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In questa pagina è disponibile un modello Word di domanda di trasferimento da parte del dipendente. Il fac simile può essere utilizzato da un lavoratore che desidera chiedere al proprio datore di lavoro lo spostamento stabile presso un’altra sede, unità o ufficio della stessa azienda.
Il testo del modello può essere visualizzato prima del download e permette di indicare la sede attuale, quella richiesta, la decorrenza preferita e le motivazioni che si intendono sottoporre all’azienda. Dopo il download sono disponibili indicazioni pratiche per compilare la richiesta, scegliere il destinatario e distinguere una normale istanza volontaria dai casi regolati da specifiche disposizioni di legge o contratto.
A cosa serve la domanda di trasferimento del dipendente
La domanda di trasferimento permette al lavoratore di manifestare formalmente la disponibilità o l’interesse a proseguire il rapporto presso un’altra sede dello stesso datore di lavoro. Può essere motivata da esigenze familiari o personali, dalla necessità di avvicinarsi al domicilio, dall’interesse per una posizione disponibile oppure da ragioni professionali.
Nel normale rapporto di lavoro privato la richiesta del dipendente deve essere distinta dal trasferimento deciso unilateralmente dal datore di lavoro. L’articolo 2103 del Codice civile disciplina quest’ultimo stabilendo che il lavoratore non può essere trasferito da un’unità produttiva a un’altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive.
La domanda volontaria, invece, viene sottoposta alla valutazione dell’azienda, salvo che una disposizione di legge, il CCNL applicato, un accordo aziendale o una procedura interna attribuiscano al lavoratore specifiche prerogative. Per questo è utile verificare prima se l’impresa utilizza un portale, un modulo interno o una procedura dedicata alla mobilità.
Fac simile domanda di trasferimento da parte del dipendente
Il modello seguente deve essere completato con i dati reali del rapporto di lavoro e con la sede effettivamente richiesta, mantenendo soltanto le motivazioni pertinenti alla propria situazione.
[NOME E COGNOME DEL LAVORATORE]
[INDIRIZZO]
[CODICE FISCALE]
[MATRICOLA, SE PRESENTE]
[EMAIL O ALTRO RECAPITO]
Spett.le
[DENOMINAZIONE DEL DATORE DI LAVORO]
Alla cortese attenzione di [RESPONSABILE RISORSE UMANE / RESPONSABILE COMPETENTE]
[SEDE O INDIRIZZO]
Oggetto: domanda di trasferimento presso la sede di [SEDE RICHIESTA]
Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], dipendente di [DENOMINAZIONE DATORE DI LAVORO] dal [DATA DI ASSUNZIONE], attualmente in servizio presso [SEDE / UNITÀ / UFFICIO ATTUALE], con qualifica di [QUALIFICA], livello [LIVELLO, SE PERTINENTE] e mansioni di [MANSIONI PRINCIPALI], con la presente chiede che venga valutata la possibilità di un trasferimento presso [SEDE / UNITÀ / UFFICIO RICHIESTO].
La decorrenza da me preferita, compatibilmente con le esigenze organizzative e con le determinazioni aziendali, è il [DATA] oppure una diversa data che potrà essere concordata.
MOTIVAZIONE: MANTENERE SOLTANTO LA FORMULAZIONE PERTINENTE O SOSTITUIRLA CON UNA MOTIVAZIONE PERSONALIZZATA.
OPZIONE 1 – ESIGENZE PERSONALI O FAMILIARI
La richiesta è motivata dalle seguenti esigenze personali o familiari: [DESCRIZIONE SINTETICA DELLE ESIGENZE]. Il trasferimento presso la sede indicata consentirebbe di [DESCRIZIONE SINTETICA DEL BENEFICIO ORGANIZZATIVO O PERSONALE].
OPZIONE 2 – RAGIONI PROFESSIONALI
La richiesta è motivata dall’interesse a proseguire il mio percorso professionale presso la sede indicata, nella quale ritengo di poter utilizzare le competenze maturate nello svolgimento delle seguenti attività: [COMPETENZE ED ESPERIENZE PERTINENTI].
OPZIONE 3 – POSIZIONE INTERNA DISPONIBILE
Ho appreso della disponibilità della posizione di [DENOMINAZIONE DELLA POSIZIONE] presso [SEDE / UNITÀ]. In considerazione dell’esperienza maturata in [DESCRIZIONE], chiedo che possa essere valutata la mia candidatura nell’ambito della procedura aziendale applicabile e, in caso di esito positivo, il conseguente trasferimento.
OPZIONE 4 – MOTIVAZIONE PERSONALIZZATA
La richiesta è motivata da [DESCRIZIONE CHIARA E SINTETICA DELLA MOTIVAZIONE].
Resto disponibile a concordare tempi e modalità del trasferimento e, qualora la sede indicata non risulti disponibile, a valutare eventuali soluzioni alternative compatibili con la mia richiesta.
Se necessario ai fini della valutazione, sono disponibile a fornire ulteriori informazioni o la documentazione pertinente secondo le procedure aziendali applicabili.
Chiedo cortesemente un riscontro in merito alla possibilità di accogliere la presente domanda.
Cordiali saluti.
[LUOGO], [DATA]
[NOME E COGNOME]
[FIRMA]
Scarica il modello Word della domanda di trasferimento
Il file contiene il fac simile modificabile della richiesta di trasferimento. Prima dell’utilizzo devono essere inseriti i dati del lavoratore e del datore di lavoro, la sede attuale, la sede desiderata, la decorrenza proposta e la motivazione scelta, eliminando le alternative non pertinenti.
Il modello Word costituisce una richiesta rivolta all’azienda e non sostituisce eventuali moduli, procedure di mobilità interna o adempimenti previsti dal CCNL, da accordi aziendali o da specifiche disposizioni applicabili al lavoratore.
Come compilare la domanda di trasferimento
La richiesta deve permettere all’ufficio competente di capire immediatamente chi la presenta, dove lavora attualmente e quale destinazione desidera. Se l’azienda ha molte unità, è preferibile indicare non soltanto la città, ma anche sede, stabilimento, filiale, reparto o ufficio richiesto quando queste informazioni sono conosciute.
- nome, cognome ed eventuale matricola del dipendente;
- data di assunzione, se utile a identificare il rapporto;
- sede e unità di lavoro attuali;
- qualifica, livello e mansioni principali, se pertinenti;
- sede o unità presso la quale si chiede il trasferimento;
- eventuale posizione interna per la quale ci si candida;
- decorrenza preferita;
- motivazione sintetica della richiesta;
- eventuale disponibilità a sedi o date alternative.
Non è necessario trasformare la domanda in un curriculum completo. Le competenze professionali vanno richiamate soprattutto quando sono pertinenti a una posizione disponibile o spiegano perché il dipendente potrebbe essere utilmente inserito nella sede richiesta.
Come motivare la richiesta di trasferimento
La motivazione dovrebbe essere concreta ma proporzionata allo scopo della lettera. Per esigenze personali o familiari può essere sufficiente spiegare perché la diversa sede faciliterebbe l’organizzazione del lavoratore, senza inserire dettagli non necessari. Se invece la richiesta nasce da una possibilità di crescita professionale, è più utile evidenziare esperienza, mansioni svolte e competenze coerenti con la destinazione richiesta.
Se la motivazione coinvolge condizioni personali particolarmente delicate, come l’incompatibilità ambientale, è preferibile verificare quali informazioni siano realmente necessarie e attraverso quale ufficio debbano essere trasmesse. L’eventuale documentazione può essere fornita separatamente quando una procedura aziendale o una specifica tutela ne richiedano la produzione.
Il datore di lavoro deve accettare la richiesta?
Una normale domanda volontaria di trasferimento non deve essere formulata come se l’azienda fosse automaticamente obbligata a concedere la sede richiesta. La decisione può dipendere dalla disponibilità di posizioni, dall’organizzazione delle unità interessate, dalle competenze richieste e dalle disposizioni collettive o aziendali applicabili.
Questo caso è diverso dal trasferimento deciso dal datore. Per quest’ultimo l’articolo 2103 del Codice civile prevede che lo spostamento da un’unità produttiva a un’altra sia sorretto da comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive. La Gazzetta Ufficiale riporta la disposizione relativa al trasferimento del lavoratore.
Come presentare la domanda all’azienda
Prima dell’invio conviene controllare il CCNL, il regolamento aziendale o le istruzioni della funzione Risorse Umane. Alcune imprese raccolgono le richieste attraverso il responsabile diretto, altre tramite HR, portali interni o procedure dedicate alle candidature interne.
Se non esiste una modalità obbligatoria, una richiesta scritta consente di conservare il testo presentato e la data della comunicazione. Il mezzo può essere scelto in base alle prassi aziendali: consegna interna, email, PEC quando appropriata o altro sistema utilizzato dall’impresa. Non è corretto indicare la PEC come requisito generale di validità per questo tipo di domanda.
Il curriculum può essere allegato quando la domanda riguarda una vera candidatura per una posizione interna o quando viene richiesto dalla procedura. Per una semplice richiesta di avvicinamento della sede, invece, non è necessariamente utile.
Quando il fac simile generico non è sufficiente
Il modello è destinato soprattutto alla normale richiesta volontaria di un dipendente del settore privato. Non dovrebbe essere utilizzato senza adattamenti se il lavoratore invoca una specifica prerogativa prevista dalla legge, dal contratto collettivo o da una procedura di mobilità aziendale, perché in tali situazioni può essere necessario indicare presupposti e documentazione ulteriori.
L’articolo 33 della legge n. 104/1992, per esempio, contiene specifiche disposizioni sulla scelta, ove possibile, della sede di lavoro per lavoratori che rientrano nelle condizioni previste dalla norma. In presenza di tali presupposti non è opportuno limitarsi a una generica frase sui “motivi familiari”, ma occorre impostare la richiesta in modo coerente con la tutela concretamente invocata.
Il fac simile non è inoltre predisposto per le procedure di mobilità del pubblico impiego, che possono richiedere bandi, istanze su moduli dell’amministrazione e verifiche specifiche. Non coincide neppure con il distacco temporaneo presso un altro soggetto: per quest’ultima fattispecie EsempioDoc mette a disposizione un modello di comunicazione di distacco del lavoratore.
Errori da evitare nella domanda di trasferimento
- dare per scontato che l’azienda debba accogliere una normale richiesta volontaria;
- non indicare con precisione la sede o l’unità desiderata;
- affermare che esiste una posizione vacante senza averne conferma;
- inserire contemporaneamente motivazioni familiari, personali e professionali non realmente pertinenti;
- descrivere fatti personali in modo più dettagliato di quanto serva alla valutazione;
- confondere un trasferimento stabile con una trasferta o un distacco temporaneo;
- ignorare eventuali procedure di mobilità interna previste dall’azienda o dal CCNL;
- presentare il modello generico al posto di un’istanza fondata su una specifica tutela di legge.
Domande frequenti sulla domanda di trasferimento
Il dipendente ha diritto a ottenere la sede richiesta?
Non in base alla sola presentazione di una normale domanda volontaria. L’azienda deve valutare la richiesta nel quadro delle proprie esigenze organizzative e delle regole applicabili al rapporto. La situazione può essere diversa quando il lavoratore possiede requisiti ai quali una legge, un contratto collettivo o un accordo aziendale collega specifiche tutele o criteri di priorità.
Bisogna spiegare il motivo del trasferimento?
Indicare una motivazione concreta può aiutare l’azienda a valutare la richiesta, ma il grado di dettaglio deve essere proporzionato alla situazione. Per motivi personali o familiari può essere sufficiente una spiegazione sintetica; per una candidatura interna è più utile richiamare competenze ed esperienza. Se si invoca invece uno specifico diritto previsto dalla legge, occorre verificare quali informazioni e documenti richieda quella disciplina.
La domanda deve essere inviata tramite PEC?
Non esiste una regola generale che imponga la PEC per una normale richiesta volontaria di trasferimento nel rapporto privato. Il dipendente dovrebbe verificare innanzitutto le procedure aziendali e il destinatario competente. Se non sono previste modalità specifiche, è comunque utile scegliere un canale che consenta di conservare copia della domanda e documentare la data della sua presentazione.
È necessario allegare il curriculum?
Non sempre. Il curriculum è particolarmente utile se il trasferimento viene chiesto perché il dipendente vuole candidarsi a una posizione disponibile in un’altra sede. Se invece l’obiettivo è soltanto ottenere l’avvicinamento per esigenze personali o familiari, può essere sufficiente indicare nel testo qualifica, mansioni ed esperienza essenziali, salvo diversa richiesta dell’azienda.
Il modello può essere usato da un dipendente pubblico?
Il testo può offrire soltanto una traccia linguistica, ma non deve sostituire le procedure previste dall’amministrazione di appartenenza. Nel pubblico impiego trasferimenti e mobilità possono essere regolati da disposizioni specifiche, contratti collettivi, bandi, interpelli o moduli interni. Prima di presentare l’istanza occorre quindi verificare la procedura applicabile alla propria amministrazione e alla specifica forma di mobilità richiesta.