientrano capitale, interessi, spese e commissioni. Scrivere soltanto l’importo iniziale del finanziamento può non chiarire l’estensione degli impegni accessori.
Una lettera meramente informativa non diventa una garanzia per il solo fatto di riportare l’ammontare dell’operazione. Il limite serve però a identificare il credito rispetto al quale le dichiarazioni vengono rilasciate e a evitare che siano utilizzate per esposizioni diverse.
Come descrivere la partecipazione e il controllo
La lettera deve riportare la percentuale effettivamente posseduta, specificando se la partecipazione è diretta o indiretta. Nel secondo caso occorre descrivere sinteticamente la catena societaria, identificando le imprese intermedie.
La nozione di controllo non dovrebbe essere utilizzata come sinonimo di semplice partecipazione. Se il patronnant non possiede la maggioranza dei voti, deve indicare il diverso titolo sul quale si basa l’influenza, come un accordo tra soci o una posizione di controllo di fatto verificata.
È opportuno specificare la data alla quale le informazioni risultano aggiornate. Visure, libri sociali, patti parasociali e delibere devono essere controllati prima della firma, soprattutto se sono in corso operazioni sul capitale.
La dichiarazione secondo cui la controllante conosce ogni attività della partecipata è normalmente troppo ampia. È preferibile limitarsi a confermare la conoscenza del finanziamento e delle informazioni effettivamente ricevute nell’ambito del rapporto societario.
Impegno a mantenere la partecipazione
La clausola di mantenimento obbliga il patronnant a non ridurre la propria partecipazione sotto una determinata soglia per il periodo concordato. Deve indicare percentuale minima, durata ed eventuali operazioni equiparate alla cessione.
La banca può chiedere che il controllo non venga perso senza consenso preventivo. Il patronnant può invece negoziare un semplice obbligo di preavviso, accompagnato dall’impegno a favorire il rimborso anticipato oppure la sostituzione della lettera con un’altra garanzia.
L’obbligo non impedisce materialmente la vendita delle quote. Se il patronnant procede in violazione della lettera, può però rispondere delle conseguenze dell’inadempimento secondo quanto previsto dal documento e dalle regole generali.
La durata dovrebbe coincidere con quella del finanziamento, includendo l’eventuale periodo necessario a definire le esposizioni già sorte. Una formula priva di termine può generare dubbi sulla possibilità di revoca e sui rapporti futuri coperti.
Impegno a esercitare influenza sulla controllata
La controllante può promettere di esercitare i propri diritti societari affinché la partecipata adotti una gestione coerente con l’adempimento. Questa clausola non equivale a una promessa che il debito verrà certamente pagato.
Il testo deve rispettare l’autonomia degli organi della società patrocinata. Il socio può votare, nominare amministratori nei limiti consentiti e valutare operazioni di sostegno, ma non può garantire che gli amministratori assumano qualsiasi decisione richiesta dalla banca.
Formule come “faremo tutto quanto possibile” risultano difficili da misurare. È preferibile individuare condotte concrete, come esaminare tempestivamente le richieste di ricapitalizzazione, non deliberare distribuzioni straordinarie che compromettano il piano finanziario oppure informare il destinatario di eventi rilevanti conosciuti.
Un impegno a fornire comunque tutti i mezzi necessari per il pagamento attribuisce alla lettera un contenuto forte. Deve essere approvato consapevolmente e coordinato con importo massimo, durata, condizioni e capacità finanziaria del patronnant.
Obbligo di comunicare la perdita del controllo
La lettera può prevedere che il patronnant informi il creditore prima di cedere la partecipazione o perdere il controllo. Il preavviso permette alla banca di valutare il mantenimento del finanziamento, chiedere il rimborso secondo il contratto oppure negoziare una garanzia sostitutiva.
Il termine di sessanta giorni utilizzato nel vecchio modello non deriva da una regola generale. Può essere mantenuto, ridotto o aumentato in base alla durata dell’operazione e alla complessità della riorganizzazione societaria.
Occorre definire quali eventi fanno scattare la comunicazione. Possono essere comprese vendita di quote, fusione, scissione, aumento di capitale non sottoscritto, accordi di voto, trasferimento dell’azienda o qualsiasi altra operazione capace di modificare il controllo dichiarato.
La banca può chiedere il pagamento direttamente al patronnant?
Dipende dal testo. In una lettera informativa o contenente soltanto obblighi di preavviso e mantenimento della partecipazione, la banca non riceve automaticamente il diritto di esigere dal patronnant il debito della società finanziata.
Se il documento stabilisce che il patronnant pagherà il capitale, rimborserà ogni esposizione o risponderà in solido in caso di inadempimento, la dichiarazione può essere qualificata come fideiussione. Non rileva che l’intestazione continui a utilizzare la parola patronage.
Una clausola secondo cui il patronnant fornirà risorse alla controllata produce effetti diversi da un obbligo di pagare direttamente la banca. Anche in questo caso, però, il mancato sostegno promesso può generare una responsabilità contrattuale.
Durata, scadenza e modifiche del finanziamento
La lettera dovrebbe indicare una data finale oppure un evento verificabile, come l’integrale estinzione del finanziamento identificato. Se riguarda una linea rinnovabile, deve precisare se comprende rinnovi automatici, proroghe o nuovi utilizzi effettuati prima della scadenza.
Il patronnant può escludere le modifiche che aumentano il rischio senza un suo consenso scritto. Possono rientrare tra queste l’aumento dell’affidamento, il prolungamento della durata, il cambiamento del debitore o l’estensione a ulteriori rapporti bancari.
La cessazione del termine non elimina necessariamente gli impegni relativi a esposizioni sorte prima della scadenza. Questo punto deve essere definito espressamente, indicando se la lettera continua fino al pagamento delle sole somme utilizzate durante il periodo di validità.
È possibile revocare la lettera di patronage?
Una dichiarazione meramente informativa fotografa normalmente una situazione esistente e non richiede una revoca in senso tecnico. Occorre però correggerla se le informazioni cambiano mentre la banca continua a fare affidamento sulla situazione comunicata.
Gli impegni contrattuali già divenuti efficaci non possono essere eliminati unilateralmente soltanto inviando una revoca, salvo che la lettera attribuisca espressamente questa facoltà. Il creditore potrebbe avere già concesso il finanziamento confidando nel mantenimento degli obblighi.
Per i rapporti futuri è possibile prevedere un recesso con preavviso, mantenendo gli impegni relativi alle esposizioni già sorte. La clausola deve stabilire quando la comunicazione si considera ricevuta e quali operazioni restano coperte.
Chi deve firmare la lettera
Il documento deve essere sottoscritto dal legale rappresentante o da un procuratore dotato di poteri adeguati. Non basta che il firmatario ricopra un ruolo operativo nel gruppo o nella società patrocinata.
Prima della firma devono essere controllati statuto, visura, deleghe, procure e limiti attribuiti agli amministratori. A seconda della governance societaria e della rilevanza economica dell’impegno, può essere necessaria una deliberazione dell’organo amministrativo o un’autorizzazione prevista dalle regole interne.
La delibera dovrebbe approvare almeno destinatario, società patrocinata, operazione, importo massimo, durata e testo degli impegni. Non esiste però una formula di autorizzazione identica per tutte le società.
La banca può chiedere visura aggiornata, copia della delibera, attestazione dei poteri o parere legale. Si tratta di condizioni operative richieste dal destinatario, non di requisiti universali di ogni patronage.
Serve il notaio o la registrazione?
Non esiste un obbligo generale di redigere la lettera mediante atto notarile. La prassi ordinaria utilizza un documento su carta intestata, sottoscritto dal rappresentante autorizzato e trasmesso in originale o con firma digitale.
Il destinatario può tuttavia chiedere l’autentica della firma, una legal opinion oppure formalità aggiuntive, soprattutto se il patronnant ha sede all’estero. In quest’ultimo caso possono essere necessari traduzione, apostille, legalizzazione o verifica della legge applicabile.
La lettera non viene iscritta automaticamente in un pubblico registro. Restano ferme le verifiche fiscali, contabili e societarie eventualmente necessarie in relazione al contenuto concreto e al valore dell’impegno.
Come inviare e conservare il documento
La consegna può avvenire tramite originale cartaceo, PEC oppure documento informatico firmato digitalmente, secondo quanto accettato dal destinatario. La modalità deve consentire di dimostrare contenuto, provenienza e data di ricezione.
Se la banca richiede l’originale, una semplice scansione inviata per email potrebbe non completare la procedura interna. Il patronnant dovrebbe ottenere una ricevuta oppure una copia controfirmata per presa in carico.
Devono essere conservati il testo definitivo, la delibera societaria, la prova della consegna, il contratto di finanziamento richiamato e le successive comunicazioni. È utile archiviare anche le versioni negoziali che permettono di ricostruire quali clausole siano state accettate o eliminate.
Le funzioni legale, amministrativa e finanziaria dovrebbero monitorare scadenza, importo utilizzato e modifiche del rapporto. Una lettera dimenticata negli archivi può continuare a produrre obblighi se il termine o l’estinzione non sono stati formulati con precisione.
Quando questo modello non è adatto
Il fac simile non è adatto quando la banca richiede una garanzia diretta del pagamento, una fideiussione in solido oppure una garanzia autonoma a prima richiesta. In questi casi è necessario utilizzare un documento coerente con l’obbligo economico richiesto.
Non dovrebbe essere utilizzato neppure quando il dichiarante non possiede alcuna partecipazione e non esercita una reale influenza sulla società debitrice. Promettere di controllare o sostenere un’impresa sulla quale non si dispone di poteri effettivi può rendere le dichiarazioni inesatte o impossibili da eseguire.
Il modello non è destinato a garantire indistintamente tutti i debiti presenti e futuri della partecipata. Per operazioni aperte o rotative occorre una redazione specifica, con importo massimo, durata e individuazione dei rapporti inclusi.
Errori da evitare nella lettera di patronage
- considerare il documento non vincolante soltanto perché viene chiamato lettera;
- confondere patronage debole, patronage forte e fideiussione;
- dichiarare un controllo societario che non risulta dai dati effettivi;
- omettere la percentuale e la catena delle partecipazioni indirette;
- riferirsi genericamente a tutti i debiti presenti e futuri;
- non indicare l’importo massimo per impegni relativi a obbligazioni future;
- promettere il pagamento diretto e negare contemporaneamente la natura fideiussoria;
- assicurare la solvibilità della partecipata senza precisare le condotte promesse;
- attribuire al socio poteri gestori che spettano agli amministratori della controllata;
- non disciplinare cessione delle quote, perdita del controllo e preavviso;
- omettere scadenza, rinnovi e sorte delle esposizioni già sorte;
- firmare senza verificare poteri e autorizzazioni societarie;
- consentire alla banca di modificare illimitatamente il finanziamento senza nuovo consenso;
- non conservare la prova della consegna e il testo definitivo sottoscritto.
Fac simile lettera di patronage
Il modello seguente contiene dichiarazioni informative e impegni limitati al mantenimento della partecipazione, alla comunicazione degli eventi rilevanti e all’esercizio dei diritti societari. Non prevede un obbligo diretto di pagare il debito della società patrocinata.
Oggetto: lettera di patronage relativa al finanziamento concesso o da concedere a [DENOMINAZIONE DELLA SOCIETÀ PATROCINATA]
Spettabili Signori,
facciamo riferimento al finanziamento o alla linea di credito di seguito identificata:
società finanziata: [DENOMINAZIONE DELLA SOCIETÀ PATROCINATA]
sede legale: [INDIRIZZO]
codice fiscale e partita IVA: [DATI]
tipo di operazione: [FINANZIAMENTO, APERTURA DI CREDITO O ALTRO]
contratto o proposta del: [DATA]
numero del rapporto: [NUMERO, SE DISPONIBILE]
importo originario: euro [IMPORTO]
esposizione massima cui si riferisce la presente lettera: euro [IMPORTO MASSIMO]
scadenza prevista: [DATA]
Con riferimento esclusivo all’operazione sopra descritta, dichiariamo quanto segue.
Alla data della presente, [DENOMINAZIONE DEL PATRONNANT] detiene direttamente una partecipazione pari al [PERCENTUALE] per cento del capitale sociale e dei diritti di voto di [DENOMINAZIONE DELLA SOCIETÀ PATROCINATA].
[SE LA PARTECIPAZIONE È INDIRETTA: La partecipazione è detenuta indirettamente attraverso [DENOMINAZIONE DELLE SOCIETÀ INTERMEDIE], secondo la seguente struttura: [DESCRIZIONE DELLA CATENA PARTECIPATIVA].]
Alla data della presente, il rapporto sopra descritto attribuisce a [DENOMINAZIONE DEL PATRONNANT] [IL CONTROLLO / L’INFLUENZA INDICATA] sulla società patrocinata secondo quanto risultante da [VISURE, STATUTO, ACCORDI O ALTRI DOCUMENTI].
Siamo a conoscenza dell’operazione di finanziamento sopra identificata e non abbiamo obiezioni alla sua conclusione o prosecuzione nei termini comunicati e richiamati nella presente lettera.
Le informazioni societarie contenute nella presente sono state verificate sulla base dei documenti disponibili e risultano corrette alla data della sottoscrizione.
Alla data della presente non risultano adottate da parte nostra deliberazioni definitive aventi per oggetto la cessione della partecipazione o la perdita del controllo sopra dichiarato, salvo quanto segue: [EVENTUALI OPERAZIONI GIÀ DELIBERATE O IN CORSO].
Per il periodo compreso tra la data della presente e il [DATA DI SCADENZA], ci impegniamo a non ridurre la partecipazione detenuta nella società patrocinata al di sotto del [PERCENTUALE MINIMA] per cento e a non porre volontariamente in essere operazioni che comportino la perdita del controllo dichiarato, senza avere inviato al destinatario un preavviso scritto di almeno [NUMERO] giorni.
L’obbligo di preavviso non si applica a operazioni imposte da provvedimenti dell’autorità o da circostanze non ragionevolmente controllabili dal patronnant, fermo l’impegno a comunicare l’evento non appena conosciuto.
Qualora intendessimo procedere a un’operazione capace di ridurre la partecipazione sotto la soglia indicata o di far cessare il controllo, ci impegniamo a informare tempestivamente il destinatario e a collaborare affinché la società patrocinata e il destinatario possano esaminare il rimborso dell’esposizione, la modifica del finanziamento o la predisposizione di una garanzia sostitutiva.
Tale impegno di collaborazione non costituisce promessa del pagamento diretto del debito né obbligo di procurare necessariamente l’accettazione di una specifica soluzione da parte della società patrocinata o di terzi.
Nei limiti dei diritti derivanti dalla nostra partecipazione e nel rispetto dell’autonomia degli organi della società patrocinata, ci impegniamo a esercitare con correttezza i nostri diritti societari affinché la società consideri tempestivamente gli obblighi derivanti dal finanziamento e le misure necessarie alla loro regolare esecuzione.
Ci impegniamo inoltre a comunicare al destinatario, senza ingiustificato ritardo, gli eventi relativi alla nostra partecipazione o al controllo della società patrocinata dei quali veniamo a conoscenza e che siano ragionevolmente idonei a incidere in modo rilevante sulle dichiarazioni contenute nella presente lettera.
La presente lettera non contiene e non deve essere interpretata come:
assunzione diretta del debito della società patrocinata;
fideiussione o obbligo solidale di pagamento;
garanzia autonoma o impegno a prima richiesta;
promessa di versare al destinatario il capitale, gli interessi o le spese dovuti dalla società patrocinata;
obbligo incondizionato di finanziare, ricapitalizzare o mantenere solvibile la società patrocinata;
rinuncia a eccezioni o diritti spettanti al patronnant.
La presente lettera riguarda esclusivamente l’operazione identificata e l’esposizione massima di euro [IMPORTO MASSIMO]. Qualsiasi aumento dell’importo, proroga oltre il [DATA], sostituzione del debitore o estensione ad altri rapporti richiederà una nostra espressa conferma scritta.
La presente lettera cesserà di avere efficacia alla prima tra le seguenti date:
integrale estinzione dell’esposizione derivante dall’operazione identificata;
[DATA DI SCADENZA FINALE];
ricezione da parte del destinatario di una garanzia sostitutiva espressamente accettata;
[ALTRO EVENTO].
La cessazione non incide sugli obblighi di comunicazione o sulle eventuali responsabilità relativi a fatti verificatisi durante il periodo di efficacia.
Le comunicazioni relative alla presente lettera dovranno essere inviate ai seguenti recapiti:
per il patronnant: [PEC O INDIRIZZO]
per il destinatario: [PEC O INDIRIZZO]
La presente lettera è regolata dalla legge italiana.
Il sottoscrittore dichiara di agire in qualità di [QUALIFICA] e di disporre dei poteri necessari in base a [STATUTO, PROCURA O DELIBERA DELL’ORGANO AMMINISTRATIVO DEL [DATA]].
Distinti saluti.
Per [DENOMINAZIONE DEL PATRONNANT]
[NOME E COGNOME]
[QUALIFICA]
[FIRMA]
Allegati:
[VISURA AGGIORNATA DEL PATRONNANT]
[VISURA DELLA SOCIETÀ PATROCINATA]
[SCHEMA DELLA CATENA PARTECIPATIVA]
[DELIBERA O ATTESTAZIONE DEI POTERI]
[DOCUMENTO IDENTIFICATIVO DEL FINANZIAMENTO]
[ALTRI ALLEGATI]
Presa in carico del destinatario, se richiesta:
Ricevuta in data [DATA]
Per [DENOMINAZIONE DEL DESTINATARIO]
[NOME E QUALIFICA]
[FIRMA]
Scarica il modello Word della lettera di patronage
Il file Word contiene un fac simile modificabile di lettera di patronage con campi per patronnant, società patrocinata, destinatario, partecipazione, finanziamento, importo massimo, durata, mantenimento del controllo, preavviso e comunicazioni.
Prima dell’uso devono essere personalizzate le dichiarazioni societarie e rimossi i paragrafi non pertinenti. Gli eventuali impegni di sostegno finanziario o pagamento diretto non devono essere aggiunti senza avere valutato il rischio di trasformare il documento in un patronage forte, in una fideiussione o in una diversa garanzia.
Domande frequenti sulla lettera di patronage
La lettera di patronage obbliga sempre la controllante a pagare?
No. Una lettera informativa può limitarsi a confermare partecipazione, controllo e conoscenza dell’operazione. Il pagamento diretto diventa esigibile soltanto quando il testo contiene un impegno riconducibile a una fideiussione o a un’altra garanzia. Una lettera forte può comunque obbligare il patronnant a eseguire specifiche condotte e generare responsabilità se tali impegni non vengono rispettati.
Qual è la differenza tra patronage forte e fideiussione?
Nel patronage forte il dichiarante assume normalmente un obbligo proprio di sostegno, influenza o mantenimento della solvibilità della società patrocinata. Nella fideiussione promette invece al creditore di adempiere il debito se non lo fa il debitore principale. Se la lettera contiene un impegno diretto al rimborso, il nome patronage non impedisce che venga qualificata come fideiussione.
È necessario indicare un importo massimo?
È opportuno identificare sempre l’esposizione cui la lettera si riferisce. Per un patronage forte relativo a obbligazioni future, la giurisprudenza ha applicato il principio che richiede la determinazione dell’importo massimo. Il limite dovrebbe specificare se comprende soltanto il capitale oppure anche interessi, commissioni e spese, evitando riferimenti indeterminati a ogni debito presente e futuro.
La banca deve firmare la lettera per renderla efficace?
Non necessariamente. Alcune lettere forti possono essere ricondotte allo schema del contratto con obbligazioni a carico del solo proponente, che può perfezionarsi senza una formale accettazione quando il destinatario non rifiuta nei termini richiesti dalla natura dell’affare. Per ragioni documentali, è comunque utile ottenere una ricevuta o una copia controfirmata per presa in carico.
La lettera di patronage può essere revocata?
La revoca dipende dal contenuto e dal momento in cui interviene. Gli impegni già divenuti efficaci e sui quali il finanziatore ha fatto affidamento non possono essere eliminati liberamente, salvo una clausola che consenta il recesso. Per i rapporti futuri è possibile prevedere un preavviso, lasciando ferme le obbligazioni riferite alle esposizioni sorte prima della cessazione.