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In questa pagina troverai un modello editabile di domanda di ammissione al concordato preventivo, pronto per essere scaricato e utilizzato come riferimento. Questo documento è facilmente personalizzabile, permettendo di completarlo con i dati necessari per poi procedere con la stampa.
Esempio di domanda di ammissione al concordato preventivo
Ecco un esempio di domanda di ammissione al concordato preventivo, che può servire come spunto per chi desidera redigere un documento di questo genere. Questa proposta costituisce un valido punto di riferimento per orientarsi nella scrittura di un testo così importante.
tribunale di […] – sezione fallimentare
domanda di ammissione alla procedura
di concordato preventivo
Per la società _____________ in liquidazione, con sede in _____________, Via _____________, Cod. Fisc. e numero di iscrizione al Registro Imprese _____________, in persona del liquidatore Sig. _____________, nato a _____________ il _____________ e residente a _____________, via _____________, codice fiscale _____________, autorizzato al deposito della presente domanda dall’assemblea dei soci di data _____________ e dalla determinazione del liquidatore assunta in data _____________
(qualora la società non sia in liquidazione la domanda è autorizzata dal consiglio di amministrazione)
oppure
con riserva di allegare delibera del consiglio di amministrazione già convocato per il giorno _____________ [allegare convocazione con o.d.g.], ma in ragione dell’urgenza al fine di [documentare le ragioni dell’urgenza: ad es., evitare il consolidamento di cause di prelazione nell’ipotesi che, anche successivamente all’ammissione al concordato, sia disposto il fallimento; ovvero, evitare il pignoramento su macchinari inerenti alla produzione o magazzino; permettere la definizione di una trattativa per la cessione di azienda; ecc.] e dunque con specifica ulteriore richiesta istruttoria di procedibilità condizionata del presente atto,
eventualmente rappresentata e difesa, giusta procura in calce/a margine del presente ricorso, dall’avv. _____________ del Foro di _____________, presso il cui studio, in _____________, elegge domicilio ai fini del presente procedimento, pec _____________fax _____________ [il patrocinio non è necessario]
premesso che
_____________ in liquidazione veniva costituita in data _____________, iscritta al REA al n. _____________ed al Registro delle Imprese di _____________ al n. _____________ dal _____________;
fin dalla sua costituzione _____________ha tenuto regolare contabilità, non è stata dichiarata fallita e neppure è stata ammessa a procedura di concordato preventivo;
la situazione di grave crisi in cui è venuta a trovarsi la società nel corso del _____________ha condotto allo scioglimento anticipato ed alla messa in stato di liquidazione da parte dell’assemblea dei soci di data _____________, con nomina del liquidatore Sig. _____________ e determinazione del medesimo _____________;
l’istante intende proporre ai propri creditori un piano concordatario ex art. 160, l. fall. che preveda la cessione integrale di tutti i suoi beni, il pagamento integrale delle spese in prededuzione e dei creditori privilegiati ed il pagamento in misura percentuale dei creditori chirografari;
la situazione patrimoniale, economica e finanziaria redatta dal liquidatore ed il piano concordatario sono stati esaminati dal dott. _____________, professionista in possesso dei requisiti di cui all’art. 67, comma 3 lett. d), L.F., che con la propria relazione ha attestato la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano medesimo (cfr. situazione patrimoniale, economica e finanziaria redatta dai liquidatori, comprensiva dello stato analitico ed estimativo delle attività e dell’elenco nominativo dei creditori, con l’indicazione dei rispettivi crediti e delle cause di prelazione, nonché dell’elenco dei titolari dei diritti reali o personali su beni di proprietà o in possesso del debitore: doc. _____________; relazione di asseverazione del dott. _____________, doc. _____________);
competente, ai sensi dell’art. 161 L.F., a decidere della presente domanda di concordato preventivo è il Tribunale di _____________, nel cui circondario la ricorrente ha la propria sede legale.
Tutto ciò premesso, la ricorrente […] in liquidazione, come sopra rappresentata e difesa, chiede di essere ammessa alla procedura di concordato preventivo e, a tal fine,
espone quanto segue:
1) Le vicende storiche delle società e le cause della crisi:
1.1 – cenni storici [inserire schema societario]
1.2 – Ragioni della crisi: l’attuale sussistenza di un oggettivo stato di crisi _____________ (esposizione delle manifestazioni e delle cause della crisi: per quanto riguarda queste ultime ad es.: crollo degli investimenti nel comparto; incendio del capannone, furto o danneggiamento non indennizzato degli impianti; dimissioni di management strategico; atti altrui di concorrenza sleale; ritardi nei pagamenti della p.a. o di debitore estero; insolvenze di committenti; ecc.); [inserire la compagine sociale];
2) la situazione patrimoniale della società al _____________ ed il piano economico e finanziario al _____________;
2.1 – Premesse metodologiche. Il piano concordatario prevede in sintesi _____________
Si esporranno, quindi, di seguito:
una situazione patrimoniale aggiornata al _____________e rettificata al _____________
ai fini concordatari nella logica della continuità di impresa;
un piano economico e finanziario elaborato per il periodo _____________che riporta, da un lato, ricavi, costi ed utili attesi e, dall’altro, i flussi in entrata (incassi) ed in uscita (pagamenti) mensilizzati. Il piano, in particolare, espone e valorizza con cadenza mensile l’attivo circolante (disponibilità liquide, crediti, rimanenze) generato dalla gestione ordinaria.
Talune doverose precisazioni: _____________. Si è ritenuto di prevedere un periodo di “esercizio provvisorio” del ramo d’impresa di durata prudenziale di _____________mesi, al fine di esplorare il mercato ed individuare un investitore che offra condizioni di acquisto congrue.
Le immobilizzazioni finanziarie rappresentate da partecipazioni sono state appostate, assumendo il valore di stima peritale indicato dal dott. _____________.
Le immobilizzazioni materiali (cespiti) sono state prudenzialmente valutate _____________
2.2 – Attivo patrimoniale rettificato al _____________
Si espone in sintesi l’attivo contabilizzato al […] e rettificato ai fini concordatari nella logica
dell’esercizio provvisorio d’impresa _____________
2.3 – Passivo patrimoniale rettificato al _____________
2.3.1 – Passivo prededucibile ed accantonamenti _____________
2.3.2 – Passivo privilegiato _____________
2.3.3 – Passivo chirografario _____________
2.4 – Il piano economico dal _____________al _____________
Al fine di conservare l’integrità dei valori patrimoniali in funzione ed a servizio del debito, è
imprescindibile assicurare la continuità d’impresa sino al perfezionamento del trasferimento a
terzi _____________
Si riporta di seguito il piano economico relativo all’esercizio in corso e ai _____________esercizi futuri, elaborato assumendo i seguenti presupposti: _____________. Il piano evidenzia _____________
2.5 – Il piano finanziario dal _____________al _____________ A corredo del piano economico è stato elaborato un piano finanziario per il medesimo periodo, che evidenzia i flussi in entrata ed in uscita (cash in – cash out) e conferma la capacità di _____________ di sostenere gli impegni di spesa _____________. Il piano è stato predisposto con i seguenti criteri: _____________. Il piano evidenzia l’emergere di un cash-out mensile positivo, il cui ammontare è legato alla stagionalità delle vendite. [inserire tabella]
2.6 – L’attivo destinato al soddisfacimento dei creditori concordatari aventi titolo o causa antecedenti al deposito della domanda. Il soddisfacimento dei creditori avverrà attraverso il ricavato della cessione a terzi degli assets patrimoniali (cespiti, marchio, partecipazioni, la cui valorizzazione è stata espressa anche sulla scorta della perizia di stima del dott._______) e del realizzo dell’attivo circolante (rimanenze, crediti, disponibilità liquide) generato dall’esercizio provvisorio (al netto delle spese prededucibili sostenute).
In una prospettiva di continuità d’impresa detta ultima componente risulta, per sua natura, variabile, potendo essere definitivamente determinata solo al momento della cessazione dell’attività.
Il piano economico-finanziario di cui sopra consente di valorizzare con cadenza mensile l’attivo circolante ragionevolmente attendibile [inserire tabella]
L’attivo concordatario offerto a soddisfacimento dei creditori concordatari varia, quindi, in relazione al momento in cui avrà termine l’esercizio provvisorio ed interverrà la cessione degli assets a terzi, oscillando da un minimo di euro _____________ ad un massimo di euro _____________
3) Il piano concordatario
3.1 – Le ragioni del piano. Le ragioni che militano a favore della soluzione concordataria muovono dallo stato di crisi economico-finanziaria di _____________ e _____________
Di qui la necessità per la ricorrente di liquidare integralmente il proprio patrimonio con modalità e tempistiche tali da massimizzarne il ricavato e consentire la migliore soddisfazione del ceto creditorio.
Il piano concordatario proposto appare allora la migliore alternativa che permetta di tutelare i creditori, al fine di soddisfarli nella misura maggiore possibile, in modo certo, tempestivo e nel rispetto della par condicio.
Il tempestivo deposito della domanda di concordato preventivo consente poi di evitare azioni esecutive passibili di paralizzare definitivamente l’attività aziendale e di evitare la formazione di titoli di prelazione da parte di taluni creditori.
3.2 – La struttura del piano. Si illustra di seguito la struttura del piano concordatario _____________
3.2.1 – Suddivisione dei creditori in classi
In ossequio ai criteri di omogeneità di situazione giuridica e di interessi economici, di cui all’art. 160, lett. c), l. fall., i creditori, come indicati nella documentazione allegata, possono essere così raggruppati:
1) I CLASSE: _____________;
2) II CLASSE: _____________;
3) III CLASSE: _____________;
4) Etc…
Tale suddivisione risponde all’esigenza di poter poi operare una corrispondente, razionale distinzione in ordine all’entità, alle modalità ed al tempo dei relativi pagamenti, nel rispetto delle prescrizioni di legge e secondo caratteristiche migliorative rispetto a quelle che si realizzerebbero all’esito di una ipotetica alternativa liquidazione fallimentare (per l’instaurazione della quale peraltro non si ravvisa l’esistenza dei presupposti), che, si auspica, incontreranno pertanto l’approvazione degli interessati. Tale distinzione trova le sue ragioni _____________
(motivare la diversità di trattamento riservata alle diverse classi di creditori).
La soddisfazione dei crediti avverrà come segue:
1) I CLASSE: pagamento integrale, al passaggio in giudicato della sentenza di omologazione del concordato;
2) II CLASSE: pagamento nella misura del _____________ %, entro _____________gg. dal passaggio in giudicato della sentenza di omologazione del concordato;
3) III CLASSE: pagamento nella misura residuale del ricavato della vendita dei beni, entro il _____________
3.2.2 – Continuazione temporanea dell’attività d’impresa
Il piano concordatario che si intende sottoporre all’esame del ceto creditorio prevede la cessione definitiva di tutti i beni di […], con destinazione del ricavato al soddisfacimento integrale dei crediti prededucibili/privilegiati ed al soddisfacimento parziale dei crediti chirografari. Più precisamente _____________
La prosecuzione temporanea dell’attività aziendale prevederà il richiamo, sino a cessate esigenze, dei lavoratori necessari e sufficienti allo scopo.
Il piano industriale e finanziario elaborato dalla ricorrente per il periodo _____________ed avvalorato dal positivo giudizio dell’asseveratore evidenzia la capacità di _____________di operare con/senza il ricorso a “nuova finanza”, in ragione di flussi finanziari positivi generati dalla gestione ordinaria. La Società si riserva, pertanto, di richiedere al sistema bancario la concessione, anche solo temporanea, di linee di credito fino ad un importo massimo di euro _____________, nella forma tecnica _____________per _____________
Eventuali anticipazioni bancarie verrebbero trattate in prededuzione, in ossequio alle previsioni dell’art. 182 quater l. fall. e, in ogni caso, garantite dalla cessione del credito anticipato.
Né può ritenersi d’ostacolo alla continuità d’impresa lo stato di liquidazione deliberato dall’assemblea straordinaria del _____________
Ai sensi dell’art. 167 l. fall., permane comunque la “vigilanza del Commissario Giudiziale” sull’esercizio dell’impresa da parte del debitore, che per il compimento degli atti di natura straordinaria necessita pure dell’autorizzazione scritta del Giudice Delegato. Sebbene la previsione normativa sia limitata temporalmente al momento della definitività del provvedimento di omologazione, si ritiene che quest’ultimo, nel precisare le “modalità di esecuzione del piano”, possa introdurre i medesimi vincoli.
Al fine di assicurare un monitoraggio efficace da parte degli organi della procedura, i liquidatori saranno tenuti a fornire al Commissario Giudiziale un report trimestrale sull’andamento della gestione, che consenta di verificare il rispetto dei budget di costo e di vendita.
In definitiva l’esercizio provvisorio, da svolgere in forma “vigilata” (ex art. 167 L.F.) sino all’aggiudicazione dei beni al miglior offerente, oltre che necessario alla conservazione del loro valore, risulta ampiamente giustificato e certamente legittimo.
L’esercizio provvisorio, come sopra delineato, genererà, evidentemente, debiti verso terzi (fornitori, dipendenti, istituti previdenziali, erario ecc.) di natura «prededucibile» ex art. 111 l. fall., essendo “sorti in occasione ed in funzione” della procedura di Concordato Preventivo.
Come tali, detti oneri verranno necessariamente soddisfatti con preferenza rispetto ai crediti aventi titolo o causa antecedenti al deposito della domanda di concordato.
Il piano finanziario ed industriale posto a base della presente proposta (doc. _____________) evidenzia come i flussi finanziari positivi generati dalla gestione aziendale siano ampiamente sufficienti ad onorare tali debiti nel rispetto delle scadenze di pagamento (ritenuto prudenzialmente, quanto ai fornitori, il pagamento anticipato e/o contestuale al ritiro della merce).
Il predetto piano finanziario consente, altresì, di individuare con ragionevole approssimazione il valore del c.d. “attivo circolante” (rappresentato da crediti, liquidità e rimanenze) che maturerà alla scadenza di ciascun singolo mese dal _____________
La conduzione provvisoria dell’attività d’impresa non esclude, peraltro, che la ricorrente possa cessarla in qualsiasi momento per concedere in affitto a terzi la propria azienda (o rami di essa) sino all’effettiva dismissione dei propri assets, laddove intervenisse una proposta in tal senso e gli organi della procedura esprimessero parere favorevole al riguardo.
3.3 – Riepilogo e previsione di soddisfacimento della massa dei creditori
Il piano concordatario presuppone la continuazione provvisoria dell’attività d’impresa, con le modalità sopra indicate, per un periodo prudenzialmente stimato in _____________mesi, in funzione della migliore liquidazione dell’intero patrimonio di _____________
Le componenti patrimoniali rappresentate da _____________verranno aggiudicate al miglior offerente tramite procedura competitiva, da svolgersi secondo modalità condivise con gli organi concordatari, avvalendosi di intermediari specializzati in trasferimenti aziendali anche in ambito internazionale (merchant bank/fondi di investimento), pure da individuare di concerto con gli organi della procedura.
Laddove la vendita unitaria non fosse possibile o conducesse a realizzi inferiori alle stime peritali, _____________si riserva di procedere, previa autorizzazione degli organi della procedura, a cessioni singole (se del caso, per lotti costituiti sulla base delle indicazioni del soggetto specializzato deputato alla vendita), nell’ottica del miglior realizzo complessivo.
Esaurito il pagamento dei crediti prededucibili, il ricavato della complessiva liquidazione verrà destinato integralmente al soddisfacimento dei creditori privilegiati/chirografari aventi titolo o causa anteriori alla domanda di concordato, nel rispetto delle prelazioni di legge, nella misura del _____________% alla I CLASSE, nella misura del _____________alla II classe.
La liquidazione dell’attivo sulla base delle rettifiche apportate, tenuto conto pure delle postergazioni di credito operate dalle subsidiary companies, consente di stimare la percentuale di pagamento ragionevolmente attendibile per il ceto chirografario della III CLASSE come di seguito: _____________
L’importo residuo (variabile da euro _____________ad euro _____________) potrà consentire il soddisfacimento del passivo chirografario della III CLASSE, stimato complessivamente in euro _____________giusta il dettaglio di cui sopra, in misura indicativa (e senza assunzione di garanzia in tal senso) variabile dal _____________% al _____________%, ovvero nella diversa misura, maggiore o minore, comunque derivante dalla liquidazione dell’attivo sociale.
[Eventuali Garanzie: garanzie personali, ad es. atti di fidejussione, impegno di terzi ad avallare i titoli di credito che i debitori dell’imprenditore rilasceranno in pagamento di beni offerti in cessione ovvero in corso di fornitura, ecc.; garanzie reali, ad es. ipoteca di terzo proprietario di immobile; garanzie atipiche, ad es. dichiarazioni di rinunzia condizionata, dichiarazioni di postergazione, ecc. Eventuale assunzione concordataria:______________
3.4 – I tempi di esecuzione del piano concordatario.
In considerazione dei tempi necessari ed ipotizzabili per la cessione degli assets con le modalità sopra individuate e per l’incasso dei crediti che residueranno alla data di cessazione dell’esercizio provvisorio, si ritiene che la liquidazione dell’attivo si possa certamente concludere entro il _____________
Si ritiene, pertanto, che i tempi di adempimento della proposta possano essere indicati come segue: _____________
3.5 – La convenienza del concordato preventivo rispetto al fallimento
Non v’è dubbio che la proposta concordataria appaia più conveniente per il ceto creditorio rispetto alla dichiarazione di fallimento della società. In ipotesi di fallimento, infatti, verrebbero meno: _____________
Con il buon esito del Concordato Preventivo (e quindi con tempi molto più celeri rispetto a quelli fallimentari) ai creditori sarà consentito _____________
3.6 – Le modalità di esecuzione del piano concordatario
Ai sensi dell’art. 182 l. fall. “Se il concordato consiste nella cessione dei beni e non dispone diversamente, il tribunale nomina nel decreto di omologazione uno o più liquidatori […]”.
Nell’ottica di contenimento dei costi della procedura e considerato che la cessione dei beni avverrà per il tramite di procedure competitive affidate a soggetti specializzati aventi rilievo “istituzionale”, si ritiene che l’attività di liquidazione giudiziale e di riparto possa essere svolta dal dott. _____________, attuale liquidatore civilistico in possesso dei requisiti di cui all’art. 28 l. fall.; quest’ultimo, in sede di conferimento dell’incarico, ha pattuito un compenso forfettario comprensivo pure dell’eventuale fase di liquidazione giudiziale, in misura ampiamente inferiore ai minimi tariffari vigenti. Se ne chiede sin d’ora, quindi, la nomina a liquidatore giudiziale.
Ciò tanto più ove si consideri che le cessioni degli assets aziendali saranno comunque soggette alla previa autorizzazione del Comitato dei Creditori e che il Commissario Giudiziale conserverà i poteri di vigilanza e sorveglianza circa l’esecuzione del piano concordatario ed i relativi riparti.
In via analitica le modalità esecutive saranno le seguenti:
_____________
Le somme volta per volta ricavate dal realizzo dell’attivo verranno depositate presso l’istituto di credito che riserverà le migliori condizioni ovvero presso quello indicato dagli organi della procedura.
Il liquidatore provvederà al pagamento di tutti i crediti nella misura come sopra prevista, riconoscendo, ex art. 2749 c.c., gli interessi legali ai creditori privilegiati.
Per i creditori irreperibili o deceduti e per i crediti contestati od in via di definizione, varrà il disposto dell’art. 180, co. 4, l. fall., proponendosi a tal fine che le somme rimangano depositate presso l’istituto di credito di cui sopra e che il liquidatore possa provvedere al pagamento dei singoli creditori contro esibizione da parte di costoro del titolo con il quale il credito è stato accertato in via definitiva.
Esauriti i pagamenti, il liquidatore richiederà al Giudice Delegato l’emissione del decreto che accerti l’avvenuta esecuzione del concordato preventivo, secondo la pacifica prassi fondata sull’applicazione analogica delle norme dettate in tema di concordato fallimentare (art. 136, co. 3, l. fall.).
* * *
Per tutto quanto sopra esposto, la società _____________in liquidazione, come sopra rappresentata e difesa
chiede
di essere ammessa alla procedura di concordato preventivo, con proposta di:
a) cedere al miglior offerente tutte le proprie attività, con le modalità indicate in ricorso ed incassare ogni credito esistente o sopravvenuto e realizzare le ulteriori attività;
b) destinare il ricavato della liquidazione patrimoniale ed ogni ulteriore disponibilità finanziaria/attività esistente e sopravvenuta al pagamento, in base alle disponibilità di cassa, delle spese di procedura, delle ulteriori spese in prededuzione e dei crediti privilegiati (nel rispetto delle cause di prelazione normativamente previste) nella loro interezza, nella percentuale del _____________% per la I CLASSE entro la data del _____________, nella percentuale del _____________% per la II CLASSE entro la data del _____________ e con utilizzo del residuo per il soddisfacimento parziale dei crediti chirografari della III CLASSE nella percentuale rappresentata % _____________, entro la data del _____________, fatta salva la postergazione dei crediti di cui in narrativa;
c) in medio tempore, esercitare provvisoriamente l’impresa nei termini indicati in ricorso, con pagamento, nel rispetto delle singole scadenze, dei creditori in prededuzione che matureranno le proprie ragioni nel corso dell’esercizio provvisorio; con riserva di eventualmente concedere in affitto uno o più rami d’azienda a terzi, previa autorizzazione degli organi della procedura.
Chiedesi sin d’ora che, in ipotesi di omologazione, l’attuale liquidatore dott. _____________ venga nominato Liquidatore Giudiziale, essendo in possesso dei requisiti normativamente richiesti per la carica.
Con riserva di eventualmente integrare la presente domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo con offerta migliorativa ove, eventi allo stato non conosciuti, lo rendano possibile e di fornire i chiarimenti e/o depositare i documenti che il Tribunale dovesse richiedere.
Chiedesi che l’importo da versare alla cancelleria del Tribunale di _____________ ex art. 163 l. fall. venga determinato nella misura del 20% delle spese stimate di procedura (pari ad euro […]), con concessione del termine di giorni 15 per l’incombente.
Si allega la seguente documentazione: _____________:
[eventuali deliberazioni assembleari];
visura camerale;
relazione sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria aggiornata al _____________;
stato analitico ed estimativo delle attività;
elenco nominativo dei creditori, con indicazione dei rispettivi crediti e delle cause di prelazione;
elenco dei titolari di diritti reali o personali su beni di proprietà o in possesso della ricorrente;
(eventuale:) valore dei beni e creditori particolari dei soci illimitatamente responsabili;
documento denominato “Piano _____________” contenente la descrizione analitica delle modalità e dei tempi di adempimento della proposta;
relazione dell’attestatore dott. _____________, ex art. 161, co. 3, l. fall., sulla veridicità dei dati aziendali e sulla fattibilità del piano proposto;
relazione dell’attestatore dott. _____________, ex art. 160, co. 2, l. fall., sul valore di mercato attribuibile ai beni o diritti sui quali sussistono le cause di prelazione non soddisfatte integralmente;
relazione dell’attestatore dott. _____________ex art. 182-quinquies, l. fall., sulla funzionalità dei nuovi finanziamenti previsti nel piano alla migliore soddisfazione dei creditori e sulla necessità di effettuare i pagamenti di alcuni crediti anteriori in quanto prestazioni essenziali per la prosecuzione delle attività di impresa e funzionali ad assicurare la migliore soddisfazione ai creditori.
Con ossequio.
(data)___________
(eventuale: Avv. _________)
(Il debitore)
(eventuale: Il garante/assuntore)
Fac simile domanda di ammissione al concordato preventivo
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