In questa pagina è disponibile un fac simile di esposto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili in formato Word. Il modello serve per segnalare fatti o comportamenti attribuiti a un professionista iscritto all’Albo che si ritengono meritevoli di valutazione sotto il profilo deontologico o disciplinare.
Il fac simile può essere visualizzato prima del download e personalizzato con i dati dell’esponente, del professionista segnalato, la descrizione cronologica dei fatti e gli allegati. Dopo il modello trovi le indicazioni per individuare l’Ordine competente, preparare la documentazione e verificare le modalità di presentazione previste dall’Ordine territoriale.
A cosa serve l’esposto all’Ordine dei Commercialisti
L’esposto è una segnalazione con cui un cliente, un altro professionista o un diverso soggetto porta all’attenzione dell’organo disciplinare fatti riferiti a un dottore commercialista, esperto contabile o altro soggetto sottoposto alla relativa disciplina professionale. La sua funzione è consentire una valutazione della condotta segnalata secondo l’ordinamento professionale e il Codice deontologico vigente.
Le questioni disciplinari riguardanti gli iscritti sono affidate al Consiglio di Disciplina Territoriale istituito presso l’Ordine competente. Prima di inviare l’esposto occorre quindi verificare presso quale Ordine territoriale risulta iscritto il professionista e consultare le istruzioni pubblicate da quello specifico Ordine per esposti e segnalazioni.
Questo modello è adatto quando si vogliono descrivere fatti specifici e documentabili relativi, per esempio, allo svolgimento di un incarico professionale, ai rapporti con il cliente o ad altre condotte ritenute non conformi ai doveri professionali. L’esposto disciplinare non è invece lo strumento con cui ottenere direttamente un risarcimento, un rimborso, la correzione di un adempimento fiscale o l’accertamento di un reato.
Fac simile esposto all’Ordine dei Commercialisti
Il modello seguente deve essere completato con i dati reali e con una descrizione precisa dei fatti. È preferibile riportare circostanze verificabili, date, comunicazioni e documenti, evitando accuse generiche o qualificazioni giuridiche delle quali non si è certi.
Al Presidente del Consiglio di Disciplina Territoriale
presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di [ORDINE TERRITORIALE]
Oggetto: Esposto disciplinare nei confronti del Dottore Commercialista / Esperto Contabile [NOME E COGNOME DEL PROFESSIONISTA]
Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] il [DATA DI NASCITA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente in [INDIRIZZO], telefono [TELEFONO], e-mail o PEC [EMAIL O PEC],
COMPILARE SOLO SE L’ESPOSTO È PRESENTATO PER CONTO DI UNA SOCIETÀ, IMPRESA O ALTRO SOGGETTO:
in qualità di [QUALIFICA] di [DENOMINAZIONE], con sede in [INDIRIZZO], codice fiscale o partita IVA [CODICE FISCALE O PARTITA IVA],
ESPONE QUANTO SEGUE
In data [DATA] veniva conferito al Dottore Commercialista / Esperto Contabile [NOME E COGNOME], iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di [ORDINE TERRITORIALE, SE NOTO], l’incarico avente ad oggetto [DESCRIZIONE DELL’INCARICO PROFESSIONALE].
I fatti che si sottopongono alla valutazione del Consiglio di Disciplina sono i seguenti:
[DESCRIZIONE CRONOLOGICA E CIRCOSTANZIATA DEI FATTI, INDICANDO DATE, ATTIVITÀ RICHIESTE, COMUNICAZIONI INTERCORSE ED EVENTUALI INADEMPIMENTI O COMPORTAMENTI CONTESTATI].
In particolare:
1. in data [DATA] [DESCRIZIONE DEL PRIMO FATTO];
2. in data [DATA] [DESCRIZIONE DEL SECONDO FATTO];
3. in data [DATA] [DESCRIZIONE DI EVENTUALI ULTERIORI FATTI].
In relazione a quanto sopra, il/la sottoscritto/a ha effettuato le seguenti comunicazioni o richieste al professionista:
[DESCRIZIONE DI PEC, EMAIL, LETTERE, SOLLECITI, RICHIESTE DI CHIARIMENTI O ALTRE COMUNICAZIONI].
Le circostanze descritte risultano supportate dalla documentazione allegata e, in particolare, da [INDICARE I PRINCIPALI DOCUMENTI CHE CONSENTONO DI VERIFICARE I FATTI].
Per quanto sopra esposto, il/la sottoscritto/a
CHIEDE
che il Consiglio di Disciplina Territoriale voglia esaminare i fatti descritti e valutare, nell’ambito delle proprie competenze, l’eventuale rilevanza disciplinare della condotta del professionista segnalato secondo la normativa professionale e il Codice deontologico vigente.
Allegati:
1. [DOCUMENTO RELATIVO ALL’INCARICO];
2. [COMUNICAZIONI O CORRISPONDENZA];
3. [FATTURE, RICEVUTE O ALTRI DOCUMENTI PERTINENTI];
4. [ULTERIORE DOCUMENTAZIONE];
5. [DOCUMENTO DI IDENTITÀ, SE RICHIESTO DALL’ORDINE];
6. [EVENTUALE PROCURA, SE RICHIESTA].
[LUOGO], [DATA]
[FIRMA]
Scarica il modello Word di esposto all’Ordine dei Commercialisti
Il file disponibile contiene il fac simile in formato Word e può essere modificato inserendo i dati dell’esponente, quelli del professionista segnalato, la ricostruzione dei fatti e l’elenco degli allegati. Prima dell’invio verifica se l’Ordine competente mette a disposizione un proprio modulo o richiede documenti ulteriori.
Il modello non sostituisce le istruzioni operative stabilite dal singolo Ordine territoriale. Recapiti, eventuale modulistica privacy, documentazione identificativa e modalità di trasmissione devono essere controllati sul sito ufficiale dell’Ordine presso cui il professionista risulta iscritto.
Come compilare l’esposto al Consiglio di Disciplina
La parte centrale dell’esposto è la ricostruzione dei fatti. Il Consiglio deve poter comprendere quale rapporto esisteva con il professionista, quale incarico gli era stato affidato, che cosa è accaduto e quali documenti permettono di verificare quanto segnalato. È quindi preferibile utilizzare un ordine cronologico e distinguere chiaramente i fatti dalle proprie valutazioni.
Nel modello devono essere indicati, quando pertinenti:
- dati dell’esponente, compresi un indirizzo e un recapito utilizzabile per le comunicazioni;
- dati del professionista segnalato, con l’Ordine di iscrizione se conosciuto;
- incarico professionale al quale si riferiscono i fatti, se l’esposto nasce da un rapporto con un cliente;
- date e circostanze dei singoli episodi;
- comunicazioni intercorse, come PEC, mail, lettere o solleciti;
- documenti di supporto richiamati nel testo;
- richiesta conclusiva di valutazione della possibile rilevanza disciplinare;
- data e firma dell’esponente.
Non è necessario trasformare l’esposto in un atto tecnico ricco di riferimenti normativi. Se non conosci con sicurezza gli articoli del Codice deontologico applicabili, puoi limitarti a descrivere i fatti e chiedere al Consiglio di Disciplina di valutarli. In questo modo si evita di associare alla condotta disposizioni non pertinenti o non più vigenti.
A quale Ordine inviare l’esposto
L’Ordine competente deve essere individuato verificando presso quale Ordine territoriale risulta iscritto il professionista segnalato. Se non conosci questa informazione, puoi effettuare la ricerca attraverso l’Albo nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e successivamente consultare il sito dell’Ordine individuato.
Controlla quindi la sezione dedicata al Consiglio di Disciplina, alla deontologia o agli esposti. Le modalità operative possono variare: alcuni Ordini prevedono l’invio tramite PEC, raccomandata o deposito presso la segreteria e possono mettere a disposizione un modulo specifico. È quindi preferibile utilizzare esclusivamente il recapito e le istruzioni pubblicati dall’Ordine competente.
Inviare l’esposto a un Ordine diverso da quello presso cui è iscritto il professionista può rallentare la gestione della segnalazione. La verifica dell’iscrizione dovrebbe perciò essere uno dei primi controlli da effettuare prima della compilazione definitiva.
Quali documenti allegare all’esposto
Gli allegati devono essere pertinenti ai fatti descritti e facilmente identificabili. Numerarli e richiamarli nella parte narrativa consente di collegare ogni documento all’episodio cui si riferisce, rendendo più semplice la ricostruzione della vicenda.
A seconda del caso possono risultare utili:
- lettera di incarico, preventivo o altro documento relativo al rapporto professionale;
- fatture, ricevute e documenti relativi alle prestazioni contestate;
- PEC, email, lettere e altre comunicazioni intercorse con il professionista;
- copie di dichiarazioni, pratiche, ricevute di trasmissione o documenti collegati ai fatti segnalati;
- solleciti o richieste di chiarimenti già inviati;
- eventuale copia del documento di identità, quando richiesta dalle istruzioni dell’Ordine;
- eventuale procura, se l’esposto è presentato tramite un rappresentante e la procedura la richiede.
Evita di trasmettere documentazione estranea alla segnalazione o dati personali non necessari. Se l’Ordine richiede una propria informativa privacy sottoscritta o altra documentazione specifica, occorre utilizzare quella predisposta dall’ente anziché inserire nel fac simile dichiarazioni generiche sulla privacy.
Quando l’esposto non è sufficiente
Il procedimento disciplinare ha uno scopo diverso da una richiesta economica o da un’azione giudiziaria. Se l’obiettivo è ottenere la restituzione di documenti, contestare un pagamento, recuperare somme, chiedere il risarcimento di un danno oppure correggere tempestivamente un adempimento fiscale omesso o errato, può essere necessario utilizzare anche strumenti diversi dall’esposto.
Lo stesso vale se i fatti potrebbero avere rilevanza civile, tributaria o penale. La segnalazione all’Ordine non sostituisce una denuncia o querela e non deve essere considerata un rimedio per salvaguardare eventuali termini relativi ad altre azioni. Se esistono scadenze o conseguenze economiche immediate, queste devono essere affrontate separatamente attraverso la procedura appropriata.
Errori da evitare nella compilazione
- inviare l’esposto senza avere verificato l’Ordine presso cui è iscritto il professionista;
- formulare accuse generiche senza indicare episodi, date o circostanze verificabili;
- omettere la descrizione dell’incarico professionale quando è rilevante per comprendere i fatti;
- allegare numerosi documenti senza numerarli o senza richiamarli nel testo;
- chiedere necessariamente l’applicazione di una specifica sanzione anziché sottoporre i fatti alla valutazione dell’organo disciplinare;
- indicare articoli del Codice deontologico senza averne verificato il contenuto e la versione vigente;
- inserire dati personali o documenti non pertinenti alla segnalazione;
- dimenticare la data, la firma o gli eventuali allegati richiesti dall’Ordine.
Domande frequenti sull’esposto all’Ordine dei Commercialisti
È obbligatorio indicare gli articoli del Codice deontologico violati?
Non è necessario trasformare l’esposto in una valutazione giuridica della condotta. Il dato essenziale è una descrizione chiara, circostanziata e verificabile dei fatti. Se conosci con certezza le disposizioni che ritieni pertinenti puoi richiamarle, ma in caso contrario è preferibile chiedere semplicemente al Consiglio di Disciplina di valutare l’eventuale rilevanza deontologica e disciplinare degli episodi segnalati.
L’esposto può essere inviato tramite PEC?
La PEC è prevista tra le modalità utilizzate da diversi Ordini territoriali, ma occorre controllare le istruzioni dell’Ordine competente prima dell’invio. Possono essere indicate anche la raccomandata o la consegna presso la segreteria. Verifica sempre l’indirizzo corretto, l’eventuale modulo predisposto dal Consiglio di Disciplina e la documentazione che deve accompagnare la segnalazione.
Serve allegare il documento di identità?
Alcuni Ordini richiedono espressamente una copia di un documento di identità in corso di validità. Non è però opportuno trasformare questa previsione operativa in una regola identica per tutti gli Ordini. Prima dell’invio consulta quindi la modulistica territoriale. Se l’esposto viene presentato da un avvocato o da un altro rappresentante, verifica anche se è richiesta una procura.
L’esposto permette di ottenere un rimborso o un risarcimento?
L’esposto ha finalità disciplinare e serve a sottoporre il comportamento del professionista alla valutazione dell’organo competente. Non equivale a una domanda di risarcimento, a una richiesta di rimborso o a una procedura destinata a correggere automaticamente un errore fiscale. Se vuoi ottenere anche un risultato economico o rimediare a un danno concreto, possono essere necessarie ulteriori iniziative.
Come verifico qual è l’Ordine competente?
Occorre individuare l’Ordine territoriale presso cui il professionista risulta iscritto. La verifica può essere effettuata attraverso l’Albo nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Una volta individuato l’Ordine, consulta il sito ufficiale e la pagina dedicata al Consiglio di Disciplina per controllare destinatario, recapiti, modulistica e modalità aggiornate di presentazione dell’esposto.