In questa pagina è disponibile un fac simile di azione inibitoria per immissioni in formato Word. Il modello riproduce la struttura di un atto di citazione utilizzabile come traccia nelle controversie in cui si chiede di far cessare o ricondurre entro limiti tollerabili rumori, fumi, esalazioni, calore, scuotimenti o altre propagazioni provenienti da un immobile vicino. Il fac simile può essere visualizzato prima del download e deve essere completato con i dati delle parti, la descrizione precisa delle immissioni, le prove disponibili, le eventuali attività svolte prima della causa e le conclusioni effettivamente richieste. Trattandosi di un atto destinato a introdurre un giudizio davanti al Tribunale, la versione da notificare e depositare deve essere predisposta e verificata dal difensore.
A cosa serve l’azione inibitoria per immissioni
L’art. 844 c.c. disciplina le immissioni provenienti dal fondo vicino e consente di reagire quando superano la normale tollerabilità, valutata anche in relazione alla condizione dei luoghi. L’azione può quindi essere utilizzata, per esempio, per chiedere la cessazione o la riduzione di rumori, vibrazioni, fumi, odori o altre propagazioni che incidono concretamente sul godimento dell’immobile.
La domanda può assumere natura diversa in base a ciò che si chiede al giudice. Se si vuole ottenere un divieto definitivo collegato al fondo da cui provengono le immissioni o l’esecuzione di modifiche strutturali, occorre prestare particolare attenzione all’individuazione dei proprietari da convenire. La Corte di Cassazione ha chiarito questa distinzione tra azione di natura reale e domanda rivolta soltanto contro l’autore materiale delle immissioni in una massima relativa all’azione contro le immissioni illecite.
Il modello seguente è impostato come atto di citazione ordinario. Non coincide con una semplice diffida stragiudiziale e non sostituisce un eventuale ricorso cautelare quando ricorrono ragioni di urgenza.
Fac simile azione inibitoria immissioni
Il modello deve essere completato sulla base dei fatti reali e le parti indicate come facoltative devono essere mantenute soltanto quando pertinenti alla specifica domanda giudiziale.
TRIBUNALE DI [CITTÀ]
ATTO DI CITAZIONE PER CESSAZIONE O RIDUZIONE DI IMMISSIONI EX ART. 844 C.C.
Per il/la Sig./Sig.ra [NOME E COGNOME], codice fiscale [CODICE FISCALE], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] il [DATA DI NASCITA], residente in [INDIRIZZO], proprietario/a dell’immobile sito in [INDIRIZZO IMMOBILE], rappresentato/a e difeso/a dall’Avv. [NOME E COGNOME AVVOCATO], codice fiscale [CODICE FISCALE AVVOCATO], del Foro di [FORO], PEC [PEC AVVOCATO], in forza di procura alle liti [INDICARE SE IN CALCE O SU DOCUMENTO SEPARATO].
ATTORE
contro
[NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE DEL CONVENUTO], codice fiscale o partita IVA [CODICE FISCALE O PARTITA IVA], residente o con sede in [INDIRIZZO], [INDICARE EVENTUALE QUALITÀ DI PROPRIETARIO, COMPROPRIETARIO, CONDUTTORE, ESERCENTE O ALTRO TITOLO RILEVANTE].
CONVENUTO
PREMESSO IN FATTO
1. L’attore è proprietario dell’immobile sito in [COMUNE], [INDIRIZZO], identificato [EVENTUALI DATI CATASTALI O ALTRI ELEMENTI IDENTIFICATIVI], come risulta da [INDICARE TITOLO O DOCUMENTO].
2. L’immobile dal quale provengono le immissioni è sito in [INDIRIZZO O DESCRIZIONE DEL FONDO], ed è [INDICARE RAPPORTO CON L’IMMOBILE DELL’ATTORE E TITOLARITÀ DEL CONVENUTO].
3. A decorrere dal [DATA O PERIODO] dall’immobile sopra indicato provengono immissioni consistenti in [DESCRIVERE RUMORI, FUMI, ESALAZIONI, ODORI, CALORE, VIBRAZIONI, SCUOTIMENTI O ALTRE PROPAGAZIONI].
4. Le immissioni si verificano con la seguente frequenza e durata: [GIORNI, ORARI, DURATA, PERIODICITÀ E ALTRE CIRCOSTANZE RILEVANTI]. Esse incidono sul godimento dell’immobile dell’attore nei seguenti termini: [DESCRIZIONE CONCRETA DEGLI EFFETTI].
5. A sostegno di quanto esposto sono disponibili i seguenti elementi: [RELAZIONE TECNICA, RILIEVI, DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA, CORRISPONDENZA, DICHIARAZIONI TESTIMONIALI O ALTRI ELEMENTI DI PROVA PERTINENTI].
6. In data [DATA] l’attore ha richiesto al convenuto di eliminare o ridurre le immissioni mediante [DIFFIDA, COMUNICAZIONE O ALTRO TENTATIVO], senza ottenere la cessazione della situazione descritta.
CONDIZIONE DI PROCEDIBILITÀ, PARAGRAFO DA MANTENERE SOLTANTO SE APPLICABILE AL CASO CONCRETO
In relazione alla natura della controversia, in data [DATA] è stata presentata domanda di mediazione presso [ORGANISMO DI MEDIAZIONE], procedimento n. [NUMERO PROCEDIMENTO], conclusosi in data [DATA] con [ESITO], come risulta dal verbale prodotto.
IN DIRITTO
Le propagazioni descritte devono essere valutate ai sensi dell’art. 844 c.c., tenendo conto della normale tollerabilità e della condizione concreta dei luoghi. Per le ragioni esposte e sulla base degli elementi probatori indicati, l’attore chiede che sia accertato il superamento della normale tollerabilità e siano adottate le misure necessarie a far cessare o ridurre le immissioni.
Tutto ciò premesso, il/la Sig./Sig.ra [NOME E COGNOME ATTORE], come sopra rappresentato/a e difeso/a,
CITA
[NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE DEL CONVENUTO] a comparire dinanzi al Tribunale di [CITTÀ], all’udienza del [DATA UDIENZA], ore di rito, davanti al Giudice che sarà designato, invitandolo/a a costituirsi almeno settanta giorni prima dell’udienza nelle forme previste dall’art. 166 c.p.c.
Si avverte il convenuto che la costituzione oltre il termine indicato comporta le decadenze previste dagli artt. 38 e 167 c.p.c.; che nei giudizi davanti al Tribunale la difesa mediante avvocato è obbligatoria, salvo le eccezioni previste dalla legge; e che, qualora ne ricorrano i requisiti, può chiedere l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
CONCLUSIONI
Voglia il Tribunale adito, respinta ogni contraria domanda, eccezione e deduzione:
1. accertare che le immissioni provenienti dall’immobile sito in [INDIRIZZO] e consistenti in [DESCRIZIONE] superano la normale tollerabilità ai sensi dell’art. 844 c.c.;
2. ordinare al convenuto la cessazione delle predette immissioni oppure l’adozione delle misure concretamente necessarie per ricondurle entro la normale tollerabilità, secondo quanto sarà accertato nel giudizio;
3. [DOMANDA FACOLTATIVA DA MANTENERE SOLO SE SONO RICHIESTI DANNI] condannare il convenuto al risarcimento dei danni allegati e provati dall’attore, nella misura di [IMPORTO, SE DETERMINATO] oppure nella diversa misura risultante dall’istruttoria e dai criteri applicabili al caso concreto;
4. condannare il convenuto alla rifusione delle spese di lite secondo legge.
MEZZI DI PROVA E DOCUMENTI
L’attore indica e produce i seguenti documenti:
1. [TITOLO O DOCUMENTO RELATIVO ALL’IMMOBILE];
2. [DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA O VIDEO, SE PERTINENTE];
3. [RELAZIONE TECNICA O FONOMETRICA, SE DISPONIBILE];
4. [DIFFIDA E PROVA DELLA RICEZIONE];
5. [VERBALE DI MEDIAZIONE, SE APPLICABILE];
6. [ALTRI DOCUMENTI].
L’attore chiede inoltre l’ammissione dei seguenti mezzi istruttori: [INDICARE EVENTUALI PROVE TESTIMONIALI, INTERROGATORIO, RICHIESTA DI CONSULENZA TECNICA O ALTRI MEZZI PERTINENTI, CON LA FORMULAZIONE DA PREDISPORRE A CURA DEL DIFENSORE].
Ai fini del contributo unificato, il valore della controversia è indicato in [VALORE DELLA CONTROVERSIA O CRITERIO APPLICABILE], da determinare in relazione alle domande effettivamente proposte.
[LUOGO], [DATA]
Avv. [NOME E COGNOME]
[FIRMA AVVOCATO]
PROCURA ALLE LITI
Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], codice fiscale [CODICE FISCALE], conferisce all’Avv. [NOME E COGNOME AVVOCATO] procura alle liti per rappresentarlo/a e difenderlo/a nel presente giudizio, con le facoltà previste dalla legge, eleggendo domicilio digitale presso l’indirizzo PEC del difensore risultante dai pubblici elenchi.
[LUOGO], [DATA]
[FIRMA DELLA PARTE]
Per autentica
Avv. [NOME E COGNOME]
[FIRMA AVVOCATO]
Scarica il modello Word di azione inibitoria immissioni
Il file disponibile per il download è un modello in formato Doc e può quindi essere aperto e modificato con Word o con un programma compatibile. Occorre sostituire i segnaposto con i dati effettivi, eliminare le parti facoltative non pertinenti e adattare fatti, domande, prove e soggetti alla controversia concreta.
Il documento costituisce una traccia per la redazione dell’atto, ma il suo semplice completamento non introduce il giudizio. Notificazione, individuazione dell’ufficio giudiziario competente, deposito telematico, contributo unificato e altri adempimenti processuali devono essere gestiti secondo le regole applicabili al procedimento.
Quali dati inserire nell’atto di citazione per immissioni
La parte più importante della compilazione è la ricostruzione concreta dei fatti. Formule generiche come “rumori insopportabili” o “odori continui” forniscono poche informazioni: occorre indicare, per quanto possibile, origine delle immissioni, frequenza, orari, durata, caratteristiche e conseguenze sull’utilizzo dell’immobile.
- dati anagrafici e fiscali dell’attore e del convenuto;
- titolo e identificazione dell’immobile tutelato;
- identificazione dell’immobile o dell’attività da cui provengono le immissioni;
- tipo di immissione contestata;
- data di inizio, frequenza, giorni e fasce orarie interessate;
- eventuali accertamenti tecnici già eseguiti;
- precedenti richieste di cessazione o riduzione e relative prove di ricezione;
- eventuale procedimento di mediazione e relativo esito;
- danni dei quali viene richiesto il risarcimento, se questa domanda viene effettivamente proposta.
Il vigente art. 163 c.p.c. sul contenuto dell’atto di citazione richiede inoltre l’indicazione specifica dei fatti, degli elementi di diritto, delle conclusioni, dei mezzi di prova e dei documenti offerti in comunicazione. Per questo motivo il modello non dovrebbe essere completato limitandosi a sostituire i dati anagrafici.
Chi deve essere citato per le immissioni
L’individuazione del convenuto dipende dalla domanda proposta. Quando si pretende un divieto definitivo collegato al fondo da cui provengono le immissioni o si chiedono interventi strutturali sull’immobile, la titolarità del fondo assume particolare rilievo e può essere necessario coinvolgere tutti i proprietari interessati.
Se invece si mira soltanto a far cessare una condotta materialmente realizzata da un determinato soggetto che ha il potere di interromperla, la configurazione della domanda può essere diversa. Il problema si presenta spesso quando l’attività rumorosa è esercitata da un conduttore, da una società che utilizza locali appartenenti ad altri oppure quando l’immobile è in comproprietà. Prima della notifica occorre quindi verificare titolo di proprietà, soggetto che produce materialmente l’immissione e tipo di provvedimento richiesto al giudice.
Mediazione prima dell’azione per immissioni
La qualificazione della controversia incide anche sulla mediazione. Il d.lgs. 28/2010 include tra le materie per le quali la mediazione costituisce condizione di procedibilità le controversie relative ai diritti reali. Il Ministero della Giustizia riporta i diritti reali tra le materie soggette a mediazione civile obbligatoria.
Poiché l’azione contro le immissioni può assumere, a seconda della domanda, natura reale oppure personale, non è corretto inserire automaticamente nel modello una dichiarazione identica per ogni controversia. Se la condizione di procedibilità è applicabile, l’atto deve indicare il suo assolvimento e il verbale della procedura va normalmente considerato tra i documenti da produrre. La clausola contenuta nel fac simile è quindi espressamente facoltativa.
Quali prove e allegati possono essere utili
Una contestazione ex art. 844 c.c. richiede una descrizione verificabile delle immissioni. Nel caso dei rumori, una relazione tecnica o fonometrica può risultare particolarmente utile, ma non ogni causa dispone già di una perizia di parte. Anche documenti, comunicazioni precedenti e testimonianze possono concorrere alla ricostruzione dei fatti, secondo la loro effettiva rilevanza.
- titolo di proprietà o documentazione utile a dimostrare il rapporto con l’immobile;
- fotografie e altri documenti pertinenti alla provenienza delle immissioni;
- relazioni tecniche, misurazioni o accertamenti già effettuati;
- diffide e comunicazioni inviate alla controparte con prova della ricezione;
- verbale della mediazione, quando richiesta;
- documentazione specifica relativa ai danni per i quali viene chiesto un risarcimento.
Il superamento della normale tollerabilità e l’esistenza di un danno risarcibile sono questioni distinte. Per questo il modello non presume automaticamente un diritto al risarcimento e la relativa domanda deve essere mantenuta soltanto se sostenuta da fatti, allegazioni e prove coerenti.
Termini dell’atto di citazione e data dell’udienza
Nel modello precedente era frequente trovare l’invito al convenuto a costituirsi venti giorni prima dell’udienza. Per il rito ordinario vigente davanti al Tribunale il termine previsto dall’art. 166 c.p.c. è invece di almeno settanta giorni prima dell’udienza indicata nell’atto.
Anche la data dell’udienza non può essere scelta liberamente senza considerare i termini per comparire. In base all’art. 163-bis c.p.c., tra la notificazione della citazione e l’udienza devono intercorrere almeno centoventi giorni liberi quando la notificazione avviene in Italia e centocinquanta quando avviene all’estero. Il calcolo concreto e la scelta della data devono essere effettuati dal difensore tenendo conto della notificazione e delle altre regole processuali applicabili.
Quando questo fac simile non è sufficiente
Questo modello è predisposto per una causa ordinaria diretta a ottenere la cessazione o la riduzione delle immissioni. Non è il documento appropriato se si vuole soltanto inviare un primo richiamo al vicino o al titolare dell’attività. In quel caso può essere più adatto il fac simile di lettera di diffida per rumori molesti, adattando il contenuto alla specifica immissione.
Occorre inoltre una valutazione diversa quando viene richiesta una tutela cautelare urgente, quando l’attore non è proprietario dell’immobile, quando sono coinvolti più proprietari o comproprietari, oppure quando la controversia riguarda contemporaneamente rapporti condominiali, contrattuali o altri titoli. In queste situazioni non è prudente utilizzare l’atto standard senza una diversa impostazione processuale.
Errori da evitare nella compilazione
- indicare soltanto che le immissioni sono “moleste” senza descriverne origine, frequenza e caratteristiche;
- citare il solo autore materiale quando la domanda richiede interventi che competono al proprietario dell’immobile;
- mantenere nel testo la clausola sulla mediazione senza verificare se sia applicabile alla domanda effettivamente proposta;
- chiedere genericamente un risarcimento senza descrivere il danno e gli elementi sui quali la richiesta si fonda;
- utilizzare il vecchio termine di venti giorni per la costituzione del convenuto;
- fissare l’udienza senza rispettare i termini per comparire previsti dal codice di procedura civile;
- confondere l’atto di citazione con una lettera da spedire direttamente alla controparte.
Domande frequenti sull’azione inibitoria per immissioni
Chi firma l’atto di citazione?
Nel giudizio davanti al Tribunale la difesa tecnica mediante avvocato è normalmente obbligatoria. L’atto processuale viene quindi predisposto e sottoscritto dal difensore, mentre la parte conferisce la procura alle liti. Il modello Word può essere utilizzato per raccogliere dati e predisporre una bozza, ma non va trattato come una semplice comunicazione privata firmata e spedita personalmente al vicino.
Prima della causa bisogna sempre fare la mediazione?
Non è corretto rispondere in modo identico per tutte le azioni relative alle immissioni. La mediazione è condizione di procedibilità per le controversie in materia di diritti reali, mentre la giurisprudenza distingue l’azione reale da quella personale in base al contenuto concreto della domanda. La qualificazione deve quindi essere verificata prima di utilizzare o eliminare il paragrafo sulla mediazione presente nel fac simile.
È necessaria una perizia fonometrica?
Non esiste nel modello un allegato tecnico obbligatorio per ogni tipo di immissione. Una relazione fonometrica può però essere molto utile quando la controversia riguarda rumori e occorre documentarne caratteristiche e intensità. Per fumi, odori, vibrazioni o altre propagazioni possono essere pertinenti accertamenti differenti. Il tipo di prova deve essere scelto in funzione dei fatti che si intendono dimostrare.
Si può chiedere anche il risarcimento dei danni?
La domanda risarcitoria può essere valutata insieme alla richiesta di cessazione delle immissioni, ma il danno non va inserito nel fac simile come conseguenza automatica del superamento della normale tollerabilità. Occorre indicare quale pregiudizio viene lamentato, da quali fatti deriva e su quali elementi probatori si fonda. Se non viene chiesto alcun risarcimento, la relativa conclusione facoltativa deve essere eliminata.
Il modello Word può essere modificato liberamente?
Sì. Il file disponibile è in formato Doc e può essere adattato eliminando clausole non pertinenti, aggiungendo i fatti specifici e modificando le conclusioni. Proprio perché si tratta di un atto giudiziario, però, le modifiche non dovrebbero limitarsi ai nomi e agli indirizzi: competenza, soggetti da citare, mediazione, termini, prove e domande devono corrispondere alla controversia effettiva.