In questa pagina è disponibile il modello Word della lettera di incarico per interior designer, utilizzabile per disciplinare il rapporto tra un committente e il professionista incaricato della progettazione e consulenza per gli spazi interni. Il fac simile consente di definire concept, elaborati, scelta di arredi e materiali, revisioni, assistenza con i fornitori, compenso e tempi di consegna.
Il testo completo può essere consultato prima del download. Prima della firma occorre selezionare soltanto le prestazioni realmente richieste, precisare ciò che rimane escluso, stabilire budget e numero di revisioni e verificare se alcune attività richiedono l’intervento di un professionista munito di una specifica abilitazione.
A cosa serve la lettera di incarico per interior designer
La lettera di incarico serve a stabilire con chiarezza che cosa deve realizzare l’interior designer e che cosa, invece, rimane a carico del committente o di altri professionisti. Una descrizione generica come “progettazione e supervisione dell’arredamento” può creare dubbi su render, disegni esecutivi, sopralluoghi, selezione dei prodotti, acquisti e assistenza durante la posa.
Il documento è adatto a incarichi relativi a abitazioni, uffici, negozi e altri ambienti nei quali vengono richieste prestazioni di interior design. Non deve però essere utilizzato per attribuire automaticamente al designer attività tecniche che una norma riserva a professionisti abilitati.
Quando l’interior designer esercita una professione non organizzata in ordini o collegi, la Legge 14 gennaio 2013, n. 4 disciplina il relativo esercizio, escludendo le attività riservate per legge agli iscritti in albi o elenchi. Se il professionista opera invece come architetto, ingegnere, geometra o con altra qualifica regolamentata, nel contratto devono essere riportati i dati pertinenti alla sua effettiva posizione professionale.
Fac simile lettera di incarico interior designer
Il modello seguente deve essere completato con le prestazioni effettivamente concordate. Dove sono presenti alternative occorre mantenerne soltanto una ed eliminare tutte quelle che non corrispondono al rapporto concreto.
LETTERA DI INCARICO PER INTERIOR DESIGNER
TRA
[NOME E COGNOME / DENOMINAZIONE DEL COMMITTENTE], codice fiscale [CODICE FISCALE], partita IVA [PARTITA IVA, SE PRESENTE], residente o con sede in [INDIRIZZO], email o PEC [RECAPITO], di seguito denominato/a “Committente”,
E
[NOME E COGNOME / DENOMINAZIONE DELL’INTERIOR DESIGNER], codice fiscale [CODICE FISCALE], partita IVA [PARTITA IVA], con studio o sede in [INDIRIZZO], email o PEC [RECAPITO], di seguito denominato/a “Professionista”.
1. QUALIFICA PROFESSIONALE
MANTENERE UNA SOLA DELLE SEGUENTI OPZIONI ED ELIMINARE LE ALTRE.
OPZIONE A – Il Professionista esercita un’attività professionale non organizzata in ordini o collegi e dichiara di operare ai sensi della Legge 14 gennaio 2013, n. 4.
OPZIONE B – Il Professionista è iscritto a [ORDINE / COLLEGIO] di [PROVINCIA] al n. [NUMERO], con qualifica [QUALIFICA PROFESSIONALE].
OPZIONE C – Il Professionista opera tramite [SOCIETÀ / STUDIO] e l’incarico sarà seguito da [NOME E QUALIFICA DEL RESPONSABILE].
2. IMMOBILE E FINALITÀ DELL’INCARICO
L’incarico riguarda gli spazi interni dell’immobile sito in [INDIRIZZO], destinato a [ABITAZIONE / UFFICIO / NEGOZIO / ALTRO].
L’obiettivo concordato è il seguente: [DESCRIVERE ESIGENZE FUNZIONALI ED ESTETICHE, STILE RICHIESTO, BUDGET INDICATIVO E RISULTATO ATTESO].
3. PRESTAZIONI COMPRESE
Il Professionista svolgerà esclusivamente le prestazioni selezionate di seguito.
[ ] sopralluogo e raccolta delle esigenze del Committente;
[ ] rilievo dimensionale a fini di interior design, senza valore di rilievo tecnico o catastale salvo diverso incarico conforme ai requisiti applicabili;
[ ] concept, moodboard e definizione dello stile;
[ ] proposta distributiva degli arredi e degli elementi interni non strutturali;
[ ] elaborati grafici, viste, render o modellazioni 3D: [DESCRIZIONE E NUMERO];
[ ] palette di colori, finiture e materiali;
[ ] selezione di arredi, corpi illuminanti, complementi e prodotti;
[ ] disegni di arredi su misura: [DESCRIZIONE E LIVELLO DI DETTAGLIO];
[ ] elenco prodotti e shopping list;
[ ] stima economica indicativa di arredi e forniture;
[ ] richiesta e confronto di preventivi di fornitori e artigiani, senza potere di impegnare il Committente salvo specifico mandato scritto;
[ ] assistenza estetica e funzionale durante allestimento e posa, senza assunzione di funzioni tecniche riservate o di direzione lavori salvo specifico incarico conferito a soggetto abilitato;
[ ] altre prestazioni: [DESCRIZIONE].
4. PRESTAZIONI ESCLUSE
Salvo separato incarico a un soggetto munito dei requisiti richiesti, non sono comprese attività riservate dalla legge a professionisti abilitati, pratiche edilizie o catastali, progettazione strutturale o impiantistica, certificazioni, coordinamento della sicurezza, direzione lavori in senso tecnico, verifiche di conformità urbanistica o altre prestazioni che richiedano una specifica abilitazione.
Non sono inoltre comprese le seguenti attività: [PRESTAZIONI ESCLUSE SPECIFICHE].
5. ELABORATI E REVISIONI
Il Professionista consegnerà i seguenti elaborati: [ELENCO ELABORATI E FORMATI DI CONSEGNA].
Il compenso comprende [NUMERO] cicli di revisione relativi a [FASE / ELABORATI]. Le modifiche ulteriori, le variazioni sostanziali del brief o le richieste effettuate dopo l’approvazione di una fase saranno oggetto di un separato preventivo o accordo integrativo.
Le approvazioni del Committente saranno comunicate mediante [EMAIL / PEC / FIRMA SU ELABORATO / ALTRO SISTEMA].
6. TEMPI
L’incarico decorre dal [DATA] e prevede le seguenti scadenze:
[FASE 1]: [DATA]
[FASE 2]: [DATA]
[CONSEGNA FINALE]: [DATA]
I termini si riferiscono alle attività del Professionista e potranno essere aggiornati in caso di ritardi nella consegna di dati o approvazioni da parte del Committente, varianti richieste, indisponibilità di prodotti o altre circostanze non imputabili al Professionista.
7. BUDGET, FORNITORI E ACQUISTI
Il budget indicativo comunicato dal Committente per arredi, materiali e forniture è pari a euro [IMPORTO / FASCIA DI BUDGET]. Tale importo è distinto dal compenso del Professionista.
Preventivi, prezzi, disponibilità e tempi comunicati da produttori, fornitori e artigiani possono variare fino alla conferma dell’ordine.
Salvo specifico mandato scritto, i contratti di acquisto o lavorazione sono conclusi direttamente dal Committente con i fornitori selezionati. Il Professionista non può effettuare ordini, accettare aumenti o varianti economiche o assumere obbligazioni in nome del Committente senza preventiva autorizzazione scritta.
8. COMPENSO, ONERI E SPESE
Per le prestazioni comprese nel presente incarico è concordato un compenso imponibile pari a euro [IMPORTO] oppure determinato secondo il seguente criterio: [CRITERIO DI DETERMINAZIONE].
Al compenso saranno aggiunti IVA, contributi previdenziali e altri oneri soltanto quando dovuti in relazione alla posizione fiscale e professionale del Professionista.
Spese comprese nel compenso: [ELENCO].
Spese rimborsabili separatamente: [ELENCO / NESSUNA].
Il pagamento sarà effettuato secondo le seguenti scadenze:
[ACCONTO E SCADENZA]
[PAGAMENTO INTERMEDIO E SCADENZA]
[SALDO E SCADENZA]
Il Professionista emetterà il documento fiscale previsto dal proprio regime.
9. OBBLIGHI DEL COMMITTENTE
Il Committente fornirà tempestivamente planimetrie, misure, fotografie, informazioni sullo stato dei luoghi, budget, esigenze funzionali e ogni altro dato utile in suo possesso, assumendosi la responsabilità della correttezza delle informazioni fornite.
Il Committente comunicherà le approvazioni necessarie nei tempi concordati e curerà direttamente i rapporti economici con fornitori e artigiani, salvo diverso mandato scritto.
10. DILIGENZA E LIMITI DELLA PRESTAZIONE
Il Professionista eseguirà l’incarico con diligenza e secondo le competenze proprie delle prestazioni affidate. Il presente accordo non contiene una garanzia di gradimento soggettivo del risultato né una garanzia relativa a prezzi, disponibilità, qualità o tempi di consegna di soggetti terzi.
Il Professionista informerà il Committente qualora, sulla base delle circostanze conosciute, risulti opportuno coinvolgere un professionista abilitato per attività tecniche o verifiche estranee all’incarico di interior design.
11. DIRITTI SUGLI ELABORATI
Gli elaborati che presentino carattere creativo restano soggetti alla disciplina applicabile in materia di diritto d’autore. Il pagamento del compenso non comporta automaticamente la cessione di tutti i diritti di utilizzazione economica.
A saldo avvenuto, il Committente è autorizzato a utilizzare gli elaborati consegnati per la realizzazione del progetto relativo all’immobile indicato nel presente incarico e per il proprio uso personale o interno.
Eventuali ulteriori diritti di riproduzione, modifica, cessione a terzi, pubblicazione o sfruttamento commerciale saranno disciplinati da uno specifico accordo, quando necessario.
Il Professionista potrà utilizzare fotografie, render o immagini del progetto nel proprio portfolio soltanto previa autorizzazione del Committente e nel rispetto dei diritti e della riservatezza dei soggetti interessati.
12. RISERVATEZZA E DATI PERSONALI
Le parti manterranno riservate le informazioni non pubbliche ricevute per l’esecuzione dell’incarico quando la loro natura o le circostanze ne richiedano la confidenzialità.
Il trattamento dei dati personali avverrà secondo la disciplina applicabile. Il Professionista fornirà, quando necessaria, la relativa informativa; la sottoscrizione del presente incarico non costituisce un consenso generico a trattamenti estranei all’esecuzione del rapporto.
13. RECESSO E CESSAZIONE ANTICIPATA
Il Committente può recedere dall’incarico mediante comunicazione scritta. Restano dovuti il compenso per le prestazioni già eseguite e il rimborso delle spese maturate secondo la disciplina applicabile e quanto concordato nel presente incarico.
Il Professionista può recedere nei casi consentiti dalla disciplina applicabile e, ove trovi applicazione l’articolo 2237 del Codice civile, per giusta causa, adottando le cautele necessarie per evitare pregiudizi al Committente.
Alla cessazione saranno consegnati gli elaborati già maturati e pagati secondo lo stato di avanzamento dell’incarico e nei formati previsti dal presente accordo.
14. COMMITTENTE CONSUMATORE
Se il Committente agisce per scopi estranei alla propria attività professionale o imprenditoriale, restano ferme le tutele inderogabili previste dalla disciplina dei consumatori.
Se il contratto è concluso a distanza o fuori dei locali commerciali, si applicano gli eventuali diritti di recesso e gli obblighi informativi previsti dalla relativa normativa. L’eventuale avvio della prestazione durante il periodo di recesso sarà effettuato nel rispetto delle richieste e dichiarazioni espressamente previste dalla legge.
15. LEGGE APPLICABILE E CONTROVERSIE
Il rapporto è regolato dalla legge italiana. Se il Committente è un consumatore, resta competente il foro individuato dalle norme inderogabili poste a sua tutela.
Soltanto se il Committente non è un consumatore, mantenere la seguente eventuale previsione: per le controversie relative al presente accordo è competente il Foro di [CITTÀ], ove la clausola sia validamente concordata.
16. ALLEGATI
Costituiscono allegati al presente incarico, se presenti:
[BRIEF]
[PLANIMETRIE]
[PREVENTIVO]
[CRONOPROGRAMMA]
[ELENCO DELLE PRESTAZIONI]
[INFORMATIVA PRIVACY]
[ALTRO]
Luogo e data: [LUOGO], [DATA]
Il Committente
[NOME E COGNOME / DENOMINAZIONE]
[FIRMA]
Il Professionista
[NOME E COGNOME / DENOMINAZIONE]
[FIRMA]
Scarica il modello Word della lettera di incarico interior designer
Il file Word contiene un fac simile modificabile che consente di selezionare le prestazioni comprese, indicare quelle escluse, definire elaborati, numero di revisioni, tempi, compenso, spese, budget degli acquisti e modalità di collaborazione con fornitori e artigiani.
Prima della firma devono essere eliminate tutte le opzioni non utilizzate. Il documento non sostituisce eventuali incarichi a professionisti abilitati, pratiche edilizie, procure per effettuare acquisti in nome del cliente o ulteriori atti richiesti per interventi tecnici sull’immobile.
Quali prestazioni inserire nell’incarico
La parte più importante del documento è l’elenco delle prestazioni. “Progettazione degli interni” può comprendere attività molto diverse e non consente, da sola, di capire che cosa il committente riceverà alla fine del rapporto.
È preferibile indicare separatamente sopralluogo, concept, moodboard, distribuzione degli arredi, render, palette, selezione dei prodotti, disegni di mobili su misura, shopping list e assistenza durante l’installazione. Per render e tavole è utile stabilire anche quantità, formato di consegna e livello di dettaglio.
Quando occorre un accordo più generico per l’esecuzione autonoma di un’opera o di un servizio può essere utile confrontare il fac simile di contratto d’opera, che ha un ambito più ampio e non è specificamente costruito per l’interior design.
Quali attività escludere se servono abilitazioni tecniche
L’espressione interior design non autorizza automaticamente il professionista a svolgere qualsiasi attività collegata a una ristrutturazione. La Legge 4/2013, per le professioni non organizzate, esclude espressamente dal proprio ambito le attività riservate dalla legge a soggetti iscritti in albi o elenchi.
Per questo il modello separa l’assistenza estetica e funzionale da pratiche edilizie, progettazione strutturale o impiantistica, certificazioni, coordinamento della sicurezza, verifiche urbanistiche e altre attività che possono richiedere una specifica abilitazione. Se l’interior designer possiede anche una qualifica professionale regolamentata e deve svolgere tali prestazioni, queste devono essere indicate espressamente con riferimento alla posizione effettiva del professionista.
È quindi preferibile evitare formule come “supervisione completa della ristrutturazione” se non è chiaro quale attività tecnica sia realmente compresa e a quale titolo venga eseguita.
Come stabilire compenso, spese e revisioni
Il compenso dovrebbe essere determinato prima dell’avvio dell’incarico, indicando se si tratta di importo fisso, compenso per fase oppure altro criterio. IVA e contributi non devono essere descritti come automaticamente compresi o dovuti in una percentuale predeterminata: dipendono dalla posizione fiscale e previdenziale del professionista.
Occorre distinguere il compenso del designer dal budget destinato ad acquistare arredi e materiali. Un progetto con un budget di 30.000 euro per prodotti e lavorazioni, per esempio, non implica che tale somma costituisca il corrispettivo professionale.
È utile anche stabilire quante revisioni sono comprese. Se dopo l’approvazione del concept il cliente modifica completamente stile, distribuzione o budget, la nuova attività può essere trattata come prestazione aggiuntiva anziché essere ricompresa senza limiti nel compenso originario.
Come gestire fornitori, artigiani e acquisti
L’interior designer può individuare prodotti, chiedere preventivi e coordinare informazioni con fornitori e artigiani. Questo non significa però che sia automaticamente autorizzato a stipulare contratti o effettuare acquisti in nome del committente.
Il modello presuppone che, in assenza di uno specifico mandato, sia il cliente a confermare ordini e preventivi e a instaurare direttamente il rapporto economico con il fornitore. Questa distinzione permette anche di capire chi deve gestire pagamenti, consegne, contestazioni e garanzie relative ai prodotti acquistati.
Se il designer deve invece effettuare ordini per conto del cliente, ricevere somme destinate agli acquisti o assumere obbligazioni verso terzi, occorre descrivere espressamente l’estensione dei suoi poteri e le modalità di rendicontazione.
Diritti sui render, disegni e progetto
La formula secondo cui, dopo il saldo, “la proprietà intellettuale passa al committente” è troppo generica. Gli elaborati che possiedono i requisiti di creatività possono essere tutelati dalla disciplina sul diritto d’autore e pagamento del compenso, disponibilità del file e cessione dei diritti non sono concetti equivalenti.
Il modello concede quindi al committente, dopo il pagamento, il diritto di utilizzare gli elaborati per realizzare il progetto relativo all’immobile oggetto dell’incarico. Se le parti vogliono attribuire diritti più ampi, per esempio riproduzione commerciale, riutilizzo su altri immobili o cessione a terzi, conviene definirli espressamente.
Anche la pubblicazione del lavoro nel portfolio del designer dovrebbe essere gestita separatamente. La sottoscrizione dell’incarico non deve trasformarsi automaticamente in un consenso illimitato alla pubblicazione di fotografie dell’abitazione o di informazioni riconducibili al cliente.
Recesso del committente e dell’interior designer
Le prestazioni professionali possono essere soggette, in base alla concreta configurazione del rapporto, alle disposizioni del Codice civile sul lavoro autonomo e sulle professioni intellettuali. L’articolo 2237 del Codice civile prevede, per il contratto di prestazione d’opera intellettuale, il recesso del cliente con pagamento dell’opera svolta e rimborso delle spese, mentre disciplina diversamente il recesso del prestatore.
Per questo il fac simile non usa più una generica clausola secondo cui entrambe le parti possono “risolvere” il rapporto con lo stesso preavviso. È preferibile distinguere recesso e inadempimento e stabilire come vengono calcolati compenso maturato, spese e consegna degli elaborati già prodotti.
Quando il cliente deve interrompere un incarico già avviato può essere utile anche il modello di revoca dell’incarico professionale.
Se il committente è un consumatore
Se una persona incarica l’interior designer per la propria abitazione e agisce per scopi estranei a un’attività imprenditoriale o professionale, può trovare applicazione il Codice del consumo. Questo incide, tra l’altro, sulle clausole contrattuali e sul foro competente.
Se l’incarico viene concluso online, per telefono o fuori dai locali commerciali del professionista, possono inoltre applicarsi le regole sui contratti a distanza o negoziati fuori dai locali. Il Codice del consumo prevede in generale un periodo di recesso per queste fattispecie e specifiche informazioni da fornire prima della conclusione del contratto.
Per questo nel modello non viene imposto automaticamente un foro scelto dal professionista. Nei rapporti con un consumatore devono restare ferme le competenze inderogabili previste a sua tutela.
Errori da evitare nella lettera di incarico
- scrivere genericamente “progettazione degli interni” senza indicare gli elaborati compresi;
- attribuire all’interior designer attività tecniche riservate senza verificarne qualifica e abilitazioni;
- confondere il budget per arredi e materiali con il compenso del professionista;
- non stabilire quanti cicli di revisione sono inclusi;
- promettere che il progetto soddisferà pienamente e necessariamente le aspettative estetiche del cliente;
- consentire al designer di ordinare prodotti senza definire se agisce in nome proprio o per conto del committente;
- considerare prezzi e tempi indicati dai fornitori come garantiti dal designer;
- prevedere il trasferimento automatico di tutti i diritti sugli elaborati con il semplice pagamento;
- inserire una generica autorizzazione alla pubblicazione delle fotografie dell’immobile;
- indicare un foro liberamente scelto senza considerare le tutele previste quando il committente è un consumatore.
Domande frequenti sulla lettera di incarico interior designer
L’interior designer può occuparsi anche delle pratiche edilizie?
Dipende dalla qualifica effettiva del professionista e dal tipo di attività richiesta. Un incarico di interior design non attribuisce da solo abilitazioni per attività che la legge riserva a determinate professioni. Se il progetto richiede pratiche edilizie, verifiche tecniche o altre prestazioni riservate, occorre affidarle a un soggetto abilitato e inserirle espressamente nell’incarico appropriato.
Quante revisioni del progetto devono essere comprese?
Non esiste un numero imposto dalla legge. Le parti possono stabilirlo nel contratto in base alla complessità del progetto e al compenso. Indicare uno o più cicli di revisione consente di distinguere gli aggiustamenti ordinari dalle richieste che modificano sostanzialmente concept, distribuzione, budget o prestazioni concordate e che possono richiedere un nuovo preventivo.
Il designer deve acquistare personalmente gli arredi?
No. Può limitarsi a selezionare prodotti e fornitori e lasciare al cliente la conclusione degli acquisti. Se invece deve ordinare beni o impegnare economicamente il committente, il contratto dovrebbe attribuirgli espressamente tale potere e precisarne limiti, modalità di autorizzazione, gestione dei pagamenti e rendicontazione.
Il pagamento trasferisce al cliente tutti i diritti sui render?
Non automaticamente. Il cliente deve certamente poter utilizzare gli elaborati secondo quanto concordato per realizzare il progetto, ma eventuali diritti di autore su contenuti creativi e la loro cessione seguono una disciplina distinta. Per utilizzi ulteriori, come riproduzione commerciale, cessione ad altri soggetti o riutilizzo in altri progetti, è preferibile una clausola espressa.
Serve una firma autenticata o la registrazione del contratto?
Per una normale lettera di incarico di interior design non esiste, in via generale, l’obbligo di autenticare le firme. La necessità di registrazione o di ulteriori formalità dipende invece dal contenuto concreto del documento e dagli eventuali atti collegati. È comunque utile conservare una copia sottoscritta del contratto e degli allegati che definiscono prestazioni, preventivo e approvazioni.