In questa pagina è disponibile un fac simile di atto di surroga nel credito in formato Doc, modificabile con Word o con altri programmi compatibili. Il modello è predisposto per il caso in cui un terzo paghi un debito al creditore originario e quest’ultimo, contestualmente al pagamento, lo surroghi espressamente nei propri diritti verso il debitore.
Il fac simile può essere consultato prima del download e deve essere completato con i dati delle parti, l’origine e l’importo del credito, il pagamento eseguito e le eventuali garanzie. Dopo il modello sono spiegati i requisiti della surrogazione, la differenza rispetto alla cessione del credito e le cautele necessarie se il credito è assistito da ipoteca.
A cosa serve l’atto di surroga nel credito
Il pagamento con surrogazione consente al soggetto che soddisfa il creditore di subentrare, ricorrendone i presupposti, nella posizione creditoria verso il debitore. Il modello di questa pagina riguarda in particolare la surrogazione per volontà del creditore disciplinata dall’art. 1201 del Codice civile.
La norma prevede che il creditore, ricevendo il pagamento da un terzo, possa surrogarlo nei propri diritti e richiede che la surrogazione sia espressa e contemporanea al pagamento. Il punto centrale del documento è quindi collegare senza ambiguità il pagamento effettuato dal terzo alla dichiarazione con cui il creditore lo fa subentrare nel credito.
Il modello non riguarda invece la diversa surrogazione per volontà del debitore, disciplinata dall’art. 1202 c.c., né le ipotesi di surrogazione che operano direttamente per legge. Il testo vigente degli articoli dedicati al pagamento con surrogazione può essere consultato nel Codice civile pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale.
Fac simile atto di surroga nel credito
Il modello seguente è predisposto per la surrogazione per volontà del creditore. Devono essere mantenute soltanto le opzioni corrispondenti al pagamento effettivamente eseguito e alle garanzie che assistono realmente il credito.
SCRITTURA PRIVATA DI PAGAMENTO CON SURROGAZIONE PER VOLONTÀ DEL CREDITORE
Tra
[NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE DEL CREDITORE ORIGINARIO], codice fiscale o partita IVA [CODICE FISCALE O PARTITA IVA], residente o con sede in [INDIRIZZO], rappresentato/a da [NOME E COGNOME E QUALIFICA, SE PERTINENTE], di seguito “Creditore Originario”,
e
[NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE DEL TERZO PAGATORE], codice fiscale o partita IVA [CODICE FISCALE O PARTITA IVA], residente o con sede in [INDIRIZZO], rappresentato/a da [NOME E COGNOME E QUALIFICA, SE PERTINENTE], di seguito “Terzo Surrogato”.
PREMESSO CHE
il Creditore Originario vanta nei confronti di [NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE DEL DEBITORE], codice fiscale o partita IVA [CODICE FISCALE O PARTITA IVA], residente o con sede in [INDIRIZZO], un credito derivante da [CONTRATTO / MUTUO / FINANZIAMENTO / RICONOSCIMENTO DI DEBITO / SENTENZA / DECRETO INGIUNTIVO / ALTRO TITOLO], avente data [DATA] e identificato mediante [ESTREMI DEL TITOLO];
alla data della presente scrittura il credito risulta pari complessivamente a euro [IMPORTO COMPLESSIVO], di cui euro [CAPITALE] per capitale, euro [INTERESSI, SE DOVUTI] per interessi ed euro [SPESE, SE DOVUTE E DOCUMENTATE] per ulteriori somme;
[EVENTUALE: il credito è assistito dalle seguenti garanzie: [DESCRIZIONE DELLA GARANZIA]];
il Terzo Surrogato intende effettuare il pagamento indicato nella presente scrittura e il Creditore Originario intende, contestualmente al pagamento, surrogarlo espressamente nei propri diritti nei limiti della somma ricevuta;
tutto ciò premesso, le parti convengono quanto segue.
1. PAGAMENTO
In data odierna il Terzo Surrogato corrisponde al Creditore Originario la somma di euro [IMPORTO PAGATO], mediante [MODALITÀ DI PAGAMENTO], a pagamento del credito sopra identificato.
Il Creditore Originario dichiara di ricevere la somma di euro [IMPORTO PAGATO] e ne rilascia quietanza al Terzo Surrogato.
2. DICHIARAZIONE ESPRESSA E CONTESTUALE DI SURROGAZIONE
Contestualmente alla ricezione del pagamento, il Creditore Originario dichiara espressamente di surrogare il Terzo Surrogato, ai sensi dell’articolo 1201 del Codice civile, nei propri diritti verso il debitore [NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE DEL DEBITORE], nei limiti dell’importo pagato e secondo quanto previsto dalla presente scrittura e dalla legge.
3. MISURA DELLA SURROGAZIONE
[MANTENERE UNA SOLA DELLE SEGUENTI OPZIONI]
OPZIONE A: PAGAMENTO INTEGRALE
Il pagamento di euro [IMPORTO] soddisfa integralmente il Creditore Originario rispetto al credito sopra identificato. Il Terzo Surrogato subentra nei diritti del Creditore Originario nei limiti consentiti dalla legge e dell’importo pagato.
OPZIONE B: PAGAMENTO PARZIALE
Il pagamento di euro [IMPORTO PAGATO] soddisfa soltanto parzialmente il Creditore Originario. Il credito residuo spettante al Creditore Originario è pari a euro [IMPORTO RESIDUO]. Per la parte pagata opera la surrogazione a favore del Terzo Surrogato, ferme le regole applicabili alla surrogazione parziale.
4. GARANZIE
[MANTENERE SOLO SE IL CREDITO È ASSISTITO DA GARANZIE: Il credito risulta assistito dalle seguenti garanzie: [FIDEIUSSIONE / PEGNO / IPOTECA / ALTRA GARANZIA], come da [ESTREMI DEL TITOLO O DELLA GARANZIA]. Le parti danno atto che l’effettivo subentro nelle garanzie resta soggetto alle disposizioni di legge e alle eventuali formalità specificamente richieste.]
[MANTENERE SOLO IN PRESENZA DI IPOTECA: Il credito è garantito da ipoteca iscritta presso i registri immobiliari competenti in data [DATA], ai numeri [ESTREMI DELL’ISCRIZIONE], sugli immobili identificati in [DATI IDENTIFICATIVI]. Le parti prendono atto che la trasmissione dell’ipoteca mediante surrogazione richiede l’annotazione prevista dall’articolo 2843 del Codice civile e le formalità necessarie per la relativa pubblicità immobiliare.]
5. DOCUMENTI RELATIVI AL CREDITO
Il Creditore Originario consegna al Terzo Surrogato, nei limiti pertinenti alla surrogazione, i seguenti documenti relativi al credito: [TITOLO DEL CREDITO], [QUIETANZE O PROSPETTI], [DOCUMENTAZIONE RELATIVA ALLE GARANZIE], [EVENTUALI ATTI GIUDIZIARI], [ALTRI DOCUMENTI].
6. DICHIARAZIONI DEL CREDITORE ORIGINARIO
Il Creditore Originario dichiara che, alla data della presente scrittura e salvo quanto espressamente indicato, il credito oggetto della surrogazione è quello descritto nelle premesse e che risultano già ricevuti dal debitore i seguenti eventuali pagamenti: [PAGAMENTI GIÀ RICEVUTI O NESSUNO].
[EVENTUALE: Il Creditore Originario segnala inoltre le seguenti contestazioni, eccezioni o circostanze relative al credito di cui è a conoscenza: [DESCRIZIONE].]
7. COMUNICAZIONE AL DEBITORE
Le parti convengono che copia della presente scrittura potrà essere comunicata al debitore [NOME O DENOMINAZIONE] al fine di informarlo dell’intervenuta surrogazione e di indicargli il soggetto al quale dovranno essere effettuati i successivi adempimenti relativi alla parte di credito trasferita.
8. SPESE
Le spese della presente scrittura sono poste a carico di [SOGGETTO], salvo quelle derivanti da formalità ulteriori, che saranno sostenute secondo quanto concordato dalle parti e previsto dalla normativa applicabile.
Letto, confermato e sottoscritto.
[LUOGO], [DATA]
Il Creditore Originario
[NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE]
[FIRMA]
Il Terzo Surrogato
[NOME E COGNOME O DENOMINAZIONE]
[FIRMA]
Scarica il modello Word dell’atto di surroga nel credito
Il file disponibile contiene il fac simile dell’atto di surroga in formato Doc e può essere modificato inserendo dati di creditore, terzo pagatore e debitore, titolo del credito, importo, modalità del pagamento ed eventuali garanzie.
Il documento deve riflettere un pagamento realmente effettuato contestualmente alla dichiarazione di surroga. Se il credito è garantito da ipoteca o presenta altre caratteristiche che richiedono formalità particolari, la semplice scrittura privata non sostituisce gli ulteriori adempimenti necessari.
Come compilare l’atto di surrogazione del credito
La prima verifica riguarda il credito originario. Deve essere possibile comprendere chi è il debitore, da quale rapporto nasce il debito, quale somma è ancora dovuta e se siano già intervenuti pagamenti, accordi, contestazioni o modifiche.
- dati completi del creditore originario;
- dati del terzo che effettua il pagamento e viene surrogato;
- generalità o denominazione del debitore;
- titolo da cui deriva il credito;
- data ed eventuali estremi identificativi del titolo;
- capitale residuo, interessi e altre somme effettivamente dovute;
- importo pagato dal terzo;
- modalità e data del pagamento;
- eventuali garanzie che assistono il credito;
- documenti consegnati al terzo surrogato.
La data del pagamento e quella della dichiarazione di surroga devono essere coordinate. L’art. 1201 richiede infatti che la dichiarazione del creditore sia espressa e contemporanea al pagamento, requisito che il modello rende evidente inserendo entrambe le operazioni nella stessa scrittura.
Pagamento totale o surrogazione parziale
Il terzo non deve necessariamente pagare l’intero credito. L’art. 1205 c.c. disciplina anche la surrogazione parziale: se il pagamento copre soltanto una parte del debito, il creditore originario conserva il credito residuo e il terzo subentra per la quota corrispondente alla somma pagata.
In questa situazione il documento deve indicare chiaramente importo complessivo, somma versata dal terzo e residuo ancora spettante al creditore originario. La norma prevede che creditore e terzo surrogato concorrano nei confronti del debitore in proporzione di quanto è loro dovuto, salvo patto contrario.
È quindi sbagliato utilizzare una formula di “estinzione totale” quando il terzo ha pagato soltanto una parte del debito. Allo stesso modo, anche in caso di pagamento integrale è preferibile parlare di soddisfacimento del creditore originario e contestuale surrogazione, perché il credito continua a essere esercitabile dal soggetto subentrato nei limiti previsti.
Surrogazione e credito garantito da ipoteca
Se il credito è assistito da ipoteca, il fac simile richiede una verifica ulteriore. L’art. 2843 c.c. prevede l’annotazione della trasmissione dell’ipoteca per surrogazione in margine all’iscrizione e stabilisce che la trasmissione della garanzia ipotecaria non ha effetto finché l’annotazione non viene eseguita.
Per l’annotazione sono inoltre richiesti un titolo e le formalità previste dalla disciplina della pubblicità immobiliare. Il testo dell’articolo 2843 del Codice civile disciplina espressamente cessione, surrogazione e altri atti dispositivi del credito ipotecario.
Per questo il modello Word non deve essere considerato, da solo, sufficiente per ottenere il subentro formale nell’ipoteca. Se la garanzia immobiliare deve essere conservata a favore del terzo surrogato, occorre predisporre un titolo idoneo e curare l’annotazione con l’assistenza professionale necessaria.
Differenza tra surrogazione e cessione del credito
Surrogazione e cessione possono entrambe determinare un cambiamento del creditore, ma il meccanismo è differente. Nella surrogazione prevista dall’art. 1201 il subentro deriva dal pagamento effettuato dal terzo e dalla contestuale dichiarazione del creditore soddisfatto.
Nella cessione, invece, il creditore trasferisce il proprio credito a un cessionario mediante un negozio di trasferimento e non è necessario che il cessionario paghi il debito al posto del debitore. Se l’operazione consiste in un vero trasferimento negoziale del credito, può essere più appropriato utilizzare il fac simile di cessione del credito pro soluto o un modello di cessione costruito sulle condizioni effettivamente concordate.
Non va inoltre confuso questo atto con il caso in cui il debitore prenda a mutuo una somma destinata a pagare il precedente creditore e surroghi il finanziatore ai sensi dell’art. 1202 c.c. Se occorre prima documentare un normale finanziamento tra persone private può essere utile distinguere l’operazione dal contratto di mutuo tra privati.
Comunicazione al debitore e documenti da consegnare
La dichiarazione prevista dall’art. 1201 proviene dal creditore che riceve il pagamento dal terzo. Sul piano pratico, dopo la surrogazione è comunque utile rendere il debitore consapevole del cambiamento della posizione creditoria, soprattutto per evitare che continui a rivolgersi al precedente creditore.
La comunicazione dovrebbe identificare il credito, indicare la data del pagamento con surrogazione e precisare chi è il nuovo soggetto legittimato a ricevere quanto ancora dovuto. In caso di surrogazione parziale va indicata anche la quota rimasta al creditore originario.
Il terzo dovrebbe inoltre ricevere la documentazione necessaria per ricostruire il credito e le eventuali garanzie. Non basta quindi conservare soltanto la quietanza del pagamento se il titolo originario, le scadenze o le garanzie risultano da documenti separati.
Quando questo fac simile non è sufficiente
Il modello è destinato alla surrogazione convenzionale per volontà del creditore in occasione del pagamento di un credito individuato. Non è adatto, senza ulteriori verifiche, per surrogazioni bancarie di mutui, portabilità del finanziamento, crediti verso pubbliche amministrazioni, crediti soggetti a procedure concorsuali o casi nei quali operi una surrogazione legale.
Richiedono particolare attenzione anche crediti già oggetto di pignoramento, sequestro, cessione, pegno, contestazioni giudiziali o garanzie immobiliari. In questi casi il contenuto della scrittura deve essere coordinato con i vincoli già esistenti e con le formalità necessarie per rendere effettivo il subentro.
Errori da evitare nell’atto di surroga
- dichiarare la surrogazione in un momento successivo al pagamento anziché contestualmente;
- scrivere che il pagamento ha definitivamente estinto il credito senza coordinare tale formula con il subentro del terzo;
- non identificare il titolo dal quale deriva il debito;
- omettere pagamenti parziali già ricevuti dal creditore;
- non distinguere pagamento integrale e pagamento parziale;
- confondere surrogazione per volontà del creditore e cessione del credito;
- utilizzare questo modello per la portabilità bancaria del mutuo;
- presumere che una semplice scrittura privata sia sufficiente a trasferire efficacemente un’ipoteca senza l’annotazione richiesta;
- non consegnare al terzo i documenti utili a provare il credito;
- lasciare nel documento clausole alternative o garanzie che non esistono nel caso concreto.
Domande frequenti sull’atto di surroga nel credito
Che cosa significa surrogazione per volontà del creditore?
Significa che un terzo paga il creditore e quest’ultimo lo fa subentrare nei propri diritti verso il debitore. L’art. 1201 c.c. richiede che la dichiarazione di surroga sia espressa e venga effettuata contemporaneamente al pagamento. Per questo il fac simile documenta nella stessa scrittura sia la ricezione della somma sia la dichiarazione del creditore.
Il pagamento deve riguardare tutto il debito?
No. È possibile anche una surrogazione parziale. In questo caso il documento deve indicare quale somma è stata pagata dal terzo e quale parte del credito rimane al creditore originario. L’art. 1205 c.c. regola il concorso tra i due nei confronti del debitore, prevedendo il criterio proporzionale salvo un diverso patto consentito dalla norma.
Qual è la differenza tra surroga e cessione del credito?
Nella surrogazione per volontà del creditore il terzo subentra in conseguenza del pagamento effettuato al creditore e della contestuale dichiarazione di quest’ultimo. Nella cessione il trasferimento deriva invece da un accordo con cui il titolare trasferisce il credito a un cessionario. La scelta del modello dipende quindi dalla struttura effettiva dell’operazione.
Se il credito è garantito da ipoteca basta firmare il modello Word?
No. Se si vuole far subentrare il terzo anche nella garanzia ipotecaria occorre considerare l’art. 2843 c.c., che prevede l’annotazione della surrogazione in margine all’iscrizione dell’ipoteca. La semplice compilazione e sottoscrizione del file Word non sostituisce il titolo e le formalità necessarie per ottenere tale annotazione.
Il modello Word può essere modificato?
Sì. Il file disponibile è in formato Doc e può essere personalizzato inserendo i dati delle parti, del debitore, del credito e del pagamento. Prima della firma devono essere eliminate le opzioni non utilizzate, soprattutto quelle relative a pagamento parziale e garanzie, e deve essere verificato che la dichiarazione di surrogazione coincida effettivamente con il momento del pagamento.