In questa pagina è disponibile un fac simile di contratto di domiciliazione destinato a società, imprese, professionisti, associazioni e altri enti che intendono utilizzare l’indirizzo di un business center, di uno studio professionale o di un diverso fornitore autorizzato.
Il contratto può riguardare la domiciliazione della sede legale, il semplice recapito della corrispondenza oppure servizi accessori come custodia, avviso di ricezione, scansione e inoltro. L’utilizzo dell’indirizzo come sede operativa, ufficio accessibile al pubblico o spazio per riunioni richiede invece un accordo espresso e può comportare ulteriori adempimenti. La guida spiega come scegliere la tipologia corretta, quali documenti deve acquisire il fornitore, come gestire raccomandate e atti notificati e che cosa accade alla cessazione del servizio. Il fac simile deve essere completato eliminando tutte le opzioni non comprese nel servizio acquistato.
Che cos’è un contratto di domiciliazione
Il contratto di domiciliazione è l’accordo con cui un soggetto mette a disposizione di un cliente un indirizzo da utilizzare per una finalità determinata. Il servizio può comprendere la ricezione e la custodia della corrispondenza, l’avviso al destinatario, la digitalizzazione dei documenti e il loro inoltro.
Si tratta normalmente di un contratto di servizi. Se il cliente non riceve il godimento esclusivo di locali o spazi, il rapporto non coincide con una locazione commerciale e non attribuisce automaticamente il diritto di entrare, lavorare o ricevere il pubblico presso l’indirizzo.
Il contenuto concreto dipende dalle prestazioni pattuite. La parola “domiciliazione” non permette, da sola, di stabilire se l’indirizzo possa essere iscritto come sede legale, utilizzato soltanto sulla carta intestata oppure destinato anche allo svolgimento effettivo dell’attività.
Domiciliazione legale, postale e operativa: differenze
| Tipologia | Funzione principale | Uso dell’indirizzo | Attività nei locali |
|---|---|---|---|
| Sede legale | Individuare la sede ufficiale della società o dell’ente | Iscrizione nei registri e ricezione delle comunicazioni indirizzate alla sede | Non compresa, salvo accordo separato |
| Domicilio postale o commerciale | Ricevere corrispondenza ordinaria e commerciale | Carta intestata, contatti commerciali e recapito postale nei limiti concordati | Non compresa |
| Sede amministrativa | Individuare il luogo nel quale vengono gestite determinate funzioni amministrative | Dipende dall’organizzazione effettiva del cliente | Richiede una disponibilità coerente con le attività dichiarate |
| Sede operativa o unità locale | Svolgere concretamente un’attività | Può richiedere comunicazioni al Registro delle imprese e al SUAP | Deve essere espressamente consentita |
| Domicilio digitale | Ricevere comunicazioni elettroniche con valore legale | Indirizzo PEC registrato negli indici previsti | Non riguarda un indirizzo fisico |
Il contratto deve selezionare una o più tipologie senza sovrapporle. Autorizzare l’utilizzo dell’indirizzo come recapito postale non equivale ad autorizzare l’iscrizione della sede legale o l’apertura di un’unità locale.
Allo stesso modo, la domiciliazione legale non attribuisce necessariamente una postazione di lavoro, un archivio, una sala riunioni o il diritto di esporre insegne. Questi servizi devono risultare da una clausola specifica o da un distinto contratto.
Domiciliazione della sede legale
La sede legale è l’indirizzo ufficiale della società o dell’ente e viene riportata negli atti costitutivi, negli statuti, nel Registro delle imprese e negli altri archivi applicabili. I dati della sede e delle eventuali unità locali sono consultabili attraverso il portale ufficiale del Registro delle imprese.
Il fornitore deve disporre dell’indirizzo e avere il potere di concederne l’uso per la finalità concordata. Nel contratto dovrebbe dichiarare il titolo in base al quale occupa o gestisce i locali, senza che ciò comporti la consegna al cliente di una parte dell’immobile.
L’autorizzazione contrattuale non modifica da sola i dati della società. Il cliente deve adottare la decisione societaria eventualmente necessaria e presentare la pratica al Registro delle imprese attraverso il soggetto abilitato.
Il contratto dovrebbe indicare da quale momento l’indirizzo può essere utilizzato. Per una società già costituita può essere opportuno subordinare l’inizio della domiciliazione alla sottoscrizione, al pagamento, al completamento dei controlli sul cliente e alla consegna della visura aggiornata.
Sede legale e svolgimento effettivo dell’attività
Una sede legale domiciliata può avere una funzione esclusivamente formale e di recapito. Il cliente non può dichiarare che presso l’indirizzo operano personale, magazzino, uffici o attività aperte al pubblico se il contratto non gli attribuisce una reale disponibilità degli spazi.
Quando il cliente intende lavorare stabilmente nei locali, ricevere clienti, tenere merci o utilizzare attrezzature, deve essere predisposto un accordo coerente con l’uso effettivo. Possono inoltre essere necessari adempimenti presso Registro delle imprese, Comune, SUAP, enti previdenziali o amministrazioni di settore.
Il contratto di domiciliazione non sostituisce quindi un contratto di locazione a uso ufficio, un contratto di coworking o un accordo per l’utilizzo temporaneo di una sala.
Domicilio postale e indirizzo commerciale
La domiciliazione postale permette di utilizzare l’indirizzo per ricevere lettere, documenti e, se previsto, pacchi. Il contratto deve indicare esattamente il nome o la denominazione che il cliente deve comunicare ai mittenti.
Il fornitore può assegnare un codice interno, una casella o una dicitura aggiuntiva necessaria per identificare il destinatario. La corrispondenza che riporta una denominazione diversa può essere accettata, respinta o trattata come servizio extra secondo quanto pattuito.
Il domicilio postale non deve essere presentato come sede legale quando il cliente non ha ottenuto tale autorizzazione. Non dovrebbe neppure essere utilizzato per far credere che l’impresa disponga di uffici o personale stabilmente presenti presso la struttura.
Il domicilio digitale PEC è un servizio diverso
La sede fisica e il domicilio digitale sono informazioni distinte. Il domicilio digitale dell’impresa è normalmente un indirizzo PEC iscritto nel Registro delle imprese e utilizzabile per comunicazioni elettroniche con valore legale.
Le caratteristiche della posta elettronica certificata sono illustrate nella pagina dell’Agenzia per l’Italia Digitale dedicata alla PEC. Un contratto di domiciliazione fisica non attribuisce automaticamente al fornitore l’incarico di gestire la casella del cliente.
Se la struttura deve monitorare o gestire una PEC, occorre un incarico separato che disciplini credenziali, accessi, autorizzazioni, sicurezza, tempi di avviso, conservazione dei messaggi e responsabilità. La casella dovrebbe restare riferibile in modo univoco all’impresa titolare.
Ricezione di raccomandate, atti giudiziari e cartelle
Il contratto deve indicare quali categorie di corrispondenza il fornitore accetta. Non è sufficiente scrivere genericamente che verrà gestita “tutta la posta”, perché raccomandate, atti giudiziari, cartelle, notifiche amministrative e pacchi seguono procedure differenti.
Quando l’indirizzo è iscritto come sede legale, determinati atti possono essere notificati presso tale sede secondo le norme applicabili. Il contratto tra cliente e fornitore non può garantire o escludere in modo assoluto la validità di una notificazione nei confronti di terzi.
Il fornitore dovrebbe registrare almeno data di ricezione, mittente, destinatario, tipologia dell’invio e persona che lo ha materialmente ricevuto. Per gli atti che possono far decorrere termini è opportuno prevedere un avviso rapido e tracciabile.
Se il servizio non comprende la ricezione di determinate categorie, il cliente deve esserne informato chiaramente prima di utilizzare l’indirizzo. La semplice restituzione al mittente non elimina necessariamente gli effetti che una consegna o un tentativo di notifica possono produrre in base alla legge.
Elezione di domicilio presso il fornitore
L’elezione di domicilio per specifici atti o rapporti deve risultare da una dichiarazione espressa e avere un oggetto determinato. L’articolo 47 c.c. richiede la forma scritta quando viene eletto un domicilio speciale.
La domiciliazione generale della sede non equivale sempre alla nomina del fornitore come domiciliatario autorizzato a ricevere qualsiasi atto ai sensi dell’articolo 141 c.p.c. Se il cliente vuole conferire questo specifico incarico, devono essere definiti ambito, durata e soggetto incaricato della ricezione.
È preferibile evitare formule secondo cui tutte le comunicazioni risultano automaticamente valide per il solo arrivo presso la struttura. Gli effetti verso il destinatario dipendono dalla legge, dalla natura dell’atto e dalla modalità concreta della consegna.
Identificazione del cliente e antiriciclaggio
Chi fornisce professionalmente a terzi una sede legale o un indirizzo commerciale, amministrativo o postale a favore di società, associazioni o altri enti rientra tra i prestatori di servizi relativi a società e trust individuati dal D.Lgs. n. 231 del 2007.
Il prestatore è compreso tra i soggetti obbligati dalla disciplina antiriciclaggio quando non vi rientra già come professionista o per un’altra qualifica. La normativa vigente può essere consultata nel D.Lgs. n. 231 del 2007.
Prima dell’attivazione il fornitore può quindi dover acquisire e verificare:
- identità del cliente e del legale rappresentante;
- visura, statuto o atto costitutivo;
- poteri del soggetto che firma;
- identità del titolare effettivo;
- attività esercitata;
- scopo e natura del rapporto;
- origine delle risorse utilizzate, quando richiesta dalla valutazione del rischio;
- eventuali autorizzazioni necessarie per l’attività;
- recapiti effettivi e luogo nel quale viene svolta l’attività;
- informazioni necessarie all’aggiornamento periodico del profilo.
Questi controlli non rappresentano una formalità facoltativa inserita dal business center. Quando la disciplina si applica, il cliente deve collaborare e fornire informazioni corrette e aggiornate.
Se non è possibile completare l’adeguata verifica, il fornitore può essere tenuto a non instaurare il rapporto o a interromperlo. Il contratto dovrebbe disciplinare questa eventualità senza descrivere le attività di controllo riservate o le eventuali segnalazioni previste dalla legge.
Documenti da chiedere prima dell’attivazione
La documentazione varia in base alla natura del cliente. Una società già esistente dovrebbe normalmente fornire una visura aggiornata, l’atto dal quale risultano i poteri del firmatario e i dati del titolare effettivo.
Per una società in corso di costituzione possono essere acquisiti i documenti dei soci e degli amministratori, la bozza dell’atto costitutivo e le informazioni sull’attività prevista. Il contratto può stabilire che l’autorizzazione definitiva all’uso della sede venga rilasciata dopo la costituzione e la consegna della visura.
Un professionista o un’impresa individuale dovrebbe comunicare iscrizioni, partita IVA, attività e domicilio digitale. Associazioni e fondazioni devono produrre statuto, codice fiscale, composizione degli organi e poteri del rappresentante.
Servizi che possono essere inclusi
- utilizzo dell’indirizzo come sede legale;
- utilizzo come recapito postale o commerciale;
- ricezione della posta ordinaria;
- ricezione di raccomandate;
- ricezione di atti giudiziari o amministrativi nei limiti applicabili;
- ricezione di pacchi entro dimensioni e peso stabiliti;
- registrazione degli invii ricevuti;
- avviso tramite email, SMS o portale;
- custodia per un determinato periodo;
- ritiro da parte di persone autorizzate;
- apertura della corrispondenza espressamente autorizzata;
- scansione e invio digitale;
- inoltro periodico tramite posta o corriere;
- smaltimento sicuro della documentazione autorizzata;
- utilizzo occasionale di uffici o sale con prenotazione separata;
- servizi telefonici o di segreteria;
- esposizione della denominazione nei limiti concordati.
Ogni servizio dovrebbe avere un livello misurabile. Per esempio, “avviso tempestivo” può essere sostituito con l’impegno a inviare la comunicazione entro un determinato numero di ore lavorative dalla registrazione della posta.
Come definire il livello di servizio
Il contratto può prevedere pacchetti diversi, ma deve evitare espressioni pubblicitarie prive di contenuto. Il cliente deve sapere con quale frequenza verrà controllata la corrispondenza e attraverso quale canale riceverà gli avvisi.
| Servizio | Elementi da indicare |
|---|---|
| Avviso di ricezione | Canale, termine, giorni lavorativi e recapiti utilizzati |
| Custodia | Durata compresa nel canone, spazio disponibile e costi successivi |
| Scansione | Documenti apribili, formato, qualità, limite di pagine e sicurezza dell’invio |
| Inoltro | Frequenza, vettore, destinazione, anticipazione delle spese e tracciamento |
| Ritiro | Orari, documenti richiesti e persone autorizzate |
| Pacchi | Peso, dimensioni, tipologie escluse e giorni di giacenza |
Il fornitore dovrebbe indicare le festività, i periodi di chiusura e le modalità previste per le urgenze. Se non viene garantito un presidio continuativo, il cliente non dovrebbe fare affidamento sulla struttura per scadenze che richiedono un controllo quotidiano.
Apertura e scansione della corrispondenza
La ricezione di una busta non autorizza automaticamente il fornitore ad aprirla. L’apertura, la lettura e la scansione devono essere previste dal servizio e autorizzate dal cliente con istruzioni sufficientemente precise.
Il contratto dovrebbe distinguere tra:
- posta intestata alla società o all’ente;
- posta indirizzata nominativamente a un amministratore o dipendente;
- buste con diciture come “personale”, “riservata” o equivalenti;
- raccomandate e atti notificati;
- documenti contenenti dati particolari o informazioni soggette a segreto;
- pacchi o plichi che non possono essere digitalizzati.
Una delega generale ad aprire anche la corrispondenza personale non dovrebbe essere inserita automaticamente. Per tali invii è preferibile prevedere il ritiro chiuso oppure una specifica autorizzazione del destinatario.
La scansione deve avvenire attraverso sistemi adeguatamente protetti. Il semplice invio a un indirizzo email generico può risultare inadatto per documenti riservati, dati finanziari, informazioni sanitarie o credenziali.
Privacy e ruoli delle parti
Il fornitore tratta i dati del cliente per gestire il contratto, fatturare, effettuare controlli e adempiere agli obblighi di legge. Per tali attività deve rendere la propria informativa e individuare una base giuridica adeguata, senza richiedere un consenso generico.
Quando il fornitore apre, digitalizza, archivia o inoltra documenti seguendo le istruzioni del cliente, deve essere valutato se agisca come responsabile del trattamento ai sensi dell’articolo 28 del Regolamento UE 2016/679. In tal caso è necessario un accordo o un allegato che disciplini istruzioni, sicurezza, riservatezza, subfornitori e cancellazione dei dati.
Il cliente resta responsabile delle istruzioni che impartisce e deve evitare di far trattare alla struttura dati non necessari o in violazione degli obblighi verso dipendenti, clienti e altri interessati.
Il contratto non dovrebbe stabilire che la struttura può divulgare liberamente la corrispondenza o accedere senza limiti al suo contenuto. Devono essere autorizzate soltanto le operazioni necessarie al servizio selezionato.
Ritiro da parte di incaricati
Il cliente dovrebbe comunicare per iscritto i nominativi delle persone autorizzate al ritiro. Il fornitore deve poter identificare chi si presenta e registrare la consegna degli invii più rilevanti.
Non è prudente prevedere che il possesso di un codice o di una chiave sia sempre sufficiente a ritirare qualsiasi documento. Per raccomandate, atti o corrispondenza riservata possono essere necessari documento di identità, delega e firma della ricevuta.
L’elenco degli incaricati deve essere aggiornato quando cambiano amministratori, dipendenti, consulenti o collaboratori. Il cliente risponde delle conseguenze derivanti dalla mancata revoca di un’autorizzazione della quale il fornitore non è stato informato.
Custodia della posta e dei pacchi
La struttura deve custodire la corrispondenza con diligenza per il periodo compreso nel servizio. Non è corretto escludere in via generale qualsiasi obbligo di custodia dopo aver assunto l’incarico di ricevere e conservare gli invii.
Il contratto può stabilire limiti ragionevoli di spazio, peso e durata. Deve inoltre escludere sostanze pericolose, beni deperibili, denaro, titoli, oggetti di valore e materiali illeciti, salvo un servizio specificamente organizzato e autorizzato.
Se un pacco supera i limiti, il fornitore può rifiutarlo oppure chiedere un costo aggiuntivo, ma la regola deve essere comunicata preventivamente. Non dovrebbe accettare l’invio e successivamente addebitare importi non previsti dal listino.
Per la custodia autonoma di beni o documenti può risultare più appropriato un contratto di deposito a titolo oneroso.
Responsabilità del fornitore
Il contratto può escludere la responsabilità per ritardi o disservizi non imputabili al fornitore, come errori del mittente, scioperi del vettore, indisponibilità delle reti o recapiti errati comunicati dal cliente. Non può però eliminare preventivamente ogni responsabilità per una gestione negligente della corrispondenza.
Una clausola di limitazione dovrebbe distinguere il danno diretto documentato dalle conseguenze indirette difficilmente prevedibili. Non può coprire il dolo o la colpa grave e deve essere coordinata con gli obblighi di riservatezza, sicurezza e custodia.
Il cliente deve controllare gli avvisi ricevuti e ritirare tempestivamente gli invii. Il fornitore non può essere considerato responsabile di una scadenza ignorata dal cliente dopo avere inviato correttamente la comunicazione pattuita.
Quando il servizio è essenziale per termini giudiziari, fiscali o amministrativi, le parti possono concordare avvisi multipli, un recapito di emergenza e un registro consultabile dal cliente.
Obblighi del cliente
- fornire dati e documenti veritieri e aggiornati;
- comunicare il titolare effettivo e le relative variazioni;
- utilizzare l’indirizzo soltanto per le finalità autorizzate;
- non dichiarare attività operative non svolte presso la struttura;
- non utilizzare il servizio per attività illecite o ingannevoli;
- comunicare ai mittenti la denominazione e l’indirizzo esatti;
- mantenere aggiornati email, PEC, telefono e indirizzo alternativo;
- controllare gli avvisi e ritirare la corrispondenza;
- pagare canone, spese di inoltro e servizi aggiuntivi;
- aggiornare tempestivamente il Registro delle imprese alla cessazione;
- non inviare beni esclusi o pericolosi;
- revocare le autorizzazioni degli incaricati non più abilitati.
Il cliente dovrebbe inoltre indicare dove svolge realmente l’attività e dove conserva documenti contabili, libri sociali o altri archivi, se tali elementi non si trovano presso l’indirizzo domiciliato.
Canone, IVA e costi aggiuntivi
Il corrispettivo può essere mensile, trimestrale o annuale e viene normalmente assoggettato a IVA secondo la disciplina applicabile. Il contratto deve chiarire se il prezzo indicato è netto o comprensivo dell’imposta.
Il canone dovrebbe elencare i servizi inclusi e quelli addebitati separatamente. Possono essere previsti costi per:
- attivazione e controlli iniziali;
- ricezione di raccomandate o atti;
- scansioni oltre il numero incluso;
- stampe e fotocopie;
- inoltro postale o tramite corriere;
- materiali di imballaggio;
- custodia oltre il periodo gratuito;
- pacchi fuori formato;
- variazioni della denominazione;
- utilizzo di uffici e sale;
- attività amministrative richieste dal cliente.
Le spese anticipate per conto del cliente devono essere documentate. Il fornitore può chiedere un fondo spese, ma deve distinguere il deposito dalle somme acquisite come corrispettivo.
Durata, rinnovo e disdetta
Il contratto può avere durata determinata oppure indeterminata. Se viene previsto il rinnovo tacito, devono essere indicati periodo di rinnovo, termine di disdetta e modalità della comunicazione.
La disdetta impedisce il rinnovo alla scadenza, mentre il recesso interrompe il rapporto prima di tale momento. Il contratto dovrebbe usare i due termini in modo coerente e specificare gli importi eventualmente dovuti fino alla cessazione.
È possibile riconoscere al cliente il recesso anticipato con preavviso. Non è opportuno dichiarare che il cliente può recedere in qualsiasi momento e, nello stesso tempo, obbligarlo automaticamente a pagare l’intero corrispettivo residuo senza spiegare la funzione della clausola.
La comunicazione può essere inviata tramite PEC o raccomandata. Se le parti ammettono anche email o portale, devono indicare quando la comunicazione si considera ricevuta.
Sospensione e risoluzione per inadempimento
Il fornitore può sospendere alcuni servizi in caso di mancato pagamento, documentazione scaduta, impossibilità di completare i controlli obbligatori o uso non autorizzato dell’indirizzo. La sospensione deve essere compatibile con la natura della prestazione e non dovrebbe compromettere arbitrariamente la gestione di posta già ricevuta.
La risoluzione può essere prevista per inadempimenti specifici, come:
- mancato pagamento protratto oltre il termine assegnato;
- documenti falsi o informazioni non veritiere;
- rifiuto di fornire dati necessari all’adeguata verifica;
- utilizzo dell’indirizzo per attività illecite;
- iscrizione di soggetti non autorizzati;
- uso dei locali non compreso nel servizio;
- ricezione abituale di beni vietati o pericolosi;
- mancato trasferimento della sede dopo la cessazione;
- violazioni gravi o reiterate delle regole di sicurezza.
Quando l’inadempimento è sanabile, può essere prevista una diffida con un termine per rimediare. Per contestare un mancato pagamento è disponibile anche il modello di risoluzione del contratto per mancato pagamento.
Cosa succede alla cessazione del servizio
Il cliente deve smettere di utilizzare l’indirizzo dalla data di cessazione e rimuoverlo da sito, carta intestata, fatture, registri, pubblicità e comunicazioni commerciali. Se l’indirizzo è la sede legale, deve inoltre presentare la pratica necessaria per il trasferimento.
Il contratto può prevedere che il cliente consegni al fornitore una visura o altra prova dell’avvenuto aggiornamento. Finché l’indirizzo continua a risultare pubblicamente associato al cliente, la struttura può dover gestire ulteriore corrispondenza e può applicare il compenso espressamente stabilito per tale fase.
Il fornitore non può modificare autonomamente la sede del cliente nel Registro delle imprese. Può però comunicare agli uffici competenti la cessazione del titolo o intraprendere le iniziative consentite dalla disciplina applicabile.
La cessione del contratto a un nuovo fornitore non avviene automaticamente. Se cambia il soggetto che gestisce la struttura, devono essere rispettate le regole sulla cessione del contratto e sul trattamento dei dati. Può essere utile una specifica cessione del contratto di servizi.
Come gestire la posta rimasta in giacenza
Alla cessazione il cliente deve ritirare la corrispondenza entro il termine concordato. Il fornitore dovrebbe inviare un avviso finale utilizzando più recapiti disponibili.
Per la posta ordinaria non ritirata può essere prevista la restituzione al mittente oppure la distruzione sicura dopo un periodo definito, quando tale operazione è lecita e il cliente l’ha autorizzata. Non dovrebbe essere prevista una distruzione immediata e indiscriminata.
Raccomandate, atti notificati, documenti originali e beni di valore richiedono una gestione differenziata. Il contratto deve evitare di assimilare qualsiasi plico a normale materiale cartaceo eliminabile.
Gli invii ricevuti dopo la cessazione possono essere respinti o restituiti al mittente, salvo un servizio temporaneo di inoltro. Durata e prezzo di tale servizio devono essere concordati per iscritto.
Registrazione del contratto
Non esiste un obbligo generale di registrare entro un termine fisso ogni contratto di domiciliazione sottoscritto tra imprese. Il trattamento dipende dalla forma dell’atto, dalle clausole contenute, dal regime IVA e dall’eventuale utilizzo del documento.
Una scrittura privata non autenticata relativa a prestazioni soggette a IVA può essere soggetta a registrazione in caso d’uso, mentre le parti possono chiedere una registrazione volontaria. La presenza di clausole aventi diversa natura può modificare il trattamento.
Il contratto dovrebbe quindi limitarsi a stabilire chi sostiene imposte e spese se la registrazione diventa necessaria o viene richiesta. Non è corretto inserire automaticamente un termine previsto per locazioni o altri atti soggetti a una disciplina differente.
Quando questo modello non è adatto
Il fac simile non è adatto a concedere il godimento esclusivo di un ufficio, di un deposito o di un locale commerciale. In questi casi devono essere valutati un contratto di locazione, un contratto di coworking o un diverso accordo relativo agli spazi.
Non deve essere utilizzato senza modifiche per la domiciliazione professionale presso un ordine, per l’elezione di domicilio processuale presso un avvocato, per il domicilio digitale PEC o per un incarico fiduciario.
Richiedono clausole specifiche anche la gestione di documentazione sanitaria, corrispondenza bancaria, dati giudiziari, archivi contabili, pacchi di valore, notifiche in procedimenti particolari e servizi prestati a soggetti esteri.
Il modello presuppone un rapporto tra operatori economici. Se il cliente agisce come consumatore, devono essere verificate le disposizioni inderogabili previste per i contratti con i consumatori.
Errori da evitare
- non distinguere sede legale, domicilio postale e sede operativa;
- autorizzare l’iscrizione della sede senza verificare il cliente;
- far credere che il servizio comprenda il godimento di un ufficio;
- confondere l’indirizzo fisico con il domicilio digitale PEC;
- non specificare quali invii vengono accettati;
- garantire in modo assoluto la validità o l’inefficacia delle notifiche;
- non prevedere un registro per raccomandate e atti;
- utilizzare formule generiche come “avviso tempestivo”;
- aprire e scansionare la corrispondenza senza autorizzazione;
- comprendere automaticamente la posta personale o riservata;
- non valutare gli obblighi antiriciclaggio;
- omettere l’identificazione del titolare effettivo;
- non aggiornare documenti e recapiti del cliente;
- escludere ogni responsabilità del fornitore;
- limitare la responsabilità anche per dolo o colpa grave;
- non indicare durata e costi della custodia;
- accettare pacchi senza definire peso e dimensioni;
- non distinguere canone e servizi extra;
- prevedere il rinnovo tacito senza termine di disdetta;
- confondere disdetta, recesso e risoluzione;
- cessare il servizio senza regolare la posta già ricevuta;
- distruggere indiscriminatamente gli invii non ritirati;
- non obbligare il cliente a trasferire la sede alla cessazione;
- inserire un obbligo generale di registrazione non verificato;
- richiamare tutti gli articoli per l’approvazione specifica senza individuare le clausole effettivamente onerose;
- lasciare nel modello opzioni incompatibili tra loro.
Fac simile contratto di domiciliazione
Il modello seguente può regolare la domiciliazione della sede legale oppure il solo recapito postale. Le opzioni relative a ricezione di atti, apertura, scansione, inoltro e utilizzo degli spazi devono essere mantenute soltanto se comprese nel servizio.
CONTRATTO DI DOMICILIAZIONE E GESTIONE DELLA CORRISPONDENZA
TRA
[DENOMINAZIONE DEL FORNITORE], con sede in [INDIRIZZO], codice fiscale e partita IVA [DATI], numero REA [NUMERO], PEC [PEC], in persona di [NOME E COGNOME], nella qualità di [QUALIFICA], di seguito “Fornitore”,
E
[DENOMINAZIONE O NOME DEL CLIENTE], con sede o residenza in [INDIRIZZO], codice fiscale e partita IVA [DATI], numero REA o iscrizione [DATI], PEC [PEC], in persona di [NOME E COGNOME], nella qualità di [QUALIFICA], di seguito “Cliente”.
PREMESSE
Il Fornitore dichiara di avere la disponibilità dell’immobile situato in [INDIRIZZO COMPLETO DELLA DOMICILIAZIONE] in forza di [PROPRIETÀ, LOCAZIONE, COMODATO, INCARICO DI GESTIONE O ALTRO TITOLO].
Il Cliente svolge o intende svolgere la seguente attività:
[DESCRIZIONE DELL’ATTIVITÀ E CODICE ATECO, SE DISPONIBILE].
Il luogo nel quale il Cliente svolge effettivamente l’attività è:
[INDIRIZZO DELLA SEDE OPERATIVA O DESCRIZIONE DELLE MODALITÀ DI SVOLGIMENTO].
Il Cliente richiede l’utilizzo dell’indirizzo del Fornitore esclusivamente per le finalità selezionate nel presente contratto.
Le premesse e gli allegati costituiscono parte integrante dell’accordo.
1. OGGETTO
Il Fornitore concede al Cliente, a titolo oneroso, il servizio di domiciliazione presso il seguente indirizzo:
[INDIRIZZO COMPLETO, PIANO, INTERNO ED EVENTUALE CODICE IDENTIFICATIVO].
Il servizio riguarda esclusivamente il seguente soggetto:
denominazione o nome: [DENOMINAZIONE O NOME];
codice fiscale o partita IVA: [DATI];
eventuale denominazione abbreviata autorizzata: [DENOMINAZIONE];
eventuale codice interno: [CODICE].
2. TIPOLOGIA DI DOMICILIAZIONE
MANTENERE UNA O PIÙ OPZIONI COMPATIBILI
[ ] utilizzo dell’indirizzo come sede legale del Cliente;
[ ] utilizzo dell’indirizzo come domicilio postale o commerciale;
[ ] utilizzo dell’indirizzo come sede amministrativa nei limiti descritti nell’Allegato [NUMERO];
[ ] utilizzo come sede operativa o unità locale, con disponibilità degli spazi disciplinata dal separato accordo datato [DATA];
[ ] utilizzo occasionale di sale o postazioni, esclusivamente previa prenotazione e secondo il listino applicabile.
L’utilizzo dell’indirizzo per finalità non selezionate è vietato.
3. NATURA DEL SERVIZIO E UTILIZZO DEI LOCALI
Salvo quanto previsto da un separato accordo scritto, il presente contratto non attribuisce al Cliente il possesso o il godimento esclusivo di locali, postazioni, archivi, mobili o attrezzature.
Il Cliente non potrà ricevere pubblico, svolgere riunioni, conservare merci, installare personale o dichiarare attività operative presso l’indirizzo senza preventiva autorizzazione scritta.
L’eventuale disponibilità di sale o uffici sarà regolata da prenotazioni e corrispettivi separati.
4. UTILIZZO COME SEDE LEGALE
SE SELEZIONATO
Il Fornitore autorizza il Cliente a utilizzare l’indirizzo indicato all’articolo 1 come propria sede legale dal [DATA] al [DATA O CESSAZIONE DEL CONTRATTO].
Il Cliente curerà a proprie spese gli atti societari e le pratiche necessarie per l’iscrizione o il trasferimento della sede.
Entro [NUMERO] giorni dal deposito della pratica, il Cliente consegnerà al Fornitore la ricevuta e, appena disponibile, una visura aggiornata.
L’autorizzazione non comprende l’iscrizione di altre società, enti, unità locali, rappresentanti o soggetti diversi da quello identificato nel contratto.
5. ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO
Il servizio sarà attivato dopo:
la sottoscrizione del contratto;
il pagamento di quanto dovuto;
la consegna della documentazione richiesta;
il completamento delle verifiche applicabili;
[ALTRE CONDIZIONI].
La data di attivazione sarà comunicata dal Fornitore per iscritto.
6. IDENTIFICAZIONE E VERIFICHE
Il Cliente consegna al Fornitore:
1. [VISURA O DOCUMENTO DI ISCRIZIONE];
2. [ATTO COSTITUTIVO E STATUTO];
3. [DOCUMENTO DEL LEGALE RAPPRESENTANTE];
4. [DOCUMENTAZIONE SUI POTERI DI FIRMA];
5. [DICHIARAZIONE E DOCUMENTI DEL TITOLARE EFFETTIVO];
6. [DESCRIZIONE DELL’ATTIVITÀ E DELLO SCOPO DEL RAPPORTO];
7. [AUTORIZZAZIONI O LICENZE];
8. [ALTRI DOCUMENTI].
Il Cliente si impegna a comunicare entro [NUMERO] giorni ogni variazione relativa a denominazione, forma giuridica, amministratori, titolare effettivo, attività, recapiti e poteri di rappresentanza.
Il Fornitore potrà richiedere aggiornamenti e integrazioni necessari per adempiere agli obblighi di legge.
7. CORRISPONDENZA COMPRESA NEL SERVIZIO
MANTENERE LE SOLE OPZIONI INCLUSE
[ ] posta ordinaria;
[ ] posta commerciale;
[ ] raccomandate;
[ ] raccomandate con avviso di ricevimento;
[ ] atti giudiziari, amministrativi o tributari consegnabili presso l’indirizzo secondo la disciplina applicabile;
[ ] corrieri e pacchi entro i limiti indicati all’articolo 13;
[ ] telegrammi;
[ ] altri invii: [DESCRIZIONE].
Non saranno accettati gli invii indirizzati a soggetti diversi dal Cliente, salvo preventiva autorizzazione scritta.
8. REGISTRAZIONE E AVVISO DI RICEZIONE
Il Fornitore registrerà gli invii ricevuti indicando almeno data, mittente quando rilevabile, destinatario, tipologia e persona incaricata della ricezione.
L’avviso sarà inviato al Cliente tramite [EMAIL, PEC, SMS, PORTALE O ALTRO CANALE] entro:
[NUMERO] ore lavorative per raccomandate e atti;
[NUMERO] giorni lavorativi per posta ordinaria e pacchi.
I recapiti utilizzati saranno:
[EMAIL];
[PEC];
[TELEFONO];
[ALTRO RECAPITO].
L’avviso si considera correttamente inviato quando viene trasmesso ai recapiti comunicati dal Cliente, salvo errore imputabile al Fornitore.
9. APERTURA E SCANSIONE
MANTENERE UNA SOLA ALTERNATIVA
ALTERNATIVA A: NESSUNA APERTURA
Il Fornitore custodirà la corrispondenza chiusa e non è autorizzato ad aprirla o leggerne il contenuto.
ALTERNATIVA B: APERTURA SU RICHIESTA
Il Fornitore potrà aprire e digitalizzare singoli invii soltanto dopo avere ricevuto una specifica istruzione del Cliente.
ALTERNATIVA C: APERTURA CONTINUATIVA AUTORIZZATA
Il Cliente autorizza il Fornitore ad aprire e digitalizzare la corrispondenza intestata esclusivamente a [DENOMINAZIONE DEL CLIENTE], salvo le categorie escluse di seguito.
Non saranno aperti:
gli invii nominativamente indirizzati a persone fisiche;
le buste con dicitura “personale”, “riservata” o equivalente;
[ALTRE CATEGORIE ESCLUSE].
Le scansioni saranno inviate tramite [CANALE PROTETTO] in formato [FORMATO] entro [TERMINE].
Il servizio comprende [NUMERO] pagine per [MESE O ANNO]. Le pagine ulteriori saranno addebitate secondo il listino allegato.
10. INOLTRO DELLA CORRISPONDENZA
Su richiesta del Cliente, il Fornitore inoltrerà gli invii al seguente indirizzo:
[INDIRIZZO COMPLETO].
L’inoltro avverrà con frequenza [GIORNALIERA, SETTIMANALE, MENSILE O SU RICHIESTA] tramite [POSTA, CORRIERE O ALTRO SERVIZIO].
Spese postali, corriere, imballaggio e assicurazione saranno [ANTICIPATE DAL CLIENTE O RIMBORSATE SU DOCUMENTAZIONE].
Il Fornitore comunicherà al Cliente gli eventuali codici di tracciamento disponibili.
11. RITIRO
Il ritiro può avvenire nei seguenti giorni e orari:
[GIORNI E ORARI].
Sono autorizzate al ritiro le seguenti persone:
[NOME, COGNOME, CODICE FISCALE ED EVENTUALE QUALIFICA].
Il Fornitore potrà chiedere un documento di identità e la firma di una ricevuta.
La modifica o la revoca degli incaricati deve essere comunicata per iscritto.
12. CUSTODIA
La corrispondenza sarà custodita senza costi aggiuntivi per [NUMERO] giorni dalla ricezione.
Trascorso tale periodo, sarà applicato il costo di euro [IMPORTO] oltre IVA per [GIORNO, SETTIMANA O MESE], secondo il listino allegato.
Il Cliente si impegna a ritirare con regolarità gli invii e a non superare lo spazio massimo di [LIMITE].
13. PACCHI E MATERIALI ESCLUSI
Il Fornitore accetterà pacchi con peso non superiore a [PESO] chilogrammi e dimensioni complessive non superiori a [MISURE].
Sono esclusi:
denaro e titoli al portatore;
gioielli e beni di particolare valore;
alimenti e beni deperibili;
sostanze pericolose, infiammabili o esplosive;
armi e materiali illeciti;
medicinali o prodotti soggetti a specifiche autorizzazioni;
[ALTRE CATEGORIE].
Gli invii non conformi potranno essere rifiutati. Se l’irregolarità emerge dopo la ricezione, il Cliente dovrà provvedere al ritiro entro [TERMINE] e rimborsare i costi documentati sostenuti.
14. OBBLIGHI DEL FORNITORE
Il Fornitore si impegna a:
eseguire i servizi selezionati con diligenza;
custodire la corrispondenza per il periodo concordato;
rispettare le istruzioni lecite del Cliente;
utilizzare personale autorizzato e vincolato alla riservatezza;
adottare misure adeguate per proteggere documenti e dati;
comunicare interruzioni significative del servizio;
documentare la consegna degli invii rilevanti;
adempiere agli obblighi previsti dalla disciplina applicabile.
15. OBBLIGHI DEL CLIENTE
Il Cliente si impegna a:
utilizzare l’indirizzo soltanto nei limiti autorizzati;
fornire dati completi e veritieri;
aggiornare documenti, recapiti e titolare effettivo;
non svolgere attività illecite o ingannevoli;
non dichiarare una presenza operativa non autorizzata;
controllare gli avvisi ricevuti;
ritirare tempestivamente la corrispondenza;
pagare il corrispettivo e le spese accessorie;
informare mittenti e amministrazioni della cessazione;
trasferire la sede legale al termine del contratto.
16. CORRISPETTIVO
Il corrispettivo del servizio è pari a euro [IMPORTO] oltre IVA per [MESE, TRIMESTRE O ANNO].
Il pagamento sarà effettuato entro il [DATA O GIORNO] mediante:
[BONIFICO, ADDEBITO O ALTRO MEZZO].
Coordinate di pagamento:
[DATI].
Nel canone sono compresi:
[ELENCO DEI SERVIZI INCLUSI].
Sono addebitati separatamente:
[ELENCO DEI SERVIZI EXTRA E RELATIVE TARIFFE O RINVIO AL LISTINO].
17. FONDO SPESE O DEPOSITO
[ELIMINARE SE NON PERTINENTE]
Il Cliente versa euro [IMPORTO] a titolo di fondo per spese di inoltro e servizi extra.
Il Fornitore rendiconterà gli utilizzi e chiederà il reintegro quando il saldo scende sotto euro [IMPORTO].
Alla cessazione, l’eventuale residuo sarà restituito dopo il pagamento di tutte le somme dovute.
18. DURATA E RINNOVO
Il contratto decorre dal [DATA] e termina il [DATA].
MANTENERE UNA SOLA ALTERNATIVA
ALTERNATIVA A: NESSUN RINNOVO AUTOMATICO
Alla scadenza il contratto terminerà senza necessità di disdetta.
ALTERNATIVA B: RINNOVO AUTOMATICO
Il contratto si rinnoverà per periodi di [DURATA], salvo disdetta inviata almeno [NUMERO] giorni o mesi prima della scadenza tramite PEC o raccomandata.
19. RECESSO ANTICIPATO
Ciascuna parte può recedere con un preavviso di [NUMERO] giorni o mesi mediante PEC o raccomandata.
Il servizio e il corrispettivo cesseranno alla scadenza del preavviso, salvo le attività necessarie a gestire la posta in giacenza e il trasferimento della sede.
[EVENTUALI COSTI DI CHIUSURA, SE SPECIFICAMENTE CONCORDATI].
20. SOSPENSIONE E RISOLUZIONE
Il Fornitore può sospendere i servizi accessori, previa comunicazione, in caso di mancato pagamento, documentazione non aggiornata o violazione delle condizioni operative.
Il contratto potrà essere risolto in caso di:
mancato pagamento oltre [NUMERO] giorni dalla diffida;
impossibilità di completare le verifiche richieste dalla legge;
informazioni o documenti falsi;
utilizzo illecito o non autorizzato dell’indirizzo;
iscrizione di soggetti diversi dal Cliente;
grave violazione degli obblighi di sicurezza;
[ALTRI INADEMPIMENTI SPECIFICI].
Quando l’inadempimento è rimediabile, la parte interessata assegnerà un termine di [NUMERO] giorni per provvedere.
21. RESPONSABILITÀ
Il Fornitore risponde dei danni diretti derivanti dall’inadempimento imputabile dei servizi espressamente assunti.
Non risponde di ritardi o mancate consegne causati da dati errati forniti dal Cliente, errori del mittente, disservizi del vettore, indisponibilità delle reti o eventi non controllabili con l’ordinaria diligenza.
Il Cliente resta responsabile del rispetto delle scadenze relative agli atti ricevuti dopo che il Fornitore ha inviato correttamente l’avviso previsto.
Eventuali limiti economici di responsabilità indicati nell’Allegato [NUMERO] non si applicano ai casi di dolo o colpa grave né agli obblighi che non possono essere limitati per legge.
22. RISERVATEZZA E DATI PERSONALI
Le parti tratteranno i dati necessari alla gestione del contratto nel rispetto della normativa applicabile e delle rispettive informative.
Il personale del Fornitore sarà autorizzato a trattare la corrispondenza soltanto per le attività previste.
Quando necessario, le parti sottoscriveranno un separato accordo ai sensi dell’articolo 28 del Regolamento UE 2016/679 per le attività svolte dal Fornitore su istruzione del Cliente.
La riservatezza continuerà anche dopo la cessazione del contratto.
23. EFFETTI DELLA CESSAZIONE
Entro [NUMERO] giorni dalla cessazione il Cliente dovrà:
ritirare la corrispondenza in giacenza;
pagare tutte le somme dovute;
cessare l’utilizzo dell’indirizzo;
rimuoverlo da documenti, sito e materiale promozionale;
presentare le pratiche per il trasferimento della sede legale;
consegnare al Fornitore la prova dell’aggiornamento.
Finché la sede continua a risultare iscritta presso l’indirizzo, il Cliente corrisponderà euro [IMPORTO] oltre IVA per [MESE O FRAZIONE], a fronte delle attività residue espressamente indicate nell’Allegato [NUMERO].
Tale corrispettivo non autorizza il Cliente a proseguire l’uso ordinario della domiciliazione.
24. POSTA DOPO LA CESSAZIONE
Per [NUMERO] giorni dopo la cessazione, il Fornitore custodirà gli invii già ricevuti e avviserà il Cliente ai recapiti disponibili.
Gli invii successivi saranno [RESPINTI, RESTITUITI AL MITTENTE O INOLTRATI SECONDO IL SERVIZIO TEMPORANEO CONCORDATO].
Trascorso il periodo di giacenza, la posta ordinaria non ritirata potrà essere restituita al mittente oppure distrutta con modalità sicure, quando consentito e previa comunicazione finale.
Raccomandate, atti, originali e beni saranno gestiti secondo la loro natura e non saranno distrutti automaticamente.
25. COMUNICAZIONI TRA LE PARTI
Le comunicazioni contrattuali saranno inviate ai seguenti recapiti:
Fornitore: [PEC, EMAIL E INDIRIZZO];
Cliente: [PEC, EMAIL E INDIRIZZO].
Ogni variazione dovrà essere comunicata entro [NUMERO] giorni.
Disdetta, recesso, diffida e risoluzione saranno trasmessi tramite PEC o raccomandata.
26. REGISTRAZIONE E SPESE
Il contratto sarà registrato se richiesto dalla legge, in caso d’uso o per scelta delle parti.
Imposte e spese di registrazione saranno sostenute da [PARTE O CRITERIO DI RIPARTIZIONE], ferme le responsabilità previste dalla disciplina tributaria.
27. LEGGE APPLICABILE E CONTROVERSIE
Il contratto è regolato dalla legge italiana.
Prima di iniziare una controversia, le parti tenteranno una soluzione mediante comunicazione scritta e confronto tra i rispettivi referenti.
Resta competente il giudice individuato secondo le norme applicabili.
[EVENTUALE FORO ESCLUSIVO NEI SOLI CASI IN CUI LA CLAUSOLA SIA VALIDA E APPROPRIATA: FORO DI [LUOGO]].
28. ALLEGATI
1. [DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E LIVELLI OPERATIVI];
2. [LISTINO E SERVIZI EXTRA];
3. [ELENCO DEGLI INCARICATI AL RITIRO];
4. [DOCUMENTAZIONE DEL CLIENTE];
5. [DICHIARAZIONE DEL TITOLARE EFFETTIVO];
6. [INFORMATIVA PRIVACY];
7. [EVENTUALE ACCORDO SUL TRATTAMENTO DEI DATI];
8. [EVENTUALE CONTRATTO PER L’UTILIZZO DEGLI SPAZI];
9. [ALTRO DOCUMENTO].
Letto, confermato e sottoscritto.
[LUOGO], [DATA]
Il Fornitore
[NOME, QUALIFICA E FIRMA]
Il Cliente
[NOME, QUALIFICA E FIRMA]
APPROVAZIONE SPECIFICA EVENTUALE
Se il presente contratto è predisposto unilateralmente mediante condizioni generali o formulario, il Cliente dichiara di approvare specificamente, ai sensi degli articoli 1341 e 1342 c.c., le clausole relative a [INDICARE ESCLUSIVAMENTE LE CLAUSOLE CHE RICHIEDONO EFFETTIVA APPROVAZIONE SPECIFICA, COME RINNOVO TACITO, LIMITAZIONI DI RESPONSABILITÀ, SOSPENSIONE, RECESSO, DECADENZE E FORO ESCLUSIVO].
Il Cliente
[FIRMA]
Scarica il modello Word del contratto di domiciliazione
Il file Word contiene un contratto modificabile per la domiciliazione della sede legale o per il semplice recapito postale. Il modello comprende clausole su ricezione e registrazione degli invii, apertura, scansione, inoltro, custodia, pacchi, verifiche del cliente, costi e cessazione.
Prima dell’utilizzo occorre sostituire tutti i segnaposto, selezionare la tipologia di domiciliazione ed eliminare i servizi non acquistati. Devono inoltre essere completati il listino, i tempi di avviso, i limiti dei pacchi, gli incaricati al ritiro e gli eventuali allegati privacy.
Domande frequenti sul contratto di domiciliazione
La domiciliazione consente di iscrivere la sede legale?
Sì, quando il fornitore autorizza espressamente questo utilizzo e dispone legittimamente dell’indirizzo. La firma del contratto non aggiorna però automaticamente il Registro delle imprese. Il cliente deve adottare gli eventuali atti societari e depositare la pratica necessaria, consegnando poi al fornitore una visura aggiornata.
Il cliente può lavorare presso l’indirizzo domiciliato?
Non automaticamente. La sola domiciliazione permette di utilizzare l’indirizzo per le finalità indicate e di ricevere la corrispondenza. Postazioni, riunioni, ricevimento del pubblico, magazzino e presenza stabile di personale richiedono un accordo specifico. Lo svolgimento effettivo dell’attività può inoltre comportare l’iscrizione di un’unità locale e altri adempimenti.
Il fornitore deve accettare raccomandate e atti giudiziari?
Il contratto deve specificare quali invii rientrano nel servizio. Se l’indirizzo è la sede legale, alcuni atti possono essere validamente notificati secondo le regole applicabili, indipendentemente dalle formule utilizzate nel contratto. Il fornitore dovrebbe registrare la ricezione e avvisare rapidamente il cliente, senza promettere che qualsiasi consegna sia sempre valida o inefficace.
La struttura può aprire e scansionare la posta?
Può farlo soltanto se il servizio lo prevede e il cliente ha impartito istruzioni chiare. Posta aziendale, corrispondenza nominativa e buste riservate devono essere trattate in modo distinto. Quando la struttura opera sui documenti per conto del cliente, può essere necessario disciplinare il trattamento dei dati con un accordo ai sensi dell’articolo 28 del GDPR.
Cosa accade se la società non trasferisce la sede alla scadenza?
La cessazione del contratto obbliga il cliente a interrompere l’uso dell’indirizzo e a presentare la pratica di trasferimento. Il contratto può prevedere un compenso per le attività residue finché la sede continua a risultare pubblicamente iscritta, ma tale pagamento non rinnova automaticamente il servizio. Il fornitore può inoltre adottare le iniziative consentite per segnalare la cessazione del titolo.