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In questa pagina è disponibile un fac simile di disdetta del contratto di manutenzione ascensore in formato Doc, modificabile con Word o con programmi compatibili. Il modello può essere utilizzato dall’amministratore di condominio oppure dal proprietario dell’edificio che sia parte del contratto per comunicare alla ditta manutentrice la cessazione del rapporto secondo le condizioni applicabili.
Il fac simile può essere consultato prima del download e contiene campi per identificare contratto e impianto, indicare la scadenza, richiamare il preavviso e chiedere conferma della data di cessazione e del passaggio di consegne. Dopo il download sono spiegate le differenze tra disdetta e recesso anticipato e le verifiche da effettuare prima di cambiare manutentore.
Quando utilizzare la disdetta manutenzione ascensore
Il modello è adatto soprattutto quando un contratto di manutenzione prevede una durata determinata e il rinnovo automatico in mancanza di disdetta. In questo caso la comunicazione serve a impedire il rinnovo e il rapporto termina alla scadenza contrattuale indicata, purché siano rispettati il preavviso e le modalità di comunicazione applicabili.
La situazione è diversa se si vuole interrompere il rapporto prima della scadenza. Si parla allora di recesso anticipato e occorre verificare se il contratto lo consente, con quale preavviso e a quali condizioni economiche. Il modello contiene entrambe le alternative, che non devono essere utilizzate contemporaneamente.
La lettera deve provenire dalla parte contrattuale o dal soggetto che la rappresenta. Per un ascensore condominiale il contratto è normalmente gestito dal condominio tramite l’amministratore; un semplice conduttore di un’unità immobiliare non può disdire il contratto condominiale soltanto perché utilizza l’impianto o sostiene parte delle relative spese.
Fac simile disdetta manutenzione ascensore
Prima dell’invio devono essere mantenute soltanto le formule coerenti con il contratto effettivamente sottoscritto. In particolare, occorre scegliere tra disdetta alla scadenza e recesso anticipato e riportare il preavviso realmente previsto.
ALLA CORTese ATTENZIONE DI
[DENOMINAZIONE DITTA MANUTENTRICE]
[INDIRIZZO]
[PEC, SE UTILIZZATA]
OGGETTO: DISDETTA / RECESSO DAL CONTRATTO DI MANUTENZIONE ASCENSORE N. [NUMERO CONTRATTO] DEL [DATA CONTRATTO]
Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nella qualità di [AMMINISTRATORE DEL CONDOMINIO / PROPRIETARIO / LEGALE RAPPRESENTANTE],
[MANTENERE SE SI TRATTA DI CONDOMINIO: in nome e per conto del Condominio [DENOMINAZIONE CONDOMINIO], codice fiscale [CODICE FISCALE], sito in [INDIRIZZO],]
[MANTENERE SE SI TRATTA DI PROPRIETARIO: in qualità di proprietario dell’immobile sito in [INDIRIZZO],]
con riferimento al contratto di manutenzione n. [NUMERO CONTRATTO], stipulato in data [DATA] con la Vostra società e relativo al seguente impianto:
ubicazione: [INDIRIZZO IMPIANTO]
numero di matricola: [NUMERO MATRICOLA]
eventuale codice impianto o identificativo contrattuale: [CODICE IMPIANTO]
COMUNICA
[MANTENERE UNA SOLA DELLE DUE OPZIONI SEGUENTI]
OPZIONE A – DISDETTA ALLA SCADENZA PER IMPEDIRE IL RINNOVO
la formale disdetta del contratto sopra identificato, al fine di impedirne il rinnovo alla successiva scadenza del [DATA SCADENZA].
La presente comunicazione viene effettuata nel rispetto del termine di preavviso di [NUMERO GIORNI O MESI] previsto dall’articolo [NUMERO ARTICOLO O CLAUSOLA] del contratto.
Il rapporto dovrà pertanto cessare alla data del [DATA CESSAZIONE], senza ulteriore rinnovo.
OPZIONE B – RECESSO ANTICIPATO
il recesso dal contratto sopra identificato ai sensi dell’articolo [NUMERO ARTICOLO O CLAUSOLA] del contratto, con effetto dal [DATA CESSAZIONE], nel rispetto del preavviso di [NUMERO GIORNI O MESI] previsto dalla relativa clausola.
[MANTENERE SOLO SE PERTINENTE: Il recesso viene esercitato per le seguenti ragioni, ove richiesto dalla disciplina contrattuale applicabile: [DESCRIZIONE].]
Si invita pertanto la Vostra società a prendere atto della cessazione del rapporto alla data sopra indicata e a non procedere ad alcun rinnovo successivo.
Si richiede inoltre di comunicare per iscritto:
la conferma della data di cessazione del servizio;
l’eventuale situazione contabile ancora aperta fino alla data di cessazione;
gli adempimenti operativi necessari per il passaggio di consegne;
le modalità di restituzione di eventuali chiavi, dispositivi, documenti o altri beni di pertinenza del committente detenuti dalla Vostra società.
[MANTENERE SOLO SE È GIÀ STATA INDIVIDUATA LA NUOVA DITTA E SE UTILE AL PASSAGGIO: A decorrere dal [DATA] la manutenzione dell’impianto sarà affidata a un nuovo soggetto abilitato. Si richiede pertanto la Vostra collaborazione per il coordinamento del passaggio di consegne alla data di cessazione del rapporto.]
Resta inteso che saranno regolate le competenze maturate fino alla data di effettiva cessazione del contratto secondo quanto legittimamente dovuto sulla base delle condizioni applicabili.
La presente comunicazione viene trasmessa mediante [PEC / RACCOMANDATA A.R. / ALTRA MODALITÀ PREVISTA DAL CONTRATTO].
Per le comunicazioni relative alla chiusura del rapporto è possibile utilizzare i seguenti recapiti:
[NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE]
[INDIRIZZO]
[EMAIL O PEC]
[TELEFONO, FACOLTATIVO]
Distinti saluti.
[LUOGO], [DATA]
[NOME E COGNOME]
[QUALIFICA]
[FIRMA]
[MANTENERE SOLO SE EFFETTIVAMENTE NECESSARIO: Allegati: [ELENCO ALLEGATI].]
Scarica il fac simile Word di disdetta manutenzione ascensore
Il file disponibile contiene il modello di disdetta del contratto di manutenzione ascensore in formato Doc e può essere modificato con Word o con programmi compatibili. Devono essere personalizzati dati del committente e della ditta, numero del contratto, matricola dell’ascensore, scadenza, preavviso, data di cessazione e modalità di trasmissione.
Prima dell’invio occorre verificare il contratto sottoscritto, perché durata, rinnovo, recesso, preavviso ed eventuali conseguenze economiche non possono essere determinati con una formula uguale per tutti i rapporti.
Disdetta e recesso anticipato non sono la stessa cosa
La disdetta viene normalmente utilizzata per impedire che un contratto giunto alla propria scadenza si rinnovi automaticamente. Se, per esempio, il contratto termina il [DATA] e prevede che la disdetta debba pervenire entro un certo termine, la comunicazione deve essere inviata in modo da rispettare quella previsione.
Il recesso anticipato interrompe invece il rapporto prima della sua scadenza naturale. Non bisogna presumere che possa essere esercitato in qualsiasi momento senza conseguenze: occorre leggere le clausole contrattuali e verificare l’eventuale disciplina applicabile al caso concreto.
Per questo il modello non contiene più formule generiche come “in caso di contratto a tempo indeterminato con un preavviso di alcuni mesi”. Un numero di mesi inventato potrebbe rendere la comunicazione tardiva oppure indicare un termine che il contratto non prevede.
Come verificare il termine di preavviso
Il primo documento da controllare è il contratto di manutenzione, comprese condizioni generali, eventuali rinnovi e successive modifiche. Bisogna individuare la data di scadenza, la clausola sul rinnovo automatico, il termine per la disdetta e la modalità richiesta per comunicarla.
Se la clausola richiede che la disdetta sia comunicata, per esempio, entro un determinato numero di giorni prima della scadenza, conviene considerare anche il tempo necessario perché la comunicazione raggiunga il destinatario. Una PEC o una raccomandata con ricevuta di ritorno consentono normalmente di documentare l’invio e la ricezione, ma non sono modalità obbligatorie in ogni contratto: deve essere verificato quanto previsto dal rapporto concreto.
La ricezione della lettera non comporta automaticamente la cessazione immediata di ogni obbligo. Nella disdetta alla scadenza, il contratto continua normalmente fino alla data finale prevista; canoni e prestazioni maturano quindi secondo il rapporto fino alla sua effettiva cessazione.
Clausole di rinnovo e penali per la cessazione
Nei contratti di manutenzione degli ascensori possono essere presenti clausole di rinnovo tacito, preavvisi e somme dovute in caso di cessazione anticipata. Non è corretto né ignorarle automaticamente né considerarle tutte necessariamente valide senza esaminarne contenuto e contesto.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha esaminato più volte contratti di manutenzione ascensori destinati a consumatori, includendo anche condomini, rilevando criticità in presenza di termini di disdetta eccessivamente anticipati o penali sproporzionate. Un provvedimento AGCM relativo ai servizi di assistenza e manutenzione ascensori affronta espressamente questi profili.
Ciò non significa che qualsiasi preavviso o indennizzo inserito nel contratto sia automaticamente inefficace. In caso di contestazione sulla validità della clausola o sulla somma richiesta dal manutentore, occorre valutare il testo effettivamente sottoscritto e la posizione giuridica del committente.
Chi deve firmare la disdetta in condominio
La comunicazione deve provenire dal soggetto che ha stipulato il contratto o dal suo rappresentante. Se il committente è il condominio, la lettera viene normalmente sottoscritta dall’amministratore pro tempore nella sua qualità di rappresentante del condominio.
Prima di procedere è opportuno verificare anche i poteri dell’amministratore e le eventuali decisioni assembleari pertinenti al cambio del fornitore, soprattutto quando il contratto presenta lunga durata, costi di cessazione o altre condizioni rilevanti. Il fac simile non contiene quindi una dichiarazione automatica secondo cui l’amministratore avrebbe sempre ricevuto una specifica delibera.
Se occorre verificare anche le condizioni del rapporto da sostituire, è disponibile su EsempioDoc.com il fac simile di contratto di manutenzione ascensore.
Cosa fare prima che termini il contratto
La cessazione del rapporto con una ditta non elimina gli obblighi relativi alla manutenzione dell’impianto. Il D.P.R. 162/1999 pone a carico del proprietario dello stabile o del suo legale rappresentante l’obbligo di affidare la manutenzione dell’ascensore a un soggetto in possesso dei requisiti previsti.
Di conseguenza, se l’ascensore deve continuare a essere utilizzato, il cambio di fornitore deve essere organizzato evitando un periodo nel quale l’impianto rimanga privo dell’incarico di manutenzione. È utile concordare in anticipo la data finale della vecchia ditta e la decorrenza dell’incarico della nuova.
La variazione dell’incarico di manutenzione deve inoltre essere comunicata all’ufficio competente secondo la procedura prevista per l’impianto. Il servizio ufficiale del Comune di Rimini dedicato alle variazioni degli impianti elevatori, per esempio, richiama espressamente l’obbligo di comunicare il conferimento o il cambio dell’incarico manutentivo; modalità e modulistica operative devono essere verificate presso il Comune competente.
Come organizzare il passaggio tra vecchio e nuovo manutentore
La lettera di disdetta può chiedere alla ditta uscente di confermare la data finale e di coordinare la riconsegna di eventuali chiavi, dispositivi di accesso e documentazione di pertinenza del committente. È una precauzione organizzativa utile, non una formula che sostituisce gli specifici obblighi previsti dalla normativa o dal contratto.
Prima del cambio è utile controllare:
- data esatta di cessazione del vecchio contratto;
- data di decorrenza dell’incarico del nuovo manutentore;
- matricola e dati identificativi dell’ascensore;
- eventuali chiavi o dispositivi detenuti dalla ditta uscente;
- documentazione dell’impianto e annotazioni disponibili;
- interventi già segnalati e ancora da completare;
- eventuali fatture o canoni ancora da regolare;
- procedura richiesta dal Comune per comunicare la variazione del manutentore.
Se sono presenti lavori straordinari già autorizzati, preventivi accettati o interventi in corso, questi rapporti devono essere verificati separatamente. La disdetta del canone di manutenzione non determina necessariamente la cessazione automatica di ogni ulteriore ordine o incarico conferito alla stessa impresa.
Errori da evitare nella disdetta manutenzione ascensore
- indicare come mittente un conduttore che non è parte del contratto né rappresentante del committente;
- scrivere un preavviso generico senza controllare la clausola contrattuale;
- confondere la disdetta alla scadenza con il recesso anticipato;
- dichiarare che ogni obbligo cessa nel momento in cui viene ricevuta la raccomandata;
- omettere numero del contratto, indirizzo dell’impianto e matricola dell’ascensore;
- inviare la comunicazione con una modalità diversa da quella eventualmente prescritta dal contratto;
- considerare automaticamente dovuta qualsiasi penale richiesta senza verificarne il fondamento;
- considerare automaticamente nulla qualsiasi clausola di preavviso o penale;
- lasciare l’ascensore in esercizio senza organizzare il nuovo incarico di manutenzione;
- dimenticare gli eventuali adempimenti per comunicare il cambio del manutentore al Comune competente.
Domande frequenti sulla disdetta manutenzione ascensore
Quanto preavviso serve per disdire la manutenzione dell’ascensore?
Non esiste un numero di giorni o mesi da inserire automaticamente in ogni lettera. Occorre verificare durata, rinnovo e clausola di disdetta contenuti nel contratto. Se il rapporto è destinato a consumatori o condomini e il termine appare particolarmente gravoso, può essere necessario valutarne anche la compatibilità con la disciplina di tutela del consumatore, senza presumere automaticamente che la clausola sia valida o invalida.
La raccomandata A/R è obbligatoria?
Non in via generale per qualsiasi contratto. Bisogna verificare la clausola che disciplina le comunicazioni e utilizzare la modalità richiesta, se prevista. PEC e raccomandata A/R sono comunque strumenti utili perché permettono di documentare trasmissione e ricezione. Se il contratto impone una specifica forma per la disdetta, è prudente rispettarla esattamente per evitare contestazioni sulla tempestività o sull’efficacia della comunicazione.
La disdetta interrompe immediatamente il contratto?
No, se viene inviata per impedire il rinnovo alla scadenza. In tale caso la comunicazione rende nota la volontà di non proseguire il rapporto, ma il contratto continua normalmente fino alla data finale prevista. Il recesso anticipato è una fattispecie diversa e deve essere verificato sulla base delle clausole applicabili, compresi eventuali preavvisi e conseguenze economiche.
Si può cambiare manutentore lasciando l’ascensore in funzione?
Sì, ma il passaggio deve essere organizzato garantendo la continuità dell’incarico di manutenzione previsto dalla disciplina degli ascensori. È quindi opportuno far decorrere il nuovo incarico in modo coordinato con la cessazione di quello precedente. Deve inoltre essere effettuato l’aggiornamento relativo alla nuova ditta manutentrice presso l’ufficio comunale competente, seguendo modalità e modulistica previste localmente.
Bisogna allegare il documento di identità alla disdetta?
Non esiste un obbligo generale di allegare sempre una fotocopia del documento di identità a una normale disdetta contrattuale. L’allegato può essere richiesto da una specifica procedura, dal contratto o risultare utile in particolari circostanze. Per questo il fac simile non lo inserisce automaticamente: è preferibile allegare soltanto i documenti realmente necessari alla comunicazione e alla corretta identificazione del rapporto.