In questa pagina è disponibile un fac simile di contratto di finanziamento da privato a Srl in formato DOC, modificabile con Microsoft Word o con altri programmi compatibili. Il modello serve a documentare un prestito di denaro concesso da una persona fisica a una società a responsabilità limitata, definendo importo, modalità di erogazione, restituzione e, se previsti, interessi.
Il fac simile può essere letto integralmente prima del download e contiene alcune alternative da selezionare in base al caso concreto: mutuante socio o non socio, finanziamento fruttifero o infruttifero, rimborso in unica soluzione o a rate. Dopo il download trovi le indicazioni sui dati da inserire, sulla prova dei pagamenti, sulla posizione del socio e sugli adempimenti da verificare prima di utilizzare il contratto.
A cosa serve il contratto di finanziamento da privato a Srl
Il contratto serve a regolare il trasferimento di una somma di denaro da una persona fisica a una Srl con obbligo di restituzione. Permette di indicare con precisione chi eroga il denaro, quale importo viene finanziato, quando avviene l’erogazione, entro quale data la società deve restituire il capitale e se sulle somme maturano interessi.
Il documento può essere utilizzato sia quando il privato è socio della Srl sia quando è un soggetto esterno alla compagine sociale, ma le due situazioni non sono identiche. Nel finanziamento del socio possono assumere rilievo lo statuto della società, la documentazione societaria e, in determinate condizioni economico-finanziarie della Srl, la disciplina sulla postergazione del rimborso prevista dall’articolo 2467 del codice civile.
Se il finanziatore non è socio, il modello è pensato per una specifica operazione negoziata direttamente tra le parti. Non è invece destinato a organizzare una raccolta sistematica di denaro presso una pluralità indifferenziata di soggetti, né a disciplinare un’attività professionale di concessione di finanziamenti riservata dalla legge.
Fac simile contratto di finanziamento da privato a Srl
Il testo seguente deve essere completato con i dati reali delle parti e dell’operazione. Le clausole indicate come alternative non devono essere lasciate contemporaneamente nel documento definitivo: occorre conservare soltanto quella corrispondente al finanziamento effettivamente concordato.
CONTRATTO DI FINANZIAMENTO DA PRIVATO A S.R.L.
Scrittura privata – mutuo di denaro
ISTRUZIONI: completare tutti i campi tra parentesi quadre. Le clausole indicate come alternative devono essere selezionate eliminando quelle non pertinenti. Le clausole riferite al socio devono essere mantenute soltanto se il Mutuante è effettivamente socio della S.r.l.
TRA
Il/La Sig./Sig.ra [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] il [DATA DI NASCITA], residente in [INDIRIZZO], codice fiscale [CODICE FISCALE], in qualità di [SOCIO / NON SOCIO] della società finanziata, di seguito “Mutuante”;
E
La società [DENOMINAZIONE] S.r.l., con sede legale in [INDIRIZZO], codice fiscale e partita IVA [CODICE FISCALE / PARTITA IVA], iscritta al Registro delle Imprese di [LUOGO] al n. [NUMERO], in persona di [NOME E COGNOME], nella qualità di [AMMINISTRATORE UNICO / LEGALE RAPPRESENTANTE / ALTRO], munito/a dei necessari poteri, di seguito “Mutuataria”.
PREMESSO CHE
La Mutuataria intende acquisire un finanziamento per [FINALITÀ DEL FINANZIAMENTO / ESIGENZE FINANZIARIE GENERALI].
Le Parti intendono qualificare espressamente il rapporto come finanziamento con obbligo di restituzione delle somme effettivamente erogate.
[SE IL MUTUANTE NON È SOCIO E LA CIRCOSTANZA CORRISPONDE AL VERO] Il finanziamento è stato negoziato direttamente e in modo personalizzato tra le Parti e non deriva da una sollecitazione indiscriminata rivolta al pubblico.
[SE IL MUTUANTE È SOCIO] Il Mutuante detiene una partecipazione pari al [PERCENTUALE]% del capitale sociale dal [DATA] e le Parti hanno verificato le condizioni statutarie e regolamentari applicabili al finanziamento soci.
[SE PRESENTE] L’organo amministrativo della Mutuataria ha autorizzato l’operazione con decisione o delibera del [DATA], allegata al presente contratto.
Le premesse formano parte integrante del presente contratto. Le Parti convengono quanto segue.
Articolo 1 – Oggetto ed erogazione
1.1 Le Parti convengono un finanziamento dell’importo di euro [IMPORTO IN CIFRE] ([IMPORTO IN LETTERE]), già erogato o da erogare secondo una delle alternative del paragrafo 1.2.
1.2 MANTENERE UNA SOLA DELLE DUE ALTERNATIVE SEGUENTI.
Alternativa A – Somma già erogata: il Mutuante dichiara di avere erogato la somma in data [DATA] mediante bonifico sul conto intestato alla Mutuataria, con riferimento o identificativo [ESTREMI DEL BONIFICO].
Alternativa B – Somma da erogare: il Mutuante erogherà la somma entro il [DATA] mediante bonifico sul conto intestato alla Mutuataria, IBAN [IBAN]. L’obbligo di restituzione riguarda esclusivamente le somme effettivamente erogate.
1.3 La contabile bancaria o altro documento attestante l’effettivo trasferimento della somma può essere allegato al presente contratto.
Articolo 2 – Natura e finalità del finanziamento
2.1 Per le somme effettivamente erogate, le Parti qualificano il rapporto come mutuo di denaro con obbligo della Mutuataria di restituire il capitale secondo le modalità stabilite nel presente contratto.
2.2 Il finanziamento non costituisce conferimento al capitale sociale né versamento a fondo perduto. Se il Mutuante è socio, la corretta qualificazione contabile e societaria dell’operazione deve risultare coerente con la documentazione della società.
2.3 La somma sarà utilizzata per [DESCRIZIONE DELLA FINALITÀ]. Se le Parti non intendono vincolare la destinazione, sostituire la frase precedente con: “La somma è destinata alle esigenze finanziarie generali della Mutuataria”.
Articolo 3 – Durata e restituzione
3.1 Il finanziamento decorre dalla data dell’effettiva erogazione e scade il [DATA DI SCADENZA].
3.2 MANTENERE UNA SOLA DELLE DUE ALTERNATIVE SEGUENTI.
Alternativa A – Rimborso in unica soluzione: la Mutuataria restituirà l’intero capitale entro il [DATA].
Alternativa B – Rimborso rateale: la Mutuataria restituirà il capitale in n. [NUMERO] rate di euro [IMPORTO] ciascuna, alle scadenze indicate nel piano di rimborso allegato.
3.3 Ogni pagamento sarà effettuato mediante bonifico sul conto indicato per iscritto dal Mutuante, con causale idonea a identificare il presente finanziamento.
Articolo 4 – Interessi
4.1 MANTENERE UNA SOLA DELLE DUE ALTERNATIVE SEGUENTI.
Alternativa A – Finanziamento infruttifero: le Parti convengono espressamente che sul capitale erogato non maturano interessi corrispettivi.
Alternativa B – Finanziamento fruttifero: sul capitale residuo maturano interessi al tasso annuo nominale del [PERCENTUALE]%, da corrispondere con periodicità [MENSILE / TRIMESTRALE / SEMESTRALE / ANNUALE / ALLA SCADENZA], secondo il seguente criterio di calcolo: [CRITERIO].
4.2 In caso di finanziamento fruttifero, gli interessi saranno corrisposti al netto delle ritenute eventualmente dovute in base alla normativa fiscale applicabile. Tasso, commissioni e altri oneri devono in ogni caso rispettare i limiti inderogabili previsti dalla legge.
Articolo 5 – Ritardo nei pagamenti
5.1 In caso di mancato pagamento alla scadenza, restano applicabili gli effetti previsti dalla legge per il ritardo nell’adempimento di obbligazioni pecuniarie.
5.2 CLAUSOLA OPZIONALE DA MANTENERE SOLO SE LE PARTI VOGLIONO PATTUIRE UN TASSO DI MORA SPECIFICO: sulle somme scadute e non pagate matureranno interessi moratori al tasso annuo del [PERCENTUALE]%, entro i limiti consentiti dalla normativa applicabile.
Articolo 6 – Rimborso anticipato
6.1 La Mutuataria può rimborsare anticipatamente, in tutto o in parte, il capitale residuo dandone comunicazione al Mutuante con almeno [NUMERO] giorni di preavviso.
6.2 Salvo diverso accordo scritto, il rimborso anticipato non comporta commissioni. Se il finanziamento è fruttifero, restano dovuti gli interessi maturati fino alla data dell’effettivo pagamento.
Articolo 7 – Poteri della società e finanziamento del socio
7.1 La Mutuataria dichiara che il soggetto che sottoscrive il presente contratto in suo nome dispone dei poteri necessari per concludere l’operazione.
7.2 SOLO SE IL MUTUANTE È SOCIO: le Parti prendono atto che, quando ricorrono i presupposti previsti dall’articolo 2467 del codice civile, il rimborso del finanziamento del socio è postergato rispetto alla soddisfazione degli altri creditori. La presente clausola non modifica né amplia i presupposti stabiliti dalla legge.
7.3 SOLO SE IL MUTUANTE NON È SOCIO: eliminare integralmente il paragrafo 7.2.
Articolo 8 – Imposte, registrazione e spese
8.1 Le Parti provvederanno agli eventuali adempimenti fiscali e di registrazione richiesti dalla normativa applicabile alla forma e al contenuto dell’atto.
8.2 Imposte, bolli e costi di registrazione eventualmente dovuti saranno sostenuti da [MUTUANTE / MUTUATARIA / PARTI IN EGUAL MISURA]. MANTENERE UNA SOLA ALTERNATIVA.
8.3 Ciascuna Parte sostiene i costi dei propri consulenti, salvo diverso accordo scritto.
Articolo 9 – Comunicazioni
9.1 Le comunicazioni relative al presente contratto saranno inviate ai seguenti recapiti: Mutuante [EMAIL / PEC / INDIRIZZO]; Mutuataria [PEC / EMAIL / INDIRIZZO].
9.2 Ogni variazione dei recapiti dovrà essere comunicata all’altra Parte con un mezzo che consenta di provarne l’invio e la ricezione.
Articolo 10 – Modifiche, legge applicabile e controversie
10.1 Le modifiche al presente contratto devono risultare da accordo scritto sottoscritto da entrambe le Parti.
10.2 Il contratto è regolato dalla legge italiana. Per le controversie si applicano i criteri di competenza previsti dalla legge, salvo un diverso accordo validamente stipulato nei limiti consentiti.
Articolo 11 – Allegati
11.1 Costituiscono allegati, se presenti: [CONTABILE DI EROGAZIONE]; [PIANO DI RIMBORSO]; [DECISIONE O DELIBERA DELL’ORGANO AMMINISTRATIVO]; [ALTRO ALLEGATO].
11.2 Gli allegati effettivamente richiamati e sottoscritti dalle Parti formano parte del contratto.
Letto, approvato e sottoscritto.
[LUOGO], [DATA]
Il Mutuante
[FIRMA]
[NOME E COGNOME]
Per la Mutuataria
[FIRMA]
[NOME, COGNOME E QUALIFICA]
Scarica il modello Word del contratto di finanziamento da privato a Srl
Il file disponibile per il download è in formato DOC e può essere aperto e modificato con Microsoft Word o con software compatibili. Prima della firma vanno sostituiti tutti i campi tra parentesi quadre e devono essere eliminate le clausole alternative che non corrispondono all’operazione effettivamente concordata.
Il file costituisce una base di lavoro per una scrittura privata tra il finanziatore e la Srl. Non sostituisce gli eventuali adempimenti societari, fiscali o di registrazione applicabili al caso concreto e non deve essere utilizzato senza adattamenti quando sono previste garanzie reali, operazioni societarie più articolate o modalità di raccolta del denaro soggette a discipline specifiche.
Come compilare il contratto di finanziamento
La compilazione deve partire dall’identificazione delle parti. Per il privato occorrono nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza e codice fiscale. Per la Srl vanno indicati denominazione, sede, codice fiscale e partita IVA, dati di iscrizione al Registro delle Imprese e generalità della persona che firma per la società. Quest’ultima deve disporre dei poteri necessari per impegnare la Srl.
Prima di completare le clausole economiche conviene raccogliere in modo coerente tutti gli elementi dell’operazione:
- importo esatto del finanziamento;
- data in cui il denaro è stato erogato oppure termine entro cui sarà erogato;
- estremi del bonifico o del conto della Srl;
- eventuale finalità specifica del finanziamento;
- data di scadenza e modalità di rimborso;
- scelta tra finanziamento fruttifero e infruttifero;
- tasso, periodicità e criterio di calcolo degli interessi, se previsti;
- eventuale piano rateale;
- qualità di socio o non socio del finanziatore;
- eventuali decisioni societarie e documenti da allegare.
Importo indicato nel contratto, somma effettivamente trasferita e documentazione bancaria devono coincidere. Se il finanziamento viene erogato in più tranche, il testo va adattato indicando gli importi e le date delle singole erogazioni invece di lasciare una clausola costruita per un unico bonifico.
Finanziamento fruttifero o infruttifero
La scelta non deve essere lasciata implicita. L’articolo 1815 del codice civile prevede che, salvo diversa volontà delle parti, il mutuatario corrisponda interessi al mutuante. Se l’accordo reale è quello di concedere alla Srl denaro senza remunerazione, nel contratto deve quindi essere mantenuta la clausola che qualifica espressamente il finanziamento come infruttifero.
Nel finanziamento fruttifero vanno invece indicati almeno il tasso concordato, la base sulla quale viene calcolato, la periodicità del pagamento e la data dalla quale maturano gli interessi. Anche l’eventuale tasso di mora deve essere inserito soltanto se effettivamente concordato. Tassi, commissioni e altri oneri rilevanti devono rispettare la disciplina antiusura; per i dati ufficiali aggiornati è possibile consultare i Tassi Effettivi Globali Medi pubblicati dalla Banca d’Italia.
Quando il finanziatore è una persona fisica e vengono corrisposti interessi, la Srl deve inoltre verificare gli adempimenti fiscali applicabili ai pagamenti, comprese le eventuali ritenute. Per questo nel modello non è inserita una percentuale fiscale fissa: il trattamento va verificato in relazione alla posizione del finanziatore e alla normativa vigente al momento del pagamento.
Se il privato è socio o non è socio della Srl
Se il finanziatore è socio, il contratto deve essere coerente con lo statuto, con le risultanze societarie e con la contabilizzazione dell’operazione. Il finanziamento è un debito della società verso il socio e va tenuto distinto da un conferimento, da un versamento in conto capitale o da un apporto a fondo perduto, che hanno natura e conseguenze diverse.
Per i finanziamenti dei soci può inoltre trovare applicazione l’articolo 2467 del codice civile. Quando il finanziamento è stato concesso in una situazione di eccessivo squilibrio dell’indebitamento rispetto al patrimonio netto oppure in una situazione nella quale sarebbe stato ragionevole un conferimento, il rimborso al socio è postergato rispetto alla soddisfazione degli altri creditori. Non basta quindi inserire una scadenza contrattuale per escludere gli effetti di questa norma quando ne ricorrono i presupposti.
Se il privato non è socio, il modello è utilizzabile per un’operazione individuale effettivamente negoziata tra le parti. Le disposizioni della Banca d’Italia sulla raccolta del risparmio distinguono le trattative personalizzate con singoli soggetti dalla raccolta effettuata presso il pubblico. Numero, frequenza e modalità delle operazioni non devono quindi trasformare una serie di finanziamenti individuali in una raccolta di fondi che, di fatto, presenti caratteristiche diverse.
Erogazione e rimborso del finanziamento
Il passaggio del denaro dovrebbe essere documentato in modo facilmente ricostruibile. Il bonifico consente di collegare importo, data, mittente e conto della Srl; una causale come “finanziamento da contratto del [DATA]” aiuta inoltre a distinguere il versamento da un conferimento, da un pagamento commerciale o da un’altra movimentazione.
Il modello prevede sia il caso in cui il denaro sia già stato trasferito sia quello in cui l’erogazione debba avvenire successivamente. Nel secondo caso l’obbligo di restituzione è riferito alle somme effettivamente versate. La contabile dell’erogazione può essere conservata insieme al contratto e, se opportuno, richiamata tra gli allegati.
La stessa attenzione va mantenuta al momento del rimborso. Se sono previste più rate, conviene allegare un piano con importo e scadenza di ciascuna. Se il denaro è stato già erogato in passato e non occorre disciplinare un nuovo finanziamento ma soltanto documentare l’esistenza di un debito, può risultare più pertinente il modello di ricognizione di debito. Se invece sia il finanziatore sia il debitore sono persone fisiche, è disponibile il fac simile di contratto di mutuo tra privati.
Registrazione e aspetti fiscali del contratto
La forma utilizzata per documentare il finanziamento incide anche sulla registrazione. Per una scrittura privata formata in Italia e soggetta a registrazione in termine fisso, il termine generale è di trenta giorni dalla data dell’atto. Un accordo formato per corrispondenza può invece ricadere in un regime differente, perciò non è corretto trasferire automaticamente a ogni finanziamento le stesse regole operative.
Prima della registrazione devono essere verificati anche imposta applicabile, base imponibile, eventuale bollo e soggetti tenuti al pagamento. La disciplina vigente è contenuta nel Testo unico dell’imposta di registro e nelle successive disposizioni di riordino. Nel modello la ripartizione economica di imposte e costi tra mutuante e Srl è lasciata alla scelta delle parti, senza affermare che debbano essere sempre sostenuti dalla società.
Se sono previsti interessi, la Srl deve inoltre gestire correttamente la contabilizzazione e gli eventuali obblighi fiscali connessi alla loro corresponsione. Per importi significativi, finanziamenti soci o operazioni con caratteristiche non ordinarie, è prudente fare verificare il testo e il trattamento tributario al professionista che segue la società prima della sottoscrizione.
Errori da evitare nella compilazione
- lasciare contemporaneamente nel contratto le alternative “fruttifero” e “infruttifero”;
- indicare il finanziamento come versamento in conto capitale se le parti intendono invece creare un debito rimborsabile;
- omettere la data e la prova dell’effettiva erogazione del denaro;
- inserire un tasso di interesse o di mora senza verificare i limiti applicabili;
- prevedere commissioni di rimborso anticipato che le parti non hanno realmente concordato;
- non verificare i poteri della persona che firma per la Srl;
- ignorare la posizione del mutuante come socio e l’eventuale applicazione dell’articolo 2467 c.c.;
- usare il fac simile per una raccolta ripetuta o rivolta al pubblico come se fosse un semplice finanziamento occasionale;
- lasciare in bianco importi, scadenze o modalità di rimborso che incidono direttamente sull’esecuzione dell’accordo.
Domande frequenti sul contratto di finanziamento da privato a Srl
Il finanziamento da un privato a una Srl può essere infruttifero?
Sì. Le parti possono concordare che sul capitale non maturino interessi, ma questa scelta deve risultare chiaramente dal contratto. Poiché la disciplina del mutuo prevede gli interessi salvo diversa volontà delle parti, nel modello va mantenuta la clausola “finanziamento infruttifero” ed eliminata integralmente l’alternativa relativa al finanziamento fruttifero.
Cosa cambia se il privato che concede il finanziamento è socio?
Oltre alle normali clausole su importo, erogazione e rimborso, occorre verificare lo statuto e la documentazione societaria e qualificare correttamente il versamento. Se ricorrono le condizioni previste dall’articolo 2467 c.c., il rimborso del finanziamento del socio è postergato rispetto agli altri creditori. Il semplice fatto di indicare una data di scadenza nel contratto non elimina questa disciplina.
Il contratto di finanziamento deve essere registrato?
Per il modello proposto, utilizzato come un’unica scrittura privata sottoscritta dalle parti, occorre verificare la registrazione in termine fisso secondo la disciplina vigente; per gli atti formati in Italia il termine generale è di trenta giorni. La forma concreta dell’accordo può incidere sul trattamento, come avviene per i contratti formati per corrispondenza. Prima dell’adempimento vanno quindi verificati anche imposta, base imponibile e bollo applicabili.
Serve la firma autenticata?
Una normale scrittura privata di finanziamento in denaro, priva di garanzie o di altri elementi che richiedano forme particolari, non richiede in via generale l’autenticazione delle firme per la sola conclusione dell’accordo. Se vengono aggiunte garanzie reali, atti notarili o altre operazioni soggette a requisiti formali specifici, il semplice fac simile può non essere sufficiente e va utilizzato un atto adeguato alla fattispecie.
Il modello Word può essere modificato?
Sì. Il file disponibile è in formato DOC e può essere personalizzato prima della firma. Oltre a sostituire i campi tra parentesi quadre, occorre eliminare tutte le alternative non utilizzate e verificare che importo, date, interessi, modalità di rimborso e qualità del finanziatore coincidano con l’operazione reale. Una volta completato, il documento può essere stampato o salvato in PDF per la gestione delle copie.