In questa pagina è disponibile un fac simile di disdetta del contratto di pubblicità scaricabile in formato Word/Doc. Il modello può essere utilizzato da imprese, professionisti e altri committenti che intendono comunicare a un’agenzia, concessionaria o altro fornitore di servizi pubblicitari la volontà di non rinnovare il rapporto oppure, quando consentito, di recedere prima della scadenza.
Il fac simile può essere visualizzato direttamente nella pagina e deve essere completato con i dati delle parti, gli estremi del contratto, la data di scadenza e il preavviso applicabile. Dopo il download sono indicate le verifiche da effettuare sulle clausole contrattuali, sulla modalità di invio e sulle prestazioni pubblicitarie ancora in corso.
Quando utilizzare la disdetta del contratto di pubblicità
La denominazione contratto di pubblicità può riferirsi a rapporti diversi, come l’acquisto di spazi pubblicitari, la diffusione di inserzioni, la gestione di campagne oppure l’affidamento di servizi creativi e promozionali. Per questo la prima verifica deve riguardare il contratto effettivamente sottoscritto e, in particolare, le clausole su durata, rinnovo, recesso e cessazione.
Il modello è adatto se si vuole impedire il rinnovo del contratto alla sua scadenza oppure esercitare una facoltà di recesso anticipato prevista dal rapporto. Le due situazioni non sono equivalenti: nel primo caso il contratto prosegue normalmente fino al termine stabilito, mentre nel secondo si vuole farlo cessare prima.
Se invece il cliente contesta mancata pubblicazione, prestazioni non eseguite, difformità della campagna o altri inadempimenti, una semplice disdetta può non essere sufficiente. La risoluzione per inadempimento segue presupposti diversi e richiede una valutazione specifica dei fatti e delle condizioni contrattuali.
Fac simile disdetta contratto di pubblicità
Il modello contiene due formule alternative. Deve essere conservata soltanto quella corrispondente alla disdetta alla scadenza oppure al recesso anticipato effettivamente applicabile al contratto.
Mittente:
[DENOMINAZIONE O NOME E COGNOME]
[CODICE FISCALE O PARTITA IVA]
[INDIRIZZO]
[CAP] [CITTÀ] [PROVINCIA]
[PEC O EMAIL]
Spett.le
[DENOMINAZIONE AGENZIA O FORNITORE]
[INDIRIZZO]
[CAP] [CITTÀ] [PROVINCIA]
Oggetto: disdetta del contratto di pubblicità n. [NUMERO CONTRATTO]
Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], in proprio oppure in qualità di [QUALIFICA] di [DENOMINAZIONE], con riferimento al contratto n. [NUMERO CONTRATTO] sottoscritto in data [DATA CONTRATTO], avente ad oggetto [DESCRIZIONE DEL SERVIZIO O DELLA CAMPAGNA PUBBLICITARIA], comunica quanto segue.
[MANTENERE UNA SOLA DELLE DUE FORMULE SEGUENTI]
[FORMULA PER DISDETTA ALLA SCADENZA]
Con la presente comunica la volontà di non rinnovare il contratto alla scadenza prevista per il [DATA DI SCADENZA], ai sensi della clausola [RIFERIMENTO CLAUSOLA], nel rispetto del termine di preavviso di [NUMERO GIORNI O MESI]. Il rapporto dovrà pertanto cessare alla predetta scadenza senza ulteriore rinnovo.
[FORMULA PER RECESSO ANTICIPATO]
Con la presente comunica di esercitare la facoltà di recesso anticipato prevista dalla clausola [RIFERIMENTO CLAUSOLA], nel rispetto del preavviso di [NUMERO GIORNI O MESI], con cessazione del rapporto dalla data del [DATA DI CESSAZIONE].
Si chiede di confermare la ricezione della presente comunicazione e la data di cessazione del rapporto.
Si richiede inoltre di interrompere, dalla data di efficacia della cessazione e secondo quanto previsto dal contratto, le attività pubblicitarie ancora programmate e di comunicare l’eventuale situazione finale delle prestazioni eseguite e dei corrispettivi maturati.
Qualora siano ancora in possesso del fornitore materiali, credenziali, file, supporti o altri beni appartenenti al committente, si chiede di indicare le modalità per la relativa restituzione o consegna, se prevista dal rapporto.
Distinti saluti.
[LUOGO], [DATA]
[NOME E COGNOME]
[QUALIFICA]
[FIRMA]
Scarica il modello Word di disdetta contratto pubblicità
Il file disponibile contiene il fac simile in formato Word/Doc e può essere modificato inserendo gli estremi delle parti, il numero del contratto, l’oggetto delle prestazioni pubblicitarie, la scadenza, il preavviso e il riferimento alla clausola applicabile. Prima dell’utilizzo deve essere eliminata la formula alternativa che non corrisponde al proprio caso.
Il modello non sostituisce le condizioni sottoscritte. Termini, modalità di comunicazione, eventuali costi collegati alla cessazione e prestazioni da completare devono essere verificati direttamente nel contratto.
Quali dati inserire nella lettera di disdetta
La comunicazione deve permettere al destinatario di identificare immediatamente il cliente e il rapporto interessato. Non è necessario descrivere tutta la strategia pubblicitaria o riprodurre integralmente le condizioni dell’accordo: è preferibile indicare gli elementi che distinguono con certezza il contratto.
- denominazione dell’impresa o nome del committente;
- codice fiscale o partita IVA;
- nome e qualifica della persona che firma per l’impresa;
- denominazione e recapito dell’agenzia, concessionaria o fornitore;
- numero e data del contratto, se disponibili;
- descrizione sintetica della campagna o del servizio pubblicitario;
- data di scadenza del rapporto;
- riferimento alla clausola su disdetta o recesso;
- termine di preavviso previsto;
- data dalla quale deve prodursi la cessazione.
Se il rapporto riguarda più campagne, mezzi pubblicitari o ordini distinti, occorre verificare se facciano parte di un unico contratto oppure di incarichi autonomi. Una disdetta riferita genericamente al rapporto potrebbe infatti non identificare correttamente tutte le prestazioni che si intendono cessare.
Disdetta alla scadenza e recesso anticipato
Con la disdetta alla scadenza il cliente manifesta la volontà di non proseguire il rapporto oltre il termine previsto, in particolare quando il contratto contempla un rinnovo automatico in assenza di comunicazione. In questo caso sono determinanti la data di scadenza e il termine di preavviso stabilito dalle condizioni sottoscritte.
Il recesso anticipato opera invece prima della scadenza. L’articolo 1373 del Codice civile disciplina il recesso unilaterale quando a una parte è attribuita la relativa facoltà. Non è quindi corretto presumere che qualsiasi contratto pubblicitario possa essere interrotto liberamente e in qualsiasi momento.
Il contratto può disciplinare anche le conseguenze economiche della cessazione anticipata, comprese somme riferite ad attività già svolte, spazi già prenotati o altri impegni assunti. La lettera non deve quindi contenere dichiarazioni generiche secondo cui nessun compenso o costo sarebbe dovuto senza avere prima verificato il rapporto concreto.
Come inviare la disdetta e rispettare il preavviso
Prima dell’invio occorre verificare se il contratto indica un recapito o un mezzo specifico per le comunicazioni. Può essere prevista, per esempio, una PEC, una raccomandata o una diversa modalità concordata tra le parti. La comunicazione dovrebbe essere trasmessa in tempo utile rispetto al preavviso richiesto.
La PEC consente di documentare l’invio e la consegna quando il messaggio viene trasmesso da una casella PEC a un’altra. L’Agenzia per l’Italia Digitale precisa che tale trasmissione ha lo stesso valore legale di una tradizionale raccomandata con avviso di ricevimento.
Conservare la lettera, la prova dell’invio e quella della ricezione è una precauzione utile soprattutto quando il contratto collega il rinnovo automatico al mancato rispetto di un termine. Se viene utilizzata una normale email, occorre verificare che il contratto la ammetta e considerare che offre caratteristiche probatorie diverse dalla PEC.
Cosa succede alle campagne e ai materiali ancora in corso
La cessazione del contratto non significa necessariamente che tutte le attività debbano fermarsi nel giorno in cui viene inviata la lettera. Se la disdetta opera alla scadenza, le prestazioni possono continuare fino a quella data secondo il contratto. Nel recesso anticipato occorre invece individuare la data dalla quale il rapporto cessa effettivamente.
Prima della chiusura è utile verificare se esistono inserzioni già prenotate, campagne già avviate, budget anticipati, crediti pubblicitari, file grafici, accessi a piattaforme, account o materiali forniti dal cliente. La comunicazione può chiedere al fornitore un riepilogo delle attività eseguite e delle eventuali prestazioni ancora programmate, senza presumere unilateralmente che siano tutte annullate senza costi.
Se il rapporto ha per oggetto principalmente una fornitura continuativa di servizi, può essere utile confrontare anche il fac simile di recesso dal contratto di fornitura di servizi.
Quando serve una contestazione per inadempimento
Il modello di disdetta non dovrebbe essere trasformato in una contestazione generica di negligenza, imprudenza o imperizia. Se l’agenzia non ha pubblicato gli annunci concordati, ha omesso prestazioni essenziali o ha eseguito il servizio in modo difforme, occorre descrivere con precisione gli obblighi contrattuali e i fatti contestati e valutare quale rimedio sia effettivamente applicabile.
L’articolo 1453 del Codice civile disciplina la risoluzione per inadempimento nei contratti con prestazioni corrispettive. Una controversia di questo tipo non dovrebbe quindi essere risolta inserendo nella normale lettera di disdetta l’affermazione che nessun importo è più dovuto.
Errori da evitare nella disdetta del contratto pubblicitario
- confondere la disdetta alla scadenza con il recesso anticipato;
- affermare che il contratto cessa immediatamente senza verificare la relativa clausola;
- omettere numero, data o oggetto del contratto;
- inviare la comunicazione dopo il termine previsto per impedire il rinnovo;
- contestare genericamente una negligenza senza indicare quali obblighi sarebbero stati violati;
- dichiarare automaticamente non dovuti compensi, rimborsi o altri importi;
- dimenticare campagne, inserzioni o ordini già programmati;
- non conservare prova dell’invio e della ricezione della comunicazione.
Domande frequenti sulla disdetta del contratto di pubblicità
Devo indicare un motivo per non rinnovare il contratto?
Non necessariamente. Se il contratto consente di impedirne il rinnovo mediante una semplice disdetta entro un determinato termine, normalmente è sufficiente manifestare chiaramente la volontà di non proseguire il rapporto e rispettare le condizioni previste. Una motivazione diventa invece rilevante se si intende fondare la cessazione su un inadempimento o su un’altra specifica causa.
Posso recedere dal contratto prima della scadenza?
Dipende dal contratto e dal fondamento del diritto di recesso. Prima di utilizzare la formula per la cessazione anticipata occorre verificare se tale facoltà è prevista, quale preavviso richiede e quali conseguenze economiche comporta. Se il recesso non è consentito, il cliente può eventualmente proporre alla controparte una cessazione consensuale, che richiede però l’accordo di entrambe le parti.
La disdetta può essere inviata tramite PEC?
Sì, se il contratto ammette questa modalità o non richiede un diverso canale incompatibile. La trasmissione tra caselle PEC consente di ottenere ricevute che documentano invio e consegna. È opportuno conservare il messaggio, gli eventuali allegati e le ricevute insieme alla copia del contratto, soprattutto quando il rispetto del preavviso è determinante per evitare il rinnovo.
Devo pagare le campagne già realizzate dopo la disdetta?
La risposta dipende dal contratto, dalle attività effettivamente eseguite e dal momento in cui la cessazione produce effetto. La semplice lettera di disdetta non cancella automaticamente corrispettivi già maturati o altri obblighi esistenti. Prima di contestare una fattura o rifiutare un pagamento occorre verificare quali prestazioni siano state svolte e quali condizioni economiche siano state concordate.
Serve registrare o autenticare la lettera di disdetta?
Per una normale comunicazione contrattuale di questo tipo non esiste un requisito generale di registrazione o autenticazione della firma. Occorre però rispettare la forma e il canale eventualmente stabiliti dal contratto e fare in modo che la comunicazione provenga dal soggetto legittimato. Se firma un rappresentante dell’impresa, è opportuno indicarne chiaramente nome e qualifica.